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La rosa di Bagdad

Domeneghini non aveva alcuna esperienza cinematografica ma era una figura di primo piano, forse la più importante, nel mondo pubblicitario italiano come responsabile dell'IMA dagli anni '30 fino alla morte, avvenuta nel 1966: a lui si deve, tra l'altro, il lancio in Italia della più nota bevanda analcoolica statunitense.
La realizzazione fu lunga e faticosa data la situazione contingente: si dice che Domeneghini dovette realizzarne la maggior parte in solitudine quando alcuni preziosi collaboratori furono richiamati alle armi e, tra l'altro, la prima ripresa del film fu effettuata in bianco e nero perché il nostro paese non disponeva dell'attrezzatura adatta (la ripresa definitiva, in technicolor, venne realizzata in Inghilterra soltanto pochi mesi prima della presentazione a Venezia).
Molti critici storsero il naso per la qualità "disneyana" dei disegni, laddove è forse più corretto parlare di una derivazione dai delicatissimi cartoni animati fantastici di produzione sovietica (un tempo spesso presenti alla leggendaria TV dei ragazzi nostrana e ora misteriosamente scomparsi) e la storia sembrò banale.

L'opera di Domeneghini, bocciata in patria al botteghino, ebbe fortune alterne: in Olanda risultava, fino a qualche anno fa, ai primi posti negli incassi (limitatamente ai cartoni animati) tanto da ispirare una fortunata linea di cioccolatini... Chi rivalutò il film, tanto da spingere a restaurarlo nella sua forma originale, fu la critica americana, che rimarcò invece la sua originalità e la sua fattura nobilmente artigianale; negli Stati Uniti, dove il film è conosciuto come The Singing Princess, ne circola una versione molto amata in cui l'eroina della storia è stata nuovamente doppiata da Julie Andrews.

