L’inaspettato dio della guerra

Apoteosi di violenza e azione, atmosfere barbare d’eccezione, ambientazioni impressionanti e decine di creature mitologiche. Un nuovo racconto di Conan il barbaro? Il prossimo colossal fantasy? No, il nuovo God of war, un fantastico gioco targato Sony

Inaspettato quanto incredibilmente valido, God of war, il nuovo gioco fantasy della Sony per PS2, è sbarcato in questi giorni nei negozi, lasciando critica e appassionati senza parole.

Il protagonista d’eccezione, Kratos, potrebbe ricordare Conan o Turlogh il nero dei racconti di Robert E. Howard: massiccio, cattivo, spietato e ambizioso. Come riscatto del suo brutale passato ha ricevuto l’offerta dagli dei dell’Olimpo di uccidere Marte, Dio della guerra. Fortunatamente la storia non è solo marginale, ma ha i suoi effetti sullo sviluppo del gioco durante i dialoghi con altri personaggi, spaventati dal passato di violento conquistatore dell’antieroe.

 

Il gioco è un action-game farcito di un ottimo sistema di combo da effettuare sui nemici, afferrandoli e colpendoli eseguendo sequenze di tasti e rotazioni di cloche, fino all'eliminazione tramite fatality in perfetto stile Mortal Kombat.

Kratos con il procedere del gioco acquisirà nuovi poteri come l’uso della testa di Medusa per pietrificare i nemici o un potente tuono elettrico che colpisce chi si trova all’interno del suo raggio d’azione. Anche le armi si diversificheranno mano a mano, con la possibilità di migliorarne l’efficacia, usufruendo di particolari punti, oltre all’accrescimento dell’esperienza del personaggio stesso.

 

Ma non è solo azione quello che bolle in pentola perchè diversi enigmi bloccheranno l’avventura: attivazione di tasti nascosti tramite meccanismi, spinte di gigantesche statue, distruzione di casse e molto altro ancora. Tutto riesce a essere deliziosamente appagante e mai fuori luogo, dimostrando un’ottima progettazione del level design.

Graficamente siamo a livelli davvero alti: le ambientazioni sono strepitose, elaborate con ottime texture e pieni di effetti, animazioni, luci, esplosioni e zeppe di creature di ogni sorta. Minotauri, cani di pietra, banshee, immensi troll e gigantesche idra imbandiscono ogni angolo delle locazioni.

L’hardware della ps2 è stato sfruttato al meglio, tanto da far lamentare che non ci siano altri giochi di una simile qualità visiva.

 

La camera che inquadra i movimenti del personaggio non è liberamente gestibile dal giocatore, con lo scopo di rendere tutto più spettacolare e scenico, ma questo, a volte, crea degli inaspettati quanto fastidiosi cambi. Inoltre il gioco risente della mancanza di ulteriori boss di fine livello, tre in tutto — anche se veramente massicci... Fortuna vuole che almeno la progettazione ha permesso un divertente sfruttamento dei mezzi offerti dalla scenografie per abbattere i colossi, oltre all’abituale uso delle proprie armi e delle abilità magiche.

 

Impossibile non innamorarsi di questo titolo dopo aver visto anche solo un filmato. Attenzione, il gioco è condito da una notevole dose di violenza con sangue a fiumi (e fiumi e fiumi e fiumi...) e perfino di qualche scena erotica da lasciar senza parole, ma è già un classico.

Autore: Alberto Doriguzzi Bozzo - Data: 4 luglio 2005 - Fonte: http://www.playstationplanet.it/giochi/godofwar/sito.htm

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