Delos Store
La libreria
del fantastico
Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »
Ultime notizie
- Il ritorno del Cavaliere Oscuro, a cartoni animati
- La notte dei ragazzi re
- Sfigabella e il vampirozzo
- The Amazing Spider-Man, i nuovi giocattoli dal film
- Le indagini del commissario Sensi
- La Night Itacon a Bologna
- FantasyMagazine, il meglio della settimana dal 21 al 27 maggio 2012
- Tributo a Vittorio Curtoni al Premio Italia
- Trattative in corso per produrre Gods of Egypt
- Enchanted
In questo canale
- Harry Potter
- J.K. Rowling conferma: al lavoro sulla Potter enciclopedia
- Anche Hogwarts in formato eBook
- Harry Potter Wizards Collection, disponibile dal 7 settembre
- J.K. Rowling pubblicherà un romanzo per adulti
- A Riccione Harry Potter Never Ends dall'8 all'11 dicembre
- Il Christmas Project della Weasley Twins Community
- Merlin's Pants: a very Potter podcast
- I gemelli Weasley al Lucca Comics & Games 2011
- The Making of Harry Potter, da oggi sarà possibile prenotare i biglietti
- Harry Potter e i Doni della Morte - Parte II: a novembre il DVD
Harry Potter? Meglio il rock

Sarah Nowak (foto: veritaserum.com)
Molte ragazzine farebbero carte false per essere al suo posto... Quale adolescente attuale rifiuterebbe di aggirarsi per Hogwarts quattro ore al giorno e avere Harry Potter (alias Daniel Radcliffe) che le prepara puntualmente il tè? Eppure, la diciottenne Sarah Nowak, già controfigura di Emma Watson nel film Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, ha dato un calcio a tutto questo, declinando l'offerta di lavorare anche nel film successivo, Harry Potter e il Calice di Fuoco.
Sarah, infatti, non vuole fare la controfigura a vita: il suo sogno nel cassetto è di intraprendere la carriera di cantante professionista nella sua band chiamata Glitzzi Girlz (sito ufficiale della band su www.glitzzigirlz.com). E partecipare alle riprese del quarto film di Harry avrebbe richiesto lunghi mesi di dedizione, un'attività inconciliabile con le prove e i concerti di un gruppo musicale che voglia provare sul serio a 'sfondare'.
Adesso, la scelta della diciottenne si rivela vincente: le Glittzi Girlz hanno iniziato come gruppo dedito al karaoke, ma dopo qualche audizione e un pochino di gavetta, il trio (composto, oltre che da Sarah, dalle sue amiche Louise Emmanuel e Tita Lau) è approdato all'incisione del primo singolo. Si tratta di Be My Baby, una cover del vecchio brano delle Ronettes, famoso trio femminile degli anni '60, dietro cui si nascondeva la mano sapiente del produttore Phil Spector.
Insomma, molto meglio un disco d'oro di un hit che un uovo d'oro del Torneo Tremaghi...
Commenti
4 ha fatto bene secondo me, poi devo dire che è addirittura più carina di Emma Watson ![]()
» postato da Morwen2 alle 19:13 del 05-03-2005
5 «ha fatto bene secondo me, poi devo dire che è addirittura più carina di Emma Watson
»
Mah, sinceramente mi sa un pò di Avril Lavigne... Emma è più carina secondo me ![]()
» postato da Eärwen alle 12:11 del 06-03-2005
6 ««ha fatto bene secondo me, poi devo dire che è addirittura più carina di Emma Watson
»
Mah, sinceramente mi sa un pò di Avril Lavigne... Emma è più carina secondo me
»
Quoto
» postato da Domeniko alle 15:35 del 06-03-2005
8 Ma qualcuno sa per caso com'è la musica che fa? Perchè se è alla Avril Lavigne forse era meglio la carriera cinematografica
» postato da Leida80 alle 11:15 del 07-03-2005
9 in ogni caso il rock è il rock. come tale la scelta è scontata.
» postato da Drachen alle 13:46 del 07-03-2005
10 «meglio il rock. tutta la vita. che scherziamo???» Concordo!
» postato da pick alle 13:48 del 07-03-2005
11 «Ma qualcuno sa per caso com'è la musica che fa? Perchè se è alla Avril Lavigne forse era meglio la carriera cinematografica»
Per curiosità ho aperto il suo sito: immediatamente sono stato assalito da qualche pezzo delle sue canzoni.
Per quanto mi riguarda, sarebbe stato indubbiamente meglio che avesse continuato la carriera cinematografica ![]()
» postato da Sababa alle 14:00 del 07-03-2005
12 «meglio il rock. tutta la vita.
che scherziamo???»
sì, ma qua non si parla in astratto: la scelta è intesa come voltare le spalle a una carriera, non dico sicura, ma cmq che parte da una buona piattaforma, per fare un salto nel buio nel campo di una Musa diversa
Qui la tizia è solo uan controgfigura, x ora, ma in una top produzione cinematografica, là è una sconsociuta come migliaia di altri sconosciuti.
