Ritorna l'Acchiapparatti

Non un seguito, ma una completa revisione dell'apprezzato romanzo di Francesco Barbi

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Francesco Barbi aveva già suscitato interesse con il suo primo romanzo, L'Acchiapparatti di Tilos.

Il romanzo, pur presentando qualche ingenuità da esordiente era però stato apprezzato nell'ambiente, ricevendo per lo più recensioni favorevoli.

Molti autori sarebbero stati paghi di un simile risultato. Ma Francesco ha invece fatto tesoro delle critiche ricevute, e ha realizzato una revisione del romanzo, che ora viene pubblicata da Baldini e Castoldi Dalai Editore, con il titolo L'Acchiapparatti.

Probabilmente chiederemo a Francesco qualche informazione sul processo che l'ha portato a rivedere la sua opera, in una delle nostre interviste.

Prima di lasciarvi alle informazioni di rito, vi ricordiamo la favorevole recensione della prima edizione, scritta da Bruno Bacelli, che pubblicammo nel 2008.

L'Acchiapparatti di Tilos

Francesco Barbi, L'Acchiapparatti di Tilos (2007) - FANTASY - Campanila - 2007 - pagine 429 - prezzo 18,90 euro - giudizio: ottimo Leggi la recensione>

La bandella interna:

Pochi a Tilos conoscono il nome di Ghescik. Lui è soltanto il becchino, l’ometto gobbo e storpio che vive al cimitero, ai margini del paese. Pochissimi sanno che coltiva una passione insana per la feldspina e gli scritti antichi. Solo lo squinternato acchiapparatti gli è amico.

Notte fonda. Al sicuro tra le mura della casa-torre diroccata, Zaccaria sta rimproverando uno dei suoi gatti quando qualcuno bussa alla porta. Il becchino si presenta con un libro rilegato in pelle scura, che sostiene di aver vinto grazie a una scommessa con lo speziale. Risale a epoche in cui la magia non era stata ancora messa al bando e sembrerebbe contenere le memorie di un defunto negromante. Ghescik non fa parola del misterioso diadema che ha rinvenuto la notte precedente in un sotterraneo della «torre maledetta», ma per scoprire se certi suoi sospetti sono fondati ha un solo modo: far tradurre il libro a Zaccaria che, inspiegabilmente, ha sempre avuto grandi doti come decifratore delle lingue arcane…

Inseguiti dagli sgherri dello speziale, becchino e acchiapparatti si ritroveranno nei meandri di una vicenda terribile che coinvolgerà una compagine di personaggi inconsueti: un cacciatore di taglie sfigurato, una prostituta dalle molte risorse, un gigante che parla per proverbi sgrammaticati e una schiera di feroci tagliagole.

Quale legame esiste tra il misterioso diadema e la terrificante creatura rinchiusa da secoli nelle segrete di Giloc?

Un viaggio rocambolesco, tra presagi e inganni, esecuzioni ed evasioni, attraverso atmosfere cupe e sanguinarie che rievocano gli aspetti più grotteschi dell’Alto Medioevo. Una storia avvincente, tanto insolita quanto indimenticabile, in cui convivono suspense e orrore, tenerezza e ilarità.

La quarta:

«Furti, razzie, stupri, omicidi. Numerosi erano i crimini commessi in quell’epoca nelle Terre di Confine. Poiché scelleratezza e barbarie imperversavano in ogni dove, le punizioni e le condanne, sommariamente assegnate, non potevano che essere molto dure… Ogni paese aveva il suo sistema. A Brunosco l’esecuzione si attuava tramite impiccagione, una pratica piuttosto banale. A Burik il reo veniva interrato fino al petto e quindi lapidato dalla folla. Sulle mura di Tambulin i condannati erano lasciati a penzolare per giorni in gabbiotti di ferro. A Fontecheta si legava il malcapitato a un masso e lo si gettava nel Riomaggiore, mentre sulle piazze centrali di Fortevia e Valbel erano sempre pronti i patiboli per le decapitazioni. Tilos, infine, era provvista di un fossato circolare e profondo in cui il condannato correva nel vano tentativo di sfuggire a un branco di cani affamati. Ma era il signore di Giloc a vantare lo spettacolo di gran lunga più eccitante. Qui, la pena di morte si chiamava Il Buco.»

L'autore:

Francesco Barbi è nato a Pisa nel 1975. Laureato in Scienze Fisiche, insegna matematica e fisica nelle scuole superiori. Da sempre inventore e costruttore di storie, scrive per dar voce ai suoi personaggi interni, imbrigliare e condividere le sue «visioni».

L'anteprima:

L'acchiapparatti

di Francesco Barbi - Prologo I dadi d’osso erano stati lanciati. Le dita artritiche della cieca li sondavano uno ad uno. “Come hai detto di chiamarti, figliolo?” “Gelco.” “Come? Abbi pazienza, le mie orecchie sono... Leggi il racconto>

 

Francesco Barbi, L’acchiapparatti

B.C.Dalai Editore

pg. 480 — 18,50 euro

ISBN: 978-886073652-9

Autore: Emanuele Manco - Data: 5 marzo 2010

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Commenti

1 In bocca al lupo Francesco...

» postato da Rakanius alle 20:20 del 05-03-2010

2 Rinnovo i miei complimenti a Francesco. Ebbi la fortuna di apprezzare il suo lavoro quando ancora non si era fatto conoscere da nessuno. Mi considero ben fortunato per questo. Gli auguro il successo che si merita. Fabrizio Valenza

» postato da guardia alle 20:40 del 05-03-2010

3 Questa volta non me lo faccio scappare questo gioiellino! :D

» postato da uljanka alle 20:59 del 05-03-2010

4 Anche qui faccio tutti i miei complimenti a Francesco Barbi :D

» postato da Kinzica alle 21:02 del 05-03-2010

5 Complimentoni al Calor Bianco, Francesco! :D

» postato da un muspeling alle 22:22 del 05-03-2010

6 Rinnovo la mia gratitudine a FantasyMagazine e ringrazio Bruno, Fabrizio, Kinzica e un muspeling per i complimenti. Aspetto curioso il feedback di uljanka. Per chi fosse interessato, aggiungo il link a una galleria di immagini (le prime tre sono le stesse che compaiono nell'anteprima qui su FM) dal titolo "Benvenuti nel mondo dell'acchiapparatti" pubblicata oggi sul sito di repubblica: http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/03/05/foto/l_acchiapparatti-2519558/1/

» postato da Francesco Barbi alle 19:00 del 06-03-2010

7 Il miglior fantasy italiano degli ultimi anni. A riguardo avevo anche scritto due righe su Anoobi qualche mese fa'.

» postato da Zweilawyer alle 17:00 del 07-03-2010

8 Sono un cannibale di fantasy e devo fare i miei complimenti a Francesco ... finalmente una novità!!! bravo!!

» postato da (Mike law) alle 11:39 del 13-05-2010

9 voce fuori dal coro: ben scritto, però purtroppo non mi ha preso per niente.

» postato da MagicamenteMe alle 12:18 del 13-05-2010

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