Il disastro è alle porte e salvare l'umanità è tutto tranne che facile. Grey, il Secondo Cavaliere dell’Impero Angelico di Britannia, deve partire alla volta del Giappone per cercare le rovine di una Cittadella, una sorta di città mobile in grado di viaggiare nello spazio, e assicurare un futuro alla razza umana. Tutto questo, ovviamente, prima che la luna si sgretoli e affrontando nemici che cercheranno di fermarlo in ogni modo.

Skautfold: Moonless Knight
Skautfold: Moonless Knight

Skautfold: Moonless Knight è un action RPG in 2D in stile Metroidvania, ambientato in un Giappone dall'atmosfera horror-gotica e costellata di elementi lovecraftiani. 

Dopo un attacco da parte di cultisti che venerano l'occulta divinità della Luna, Grey, il protagonista, si ritrova a dover esplorare il palazzo reale giapponese per sventarne la minaccia e ritrovare la mitica cittadella, che si dice essere atterrata all'epoca di Oda Nobunaga, proprio sul territorio dove ora sorge il palazzo.

La narrazione si srotola tra le diverse aree, in superficie e non, di un palazzo sotto assedio in cui sia esseri umani che strani e grotteschi mostri cercheranno di fermarci. 

La narrazione

L'atmosfera, sapientemente costruita tramite una pixel art ricchissima e molto piacevole, e una colonna sonora malinconica al punto giusto, contribuisce all'immersione e accompagna il giocatore attraverso le aree interconnesse e piene di segreti, permettendo di percepire sia la tensione del momento, sia un’ossimorica calma forse proprio grazie al comparto musicale.

Una storia da ricostruire

La trama non viene spiegata apertamente al giocatore, bensì accennata tramite stralci di conversazione, riferimenti ad eventi già avvenuti e memorie di Grey. Ciò contribuisce a creare la sensazione di urgenza e pericolo, con poco tempo da perdere in spiegazioni, ma al contempo può costituire una barriera per il giocatore che si approccia per la prima volta alla saga Skautfold, posto di fronte a un mosaico incompleto e di difficile, ma non impossibile, ricostruzione. Certo, mantenere un approccio curioso e rivisitare le aree precedenti man mano che si sbloccano certe meccaniche di gioco aiuta, in certa misura, a ricomporre il quadro e sentirsi meno disorientati.

Skautfold: Moonless Knight
Skautfold: Moonless Knight

Il combattimento

Il sistema di combattimento è il cuore pulsante del gioco, con varie meccaniche che richiedono un approccio tattico, pensato e consapevole. Soprattutto a livelli bassi il gioco sa essere piuttosto punitivo, ma con la pratica e l'acquisizione del giusto tempismo i vari aspetti del combattimento si incastrano in una sorta di danza tra il giocatore e il nemico, fatta di anticipazioni e contrattacchi al momento giusto. Bloccare, schivare o fare parry nell'istante corretto possono esporre immediatamente il nemico a un danno considerevole, ma attenzione: lo stesso vale anche al contrario. 

Skautfold: Moonless Knight
Skautfold: Moonless Knight

Il combattimento si incentra anche intorno alla gestione della guardia che permette l'assorbimento di una parte dei danni e sostituisce per certi versi una barra della resistenza. Una cattiva gestione di quest'ultima può portare a un effetto valanga, siccome intaccare la salute significa intaccare anche la guardia massima.

Ogni scontro diventa così una prova di conoscenza e precisione, per ottenere la vittoria senza riportare danni che influenzeranno gli scontri successivi.

Difficoltà, esplorazione e criticità

A un sistema di combattimento abbastanza complicato corrisponde purtroppo una accessibilità altrettanto complicata: i tutorial sono pochi e di difficile accesso, senza un vero e proprio tutorial in-game o una spiegazione dei comandi base al di fuori del menù di gioco.

Nuovamente, questo può rappresentare un ostacolo non di poco conto per chi volesse introdursi alla saga con questo capitolo.

Skautfold: Moonless Knight
Skautfold: Moonless Knight

La curva di difficoltà del gioco è particolarmente ripida all'inizio per poi rendere ad appiattirsi col passare delle ore, presentando giusto qualche picco (a volte anche frustrante) di fronte ad alcune boss fight. La curva di potenziamento del giocatore in particolare rappresenta una piccola criticità: scegliendo e dedicandosi ad un'arma in particolare, la si può portare al potenziamento massimo, o quasi, entro la prima metà del gioco e ben presto gli scontri ordinari smettono di presentare un vero e proprio pericolo, se combattuti con strategia. 

