Delos Store
La libreria
del fantastico
Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »
Ultime notizie
- Il ritorno del Cavaliere Oscuro, a cartoni animati
- La notte dei ragazzi re
- Sfigabella e il vampirozzo
- The Amazing Spider-Man, i nuovi giocattoli dal film
- Le indagini del commissario Sensi
- La Night Itacon a Bologna
- FantasyMagazine, il meglio della settimana dal 21 al 27 maggio 2012
- Tributo a Vittorio Curtoni al Premio Italia
- Trattative in corso per produrre Gods of Egypt
- Enchanted
In questo canale
- Dall'Italia
- The Amazing Spider-Man, i nuovi giocattoli dal film
- Tributo a Vittorio Curtoni al Premio Italia
- Tutti i giocattoli di The Avengers
- Tessitori di Sogni LAB: Fantasy Magazine a tu per tu con Atlantyca Entertainment
- Le Regine del Fantasy, un'alleanza inaspettata
- Appuntamento imperiale su BBC Knowledge
- Addio a Maria Grazia Perini
- Il Risveglio dei Giganti di Geronimo Stilton
- Lucca Comics & Games 2012: Tessitori di Sogni LAB e La Citta Sospesa
- Il fantasy al Mantova Comics & Games
Metropolvere, passaporta e berretti azzurri.

Che J.K. Rowling si sia basata sui miti e le leggende del nostro mondo per ricreare gli oggetti che appaiono nella saga di Harry Potter è cosa nota. Forse ai più è meno noto il collegamento tra due degli oggetti magici che appaiono nelle avventure del maghetto, con una ben precisa fiaba scozzese.
Questa sera ho ricevuto, come anticipato regalo di compleanno, un interessante libro, edito da Giunti, chiamato FIABE CELTICHE, Gnomi, folletti, fate: storie del piccolo popolo. All’interno del libro, subito preso per essere divorato, esiste una fiaba che ha attirato la mia attenzione. Intitolata La Magia del Berretto Azzurro, narra di un uomo che si perde in un bosco, nel territorio del Kintail, ritrovandosi a chiedere ospitalità in una casetta di pietra per la notte. La casupola era abitata da tre strane vecchiette che, di malumore, gli offrono ospitalità. L’uomo, non fidandosi, decide di rimanere sveglio quando gli viene offerto un posto per dormire accanto al camino acceso. Ad un certo punto, quando le tre streghe lo credono addormentato, accade qualcosa di molto strano:
“... una di esse silenziosamente si alzò dirigendosi verso un grosso baule di legno accostato alla parete più lontana. Iain (il protagonista), sempre finendo di dormire, vide la vecchia alzare con fatica il pesante coperchio del baule ed estrarne un berretto azzurro, che si infilò con gran cura sulla testa.’Carlisle!’ gridò la vecchia con voce aspra, prima di svanire completamente di fronte all’esterrefatto Iain.”
“... Immediatamente si ficcò in testa il berretto e gridò, come aveva sentito fare in precedenza: ‘Carlisle!’ Di colpo le mura di pietra del tugurio si assottigliarono intorno a lui fino a svanire. Iain si sentì afferrato da una specie di vortice che dapprima lo scagliò in aria a gran velocità e, poi, lo fece cadere con un tonfo su un pavimento di terra battuta...” Le vecchiette urlano il nome della loro destinazione, come sono soliti fare i Weasley quando viaggiano usando la metropolvere. Iain, provando il berretto, si sente sollevare e vola fino alla destinazione, proprio come accade toccando un passaporta.
Le somiglianze sono notevoli e si può supporre che proprio questa fiaba, o altre simili, abbia dato alla Rowlings l’idea per i mezzi di trasporto alternativi alle classiche scope. E’ solo una curiosità, ma è una scoperta che fa sempre piacere fare.
Notizie correlate
Commenti
La lista dei commenti non à disponibile.

