La religione.

Uno dei grandi poteri, uno dei grandi temi.

È piuttosto semplice intuire le implicazioni più dirette di una religione, ma da esse ne derivano altre minori cui sarebbe meglio porre attenzione da subito.

Probabilmente, la prima cosa che viene in mente di ideare è ciò che ha scatenato il culto, le ragioni che portano migliaia e migliaia di individui a credere tutti nella stessa astratta entità (astratta? Forse...). Fin qui la fantasia può sbizzarrirsi.

La seconda, probabilmente, è la gerarchia dei religiosi cui il popolo fa riferimento. Ancora una volta è valido tutto il contrario di tutto, sicché è anche possibile non vi sia alcuna gerarchia, ad esempio perché il culto ideato è innato e si protrae nei secoli spontaneamente, tanto che il popolo non abbisogna di guide spirituali.

Spirituale, pensate bene a ciò che significa. Di nuovo il bianco, il nero e tutte le intermedie sfumature di grigio. È bene considerare che non sempre lo spirito accoglie di buon grado i dettami di una religione.

Dopo simili elucubrazioni, arriverete ai luoghi di culto (se ve ne saranno). Saranno veri e propri centri di potere; non v’è chi non veda, la religione influenza e guida le masse, in buona fede o meno.

Un ulteriore passo: i religiosi, cui si uniscono o contrappongono gli spirituali. Non scendete troppo nei particolari o, se vi capita d’istinto, non fatevi distrarre (prendete appunti separatamente, nell'apposito documento: ogni buona idea va rigorosamente segnata, ma elaborata al momento opportuno). Dovete pensare al religioso tipo, non ai singoli individui carismatici. Quelli sono un discorso a parte, che non rientra nell’ambientazione.

Tutto questo vi porta a una visione globale della religiosità che permea il vostro nuovo mondo. Nulla sfugge a essa, nemmeno gli atei (il termine stesso si usa come opposto di credente e, senza l’esistenza di un credo, non avrebbe senso).

E direttamente dalla visione globale giungono le implicazioni meno ovvie.

Il primo banale esempio che mi sovviene è uno scontro tra diversi credo o, ancora più banale, tra potere politico corrotto mascherato dalla religione e credo reale, che vede nel primo una sorta di demone da cui difendersi e da combattere a tutti i costi (qui si sconfina un po’ nelle possibili trame della vicenda... appunti!).

Ma vi è dell’altro, una sorta di ponte tra l’ambientazione e la psicologia stessa dei protagonisti di cui narrerete le gesta - se saranno tali -. È un aspetto sottile, ma che è opportuno tener presente.

Spiego.

Un credo, più di qualsiasi altra cosa, influenzerà profondamente ogni singolo personaggio. Potreste sollevare l’obiezione che anche il resto dell’ambientazione lo fa. La mia replica sarebbe “sì e no”.

Essere originari di una certa regione, ad esempio, implica avere delle caratteristiche fisiche di un certo tipo e/o delle abitudini precise. Decidere che uno dei protagonisti sia originario di una precisa zona montuosa, precedentemente segnata sulla mappa, potrebbe significare che esso è piuttosto caloroso e che di conseguenza soffre particolarmente il caldo. Ideare una religione, invece, significa infettare l’intero mondo con un’idea che stuzzica il profondo dei popoli, siano essi partecipi o meno di quell’idea.

Una religione è infinitamente più potente di una catena montuosa, e di qualsiasi altra cosa concreta, poiché fa leva su parti che l’uomo non riuscirà mai a spiegarsi del tutto, astratte eppure tanto forti da abbatterlo o risollevarlo nel morale e nello spirito. Una religione influenza tutti gli esseri viventi senzienti del vostro nuovo mondo.

Sicché, per terminare, badate a quanto ideate relativamente alle religioni: vi si rivolterà contro come un boomerang.

Un’ulteriore riflessione, uno spunto, tanto per smentirmi e mettermi in discussione da solo: cosa, in un mondo popolato da razze - magari aliene - che non sentono questi impulsi religiosi e/o spirituali? Cosa con razze che non si interrogano sui grandi perché?

Perché parlare dell’aspetto religioso del nuovo mondo ora? E perché così a lungo? Semplice, perché religione significa potere e potere significa anche influenza sul territorio: luoghi di culto, territori sacri, a volte veri a propri stati con tutto ciò che vi è annesso e connesso.

La vostra mappa subisce grandemente l’influenza della religione, ecco perché ne ho parlato a lungo.

Nel prossimo capitolo affronterò per l’ultima volta la geografia politica del mondo.