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Wolverine, bene al botteghino

Hugh Jackman in X-Men Origins: Wolverine
X-Men Le Origini: Wolverine ha registrato, sul mercato statunitense, il ragguardevole primato di 87 milioni di dollari.
La pellicola ha debuttato in 4099 sale, negli Stati Uniti, per complessivi 8300 schermi.
Al risultato statunitense si aggiunge quello nel resto del mondo, di 73 milioni di dollari. Come sempre i film sui supereroi incassano meno nel resto del mondo che negli USA, ma tutto sommato non è stata una cattiva prestazione.
Nel primo weekend, con complessivi 160 milioni di dollari, ha ripreso i costi di produzione, di 150 milioni di dollari, e li ha superati. Cosa che al blockbuster mancato di questa stagione, Watchmen, è riuscita solo dopo molte settimane di programmazione.
Il buon risultato all'estero sembra essere la novità di questo film, e si può spiegare con la concomitanza di diversi fattori. Intanto il semplice fatto che il film all'estero è uscito prima. In Italia, per esempio, è uscito il 29 aprile, ben due giorni prima che negli USA, e gli spettatori italiani hanno ricompensato bene Hugh Jackman e soci, tributando al film il primo posto nella classifica d'incassi della scorsa settimana, con 2,6 milioni di euro.
Poi c'è da sottolineare che il personaggio è molto popolare anche in Europa. Forse uno dei più popolari.
Messo a confronto, basandoci solo sui dati USA, con i precedenti film mutanti, l'esordio è stato meno brillante sia di X-Men III: The Last Stand, che aveva incassato 102,8 milioni di dollari, che di X2: X-Men United, i cui 85,6 milioni di dollari rivalutati in termini odierni diventano più di 100 milioni. In ogni caso ha esordito meglio del primo film della serie, che però si è rivelato un block buster di lunga tenuta.
Il film si è classificato dietro ai film super-eroistici usciti nello stesso periodo negli anni passati, come Spiderman-3, o Iron Man, che l'anno scorso incassò nel suo primo weekend di programmazione 98.6 milioni di dollari.
Fonti della 20th Century Fox affermano che il pubblico del film è per il 52% maschile, e per il 53% composto da adulti con oltre 25 anni.
Se pensiamo che il film ha appena esordito nelle sale, e che poi avrà il suo sbocco in svariate edizioni home video, non pensiamo di sbagliare ritenendo che sia molto probabile che ne venga prodotto un sequel, o che, finalmente, venga dato disco verde alla produzione di X-Men Origins: Magneto, che rappresenterebbe un altro importante tassello nella costruzione dell'Universo Marvel cinematografico, mutante e non.
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