Salve, Mr Cook, grazie del tempo che ci dedica. Vorrei farle alcune domande per i lettori di Fantasy Magazine.

Prego, senz’altro.

Parliamo del suo nuovo gioco, Numenera. Da dove è nata l’idea di creare un fantasy misto a elementi di fantascienza?

In realtà tra fantasy e fantascienza il passo è breve. “Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia”, possiamo dire citando sir Arthur C. Clarke. Così non vedo così netta la distinzione tra scienza e magia. Una scienza che non comprendiamo diventa qualcosa di magico e di misterioso. È questo che accade nel mondo di Numenera.

Lei viene considerato il creatore del “d20 system” nel D&D. Anche Numenera si basa su questo sistema?

Sì, anche se assumono più importanza le CD (classe difficoltà) rispetto ai tiri contrapposti di dado.

Ritiene che chi gioca a D&D possa interessarsi anche a questo gioco?

Certo. Chi ama il D&D amerà anche Numenera perché si tratta di un gioco fantasy, anche se aperto ad altri elementi, e anche perché utilizza un sistema di regola molto più semplice. Ho cercato di rendere la meccanica gioco molto lineare per permettere di focalizzare sulla storia.

Per ora è uscito soltanto il Manuale di Gioco base. Usciranno altri manuali?

Sono già stati pubblicati in inglese il Master Book e il Technology Book. Spero che presto arrivino anche in Italia.

Si può notare un’assonanza sia di nome che di argomenti tra il suo Numenera e l’ambientazione Pathfinder di Numeria-Land of Fallen Stars, dove appunto vengono inseriti nel mondo fantasy elementi fantascientifici. C’è qualche correlazione tra i due titoli?

No, non c’è nessuna correlazione. Sono due setting completamente diversi.

Cosa ne pensa del fatto che sempre più, sia nei romanzi che nel cinema, il fantasy classico stia slittando verso la fantascienza?

Per me è una buona cosa. Ho sempre adorato film e romanzi sci-fi.

Vedremo, visto che in Italia gli editori sono sempre reticenti nei confronti della fantascienza... in America il gioco Numenera ha ricevuto commenti positivi e ha vinto numerosi premi. Come è stato accolto in Europa?

Molto bene. Anche in Italia, e l’affluenza di giocatori interessati a Lucca ne è stata una dimostrazione.

Un’ultima domanda: ha altri progetti per il futuro?

Ho realizzato un gioco sci-fi, The Strange, non ancora pubblicato in Italia, dove è disponibile soltanto il set di dadi. Il sistema di gioco è uguale a quello di Numenera, ma l’ambientazione è diversa, più fantascientifica, con viaggi in mondi diversi e alta tecnologia.

Il suo percorso insomma si sta indirizzando dal fantasy alla fantascienza. La ringrazio per la sua disponibilità e buon lavoro sul nuovo gioco!