A Neil Gaiman la Newbery Medal del 2009

Il suo libro The Graveyard Book ha ricevuto uno dei premi più prestigiosi d'America, assegnato dall'associazione delle biblioteche.

La copertina

L'associazione americana delle biblioteche ha assegnato a The Graveyard Book di Neil Gaiman la Newbery Medal.

Lo scrittore inglese è stato insignito del rinomato e prestigioso premio con la seguente motivazione: "per il più illustre contributo alla letteratura per ragazzi."

 

Il libro, pubblicato nel 2008 dalla Bloomsbury e ancora inedito in Italia, segue la storia di un orfano: un neonato che viene affidato ai coniugi Owens, una coppia di fantasmi senza figli che abitano in un grazioso cimitero.

Il piccolo, battezzato con il nome di Nobody Owens, abbreviato in Bod, come il piccolo Mowgli del Libro della giungla viene cresciuto dalla stravagante comunità del cimitero in cui spicca la figura dell'enigmatico Silas, figura in grado di muoversi indifferentemente nel mondo dei vivi e in quello dei morti.

Bod conosce persone morte in diverse epoche storiche, vive fantastiche avventure e scopre porte verso mondi assai pericolosi, ma soprattutto intreccia il suo destino con quello di un bambina viva di nome Scarlett.

Com'è nell'ordine naturale delle cose alla fine arriva per Bod l'ora di lasciare il nido, di assumersi le sue responsabilità e fare i conti con il suo misterioso passato. Nobody deve scoprire chi e per quale motivo ha ucciso i suoi genitori.

 

Una curiosità: Nobody Owens è già un nome noto ai fan di Gaiman. Bod è il protagonista di uno dei racconti pubblicati nell'antologia Il cimitero senza lapidi e altre storie nere, racconto che l'autore ha ripreso e inserito nel Graveyard Book.

 

FantasyMagazine ha già pubblicato la recensione di Graveyard Book.

Autore: Simona Ricci - Data: 28 gennaio 2009

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Commenti

1 Perchè inedito,PERCHé?!! Italia tardona!

» postato da mr.Woland.theRussian alle 13:22 del 28-01-2009

2 Uh! Quanta roba, BUONA, inedita in Italia c'è? Legione! :roll:

» postato da un muspeling alle 17:56 del 28-01-2009

3 Ma si sa qualcosa rigurado all'edizione italiana? Ci stanno almeno pensando?! :(

» postato da Joker alle 20:23 del 28-01-2009

4 Secondo wuz.it l'edizione italiana uscirà ad aprile per Mondadori con il titolo: "Nobody. Storia del bambino che viveva tra le tombe" (sic). Lunedì sono stati assegnati un sacco di premi dall'ALA, comunque - oltre alla Newbery a The Graveyard Book, c'è anche stato un Michael L. Printz Honor per Nation di Terry Pratchett (libro che tra l'altro è anche stato compreso nella lista dei migliori libri YA per il 2009 pubblicata oggi). D'accordo che è solo una menzione in un premio minore, ma mi sembra comunque un fatto degno di nota :D

» postato da (Livia ) alle 20:52 del 28-01-2009

5 Come anche degno di nota è quella che qualcuno dovrebbe prendere a Furiose Frustate colui o colei che ha scelto una simile trasposizione del titolo :evil:

» postato da un muspeling alle 22:53 del 28-01-2009

6 «Secondo wuz.it l'edizione italiana uscirà ad aprile per Mondadori con il titolo: "Nobody. Storia del bambino che viveva tra le tombe" (sic). » Ma che SCHIFO!! :evil: :evil: :evil:

» postato da Kinzica alle 10:36 del 29-01-2009

7 « il titolo: "Nobody. Storia del bambino che viveva tra le tombe" (sic). » Premio No-Bel per il lavoro editoriale più "originale" del secolo. R.I.P. :imp

» postato da mr.Woland.theRussian alle 13:13 del 29-01-2009

8 « il titolo: "Nobody. Storia del bambino che viveva tra le tombe" (sic). » Vabbé, dopo "Un-Lundun" di Mieville trasformato in "Il libro magico" (con tanto di copertina da bimbominkia che più bimbominkia non si può) non mi sorprendo più di niente :?

