Il ritorno di Akira: in carne ed ossa

Il film tratto dal manga Akira verrà girato da una coppia di registi-sceneggiatori d'eccezione: i fratelli Albert e Allen Hughes

Akira, manga d'annata, fu uno dei primi a fare impressione in occidente raccogliendo larghi consensi. Una storia di poteri psichici e distruzioni apocalittiche trasformata in un anime uscito alla fine degli anni '80 e arrivato in Europa agli inizi della decade successiva. Adesso diventa un film, diretto dai fratelli Hughes (che già conosciamo per La Vera Storia di Jack lo Squartatore e il postapocalittico Codice Genesi).

 

La casa cinematografica interessata, la Warner Bros, però non vuole seguire la strada del violentissimo anime giapponese. Non sarà un lavoro molto semplice, perché la trama è drammatica e si presta molto a scene di distruzione e violenza. "La prima cosa che m'hanno detto è che deve avere una valutazione di PG-13" ha detto Albert Hughes (nota: PG-13 significa che i minori di 13 anni devono essere accompagnati, ed è una delle valutazioni più all'acqua di rose per il cinema americano, mentre R estende l'obbligo di accompagnamento fino ai diciassettenni e quindi limita molto il mercato più giovane).

L'artista dovrà escogitare qualcosa per modificare la natura della trama ma ha detto che la considera una sfida stimolante.

 

L'intenzione della Warner Bros è di espandere la storia di Akira in una serie di due o tre film, ma Hughes ha già dichiarato che si sta focalizzando solo sul primo: "Non mi interessa dirigere i seguiti, non so neanche se collaborerò in qualche modo."

Forse per i motivi di censura citati prima, cambia anche la sceneggiatura del film: il produttore Andrew Lazar avrebbe incaricato lo sceneggiatore Albert Torres di riscrivere da capo una trama, scartando il precedente lavoro di Mark Fergus e Hawk Ostby (che aveva collaborato a Iron Man).

Comunque vada, i tempi per l'inizio delle riprese sono ancora lunghi.

Autore: Bruno Bacelli - Data: 29 giugno 2010 - Fonte: http://www.darkhorizons.com/news/17572

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Commenti

1 Neanche a farlo apposta, parlavo di questo film pochi minuti fa con Zwei via chat. E se già prima temevo nell'ennesima (inutile) trasposizione-porcata, ora ne ho la certezza. Togliere ad Akira la sua carica di violenza visionaria, significa toglierne l'anima estetica (una scena come quella finale resa all'acqua di rose perderebbe qualsivoglia presa emotiva sul pubblico). Akira non è un'opera rivolta ai bambini e il solo pensiero di trasformarla in un PG-13 mi fa rabbrividire.

» postato da Okamis alle 00:47 del 29-06-2010

2 Non mi pronuncio perchè rischio di diventare volgare :@

» postato da l'assassino alle 01:08 del 29-06-2010

3 Confido in una crisi economica della Warner o in proposte più interessanti per i fratelli Hughes, per evitare che quel capolavoro venga storpiato nell'ennesima vaccata commerciale per bimbiminkia.

» postato da Manuele alle 01:36 del 29-06-2010

4 Ma basta ... :imp è una pazzia ... :@ Come si fa a pensare di trasformare Akira per pupi??? Che siano a corto d'idee, lo posso anche capire. Ma ci sono anime per ragazzi che si presterebbero meglio, a questo punto. Lo stesso Evangelion rifatto dagli americani in carne e ossa (senza tutte quelle menate mentali finali soprattutto) non mi dispiacerebbe. Perchè allora Akira, dove l'anime già era più leggero del manga, oltretutto? Mistero! :shock:

» postato da AnnaMaria DeCurtis alle 01:49 del 29-06-2010

5 No,no e ancora no.Me lo sento che sarà una vaccata colossale.

» postato da Mrs.Fragilia alle 02:15 del 29-06-2010

6 Akira per bambini???? Cioè, ne faranno una storia di maghetti coi superpoteri? Ma perchè? Che senso ha... ci sono millemila storie che si adattano meglio (e che nascono già per ragazzi)... che cosa insensata. Che porcheria annunciata.

» postato da (Laura ) alle 05:27 del 29-06-2010

7 PG-13... :shock: A questo punto conviene scrivere una storia ex novo e lasciar perdere Akira! Ennesimo stupro del cinema americano.