Molti rpeferibbero il certo all'incerto, indpendentemente da dove li tirerrebbe la loro passione... In questo, la ragazzina ha del coraggio.
» postato da Marina alle 14:03 del 07-03-2005
13 ««Ma qualcuno sa per caso com'è la musica che fa? Perchè se è alla Avril Lavigne forse era meglio la carriera cinematografica»
Per curiosità ho aperto il suo sito: immediatamente sono stato assalito da qualche pezzo delle sue canzoni.
Per quanto mi riguarda, sarebbe stato indubbiamente meglio che avesse continuato la carriera cinematografica
»
Quoto! ![]()
» postato da griffondor alle 15:25 del 07-03-2005
14 Ma perchè, il disegnino di loro tre stile Brazz??? Ma poi, caspio c'entra quella musichina che si sente in apertura col rock???
» postato da Leida80 alle 15:45 del 07-03-2005
15 OT Bella firma Licia, quell'inglese arcaico poi è delizioso. Fine OT
» postato da Garrett alle 17:46 del 07-03-2005
17 Io dico... fosse cinema di qualità, HP, capirei lo scandalo... ma si tratta pur sempre dei film di HP... Brava la tizia a scegliere altro... pensate solo al povero Radcliffe, che si porterà sul groppone per tutta la vita il personaggio del maghetto...
» postato da eNKay alle 18:46 del 07-03-2005
18 «... pensate solo al povero Radcliffe, che si porterà sul groppone per tutta la vita il personaggio del maghetto...»
beh, ci sono attori che riecono cmq a scr9llarsi di dosso i ruoli che li ha resi famosi dai. E cmq nel caso di Radcliffe, chegliefrega, tanto ora che ha finito di girare i sette film di HP avrà tanto di quel denaro da non dover piu' preoccuparsi di dover lavorare per le prossime tre reinarcazioni ![]()
» postato da Marina alle 20:03 del 07-03-2005
19 «
sì, ma qua non si parla in astratto: la scelta è intesa come voltare le spalle a una carriera, non dico sicura, ma cmq che parte da una buona piattaforma, per fare un salto nel buio nel campo di una Musa diversa
»
il rock necessita coraggio e ribellione.
il rock parte sempre da un "voltar le spalle"
» postato da Drachen alle 10:02 del 08-03-2005
20 «
il rock necessita coraggio e ribellione.
il rock parte sempre da un "voltar le spalle"»
Non per demolire la concezione idealistica che hai del rock ma...
Il rock puo' essere anche costruito in studio da una casa discografica usando gente che sa suonare poco o nulla
Il rock è business, prima di tutto. Purtroppo.
» postato da Marina alle 11:23 del 08-03-2005
21 ««
il rock necessita coraggio e ribellione.
il rock parte sempre da un "voltar le spalle"»
Non per demolire la concezione idealistica che hai del rock ma...
Il rock puo' essere anche costruito in studio da una casa discografica usando gente che sa suonare poco o nulla
Il rock è business, prima di tutto. Purtroppo.»
OT Monkees? Ramones? Knack? Spinal Tap?
![]()
» postato da pick alle 11:32 del 08-03-2005
23 dalla foto non mi pare che assomigli molto ad emma, mi sbaglierò...
» postato da HarryGirl alle 07:45 del 10-03-2005
24 «Non per demolire la concezione idealistica che hai del rock ma...
Il rock puo' essere anche costruito in studio da una casa discografica usando gente che sa suonare poco o nulla
Il rock è business, prima di tutto. Purtroppo.»
questo cosa c'entra con quello che dicevo? assolutamente nulla.
puoi costruire tutto quello che vuoi in studio ma non sarai mai rock senza attitudine. i Ramones saran stati costruiti (perchè? i Sex Pistols no? e i Beatles? lasciamo stare....) ma l'attitudine ce l'avevano.
...e cmq qeusto non toglie che la tipa in questione ha scelto di fare rock senza nessuna certezza sul futuro. punto.
p.s. quando ti senti con piccole case discografiche quasi giornalmente, se permetti, di concezioni idealistiche non ne hai.
il prb sai qual'è? che molti non ascoltano quello che gli artisti dicono, ma solo quello che dicono le labels.
