I guardiani del giorno

Luk'janenko Sergej; Vasilev Vladimir , I guardiani del giorno (2006) - FANTASY - Mondadori - 2006 - traduttore: Cicognini N. - Moroni C. - pagine 459 - prezzo 16,00 euro - giudizio: ottimo

Da millenni, all’insaputa degli umani, gli Altri si combattono su due fronti opposti e inconciliabili: quello della Luce e quello delle Tenebre. Dopo lotte sanguinose, le due forze sono finalmente giunte ad un armistizio, sancito dal Patto. L’equilibrio tra Luce e Tenebra è però assai precario, e continuamente la Guardia della Notte, che vigila sul rispetto del patto da parte degli avversari delle Tenebre, e quella del Giorno, che controlla l’operato della Luce, si confrontano e si scontrano. Dopo il primo capitolo dedicato alla Guardia della Notte, stavolta lo sguardo si sofferma sui Guardiani del Giorno, e sui destini della strega Alisa, che ruba gli incubi ai bambini per reintegrare le forze perdute, il mago Vitalij, che non ricorda nulla di sé ed è spinto all’azione da un imperscrutabile impulso, e l’avvocato delle Tenebre Edgar, coinvolto in un gioco più grande di lui…

 

Una promessa mantenuta in pieno, questo libro. Già il precedente era più che apprezzabile, capace com’era di fondere in sé vari generi, dal fantasy, all’horror, quasi al noir, ma intaccato da qualche ellissi di troppo e da un’oscurità di fondo che il lettore faticava a dipanare. Non stavolta. Merito probabilmente di una traduzione e di un adattamento molto più accorti, i difetti del primo libro scompaiono, assieme a tutti i passi oscuri e le cose apparentemente non chiarite presenti in abbondanza nel primo tomo. Non che alla chiusura de I Guardiani del Giorno, a fine lettura, il quadro sia completo. Mancano dei pezzi, ovviamente, ma come è giusto che sia nel secondo volume di una trilogia. Rimane insomma quel non detto che invoglia a proseguire la lettura.

 

Il libro vive innanzitutto dell’atmosfera e del mondo che l’autore ha saputo creare. È soprattutto la descrizione di una Mosca stanca e sbattuta, di una Russia incerta, memore del proprio passato e al tempo stesso consapevole dell’epoca attuale di incertezza, che avvince e spinge a proseguire la lettura. Molti sostengono che sia il noir il genere attualmente più adeguato a descrivere la società contemporanea e la nostra realtà. Sergej Luk’janenko dimostra invece che anche il fantasy può riuscire nello stesso intento, e in un modo altrettanto efficace. La commistione di generi, come nel precedente volume, è apprezzabilissima, e dà al lettore la sensazione di star leggendo qualcosa di nuovo e inedito. Ovviamente le tematiche sono vecchie quanto il mondo, il racconto dello scontro tra Bene e Male è alla base praticamente di tutto quanto di fantastico sia stato prodotto, ma è il modo in cui le varie influenze vengono mescolate tra loro, in cui le varie suggestioni si fondono, ad essere profondamente originale.

 

Ottima la caratterizzazione dei personaggi, arricchita da una vena malinconica e pessimista più accentuata rispetto al primo volume. Tutto il libro finisce per diventare una specie di apologo infinitamente triste sull’amore, amore che “è forza. Una grande forza da non disprezzare”, come dice il capo della Guardia del Giorno. Una forza però svilita, violentata dalle varie fazioni in gioco, che la piegano ai propri interessi, cercando di ammantare le loro violenze di idealismi che le persone in gioco faticano a comprendere.

 

Buono anche l’equilibrio tra le tre storie, anche se l’ultima ha il difetto di essere un po’ noiosa, giocata com’è quasi esclusivamente su elucubrazioni dei vari personaggi circa il grande disegno che Geser, capo delle forze della Luce, e Zavulon, capo delle Tenebre, stanno cercando di portare a termine. Il terzo episodio viene però riscattato dallo splendido dialogo tra Igor, stanco di vivere e combattere per la Luce, e Anton, che cerca di rammentargli i perché della loro lotta, nonché da un ottimo finale crepuscolare e triste.

 

Insomma, un ottimo libro, che non tradisce il primo volume della saga, ma anzi lo migliora, sviluppando al contempo il quadro generale della trilogia, e soprattutto riesce a narrare con profondità temi molto frequentati dalla letteratura, e che facilmente rischiavano di essere banalizzati. Sicuramente consigliato.

Autore: Licia Troisi - Data: 13 maggio 2006

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Commenti

1 Davvero bello. Forse non coinvolgente come il primo, nel quale tutto è centrato sulle Forze della Luce e i Guardiani della Notte, però ugualme intrigante. Mi piacciono tutti questi complotti, questo taglio diverso dal solito fantasy. Forse alla lunga quello che stanca è il continuo citare i testi delle canzoni.

