Sta per uscire il nuovo romanzo di uno dei più acclamati scrittori di narrativa fantastica.

Siamo lieti che abbia voluto rispondere a qualche domanda sul suo lavoro attuale lo ringraziamo per averci dato qualche succosa anticipazione sui prossimi progetti riguardanti l'Inquisitore Eymerich.

Tortuga: qual è la genesi di questo romanzo e quali le sue fonti di ispirazione?

Il romanzo mi è stato praticamente imposto dai lettori, dopo il successo di un mio racconto,  I fratelli della costa, contenuto nell'antologia Anime nere, a cura di Sergio Altieri (Oscar Mondadori). È stata una dolce violenza, perché di storie di pirati era stata piena la mia infanzia: il ciclo del Corsaro Nero, quello di Sandokan... Tornando a visitare la mitica Tortuga, mi sono allontanato dal modello salgariano, a favore di un'ambientazione scrupolosa. Se le vicende sono spesso immaginarie, il contesto - l'area caraibica alla fine del XVII secolo - è ricostruito nei dettagli, sulla base di ricerche approfondite. Sono soddisfatto del risultato. Credo che il lettore, oltre a godere di una forte suspense, apprenderà sulla pirateria più che da un libro di storia.

Tortuga sarà più un romanzo avventuroso che fantastico. Cosa potrebbe appassionare, del tuo romanzo, il lettore di storie fantastiche ?

Il passato può riservare sorprese, se non lo si conosce, e dunque avere un pari "sense of wonder" che la fantascienza. Nel film 1492, lo sbarco di Colombo in America ricorda l'approdo in un pianeta sconosciuto. In Apocalypto, i Maya risultano alieni quanto i marziani. Nel mio romanzo La luce di Orione, l'impero bizantino del XIV secolo somiglia a un continente bizzarro tutto da scoprire. Se il futuro è ignoto, anche il passato, in larga misura, lo è. Mi auguro che i lettori di Tortuga proveranno la stessa sensazione. Li attendono non poche sorprese.

Eymerich. Hai un progetto a lungo termine per questo personaggio, oppure la sua evoluzione la decidi "a vista", romanzo per romanzo?

L'autore
L'autore
Ho un progetto di massima, riassunto, in certa misura, nel mio romanzo Magus. Eymerich si scontra, di avventura in avventura, con la "parte femminile" e umbratile della vicenda umana. All'inizio è lui a vincere, ma nel capitolo finale del ciclo finirà col soccombere. Ho già in mente a grandi linee la storia finale, ambientata in Sardegna. Eymerich si confronterà di nuovo, come in Il mistero dell'inquisitore, con lo psicologo Wilhelm Reich. A suo tempo, questi era stato sconfitto. Ora invece trionferà, e per Eymerich e il suo castello di convinzioni sarà il canto del cigno. Ma siamo ancora lontani dall'epilogo: prima che arrivi, intendo dedicare a Eymerich altri romanzi, al momento non so dire quanti.

Cosa ne pensi della proliferazione di thriller a sfondo più o meno storico?

Le infinite imitazioni del Codice Da Vinci, in cui è specializzata l'attuale Editrice Nord, si somigliano tutte. Lingua standard, ennesimo complotto vaticano, testi da decifrare, detective in crisi. Non so quanto venda questa robaccia, ma, recita il proverbio, "ogni giorno nasce un fesso". Detto fesso troverà nel thriller presudo-storico di quel tipo le soddisfazioni che cerca, e l'editore anche. Fino al momento in cui il mercato sarà saturo e di Rennes-le-Château non sentiremo più parlare.

Senti la responsabilità di essere fedele alla tua visione politica e sociale del mondo, in ciò che scrivi?

Certo lascio trasparire nei miei romanzi la mia visione del mondo, che non è tanto politico-ideologica, quanto principalmente morale. Sono contro la guerra, contro il razzismo, contro lo sfruttamento, contro il colonialismo, per l'uguaglianza tra i sessi ecc. Ciò al di là della trasposizione di queste posizioni in politica, di cui non mi interesso più di tanto, specie nella sua versione partitica. Dato che si tratta, in me, di convinzioni radicate, è inevitabile che i miei libri le riflettano. Mi tengo però accuratamente alla larga dai predicozzi. Credo in una narrativa non didascalica, che sollevi dubbi piuttosto che fornire risposte. Queste ultime spettano ad altri, non allo scrittore. Un autore che abbia intenti pedagogici non può che produrre pessima narrativa.

Tortuga di Valerio Evangelisti, Mondadori Editore, collana Strade blu, pagg. 300, 16 euro. Uscita prevista: 16 ottobre 2008.