» postato da Drachen alle 10:20 del 10-03-2005
25 «questo cosa c'entra con quello che dicevo? assolutamente nulla.»
c'entra, perchè non tutti quelli che intraprendono quella carriera hanno in mente di fare la parte di quelli che 'rompono gli schemi'. Tantissimi lo fanno solo x ambizione e soldi. Non sto giudicando le motivazioni, ognuno fa quel che gli pare per le ragioni che gli pare, ma mi sembra che l'idea di rock da te esternata sia molto romantica, quasi anni 70. E non ho detto che sia un difetto, solo che è irrealistica ormai.
«
e i Beatles? lasciamo stare....)
»
No guarda, dire che i Beatles sono stati quel che sono stati perchè figurine prive di talento manovrate da dietro non esiste. Paragonarli con i Sex Pistols? Scherziamo??? Pick, Garrett, aiuto, accorrete!
«
p.s. quando ti senti con piccole case discografiche quasi giornalmente, se permetti, di concezioni idealistiche non ne hai.»
Guarda che non è un'offesa sentirsi dare dei puri di fronte a un business che di purezza non ne ha
«
il prb sai qual'è? che molti non ascoltano quello che gli artisti dicono, ma solo quello che dicono le labels.»
I problemi della musica li conosco bene, Drachen, ma è così dappertutto. La pubblicità è l'arma vincente per condizionare le persone. "We do what we're told" cantava vent'anni fa un Grande...
» postato da Marina alle 13:46 del 10-03-2005
26 Eccomi, Mari... Magari potevi sceglierti un campione più prestante, comunque... OT I Sex Pistols, secondo me, rappresentarono solo il tentativo di sfruttare economicamente un movimento che aveva rappresentanti ben più validi e meno "costruiti". I Beatles, creativamente se non da un punto di vista dell'esecuzione (almeno nel '65, quando li vidi io, suonavano maluccio), hanno rappresentato un modo nuovo di strutturare i motivi, inconsueto fino ad allora.
» postato da pick alle 14:13 del 10-03-2005
27 «Eccomi, Mari... Magari potevi sceglierti un campione più prestante, comunque...»
scherzi? I veterani sono stimati ovunque
«
I Beatles, creativamente se non da un punto di vista dell'esecuzione (almeno nel '65, quando li vidi io, suonavano maluccio), »
sei riuscito a vederli dal vivo?
ops: Che invidia! (Invidia buona eh!
) Allora mi confermi - SEI IL PRIMO A CUI POSSO CHIEDERLO DOPO UNA VITA
, non consoco nessun altro che li abbia visti - quel che si dice, che gli strilli del pubblico coprivano effettivamnete buona parte della musica?
«
hanno rappresentato un modo nuovo di strutturare i motivi, inconsueto fino ad allora.»
Sì, non intendevo dire che sian mai stati virtusii dello strumento (xaltro i trovo i virtuosi parecchio noiosi, probabilnete xchè non suono) , ma, cavoli, io faccio parte di quella schiera (che, invece, vedo che nelle nuove generazioni va morendo
) per la quale , detta molto semplicisticamente, "se non ci fossero stati i Beatles non esiterebbe piu' di metà della musica attuale". La cosa che adoro nei Beatles è aver disseminato nelle loro canzoni i semi della musica di almeno tre decenni successivi, a prescindere dai generi. Chi altri puo' dire di avrelo fatto?
» postato da Marina alle 14:27 del 10-03-2005
28 OT Credevo di avertelo detto... all'Adriano di Roma, con un'amica di famiglia che lavorava per Radiouno (altrimenti mi ci mandavano col cavolo, avevo BEN dieci anni...). Concordo su tutto, inclusi gli urli. E due anni dopo, per i Rolling Stones, quanto a canea fu ancora peggio. I New Dada e Albano (proprio lui) , che fungevano da apripista, rischiarono il linciaggio. Ah, sì, ho visto anche The Who quando il solerte vigile del fuoco saltò sul palco con l'estintore e "spense" la chitarra di Pete... Sono peggio del Numero Uno di Alan Ford! Quanto al disseminare, sono convinto che abbiano fatto molto di più i Beatles che non il sopravvalutato Elvis (non linciatemi, eh?).
» postato da pick alle 14:35 del 10-03-2005
29 « I problemi della musica li conosco bene, Drachen, ma è così dappertutto. La pubblicità è l'arma vincente per condizionare le persone. "We do what we're told" cantava vent'anni fa un Grande...» parole sante... OT- Lo stesso Grande declamava quello che ho nella firma... Nei suoi ultimi concerti aggiungeva anche "In the past times i used to say: We are what we eat, we are what we wear. Now we are what we watch, we are what we listen..." -fine OT
» postato da Garrett alle 15:35 del 10-03-2005
30 «
mente di fare la parte di quelli che 'rompono gli schemi'.
