E' un'onda lunga quella che porta nuovamente il buon Peter Parker sui nostri schermi, annunciato da un imponente battage pubblicitario e preceduto dall'invasione dell'esercito di pupazzetti, giochi e gadget che ormai accompagnano ogni grossa operazione commerciale cinematografica.

La prima proiezione negli States di Spiderman 2 risale al 30 giugno e ormai sono pochi a non conoscere almeno a grandi linee il contenuto del film. Che all'estero sia piaciuto non vi sono dubbi: 745 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, al posto numero 17 tra i film che hanno incassato di più in tutti i tempi, non lontano dagli 821 milioni incassati con il primo episodio.

In Italia arriva il 16 settembre e sbarca in 800 sale, con anteprima oggi al cinema Adriano di Roma, e particolare allestimento scenografico.

Aspettiamo solo di vedere la copia doppiata per confermare le buone impressioni espresse nella sezione recensioni (http://www.fantasymagazine.it/cinema/48)

In questo secondo episodio Peter Parker ritrova i suoi due più grandi problemi/delizie: Mary Jane Watson, l’amore della sua vita, colei che Peter ha deciso di non poter avere per non metterla in pericolo; e Harry Osbourne, figlio (come sa chi ha visto il primo episodio) del Goblin, e che ha giurato vendetta contro Spiderman: da qui il dilemma di come gestire l’amicizia con il peggior nemico del suo alter-ego. A questo si aggiunge la stanchezza che un “lavoro” come quello di Peter genera a josa, che lo porta a disastrosi cali nello studio. La comparsa di un nuovo avversario (strano come tutti i nemici di Spidey siano in origine i suoi idoli di studente...) non fa che peggiorare le cose, fino a portare il nostro a un bivio nella sua esistenza: da una parte il desiderio di far del bene e di vendicare la morte dello zio, dall’altra quello di poter vivere in pace, realizzando i suoi sogni ed essere di nuovo un ragazzo normale.