» postato da MagicamenteMe alle 11:38 del 09-06-2006

2 Molto bello, e sono d'accordo con Licia nella recensione. Solo che non comprendo quali punti oscuri sarebbero dovuti alla traduzione nel primo libro. In ogni caso il libro è veramente ottimo, più lento del primo, come giustamente indicato, ma non ho trovato affatto noiosa la terza storia con i ragionamenti dei tre protagonisti per capire il grande schema...l'ho trovato quasi spassosso, ammetto di essermi rotolato alla frase (che cito a memoria per cui passabile di errori): "ottantotto, perché ottantotto e non ottantanove o ottantasette?" a quel punto anche ad Anton il numero ottantotto era diventato incredibilmente sospetto. :risata

» postato da Shauku de Belork alle 13:17 del 09-06-2006

3 Povero Anton.

» postato da MagicamenteMe alle 13:22 del 09-06-2006

4 « "ottantotto, perché ottantotto e non ottantanove o ottantasette?" a quel punto anche ad Anton il numero ottantotto era diventato incredibilmente sospetto. :risata» Sfido io, con tre bottiglie di vodka in corpo ;)

» postato da MagicamenteMe alle 17:11 del 12-06-2006

5 Ave, Ecco una cosa che dovrei leggere... Divus Imperator Dixit.

» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 22:59 del 14-06-2006

6 Sono curiosissimo di leggere i libri della saga, attendo l'edizione economica... :cry:

» postato da totoro alle 12:02 del 15-06-2006

7 Io non faccio testo... però vi assicuro i libri sono favolosi

» postato da MagicamenteMe alle 12:26 del 15-06-2006

8 il lbro non l ho trovato per niente noioso neanche il terzo...apparte come hanno detto tutte quelle canzoni..ma ci sarà poi un seguito? spero di si

» postato da morgana alle 11:42 del 23-02-2007

9 Ave, Ma Vladimir Vasilev, nome che campeggia sotto quello dell'autore kazako, chi diavolo è? Il libro ce l'ho ma non lo dice da nessuna parte. Divus Imperator Dixit.

» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 00:17 del 10-03-2007

10 Ave, Prima una informazione di servizio, ossia il sito ufficiale dell'autore: http://www.lukianenko.ru/eng/ Dal quale si evince che la saga dei Guardiani non è più una tetralogia ma si avvia a diventare una pentalogia. Poi una impressione sulla prima storia de I guardiani del giorno, che ho da poco finito di leggere: effettivamente un apologo triste dell'amore, ma perchè SPOILER ha fatto morire Alisa, l'infame furbastra cattiva mia preferita? :x /SPOILER Mi auguro che ci sia un senso e un perchè, alla fine, visto che, riflettendoci, ancora mi sfugge il motivo di una tale chisura per il primo racconto, sebbene sia una conclusione piuttosto affascinante. Divus Imperator Dixit.

» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 17:03 del 24-03-2007

11 ...guardate il trailer del film su you tube: http://www.youtube.com/watch?v=WgMuDHYEdo8 Che trovate! Hanno speso un po' per gli effetti speiciali... <img src=:"> Adoro le battaglie che fanno! Con i guerrieri di epoche diverse! Skilgannon

» postato da Skilgannon alle 18:17 del 24-03-2007

12 « Mi auguro che ci sia un senso e un perchè, alla fine, visto che, riflettendoci, ancora mi sfugge il motivo di una tale chisura per il primo racconto, sebbene sia una conclusione piuttosto affascinante. Divus Imperator Dixit.» Tranquillo :) C'è una conclusione, e a me ha semplicemente molto sorpreso :)

» postato da Shauku de Belork alle 21:12 del 24-03-2007

13 «« Mi auguro che ci sia un senso e un perchè, alla fine, visto che, riflettendoci, ancora mi sfugge il motivo di una tale chisura per il primo racconto, sebbene sia una conclusione piuttosto affascinante. Divus Imperator Dixit.» Tranquillo :) C'è una conclusione, e a me ha semplicemente molto sorpreso :)» Vero, però lascia un pò l'amaro in bocca. :(

» postato da Fairfax alle 12:31 del 25-03-2007

14 « Vero, però lascia un pò l'amaro in bocca. :(» Sì, ma ha tutto una sua logica, ed era dovuto. E se non ho capito male, in questo modo ha introdotto il "protagonista" della guardia del crepuscolo (che non ho ancora comprato :cry: ) in maniera abbastanza naturale :)