»
fare Rock E' rompere gli schemi. anche se lo fai per soldi.
la differenza sta nel fatto che per fare rock (e parlo di rock, cosa che magari io definisco in ambito più ristretto di quanto facciano altri), bisogna averci l'attitudine rock.
Vasco, che a me non piace, è profondamente rock. Nonostante poi adesso sia commerciale come pochi.
Gli U2, invece, di rock non hanno quasi nulla (forse lo hanno avuto...)
forse è per questo che non ci capiamo.
cos'è Rock?
la prima cosa che mi viene in mente con questo termine è
"Whole Lotta Love" e "Smoke on the Water".
«Tantissimi lo fanno solo x ambizione e soldi.»
ti sfido a trovare qualcuno che non lo fa per questi motivi ma allo stesso tempo ti sfido a trovare qualcuno che nel contempo non ami davvero la musica.
ma dai...
«mi sembra che l'idea di rock da te esternata sia molto romantica, quasi anni 70. E non ho detto che sia un difetto, solo che è irrealistica ormai.»
ti ribadisco che di "realismo" ne ho abbastanza per occuparmi del settore.
non ho mai detto che quelli che dicono "Rock 'till die" non lo facciano ANCHE per secondi fini. dico però che quel "Rock 'till die" per avere successo deve avere attitudine rock. Altrimenti dal vivo ti massacrano.
«No guarda, dire che i Beatles sono stati quel che sono stati perchè figurine prive di talento manovrate da dietro non esiste. Paragonarli con i Sex Pistols? Scherziamo??? Pick, Garrett, aiuto, accorrete!
»
l'ho detto? no no no no.
come vedi tu travisi tutto. io dico "ab" e tu capisci "b"
le sfumature prima di tutto.
dnq: i Beatles sono stati fondamentali per la musica rock-pop. ma è innegabile che il loro lancio sia stato costruito (dai un'occhiata alle biografie) e che la loro capacità tecnica (agli inizi, ma per Ringo Starr pure oggi) era quasi imbarazzante.
io amo molto i Beatles (anche se lontani dai miei generi), ma il fatto che siano dei miti non mi fa perdere di vista che senza menti grigie e restyling non avrebbero avuto il successo iniziale.
«Guarda che non è un'offesa sentirsi dare dei puri di fronte a un business che di purezza non ne ha»
non è un'offesa, ma io non sono un puro. credo semplicemente che pur sapendo com'è il "marcio businness discografico", per fare rock bisogna averci l'attitudine o trovarla. il che è "un punto di rottura".
«La pubblicità è l'arma vincente per condizionare le persone. "We do what we're told" cantava vent'anni fa un Grande..»
non lo metto in dubbio. ma più sei "ignorante" più sei condizionato.
l'ascoltatore di rock (che sappia cos'è diciamo, micca il primo teenager sfigato) è "fottibile" ma meno facilmente.
per es: sai cosa successe per il quarto album dei Led Z.?(nessun titolo, nessun lancio promozionale).
» postato da Drachen alle 21:04 del 10-03-2005
31 «I Beatles, creativamente se non da un punto di vista dell'esecuzione (almeno nel '65, quando li vidi io, suonavano maluccio), hanno rappresentato un modo nuovo di strutturare i motivi, inconsueto fino ad allora.»
questo è già parecchio più condivisibile di quanto detto in precedenza. ![]()
» postato da Drachen alle 21:06 del 10-03-2005
32 «fare Rock E' rompere gli schemi. anche se lo fai per soldi.
la differenza sta nel fatto che per fare rock (e parlo di rock, cosa che magari io definisco in ambito più ristretto di quanto facciano altri), bisogna averci l'attitudine rock.
Vasco, che a me non piace, è profondamente rock. Nonostante poi adesso sia commerciale come pochi.
Gli U2, invece, di rock non hanno quasi nulla (forse lo hanno avuto...)
forse è per questo che non ci capiamo.
»
Per me non ci capiamo perchè tu stai usando indifferentemente due concetti diversi, uintercambiandoli: il concetto di rock come genere, ossia dal punto di vista della definzione prettamente musicale, e la filosofia rock. Due cose distinte.
«
ti sfido a trovare qualcuno che non lo fa per questi motivi »
Ti sbagli. Ci sono tanti musicisti, ormai di mezz'età, che se ne fregano di pubblicare album commerciali e pubblicano lavori che pero' li soddisfano (poi c'è anche l'inverso, per carità: Phil Collins è un perfetto esempio di parabola discendente in questo senso
)
«
ma allo stesso tempo ti sfido a trovare qualcuno che nel contempo non ami davvero la musica.
ma dai... »
Non c'entra. Un conto è amare la musica, un conto è essere disposto a sacrificarle qualsiasi cosa. Anch'io ho sempre vissuto di pane e musica, eppure non ho mai desiderato fare il musicista e impegnare tutte le mie forze in quella carriera, a costo di fare letteralmente la fame (com'è capitato i primi tempi a gruppi famosi e 'puri' ).
