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Elementi di Psicopedagogia nell'antica scuola di Hogwarts
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di Antonio Carriero
2010, Il Cerchio, 2010
27 gennaio, il Giorno della Memoria
Il mondo si ferma un giorno a riflettere per ricordare l'Olocausto. Documentari, memorie e studi su quanto è avvenuto cercano di raccontare e di comprendere l'inimmaginabile. E anche la narrativa può fare la sua parte. Da Harry Turtledove a J.K Rowling e Robert Jordan, anche la fantasy può in qualche modo raccogliere il testimone da Primo Levi.
LeggiDecisamente morto
Le prime pagine del sesto libro del ciclo di Sookie Stackhouse, nelle librerie italiane da qualche giorno nell'edizione Delos Books.
LeggiLa strada che scende nell'ombra
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di Chiara Strazzulla
La strada che scende nell'ombra, 2009, Einaudi, 2009
Le mille voci di Annarita Guarnieri
Ha tradotto tutti (o quasi) gli autori fantasy che conosciamo. Ha dato una voce alle loro storie, e oggi, per FantasyMagazine, ci racconta di quest'esperienza nel campo della traduzione che dura da 30 anni.
LeggiValeria Galassi, e io traduco
Lavorano nell'ombra, ma ci permettono di leggere opere che arrivano da ogni parte del mondo. I traduttori. Valeria Galassi è una delle traduttrici di punta nel panorama editoriale italiano, colei che ha dato "voce" a Diana Gabaldon. Ve la presentiamo nella nostra intervista.
LeggiLaurell K. Hamilton
Intervista alla creatrice della saga di Anita Blake, la cacciatrice di vampiri, e di quella di Meredith Gentry, principessa delle fate
LeggiRoar
Una serie che ci porta nell'Inghilterra del quinto secolo, tra druidi e romani, tra antiche credenze e l'arrivo, doloroso, di un mondo nuovo
LeggiLa leggenda del mago Eliodoro
La storia dello stregone Eliodoro. Incantatore, evocatore, con poteri demoniaci che gli permettevano di piegare la materia e i viventi al suo potere. Nell'VIII secolo d.C., a cavallo di un elefante magico, tentò di sottomettere la città di Catania al suo dominio
LeggiIl vento di Novembre
Racconto di Salvatore Perillo
Non è per niente facile, da vivi, ridere della morte. La ragione è nota: risiede nell’assoluta, dolorosa incertezza del dopo. E’ dunque un'irrimediabile ignoranza a spaventare piuttosto che la consapevolezza di una terribile condizione. Da qui l’atavico desiderio di ghermire il segreto dell’immortalità. Ma forse la risposta è già nell’enunciazione dell’enigma, e c’è chi, come Jorge Luis Borges, ne insinua il sospetto: “Essere immortale è cosa da poco, tutte le creature lo sono, giacché ignorano la morte”.
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