Benché introdotto dalla formula "M Rivista del Mistero presenta",  il volume L'abbraccio della Pantera è a tutti gli effetti un'antologia mista di narrativa, saggistica, sceneggiatura cinematografica e, last but not least, illustrazioni.

Il progetto del volume è incentrato sulla celebrazione del film di culto del 1942  Cat People, diretto da Jacques Tourneur e prodotto da Val Lewton, noto in Italia con il titolo Il bacio della pantera.

Il volume, curato da Andrea Carlo Cappi, ha senz'altro come fulcro la pubblicazione della sceneggiatura originale del film, scritta da DeWitt Bodeen, finora inedita in Italia.

La lettura di una sceneggiatura è senz'altro qualcosa che soddisfa molto l'appassionato di cinema, specialmente se conosce il film. Da sola potrebbe essere considerata un'esperienza incompleta, anzi lo è senza i necessari strumenti critici. Ma il lettore meno avezzo a farsi affascinare da un'opera che è più tecnica che letteraria non viene lasciato solo.

Nella selezione di racconti e saggi si delinea infatti un percorso che immerge non solo nell'universo narrativo del film, ma tratta anche il contesto in cui è stato creato. Pertanto si arriva alla lettura della sceneggiatura senz'altro preparati all'esperienza. 

In tal senso è da intendersi la parte saggistica, con articoli scritti dal curatore e da Mario Gazzola, che spaziano dalla biografia di Val Lewton, al mito del felino mannaro in vari contesti artistici, quali pittura, letteratura, musica e fumetti.

La parte narrativa è in parte legata ai pregressi mitologici che hanno dato spunti al film, con nuove traduzioni di Cappi di racconti nel pubblico dominio ma non per questo minori: Gli occhi della pantera di Ambrose Bierce, Antichi sortilegi di Algernon Blackwood, Baghita del già citato Val Lewton. Inedito è invece La donna della pantera di Edith Ross

Sono tutti racconti che non appaiano datati, intatti nella loro capacità di stupire, affascinare, anche un po' rabbrividire. Narrazioni solide, dirette e senza fronzoli.

Ma non sono affatto da meno, sia pure più moderni nel linguaggio, i racconti inediti italiani: Genoma felino di Gazzola, Leonora nella luce del mattino di Roberta GuardascioneSmilodon di Cristina Biolcati.

Come da buona curatela, narrativa  e saggistica si alternano con efficacia, imprimendo sia il ritmo, ma anche le atmosfere. Come nell'ascolto dei dischi, anche la lettura di un progetto antologico è influenzata nella progressione emozionale dall'ordine in cui si leggono i racconti o gli articolo. Qui non è affatto indifferente, perché ogni passo prepara adeguatamente al passo successivo.

L'analogia tra ascolto musicale non è peregrina se si pensa che per accompagnare la lettura con un'atmosfera perfetta, Mario Gazzola ha realizzato una speciale playlist gratuita su Spotify intitolata M3-L'abbraccio della pantera. Ma questa è una esperienza complementare che non ho fatto, che cito per completezza.

Invece vanno evidenziate, perché sono emozionalmente preparatorie, e per nulla accessorie, le belle illustrazioni di Roberta Guardascione, già citata come autrice. Il suo stile personale interpreta il senso di un progetto che è sia citazionista e celebratico, sia propositivo di una interpretazione moderna della mitologia felina.

Una delle antologie più intriganti degli ultimi tempi, realizzata con perizia e competenza.