Una volta, specialmente negli anni '70, era così, tutte le bio dei grossi gruppi aveva questa determinazione quasi naif (vista con gli occhi di adesso) poi le eccezioni, attirate piu' dai risvolti secondari che dalla musica (pur amandola, per carità, e chi si mette a fare il musicista se la musica gli fa schifo? E' chiaro), si sono moltiplicate.
«
ti ribadisco che di "realismo" ne ho abbastanza per occuparmi del settore.
»
beh, allora mettiamola così: si vede che io, dopo piu' di metà della mia vita spesa in 'occupazione' nel settore, mi ritrovo vecchia e oltremodo cinica, che vuoi che ti dica...
«
per avere successo deve avere attitudine rock. Altrimenti dal vivo ti massacrano.»
Dal vivo? Ci sono e ci sono state band che non han mai visto un palco da concerti e che cmq, a torto o a ragione, han scalato le classifiche.
Per contro ci sono tanti muscisti bravi, con gavetta live e con attitudine che non sfondano mai
«
come vedi tu travisi tutto. io dico "ab" e tu capisci "b"
le sfumature prima di tutto.»
Non mi sembra. Hai scritto:
"i Ramones saran stati costruiti (perchè? i Sex Pistols no? e i Beatles? lasciamo stare....) "
«
dnq: i Beatles sono stati fondamentali per la musica rock-pop. ma è innegabile che il loro lancio sia stato costruito (dai un'occhiata alle biografie) e che la loro capacità tecnica (agli inizi, ma per Ringo Starr pure oggi) era quasi imbarazzante.
io amo molto i Beatles (anche se lontani dai miei generi), ma il fatto che siano dei miti non mi fa perdere di vista che senza menti grigie e restyling non avrebbero avuto il successo iniziale.»
Ecco, adesso sei piu' preciso. Pero', ora sei tu che travisi: io non ho detto che fossero virtuosi, anzi (v. risposta a Pick). Ciononostante, di nuovo, non sono d'accordo con te: il fatto che i suoni che avevano nella testa glieli tirasse fuori George Martin, con tutta la sua formazione classica, non toglie nulla alla genialità di quelle teste che, nel loro cervello, quei suoni e quelle soluzioni innovative li avevano concepiti
«
non lo metto in dubbio. ma più sei "ignorante" più sei condizionato.
l'ascoltatore di rock (che sappia cos'è diciamo, micca il primo teenager sfigato) è "fottibile" ma meno facilmente.»
Sfortunatamente pero', l'ascoltatore rock che intendi tu, quello colto, non è quello che contribuisce a formare la classifica dei piu' venduti...
» postato da Marina alle 22:07 del 10-03-2005
33 «OT Credevo di avertelo detto...
no. E' vero che ho la RAM di una vongola, ma questo me lo sarei senz'altro ricordato
«
all'Adriano di Roma, con un'amica di famiglia che lavorava per Radiouno (altrimenti mi ci mandavano col cavolo, avevo BEN dieci anni...). Concordo su tutto, inclusi gli urli.
?).»
Bimbo precoce eh? Beh, allora, magari, dati gli urli e la tua giovane età, erano meno pippe di quel che ricordi, dai
«
E due anni dopo, per i Rolling Stones, quanto a canea fu ancora peggio.
?).»
quelli li lascio lì. Mai potuti soffrire. Per i miei gusti fanno da decenni la stessa canzone. Gli cambiano solo titolo e parole
«
I New Dada e Albano (proprio lui) , che fungevano da apripista, rischiarono il linciaggio. ?).»
vabbè, per' dai, chi è quell'idiota di promoter a cui verrebbe in mente di usare Albano come supporter dei Rolling?
E i New Dada? Incredibile, credevo venissero ricordati solo negli annali della giurisprudenza per aver dato corso a una delle prime, pionieristiche cause sulla titolarità del marchio.... Non sapevo davvero che avessero fatto da spalla a Jaggerone e soci
«
Ah, sì, ho visto anche The Who quando il solerte vigile del fuoco saltò sul palco con l'estintore e "spense" la chitarra di Pete...»
LOL. me l'immagino...
Chissà se a qualcuno del servizio d'ordine è mai saltato in mente di disarmare Keith Emerson mentre pugnalava un Hmmond...ahahah...
:">
«
Sono peggio del Numero Uno di Alan Ford! Quanto al disseminare, sono convinto che abbiano fatto molto di più i Beatles che non il sopravvalutato Elvis (non linciatemi, eh?).»
Guarda Pick, su Elvis con me sfondi un cancello aperto: stesso discorso degli Stones... Coi Beatles poi, non c' storia...