» postato da Zweilawyer alle 09:13 del 29-06-2010

8 Già se dicono che si " dovrà escogitare qualcosa per modificare la natura della trama".. come se a tredici anni un ragazzino non ha già visto questo genere..

» postato da chunlizang85 alle 11:44 del 29-06-2010

9 «Già se dicono che si " dovrà escogitare qualcosa per modificare la natura della trama".. come se a tredici anni un ragazzino non ha già visto questo genere..» Beh, sinceramente io a un ragazzino di 13 anni Akira NON lo farei vedere, non solo per via di scene obbiettivamente forti, ma anche perché non lo capirebbe. Figurati che quando andai a vedere Steamboy (sette euro buttati nel cesso) c'erano molti ragazzi di quell'età che mentre uscivano dicevano di non aver capito quasi nulla della trama :?

» postato da Okamis alle 11:55 del 29-06-2010

10 «La casa cinematografica interessata, la Warner Bros, però non vuole seguire la strada del violentissimo anime giapponese... L'artista dovrà escogitare qualcosa per modificare la natura della trama.» Ma che porkata è mai questa?!?!?! :@ Facessero un film da Memole Dolce Memole allora, così risolvono i problemi di censura. Ovviamente mi stupisce anche che Ōtomo possa permettere che il suo capolavoro diventi un film edulcorato per bambini e bambocci (di tutte le età :roll: ). In casi come questo mi chiedo quanto potere decisionale abbiano gli autori originali delle opere che poi vengono trasposte in film, o se anche loro guardano alla fine giusto al soldo. Cavoli Akira è stato il mio primo manga, ci sono affezionata!

» postato da Melian alle 12:34 del 29-06-2010

11 Sempre peggio... probabilmente Tetsuo diventerà un incontrollabile macchina di Margherite Selvatiche e Kaneda presidente di una banda di golfisti incalliti. E ambienteranno il film a Bel Air... e alla fine: vissero felici e contenti.

» postato da DiVega alle 14:13 del 29-06-2010

12 Pure io non farei vedere questo genere di anime a un tredicenne.. ma credimi se lo vogliono vedere, lo guardano! =) comunque non ho mai sopportato di vedere stravolgere le storie dall'originale..

» postato da chunlizang85 alle 17:39 del 29-06-2010

13 Accidenti come siete suscettibili per questo Akira :o mi avete pure dato un voto pessimo all'articolo... nemmeno fosse colpa mia quello che sta succedendo :wink: (in realtà lo conosco bene Akira nonostante sia un vecchietto, non ho letto il manga ma sono così vecchio che l'ho visto al cinema il film, per l'epoca una cosa fenomenale ma certamente catastrofico e distruttivo, non so proprio come si faccia a pensare di renderlo "poco violento";)

» postato da Rakanius alle 22:31 del 29-06-2010

14 Ho visto pure io il film e per quanto ben realizzato, se non si è seguito il manga, non si riesce a comprendere appieno il significato della storia: troppo complessa per essere resa chiara in un paio d'ore circa. Figurarsi un film realizzato con questo taglio, che è una traviazione del soggetto.

» postato da Anonimo (DH) alle 22:46 del 29-06-2010

15 «Accidenti come siete suscettibili per questo Akira :o mi avete pure dato un voto pessimo all'articolo... nemmeno fosse colpa mia quello che sta succedendo :wink:»Si sa che ambasciator non porta pena :wink:

» postato da l'assassino alle 23:55 del 29-06-2010

16 No comment. E invece sì. Ci provarono perfino con "Mononoke Hime"(doppiaggio "a l'americana", tagli, storpiature e censure), ma fortunatamente Miyazaki si dissociò. Mi aspetto altrettanto da Otomo. E comunque queste regole per l'accompagnamento al cinema dovrebbero essere estese a film come Twilight o la 'Fatina dei denti' per i normodotati dai tre ai novant'anni che desiderino,o per i quali si desidera, la vicinanza degli analisti e degli psichiatri di fiducia, che assicurino il corretto svolgersi del travaglio neurologico degli assistiti per tutta la durata della visione(e anche dopo).

» postato da mr.Woland.theRussian alle 00:59 del 30-06-2010

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