Un'altra meccanica che rischia di diventare poco rilevante man mano che si procede all'interno del gioco è quella delle maledizioni: ad ogni morte, se il valore non viene azzerato, si aggiunge un punto di maledizione. Un alto livello di maledizione permette al giocatore di percepire elementi prima invisibili, al prezzo di danni maggiorati. 

Tuttavia, anche questo valore rischia di diventare irrilevante rispetto alla difficoltà di gioco dopo qualche ora, soprattutto giocando con un'arma che gode già di qualche potenziamento.

Scoprire ogni anfratto è importante

L'esplorazione in questo titolo è fondamentale: esplorare distrattamente o peggio, saltare delle aree, significa perdere potenziamenti e rischiare di non trovare abilità fondamentali alla progressione. 

Le nove abilità presenti permettono sia di avere dei vantaggi durante il combattimento, sia di accedere a nuove aree prima inesplorabili, rendendo la progressione attraverso le aree spesso non lineare e richiedendo al giocatore di ritornare sui propri passi e cercare passaggi prima nascosti; oltre a strade inedite, queste abilità possono portare anche a segreti di varia natura.

La necessità di queste abilità è tuttavia fortemente asimmetrica: alcune di esse sono più che indispensabili e rendono molti scontri decisamente più semplici, mentre altre sono ben più limitate nei loro utilizzi.

Skautfold: Moonless Knight
Skautfold: Moonless Knight

Un’altra piccola criticità del titolo di trova nella scarsa varietà di nemici: boss esclusi, si contano infatti una decina di categorie diverse e, per quanto gli avversari umani presentino varietà nell'impiego delle diverse tipologie di armi, ben presto questa differenziazione smette di essere rilevante. In generale, la distribuzione e differenziazione degli avversari e dei mostri ha un problema di equilibrio tra le varie aree, soprattutto in zone più avanzate del gioco.

Boss non sempre al top

Sempre trattando di nemici si può riscontrare una sorta di disequilibrio anche nella riuscita delle boss fight. Dove le prime sono ben variegate e interessanti, in momenti più avanzati alcuni scontri possono risultare frustranti o persino noiosi e ripetitivi, in particolare considerando che l'utilizzo di una determinata abilità è la chiave per superare la maggior parte dei combattimento con i boss. 

La difficoltà di questi ultimi può risultare frustrante più che stimolante, portando a risoluzioni che sanno di trucchetti e stratagemmi non voluti.

I punti di forza

Guardando invece ai lati positivi del gioco si può innanzitutto dire che, nonostante i suoi difetti, si tratti di un'esperienza tendenzialmente divertente e interessante. La grafica è un suo grande punto di forza, con una pixel art squisitamente curata e un design sia di ambienti che di personaggi perfettamente riuscito. L'ambiente stesso parla attraverso la sua costruzione, e l'atmosfera lovecraftiana e distorta viene pienamente trasmessa anche grazie al comparto artistico.

Una buona trama

La storia narrata è avvincente e lascia il giocatore con una sana curiosità di scoprire cosa sia accaduto nei capitoli precedenti, e cosa accadrà in quelli futuri. 

Tutte le briciole di informazione seminate tra le aree permettono di indagare poco a poco nell'universo della saga Skautfold, spingendo il giocatore novizio ad agire un po' come un detective che deve ricostruire un avvenimento. 

Il gioco presenta inoltre vari dettagli e citazioni esterne che lasciano trapelare la cura e la passione degli sviluppatori nei confronti della loro creatura.

Skautfold: Moonless Knight
Skautfold: Moonless Knight

Si impara gradualmente a combattere

Nonostante sia all'inizio complicato e basato su una precisione quasi maniacale, il sistema di combattimento si presta ad una assimilazione esponenziale: attraverso i tentativi il giocatore può, in tempi abbastanza brevi, acquisire una certa maestria sui comandi e le tecniche di combattimento di base. Una volta padroneggiate queste ultime, il giocatore è libero di sperimentare anche le tecniche più avanzate come il parry per diventare una vera e propria forza della natura inarrestabile.

Gestione strategica della cura

La limitazione degli oggetti curativi a tre, inoltre, è un buon compromesso per permettere al personaggio di essere resistente senza che sia invincibile. Avere solo tre cure significa doverle gestire con coscienza, tenendo presente che di tanto in tanto può essere richiesto a chi gioca di sacrificarne una per aiutare qualcun altro.

Appagante, al netto dei difetti

In sostanza, Skautfold: Moonless Knight è un gioco che certamente presenta alcune criticità non ignorabili e che gli impediscono di ottenere un voto più alto, pur essendo ben comprensibili dal momento che l’opera è frutto del lavoro e dell’ingegno di una sola persona, Steve Gal, ma che sa anche divertire, affascinare e fornire un'esperienza di gioco che metta alla prova il fruitore.