» postato da Marina alle 22:20 del 10-03-2005
34 «Nei suoi ultimi concerti aggiungeva anche "In the past times i used to say: We are what we eat, we are what we wear. Now we are what we watch, we are what we listen..." -fine OT»
![]()
» postato da Marina alle 22:22 del 10-03-2005
35 «
Per me non ci capiamo perchè tu stai usando indifferentemente due concetti diversi, uintercambiandoli: il concetto di rock come genere, ossia dal punto di vista della definzione prettamente musicale, e la filosofia rock. Due cose distinte.
»
ma quando mai?? dai adesso non spariamo razzi sulla luna...
il rock è musica. ma per musica si intende tutto il corollario.
"filosofia rock" se nel solo metal ci sono filosofie diametralmente opposte,
come si fa a dire "filosofia rock"?
c'è attitudine rock. n'altra cosa proprio.
«Ti sbagli.»
no.
:">
«Ci sono tanti musicisti, ormai di mezz'età»
prima perchè lo facevano? o sono nati già di mezz'età?
«Non c'entra.»
allora non hai capito.
«poi le eccezioni, attirate piu' dai risvolti secondari che dalla musica (pur amandola, per carità, e chi si mette a fare il musicista se la musica gli fa schifo? E' chiaro), si sono moltiplicate. »
si ma stai rispondendo "mele" a "pere".
a parte il fatto che allora smettevamo di ascoltare musica negli anni 70.
«vita spesa in 'occupazione' nel settore, mi ritrovo vecchia e oltremodo cinica, che vuoi che ti dica...»
mi pari nostalgica. il che non è un male.
ma Bon Jovi esiste grazie al fatto che c'erano gnocca e soldi intorno al rock-biz. eppure Bon Jovi è stato Bon Jovi. eppure ha fatto grande musica. eppure è dannatamente rock.
«Dal vivo? Ci sono e ci sono state band che non han mai visto un palco da concerti e che cmq, a torto o a ragione, han scalato le classifiche.»
allora non sono rock.
«il fatto che i suoni che avevano nella testa glieli tirasse fuori George Martin, con tutta la sua formazione classica, non toglie nulla alla genialità di quelle teste che, nel loro cervello, quei suoni e quelle soluzioni innovative li avevano concepiti»
è quel "non toglie nulla" che stona, toglie eccome! non è fondamentale, ma toglie!!!
secondo il tuo pensare quindi: M.Jackson è un genio, Madonna è un genio.
il fatto che la realizzazione passa per vie "traverse" non "ridimensiona" il loro valore?
per me si.
«Sfortunatamente pero', l'ascoltatore rock che intendi tu, quello colto, non è quello che contribuisce a formare la classifica dei piu' venduti...»
no, ma crea opinione. c'è sempre un'elite colta, in ogni campo artistico.
altrimenti la Classica sarebbe scomparsa da un tot.
» postato da Drachen alle 09:38 del 11-03-2005
36 «Il rock puo' essere anche costruito in studio da una casa discografica usando gente che sa suonare poco o nulla
Il rock è business, prima di tutto. Purtroppo.»
Il rock è Bruce Springsteen. Tutto ciò che esce da quella concezione - spontaneità, passionalità, vissuto e rapporto con lo strumento vero, suonato, non strimpellato - non è rock, è fuffa per rincoglBEEP.
Ma avete mai visto sul palco Avril Lavigne (che pure mi piace, ma non è rock... è splop) e sul palco Bruce Springsteen? Non scherziamo, dai!
C'è troppa ingegneria nella musica attuale, nella stragrande maggioranza dei casi mi stomaca. Ormai, per sentire qualcosa di sentito, bisogna spostarsi su altri "generi".
Non ci vedo nulla di rock nella concezione degli artisti attuali, salvo in qualche raro caso.
Eppoi, il vero rock si vede dal vivo... chissene frega dei dischi da studio!
Ecco, scusate se ho fatto 10 passi indietro rispetto a dov'era arrivata la discussione (forse). ![]()
» postato da Negróre alle 10:12 del 11-03-2005
37 «ma quando mai?? dai adesso non spariamo razzi sulla luna...»
senti Drachen, questo modo di porti dando continuamente pacche sulla schiena (cito: "non spariamo razzi sulla luna", "ma dai", "leggiti le biografie") è veramente fastidioso. Io con te non lo faccio, espongo il mio punto di vista e ribatto alle tue affermazioni e basta. Nè lo fanno gli altri, come ad es. Pick che ha competenza e preparazione da vendere eppure ha un'umiltà invidiabile.