» postato da Okamis alle 14:54 del 29-01-2009

9 «Secondo wuz.it l'edizione italiana uscirà ad aprile per Mondadori con il titolo: "Nobody. Storia del bambino che viveva tra le tombe" (sic). » Davvero deprimente. Oltretutto poco remunerante a livello d'immagine e di vendite. Chi conosce Gaiman, dà poca importanza al titolo; ma gli altri? Che attrattiva possono avere da un titolo del genere? Il titolo in un libro è una parte fondamentale, come la trama, il modo in cui è scritto e l'ambientazione: come non curare un dettaglio simile? Questa casa editrice dovrebbe soffermarsi a curare meglio certi fattori; perchè come c'è l'ascesa, esiste pure la discesa. Ed essere troppo sicuri di sè porta sempre verso una certa china.

» postato da Anonimo (DH) alle 23:27 del 29-01-2009

10 Io gli proporrei di cambiare titolo, uno più simpatico via: "Il bambino che sgranocchiava ossa (alla fermata del cimitero)". Che ne dite, non suona meglio? <img src=:">

» postato da un muspeling alle 23:22 del 30-01-2009

11 meglio sicuramente di " Il cimitero magico" ( Ora nei titoli diventa tutto "magico"...)

» postato da Kinzica alle 23:25 del 30-01-2009

12 :idea: Lasciare il titolo originale?

» postato da Anonimo (DH) alle 23:52 del 30-01-2009

13 Semplicemente, la legge che vincola a non stravolgere l'integrità di un'opera con la sua traduzione, deve essere estesa ai titoli. Sia per i libri che per i film.

» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 14:46 del 31-01-2009

14 «Davvero deprimente. Oltretutto poco remunerante a livello d'immagine e di vendite. Chi conosce Gaiman, dà poca importanza al titolo; ma gli altri? Che attrattiva possono avere da un titolo del genere? Il titolo in un libro è una parte fondamentale, come la trama, il modo in cui è scritto e l'ambientazione: come non curare un dettaglio simile? Questa casa editrice dovrebbe soffermarsi a curare meglio certi fattori; perchè come c'è l'ascesa, esiste pure la discesa. Ed essere troppo sicuri di sè porta sempre verso una certa china.» La disattenzione a dettagli come questi ,tipica di certa politica editoriale, fa fede solo a una scarsa lungimiranza. Evidentemente, la Mondadori preferisce investire in stampe deluxe dalle copertine in velluto e retini olografici, ghirigori scomposti a tre quarti , in rilievo , placcati , caleidoscopici ,scintillanti in ogni piega e curva, illustrazioni da fronte e retro firmate dai migliori visionari del settore, brossura cucita et similia, per l'ennesima retrospettiva vampirica della Meyer,e lasciare allo sdegno degli interessati i tristi risultati di un lavoro dlettantesco di pubblicazione, riservato ad autori d'altra risma.

» postato da mr.Woland.theRussian alle 19:56 del 31-01-2009

15 «Evidentemente, la Mondadori preferisce investire in stampe deluxe dalle copertine in velluto e retini olografici, ghirigori scomposti a tre quarti , in rilievo , placcati , caleidoscopici ,scintillanti in ogni piega e curva, illustrazioni da fronte e retro firmate dai migliori visionari del settore, brossura cucita et similia » Confezioni preparate ad hoc, che si presentano molto bene, ma che spesso hanno immagini che oltre ad essere fredde e inespressive, non danno idea di ciò che narra il libro.

» postato da Anonimo (DH) alle 12:23 del 01-02-2009

16 «:idea: Lasciare il titolo originale?» sarebbe stato meglio, imho. Ma anche una traduzione tipo"Il Libro delle Tombe" era più adatta.

» postato da Kinzica alle 13:40 del 01-02-2009

17 Penso che qualsiasi altra scelta sarebbe potuta andare meglio. E se si provasse a suggerirle il titolo "Raggi di sole sugli alberi di pere che crescono tra le lapidi"? :shock: :D <img src=:">

» postato da Anonimo (DH) alle 14:54 del 01-02-2009

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