Forse il pubblico non era ancora maturo per apprezzare fino in fondo la qualità del prodotto o forse, semplicemente, stava diventando sazio per la sovraesposizione ai film animati (la guerra era finita e le pellicole consimili d'oltreoceano cominciavano ad arrivare anche da noi quasi senza soluzione di continuità); di fatto, il fallimento dell'operazione impedì a Domeneghini di realizzare altre pellicole e sicuramente contribuì, in parte, alle alterne fortune che i lungometraggi animati di produzione italiana hanno sempre vissuto.
Commenti
2 «è sempre un piacere leggere questi approfondimenti, interessante la genesi di questo cartone, ora mi è venuta voglia di vederlo, anche solo per curiosità....» Non è difficile (ma neanche immediato) trovarne il VHS (per il DVD non so) persino sulle bancarelle. Io ne ho una copia e devo dire che è un film godibile ancora oggi. Sul piano artistico risente solo un po' troppo di un buon grado di imitazione Disneiana pedissequa, onnipresente ma limitata ad aspetti "accessori". Sul piano tecnico, per quel che riguarda la copia che ho, l'audio è faticoso e ovattato. La pellicola qua e là graffiata, manca persino qualche spezzone (salti bruschi dell'animazione di uno/due secondi). Ovviamente si tratta di difetti imputabili alla cattiva condizione della pellicola da cui il VHS è stato tratto. Non posso credere non esistesse in circolazione una copia migliore, dato che l'articolo parla di una buona diffusione del film fino a qualche anno fa nei principali paesi europei.
» postato da metalupo alle 12:11 del 21-11-2006
3 Ma io lo ricordo questo cartone
Spesso quando ero piccola lo davano su qualche rete in prossimità delle feste di natale. Ricordo che mi piaceva anche l'animazione, molto morbida e fluida.
» postato da Melian alle 12:13 del 21-11-2006
4 in Italia c'è il dvd con un edizione restaurata, ho controllato su IBS.... ![]()
» postato da Theonlyandtheone alle 12:13 del 21-11-2006
5 « Ricordo che mi piaceva anche l'animazione, molto morbida e fluida.» Si, dimenticavo di dire... animazione di maniacalità ossessiva e tecnicamente superlativa. Roba che oggi ce la sogniamo. Siamo sui livelli di perfezione dell'animazione di "Bambi" (che sfiora la perfezione).
» postato da metalupo alle 12:16 del 21-11-2006
6 «in Italia c'è il dvd con un edizione restaurata, ho controllato su IBS....
»
Perfetto. Comunque se è solo per darci un'occhiata curiosa tieni d'occhio qualche bancarella (se ti capita dalle tue parti di vederne di quelle che vendono VHS di resa) che fino a un'anno fa mi capitava di vedere ancora il VHS in circolazione. Insomma, se lo trovi lo prendi a prezzo stracciato.
» postato da metalupo alle 12:18 del 21-11-2006
7 Cavoletti, mi ricordo del cartone: e confesso mi piaceva! Che storia, a volte penso che ho un hard-disk di cartoni non indifferente!!! Che tempi.. che tempi... ![]()
» postato da Harlock alle 13:28 del 21-11-2006
8 «Si, dimenticavo di dire... animazione di maniacalità ossessiva e tecnicamente superlativa. Roba che oggi ce la sogniamo. Siamo sui livelli di perfezione dell'animazione di "Bambi" (che sfiora la perfezione).» Esattamente, anche se detesto Bambi. Tra l'altro, anche per quanto riguarda il disegno, basta guardare la rigidità della copertinal del DVD restauratio, molto winx, e la morbidezza dei disegni del cartone.
» postato da Melian alle 14:11 del 21-11-2006
9 Questo film l' ho visto quando è passato per un periodo su un' emittente regionale. Divertente e con i tre guerrieri anziani che facevano da caratteristi proprio rivertenti. Lo schema vabbè è quello classico e l' animazione è affascinante anche grazie alla scelta dell' ambiente da Mille e una Notte Solo qualche tempo dopo la visione ho scoperto che era un prodotto italiano. P.S. qualche serie animata russa come "Le storie della mia infanzia" (o roba simile) fino a poco tempo fa passavano su RAI 3.
» postato da Romani Francesco alle 21:13 del 04-01-2007
10 «Cavoletti, mi ricordo del cartone: e confesso mi piaceva! Che storia, a volte penso che ho un hard-disk di cartoni non indifferente!!! Che tempi.. che tempi...
»
Evviva! Allora qualcun altro se lo ricorda! Comincavo a credere d'averlo visto solo io...
» postato da anto73 alle 13:39 del 11-01-2007
11
Ma pensa un po', il titolo mi diceva qualcosa, ho controllato e in effetti ce l'ho, sta nella collezione dei pupi e non ci abbiamo fatto caso, l'aveva comprato la nonna e noi subito a dire "Ecco là, s'è fatta fregare di nuovo, voleva comprare la cassetta di Aladdin della Disney, povera nonna...". E invece abbiamo in casa un gioiellino... credo di non averlo manco visto. Bisogna che rimedio.
ops:
» postato da Rita alle 12:08 del 13-04-2007
12 « l'aveva comprato la nonna e noi subito a dire "Ecco là, s'è fatta fregare di nuovo, voleva comprare la cassetta di Aladdin della Disney, povera nonna» Al contrario... è stato da tempo apertamente ammesso che i creatori di Aladdin hanno preso a piene mani spunti grafici da "LA Rosa di Bagdad"
» postato da metalupo alle 12:22 del 13-04-2007
13 OT Guarda un po' se, alle volte, la lungimirante nonna non abbia regalato ai tuoi bimbi anche I fratelli Dinamite, di Nino e Toni Pagot... E' un altro di quegli stupendi film "perduti" di cui mi piacerebbe parlare, e poi la famiglia Pagot (Grisù, Calimero, Giò Condor...) è nel cuore di tutti, credo.
» postato da pick alle 12:23 del 13-04-2007
14 Oddio! Ho visto che lo rifanno tra poco su Rete 4 alle... 4 e 10 di notte!!! ARGHHH! Ogni tanto stà rete ricaccia qualche film d' animazione. Qualche mese fa infatti trasmisero sempre di notte "American Pop".
» postato da Romani Francesco alle 23:18 del 23-11-2007
15 che tristezza voglio vedere di nuovo Grisù in tv ci sono cresciuta... voglio diventare un pompiere... sig sig Che bello american pop non credevo che sarebbe approdato in tv anche se a un ora improponibile della notte. La rosa di Bagdad era uno dei miei film (animati) preferiti di quando ero piccola, mi faceva tremare il pannolone lo stregone che volava con il mantello...
» postato da (Carolina Begliomini) alle 08:11 del 13-06-2008
16 Grisù mi sa che è andato a finire su Boing. Ma sempre per non restare sola nel mio mondo incantato, qualcun altro si ricorda di una serie di lungometraggi che... ehm... venticinque anni fa almeno... furono trasmessi in periodo natalizio? Ho un ricordo bellissimo di due, "Il vento tra i salici" e "maghi, draghi e incantesimi". Da allora, mai più visti. Chi ne ha notizie?
» postato da anto73 alle 18:37 del 30-06-2008
17 OT Di The wind in the willows, splendido e intramontabile classico Fantasy pressoché sconosciuto in Italia (consiglio la vecchia edizione Einaudi), esistono tre versioni: 1949: The wind in the willows, produzione Disney, versione "allungata" di un cartone già esistente, Ichabod and Mr. Toad, che univa un episodio del libro di Kenneth Grahame alla versione cartoon di Sleepy Hollow, il racconto di Washington Irving; !996: film diretto e interpretato da Terry Jones, ex Monty Python, con altri colleghi dello storico gruppo inglese (mancano soltanto Graham Chapman, ovviamente, e Terry Gilliam) e altri comici inglesi. C'è anche un cameo di Robbie "Hagrid" Coltrane che però (come Gene Hackman in Frankenstein Jr.) non viene citato nel cast; 2006: film televisivo, tuttora inedito in Italia, diretto da Rachel Talalay. Ritengo tu ti riferisca al primo, in quanto il secondo, forse quello che si avvicina maggiormente allo spirito originale del romanzo, ha avuto soltanto un passaggio televisivo.
» postato da pick alle 13:52 del 12-07-2008
18 cara Rita, ma è proprio LA ROSA DI BAGDAD dei F.LLI PAGOT? Dove l'ha acquistata quella cassetta la nonna? La sto cercando da molto tempo per regalarla ad un bambino speciale. Chi mi da qualche indizio per trovarla?
» postato da (angela priori) alle 16:02 del 26-11-2008
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1 è sempre un piacere leggere questi approfondimenti, interessante la genesi di questo cartone, ora mi è venuta voglia di vederlo, anche solo per curiosità....
» postato da Theonlyandtheone alle 12:02 del 21-11-2006