Quindi o accetti serenamente un confronto sullo stesso piano o se devo stare qua a subire la tua accondiscendenza (non so poi da quale posizione autoritativa), declino e vado a parlare di musica altrove (fortunatamente gli interlocutori competenti non mi mancano)
«
il rock è musica. ma per musica si intende tutto il corollario.
"filosofia rock" se nel solo metal ci sono filosofie diametralmente opposte,
come si fa a dire "filosofia rock"?
c'è attitudine rock. n'altra cosa proprio.»
Cioe',scusa, secondo questo tuo ragionamento la forma (genere) attraverso cui si esprime un un concetto e il concetto stesso sono la stessa cosa?
Beh, se la pensi così è poco ma sicuro che non riusciamo a capirci
«
«Ci sono tanti musicisti, ormai di mezz'età»
prima perchè lo facevano? o sono nati già di mezz'età? »
prima hanno fatto dischi di successo piegandosi ANCHE alle esigenze commerciali, ora per noia o perchè arrivati, si dedicano a suonare quel che piu' gli piace, fregandosene della hit parade
«
allora non hai capito.»
O magari non ti sei spiegato
«
mi pari nostalgica. il che non è un male»
No, solo disincatata di fronte agli ardori giovanili dei nuovi rocker
«
ma Bon Jovi esiste grazie al fatto che c'erano gnocca e soldi intorno al rock-biz. eppure Bon Jovi è stato Bon Jovi. eppure ha fatto grande musica. eppure è dannatamente rock.»
che sia rock sono d'accordo. Che abbia fatto "musica dannatamente buona" de gustibus, io di certo non lo sottoscrivo, ma questo è un altro discorso.
«
«Dal vivo? Ci sono e ci sono state band che non han mai visto un palco da concerti e che cmq, a torto o a ragione, han scalato le classifiche.»
allora non sono rock.»
e chi lo dice? Secondo te la meritocrazia vince sempre? Se non sfondi allora non sei abbastanza bravo x fare il rocker?
«
«il fatto che i suoni che avevano nella testa glieli tirasse fuori George Martin, con tutta la sua formazione classica, non toglie nulla alla genialità di quelle teste che, nel loro cervello, quei suoni e quelle soluzioni innovative li avevano concepiti»
è quel "non toglie nulla" che stona, toglie eccome! non è fondamentale, ma toglie!!!
secondo il tuo pensare quindi: M.Jackson è un genio, Madonna è un genio.
il fatto che la realizzazione passa per vie "traverse" non "ridimensiona" il loro valore?
per me si.
»
per me no. E qui mi ricollego alla tua concezione secondo cui un'idea è la stessa cosa del suo mezzo espressivo. Per me non è così, e se fosse così, allora non si sentirebbe il bisogno di diversificare l'espressione musicale in generi diversi (o quelal letteraria, o pittorica o quel che ti pare)
Quanto all'esempio di Martin e dei Beatles, si tratta di due tipi di genialità diversa, come esistono tipi di intelligenze diverse. In un test sul QI probabilmnete un professore di lettere risulterà con un valore piu' alto, ma solo per via di come son congegnati quei test. Il meccanico bravissimo che individua il guasto in 4 e 4 otto, puo' essere altrettanto intelligente, ma si tratta di due diverse espressioni dell'intelligenza.
Il fatto che i Beatles, a maggior ragioen digiuni di teoria, abbiano avuto le idee che hanno avuto - idee che nè tu nè io avremo mai - dà una misura della loro genialità. Martin era un genio in altro modo: come l'architetto che progetta un arredo su misura e poi il falegname lo costruisce. L'architetto è forse un burattinno deficiente perchè non ha la manualità del falegname? O il falegname è un deficiente perchè non ha concepito lui l'idea?
Quanto a M. Jackson, non l'ho mai seguito e non mi pronuncio. Madonna invece x me ha un altro tipo di genio, non musicale ma di marketing, che l'ha portata a essere da sconosicuta a regina delle classifiche nonostante sia una mediocre cantante, non abbia una voce particolare, sia una mediocre ballerina, abbia una bellezza mediocre etc etc. E poi ha dalla sua un certo di tipo di umiltà: sapendo di essere mediocre, si è messa ha lavorare il piu' possibile x valorizzare al max quel che aveva: c'è un abisso fra l'impostazione della voce nel primo disco e quella nel secondo
«
«Sfortunatamente pero', l'ascoltatore rock che intendi tu, quello colto, non è quello che contribuisce a formare la classifica dei piu' venduti...»
no, ma crea opinione.
»
crea opinione a chi lo sta a sentire. Ma il suo potere non è quello dei media bensi' del passaparola. Un po' fragile, come potere
«
c'è sempre un'elite colta, in ogni campo artistico.
altrimenti la Classica sarebbe scomparsa da un tot.»
pero' la classica ha una classifica a parte, ma non si tratta di quella che mediamente si intende con "i piu' venduti",dove non riesce a entrare.
