Siamo giunti alle battute finali del premio 500 Gocce d’Inchiostro per la narrativa fantastica breve. Vi sveliamo i finalisti e le menzioni d’onore
90… la paura. Questo secondo la ben nota simbologia numerica, ma non per la prima edizione del 500 Gocce d’Inchiostro. No, novanta — più uno (arrivato giusto giusto per ultimo, alle 23.59 del 15 settembre) — sono alla fine i racconti che in poco meno di un mese e mezzo sono giunti in mano al Comitato Organizzativo. Racconti che spaziano dalla fantasy classica per eccellenza (con nani, elfi, mezzelfi e draghi) a contaminazioni davvero inaspettate, di ogni genere e tipo: dallo storico al mitologico, dall’onirico al fantascientifico, dal contemporaneo all’horror.
I partecipanti hanno sommerso la redazione con ogni tipo di scritto e racconto, storia o leggenda, dando sfoggio del meglio della narrativa breve “made in Italy”. Hanno partecipato autori affermati ed esordienti, giovani promesse del panorama fantastico nostrano e vegliardi in cerca di gloria. Il Comitato del 500 Gocce, che si riunirà a Soncino il 30 settembre (presso il pub fantasy La Tana del Drago Fumante) per decretare i vincitori, ha infine svelato i dieci finalisti e le varie menzioni d’onore. I finalisti (i classificati tra il primo e il decimo posto), e le menzioni d’onore (dall’undicesimo in poi), verranno resi noti solo nell’arco della manifestazione Bardica 2007 che si terrà a Soncino, con la relativa pubblica premiazione.
Ora il giudizio passa in mano alla giuria di qualità, composta da Chiara Guidarini (autrice della Saga di Ancyria), Francesco Falconi (autore della Saga di Estasia), Antonia Romagnoli (autrice fantasy e finalista al premio Galassia 2006) e Luca Azzolini (redattore di FantasyMagazine). Ciò nondimeno vi segnaliamo, in ordine rigorosamente alfabetico, questa nutrita rosa di partecipanti che si sono distinti con racconti di indubbia qualità, senza ancora rivelare chi si è meritato la finale e chi la menzione d’onore:

500 Gocce D'Inchiostro
Andrea Ascari — Al mio padrone piace il vino
Maurizio Asquini — Senza mani
Leonilde Bartarelli — Precipizio
Giovanni Buzi — Una voce, poco fa
Patrizia Castaldi — Eppure ancora volano gli uccelli
Arianna Comotti — Mezzo
Simone Conti — Umania
Alessandro Dalla Lana — Assieme per una vita ancora
Cristina Donati — Genius Loci
Cristina Donati — Faery Tale
Dario Deponti — Loro
Federica Ramponi — Il lago di Luce
Alessandro Scalzo — Madrina di Tenebra
Alberto Velluti — Ultimi istanti di un condannato a morte
Gabriele Zanvercelli — L'Ultima Battaglia
Infine, vi lasciamo con il trailer dedicato a Bardica 2007 e al 500 Gocce d'Inchiostro, realizzato da Mario Labieni:
1 Ieri ho avuto il piacere di ricevere per mail i racconti dei finalisti al concorso Bardica 2007. Beh, diciamo che sui 91 arrivati, c'è stato un grosso screening da parte della prima giuria di valutazione. Vi dico la verità, sono rimasto molto sorpreso da ciò che ho letto. Ho dato una sbirciatina veloce a lavoro, preso dalla curiosità, quindi li ho letti con più calma a casa. Due racconti in particolare mi hanno colpito, tanto che sono molto indeciso su quale sia il migliore. Ovvio, il mio giudizio è solo una voce nel coro dei cinque della giuria finale, quindi ogni risultato può essere tranquillamente ribaltato. Ma questi due racconti, sono veramente belli. Rimango tuttavia perplesso sul tipo di fantasy che è pervenuto, o almeno quello dei finalisti. Ho notato un taglio volto soprattutto al surrealismo e al dark fantasy, spesso cadendo nel macabro e violento. Il che non è assolutamente un lato negativo, s'intende. Nessun fantasy di stampo classico/tolkeniano, nulla di fantastico, niente di fiabesco. Tuttavia questo, a essere sinceri, ha reso un po' monocorde la tipologia di racconti in finale. Una precisazione doverosa. Ritengo il 500 Gocce un concorso difficilissimo. Riuscire a condensare una storia a effetto, creare un'ambientazione capace di trasmettere un'emozione e far respirare un frangente astruso da una storia, è un'impresa dir poco titanica. Con tutta sincerità, io non credo di esserne in grado. Inoltre, non stiamo parlando di un volume di 500 cartelle, ma solo di 500 parole. Ergo lo stile deve essere pefetto e curato nei minimi dettagli, alla virgola. Quindi, un plauso a tutti i partecipanti e ancor più alla rosa dei finalisti. Credo sia un ottimo risultato. Bene, lascerò fermentare i voti per qualche giorno, quindi li prenderò in mano e li leggerò di nuovo per capire se l'impressione a caldo è rimasta ancora impressa nelle pagine.
» postato da FrancescoFalconi alle 00:18 del 19-09-2007