» postato da Shauku de Belork alle 12:39 del 25-03-2007

15 Ave, Dopo parecchi giorni, posso dire due parole sulla conclusione del libro: credo che in quanto a capacità di tessere trame e sviluppare intrighi Luk'janenko sia una spanna al di sopra di molti altri suoi colleghi. L'autore è molto bravo in questo, e spesso il finale delle sue storie lascia a bocca aperta; un vero colpo di scena che ormai è diventato molto più raro di una mosca bianca. Tutti gli elementi preparatori che si dipanano durante la narrazione vanno esattamente al loro posto, senza interventi 'strani' o incomprensibili. Anche in questo Luk'janenko è migliorato rispetto al primo libro della saga dei Guardiani. Il lungo e triste apologo dell'amore, come sottolineato anche nella recensione, continua e rimane probabilmente uno dei più importanti fili conduttori della storia: il tema dell'amore è affrontato in maniera originale, intelligente e mai banale. Per quanto possa sembrare strano in una saga fantasy-horror, è proprio questo, l'amore, forse ancor più che nel primo libro, dove c'era un'analisi attenta dell'animo umano che faceva un po' da contrappunto al tema del legame amoroso, ad essere l'elemento portante della narrazione, una narrazione assolutamente priva di tempi morti, dove le sbavature sono davvero ridotte al minimo e la pianificazione è perfettamente studiata. Un'indagine, quella dell'animo umano, che non è assente da questo secondo volume, ma che è in un certo senso posta in secondo piano dalla centralità dei legami affettivi, risultando quindi 'oscurata' da qualcosa di più grande. Se I guardiani della notte è stata una grande sorpresa, I guardiani del giorno è una grande conferma: una lettura consigliatissima, specie se si ha il desiderio di leggere qualcosa di diverso e d'insolito, fuori dai canoni e con delle scelte stilistiche che si distanziano un po' dalla letteratura di genere di scuola anglosassone. Divus Imperator Dixit.

» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 21:45 del 03-04-2007

16 Bella l'impalcatura, qualche piccola caduta nei particolari

» postato da Tolkien alle 21:38 del 03-05-2007

17 «Bella l'impalcatura, qualche piccola caduta nei particolari» Cos'è, la valutazione di un'impresa edile? :lol

» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 22:06 del 03-05-2007

18 ««« Mi auguro che ci sia un senso e un perchè, alla fine, visto che, riflettendoci, ancora mi sfugge il motivo di una tale chisura per il primo racconto, sebbene sia una conclusione piuttosto affascinante. Divus Imperator Dixit.» Tranquillo :) C'è una conclusione, e a me ha semplicemente molto sorpreso :)» Vero, però lascia un pò l'amaro in bocca. :(» E' la partita a scacchi. Per mangiarti la regina avversaria devi per forza sacrificare qualche pezzo. E forse Zavulon era rimasto deluso e/o annoiato da qual pezzo lì.

» postato da MagicamenteMe alle 08:08 del 04-05-2007

19 «E' la partita a scacchi. Per mangiarti la regina avversaria devi per forza sacrificare qualche pezzo. E forse Zavulon era rimasto deluso e/o annoiato da qual pezzo lì.» Povera l'infame furbastra cattiva mia preferita! :(

» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 21:13 del 04-05-2007

20 « Povera l'infame furbastra cattiva mia preferita! :(» Non posso che quotarti, io ero lì che tifavo per lei e poi ..... è andata come andata. :cry: :cry: Che tristessa!!! «E forse Zavulon era rimasto deluso e/o annoiato da qual pezzo lì.» L'ha usata fino alla fine per i suoi scopi, che :@ :@ :nero :nero

» postato da Fairfax alle 19:25 del 05-05-2007

21 Finito poco fa I Guardiani del Giorno, che dire? Nonostante Luk'janenko sia di una crudeltà disarmante (spoiler in bianco ;) ): in un solo libro mi fa fuori Alisa, Tigrotto e Igor :cry: :cry: :cry: , è un libro veramente molto bello. Tre storie una migliore dell'altra, molti i punti che vanno finalmente a chiarirsi (anche se io rimango convinta che ci sia confusione solo quando c'è di mezzo Anton in prima persona... è tutta colpa sua :mrgreen: ) e gli intrighi e gli intrecci iniziano ad assumere un senso. Bello, bello e ancora bello. :D

» postato da gwenny alle 19:59 del 23-05-2007

22 io l'ho trovato molto interessante, in un settimana me li sono pappati tutti e tre, mi pareva strano che il fosse finita la trilogia. l'unica cosa schifosa è che non ho visto nessuna pubblicita di questo film, ma l'hanno trasmesso al cinema???

» postato da urlonero alle 11:47 del 28-06-2007

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