» postato da Marina alle 15:14 del 11-03-2005
38 «Il rock è Bruce Springsteen.
»
per grazia di di Dio non solo lui
«
Tutto ciò che esce da quella concezione - spontaneità, passionalità, vissuto e rapporto con lo strumento vero, suonato, non strimpellato - non è rock, è fuffa per rincoglBEEP.
»
non sono d'accordo: ci sono tipi di rock meno sanguigni ed estremamente raffinati che sono tutt'altro che strimpellati, che trasudano passione e che hanno diritto di piena cittadinanza nel genere. Il rock di Sprinsgteen è solo uno die rock possibili. Faccio inoltre presente che, in Italia, prima che facesse figo assistere al suo concerto a SSiro nell'85, la maggior parte della gente non l'aveva mai sentito nominare, benchè non fosse sulla scena dal giorno prima. Torniamo alla potenza del condizionamento pubblicitario
» postato da Marina alle 15:20 del 11-03-2005
39 «non sono d'accordo: ci sono tipi di rock meno sanguigni ed estremamente raffinati che sono tutt'altro che strimpellati»
Non ho associato la mancanza di passionalità allo strimpellato.
Ma per me il rock è uno solo, pur se latore di varie sfumature, ed è quello istintivo e passionale, da palcoscenico, perché il rock lo è nel suo DNA.
Poi, se si vuole parlare dell'evoluzione del rock, allora il discorso si fa complesso.
E, ancora una volta, non mi si dica che il rock è quello "da studio", perché il vero rocker si vede sul palco. Non si risparmia, non fa la star, ama la gente e mescolarvisi, senza salire in cattedra... tutto il contrario di quanto vedo da troppi anni in televisione.
Gruppetti e artistuccoli da quattro soldi - tranne pochi.
«Faccio inoltre presente che, in Italia, prima che facesse figo assistere al suo concerto a SSiro nell'85, la maggior parte della gente non l'aveva mai sentito nominare, benchè non fosse sulla scena dal giorno prima. Torniamo alla potenza del condizionamento pubblicitario»
Ecco... io prima, nonostante la giovanissima età. ![]()
» postato da Negróre alle 15:48 del 11-03-2005
40 «
Io con te non lo faccio
»
mmmmh, fai la maestra d'esperienza però.
partendo dal fatto che mi vedi come un rocker idealista, ti meravigli
dello spirito polemico?
:">
«Quindi o accetti serenamente un confronto sullo stesso piano»
mah.... non ho capito il piano....
«Cioe',scusa, secondo questo tuo ragionamento la forma (genere) attraverso cui si esprime un un concetto e il concetto stesso sono la stessa cosa?
»
sono elementi inscindibili. un concetto estremo, ad es, è:
"il black metal senza corpse painting non è black metal"
musica, testi e attitudine sono tutt'uno.
ce li vedi i Kiss a cantare un testo dei RATM?
«prima hanno fatto dischi di successo piegandosi ANCHE alle esigenze commerciali, ora per noia o perchè arrivati, si dedicano a suonare quel che piu' gli piace, fregandosene della hit parade»
esatto, hai solo "sfumato" quello che ho detto. ma:
1 - non è detto che avere ambizione commerciale ti fa scenere per forza a compromessi
2 - solitamente la vecchiaia dei gruppi storici è, imho, abb. deludente.
quindi forse alla fine han fatto le cose migliori quando volevano sfondare.
«Che abbia fatto "musica dannatamente buona" de gustibus, io di certo non lo sottoscrivo, ma questo è un altro discorso. »
non è che ti stai facendo condizionare dai gusti per poi esporre un discorso
anti-commerciale?
«e chi lo dice?»
imho.
sul palco non si bara. da studio si.
il rock è "live".
«un'idea è la stessa cosa del suo mezzo espressivo»
è una tua teoria su di me....
«allora non si sentirebbe il bisogno di diversificare l'espressione musicale in generi diversi (o quelal letteraria, o pittorica o quel che ti pare)»
perchè? non vedo il nesso.
«idee che nè tu nè io avremo mai »
parla per te
:">
:">
:">
:">
«L'architetto è forse un burattinno deficiente perchè non ha la manualità del falegname?»
mai detto.
«Madonna invece x me ha un altro tipo di genio, non musicale ma di marketing»
i pezzi di Madonna sono storia della musica anche se a me non piace.
chi stabilisce che non è creativa come altri?
solo la tecnica è abb. oggettiva.
» postato da Drachen alle 17:03 del 11-03-2005
Puoi continuare la discussione sul forum


1 Ave, Mah, bella si, è bella...... Ave.
» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 00:21 del 05-03-2005