Here you can find the original English version of the interview:

www.fantasymagazine.it/rubriche/5878

Qui potete trovare la versione originale inglese dell'intervista:

www.fantasymagazine.it/rubriche/5878

Com'è diventato un illustratore?

C’ero destinato dalla prima infanzia, ho sempre disegnato di tutto. In seguito, quando ho sviluppato le mie capacità durante il liceo, sono stato ispirato da molte cose: libri illustrati, pittura di paesaggio, surrealismo, illustrazioni di fantascienza e pubblicità. Volevo usare il mio talento in qualcuno di questi ambiti, piuttosto che nelle “belle arti” propriamente dette.

Mi sono dilettato per un po’ occupandomi d’arte iperrealistica (amavo il lavoro di Ken Danby, ad esempio), ma fondamentalmente volevo essere un illustratore.

Comunque, la mia prima occasione di lavoro è stata nel campo del disegno architettonico, ma ho ampliato in fretta il mio campo di interessi e nel tempo libero ho iniziato a dipingere Tolkien. All’epoca, metà degli anni ’70, era solo un hobby privato che speravo di sviluppare e condividere.

Perché ha scelto di lavorare nel fantasy e su storie che hanno aspetti mitologici e visionari?

Non si trattava tanto di fantasy o di mito quanto proprio di Tolkien, anche se da ragazzo ovviamente amavo le favole e le creature mitologiche. Tolkien mi ha sopraffatto con la sua bellezza e la sua unicità, senza contare la sua ovvia importanza come prodotto dell'immaginazione. Io volevo mostrare alla gente come le scene del suo libro avrebbero potuto essere rappresentate. Ricorda che all’epoca non c’era tanta gente interessata all’illustrazione, e si stava a malapena iniziando a pubblicare calendari con immagini illustrate.

Quali sono le sue tecniche preferite?

Lavoro con tecniche tradizionali come matita, carta, pennelli e tempera su tavola. Utilizzo anche l’aerografo, a volte, ma solo saltuariamente.

Come ha iniziato a disegnare il mondo di Tolkien?

Come accennavo prima, mi sono innamorato del Signore degli Anelli, e visto che c’erano così pochi illustratori in giro ho deciso che per piacere personale avrei colmato io quel vuoto. E’ stato un grosso cambiamento rispetto ai lavori più tecnici (architetture e illustrazione di automobili) di cui mi interessavo all’epoca.

Cosa le piace maggiormente delle creazioni di Tolkien?

Credo la combinazione di idee e atmosfere. Un mondo antico, familiare (eroico, medievale, molto inglese), eppure strano, con hobbit, Elfi e la terrificante diabolicità di Sauron.

Amo il senso del tempo e la malinconia per le cose che passano unite all’universale amore per la vita, senza contare l'impressione di un meraviglioso mondo perduto. Irresistibile.

Lei è anche musicista oltre che illustratore: il suo lavoro nella musica in qualche modo la aiuta anche nell’ambito dell’illustrazione?

Non trovo un collegamento diretto, ma non è strano per una persona creativa avere più di un talento. Trovo che la mia musica sia un modo più personale per esprimere le mie esperienze e le mie idee, mentre i lavori su Tolkien sono più una sorta di "Grand Project" per esprimere devozione allo stesso Tolkien.

Comunque, le due cose tendono ad incrociarsi quando scrivo o compongo della musica legata a Tolkien.

Qual è il lavoro più soddisfacente che ha fatto finora, sia da un punto di vista personale che professionale?

E’ difficile decidere tra i vari calendari che ho realizzato e la versione illustrata del Silmarillion. Essere ufficialmente incaricato di illustrare un libro di Tolkien è molto importante, ma poter suddividere i miei lavori sul Signore degli Anelli in calendari era qualcosa che sognavo da tempo.

C’è un autore o una storia che le piacerebbe illustrare e che non ha ancora avuto la possibilità di fare?

Beh, ci sono diverse possibilità tra cui scegliere: lavorerò ad uno dei sequel dell’ultima serie di libri di George R.R. Martin, e il romanzo di Mark James The Stoneholding potrebbe essere uno dei miei futuri progetti, se ottenesse il successo che merita.

Vorrei anche poter lavorare ufficialmente ad altri libri di Tolkien: Lo Hobbit, Farmer Giles, ecc.

In generale, che opinione ha dell’illustrazione fantasy contemporanea?

Penso che ci siano molti artisti brillanti e dotati di molto talento, là fuori. Amo alcuni dei lavori più affascinanti che ho visto in certe occasioni.

Di solito le piace quello che vede sulle copertine dei libri fantasy?

A dir la verità non mi tengo in pari con tutti i romanzi fantasy che escono, ma occasionalmente in libreria capita che mi fermi a dare una seconda occhiata ad una copertina, se è particolarmente bella. In quel caso di solito cerco e controllo il nome dell’illustratore.

Ora un paio di domande per i suoi fan italiani di Fantasymagazine:

C’è un artista italiano che conosce e che le piace particolarmente?

Sfortunatamente non sono ferrato su nomi specifici, anche se ho visto opere di artisti italiani nei calendari di Tolkien e mi sono piaciute molto.

E’ mai stato in Italia? Le piacerebbe venire a trovarci?

No, io non sono mai stato in Italia ma mio figlio e mia figlia sì, la loro nonna è italiana. Alcuni anni fa ero stato invitato ad una conferenza (HobbitCon?) (l'artista si riferisce probabilmente alla Hobbiton, manifestazione organizzata dalla Società Tolkeniana Italiana, n.d.r.) ma altri impegni mi hanno impedito di accettare.

Mi piacerebbe molto avere la possibilità di venire a visitare l’italia, sì!