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Il romanzo di Merlino

Il concepimento demoniaco di Merlino; le magie e i primi prodigi; la nascita illegittima di Artù; la spada nella roccia; il re e il mago; Excalibur; l’uomo selvaggio; Galvano; Mordred, frutto incestuoso; Morgana; la fondazione della Tavola Rotonda; Ginevra; il matrimonio di Artù; la nascita di Lancillotto del Lago...
Come giungono a noi le storie incantevoli e avventurose del ciclo di Artù e della Tavola Rotonda? Ben più trascurate della grande epica antica, o dei Paladini di Francia, le storie celtiche del ciclo di Bretagna le conosciamo rapsodicamente per sprazzi, schegge, figure, aneddoti provenienti dalle fonti più diverse. Nei primi decenni del Novecento
Jacques Boulenger, esperto di Medioevo e scrittore, compì un’opera impegnativa e meritoria: adattò in lingua moderna la Leggenda di Re Artù, riscrivendo in francese ciascuna delle sue cinque parti (Merlino, Storia del Sacro Graal, Lancillotto, Ricerca del Sacro Graal, Morte di Artù), senza trascurare nessuna delle fonti che hanno strappato dal magma della tradizione orale la materia di Bretagna a partire dal 1215. Rendere agilmente leggibile, quindi conservare per il lettore moderno il ciclo arturiano è un serio contributo letterario; ma in effetti, questo adattamento fedele e rigoroso, andrebbe forse considerato come parte di quel rinnovamento continuo che i secoli hanno apportato a una delle grandi sorgenti dell’immaginazione romanzesca occidentale.
Jacques Boulenger (1870-1944) fu scrittore, critico e giornalista, specialista di letteratura medievale e del Rinascimento francese; oltre a questa versione della Leggenda di Merlino e degli altri romanzi del ciclo della Tavola Rotonda, a lui si devono un’edizione dell’opera completa di Rabelais, vari saggi di critica letteraria, romanzi e racconti.
Jacques Boulenger
Traduzione di Paola Fornasari
Nota di Joseph Bédier
248 pagine 11.00 Euro ISBN 88-389-2165-2


1 Per un istante ho pensato "un'altro romanzo sul ciclo bretone!?!?!"
Poi ho visto che l'autore, ho ravanato nell'archivio dei libri e mi sono accorta che io ho già un suo volume intitolato "I romanzi della tavola rotonda".
«Ben più trascurate della grande epica antica, o dei Paladini di Francia, le storie celtiche del ciclo di Bretagna le conosciamo rapsodicamente per sprazzi, schegge, figure, aneddoti provenienti dalle fonti più diverse. »
Mmmmmmm....
ma non mi sembra che le storie legate ad Artù e compari siano così trascurate e conosciute a sprazzi.
Thomas Malory fornisce una storia piuttosto completa, così come Chrétien de Troyes, con i suoi romanzi cortesi, ha raccolti e ampliato le leggende con protagonisti Lancillotto, Yvain e Parsifal. Fino a Dorothea Schlegel e Friedrich Schlegel che raccolsero i miti legato a Merlino, traendo ispirazione e fonti da Robert de Boron, trasformandoli in un romanzo.
» postato da Melian alle 15:00 del 14-12-2007