- Il Festival: storia e prestigio
- Il poster di Spugna: un'ode alla meraviglia dell'infanzia
- La 26ª edizione: un festival in espansione
- Gli appuntamenti confermati
- BookInvaders 2026: call for entries per panel e conferenze
Fervono i preparativi per la 26ª edizione del Trieste Science+Fiction Festival, in programma a Trieste dal 3 all'8 novembre 2026, e. È in corso il call for papers BookInvaders 2026, la rassegna di conferenze librarie dedicata alla letteratura fantastica e fantascientifica.
Il Festival: storia e prestigio
Fondato a Trieste nell'anno 2000, il Trieste Science+Fiction Festival ha raccolto l'eredità dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste svoltosi dal 1963 al 1982, la prima manifestazione dedicata al cinema di genere in Italia e tra le primissime in Europa, divenendo il più importante evento italiano dedicato ai mondi della fantascienza e del fantastico.
Cinema, televisione, new media, letteratura, fumetti, musica, arti visive e performative compongono l'esplorazione delle meraviglie del possibile. Tra i grandi ospiti internazionali presenti al festival dal 2000 a oggi si ricordano i nomi di Pupi Avati, Dario Argento, Terry Gilliam, Neil Gaiman, Joe Dante, Jean "Moebius" Giraud, George Romero, Alejandro Jodorowsky, Bruce Sterling, Rutger Hauer e molti altri.
Il Trieste Science+Fiction Festival è organizzato dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground ed è membro ufficiale del board della Méliès International Festivals Federation, fa parte di AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema e partecipa a EURASF, rete europea di festival con focus sul film scientifico. Il Festival è riconosciuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia tra i progetti triennali di rilevanza regionale di interesse internazionale in campo cinematografico.
Il poster di Spugna: un'ode alla meraviglia dell'infanzia
L'illustrazione ufficiale del più importante festival italiano di fantascienza è stata realizzata quest'anno dal fumettista e illustratore Spugna, tra le voci più originali e apprezzate del fumetto italiano contemporaneo.
L'immagine creata da Spugna mette in scena una monumentale creatura organica, deforme e post-umana: un essere deteriorato e mostruoso, corrotto e trasformato dal tempo, che conserva però un frammento della propria umanità mentre ripara con cura un piccolo robot con cui giocava da bambino.
In questo gesto semplice e profondamente emozionante, il poster racchiude il senso stesso del Trieste Science+Fiction Festival
, spiega Francesco Cappellotto, curatore dell'immagine coordinata del Festival, un luogo dove il cinema fantastico diventa occasione per ritrovare quella capacità di stupirsi che spesso l'età adulta rischia di soffocare, ricordandoci quanto sia importante custodire sempre dentro di noi la curiosità, l'immaginazione e la meraviglia della giovinezza.
Sono sempre stato molto affascinato dal lato 'biologico' della fantascienza, più che da quello esclusivamente meccanico
, ha spiegato Spugna, Quindi per il poster mi sono subito mosso verso l'idea di una grossa creatura post-umana carnosa e muscolare, un po' come Tetsuo sul finale di Akira, che nonostante un aspetto per noi grottesco, si balocca amorevolmente riparando un robottino.
Chi è Spugna
Fumettista e illustratore tra le voci più riconoscibili del fumetto italiano contemporaneo, Spugna è autore delle graphic novel The Rust Kingdom, Fingerless, Rusted Tales e della serie Fat Rot Things, pubblicate da Hollow Press. Ha inoltre illustrato i volumi La quarta guerra mondiale e Vita da soldati su testi di Marco Taddei, ha collaborato con Dylan Dog Color Fest per Sergio Bonelli Editore e con Cattivik. Membro del collettivo Trincea Ibiza, nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui tre Premi Boscarato del Treviso Comic Book Festival e il Premio Micheluzzi "Nuove Strade" del COMICON di Napoli.
La 26ª edizione: un festival in espansione
Stiamo vivendo un momento di straordinaria convergenza di entusiasmo
, ha dichiarato il direttore artistico del Festival Alan Jones, Nel centenario della nascita del termine 'science fiction', coniato dal pioniere Hugo Gernsback in occasione del lancio della rivista Amazing Stories, il genere fantastico è definitivamente esploso nel mainstream, conquistando gli Oscar e i più prestigiosi riconoscimenti internazionali grazie a film indipendenti da record.
Ma mentre il resto del cosmo cinematografico si è progressivamente allineato a questa visione, il Trieste Science+Fiction Festival lo ha sempre saputo. Da sempre, infatti, promuove nuovi talenti, opere originali e formati sperimentali, trasformando i suoi luoghi simbolo in autentici fari di emozioni intergalattiche e meraviglia senza confini.
Anche quest'anno il festival porterà nel capoluogo giuliano il meglio del cinema fantastico internazionale con anteprime, ospiti, incontri e appuntamenti dedicati alla fantascienza in tutte le sue forme: dal cinema alla letteratura, dai fumetti ai videogiochi, fino alle nuove frontiere della divulgazione scientifica e dell'innovazione tecnologica.
Gli appuntamenti confermati
Tantissimi eventi e film in anteprima in calendario anche nella 26ª edizione, che porteranno sugli schermi del Politeama Rossetti e del Teatro Miela il meglio delle produzioni fantascientifiche mondiali.
Per il terzo anno consecutivo verrà allestito in Piazza della Borsa lo scenografico Sci-Fi Dome, una struttura realizzata ad hoc che ospiterà gli eventi extra della manifestazione, tra cui:
- Mondofuturo, il ciclo di incontri per dialogare con i divulgatori e comunicatori della scienza sul mondo di domani;
- IVIPRO DAYS, l'appuntamento annuale dedicato al videogioco come risorsa per raccontare il territorio e il patrimonio culturale;
- Fantastic Film Forum, una serie di eventi dedicati agli operatori professionali del cinema e dell'audiovisivo.
Confermato anche il Premio letterario Mondofuturo, riconoscimento per il miglior libro di fantascienza originale pubblicato in Italia nel 2025, promosso dall'ente nazionale di ricerca Area Science Park e dal Centro Ricerche e Sperimentazioni Cinematografiche e Audiovisive "La Cappella Underground".
BookInvaders 2026: call for entries per panel e conferenze
Nell'ambito della rassegna, torna anche quest'anno BookInvaders, il ciclo di conferenze librarie che anima il festival con presentazioni, talk e approfondimenti sulla letteratura fantastica e fantascientifica.
La Cappella Underground e il gruppo FantaTrieste lanciano un invito aperto a relatori, esperti e appassionati per presentare proposte di intervento su temi legati alla fantascienza, al fantasy e alla speculative fiction in tutte le sue forme.
Come partecipare
Gli interessati possono inviare la propria candidatura via email all'indirizzo books[AT]sciencefictionfestival.org, allegando:
- una breve presentazione del relatore (o dei relatori);
- il titolo del panel proposto;
- un abstract che riassuma i contenuti dell'intervento.
Le candidature saranno valutate dallo Staff BookInvaders e dovranno pervenire entro il 31 agosto 2026.








