Castelvecchi Editore ha pubblicato Giocare con il passato. Il retrogaming tra nostalgia e dissenso, saggio di Lorenzo Pedrazzi che esplora il boom del retrogaming come rifugio dalla gamification e dalle microtransazioni del mercato videoludico da 200 miliardi di dollari. I giocatori, inclusi i Gen Z, riscoprono sale giochi, LAN party e emulatori per sfuggire all'alienazione economica moderna. La nostalgia non è solo memoria, ma genera comunità e dissenso contro il sistema attuale.

Il libro sarà presentato ufficialmente il prossimo 6 marzo 2026, alla Libreria Ubik di via Monterosa 91, Milano, alle ore 18.

Sinossi

Non più confinati nelle camerette di bambini e adolescenti, i videogiochi sono ormai un fenomeno transgenerazionale da duecento miliardi di dollari. Eppure, la crescita del mercato è spesso fonte di alienazione per gli utenti, e riflette le dinamiche di un sistema economico sempre più intollerabile: molti videogiocatori, anche della Generazione Z, scelgono allora di fuggire da gamification, social network e microtransazioni per rifugiarsi nel passato, alimentando il successo del cosiddetto “retrogaming”. Tra LAN party, sale giochi rinnovate, musei dell’intrattenimento elettronico e sviluppatori indipendenti, Lorenzo Pedrazzi indaga il bisogno di passato che caratterizza i nostri tempi, dove la nostalgia non si limita a costruire una memoria collettiva, ma ispira iniziative di natura comunitaria.

Spiega l'autore

Il libro è un'esplorazione del retrogaming come fenomeno sociale e politico, nel senso che da un lato è una forma di protesta verso certe tendenze alienanti della contemporaneità, dall'altro ispira iniziative concrete nel presente tramite il mercato dell'usato (che parte dal basso e non è controllato dai colossi videoludici), i musei, i LAN party e le nuove sale giochi, che creano nuovi spazi sociali e formano comunità. C'è anche un capitolo dedicato agli sviluppatori indipendenti che si ispirano ai vecchi giochi, e questo permette loro di realizzare titoli nuovi con poche risorse. Nel complesso, il punto del libro è dimostrare come la nostalgia possa essere un punto di partenza per fare qualcosa di nuovo e concreto nel presente (e anche una manifestazione di dissenso), rispetto alla nostalgia fossilizzante e manipolatoria che ci viene propinata dai populismi.

L'autore

Nato a Milano nel 1984, Lorenzo Pedrazzi scrive su «La Repubblica», «Screenweek» e «Nocturno». Critico cinematografico, è stato caporedattore di Spaziofilm e collaboratore di «Players» e «Filmidee». Ha pubblicato articoli, reportage e racconti sulle più disparate antologie letterarie e riviste culturali, tra cui «Cattedrale», «Rivista Studio», «Crack», «Doppiozero» e «Altri Animali». È stato inoltre autore di podcast per Gli Ascoltabili (Destini incrociatiDemoni urbani) e Amazon Audible (Lady KillerIl Mostro).

Lorenzo Pedrazzi, Giocare con il passato. Il retrogaming tra nostalgia e dissenso, Castelvecchi Editore, Collana Obiezioni, pagg. 156, 18€