Pare che Weinstein Company voglia partire all’arrembaggio dei Pirati dei Caraibi Disney. La compagnia è già stata casa produttrice dei Fratelli Grimm e l’Incantevole Strega, ed è una delle stelle emergenti nel panorama Hollywoodiano (è nata nel 2005), con l’annunciato, nuovo, film sul cult Hellraiser e tra poco nei cinema con la nuova pellicola in computer grafica di Teenage Mutant Ninja Turtles, le Tartarughe Ninja.

Sembra infatti che abbia deciso di acquistare i diritti della prossima serie di romanzi di Adrienne Kress, ventiseienne canadese a quanto pare scrittrice, attrice e regista; anche se per ora non risultano sue particolari collaborazioni o lavori di successo. Se v’incuriosisce, questo è il suo blog: ididntchoosethis.blogspot.com/.

Attenzione: la notizia ci arriva dal portale francese www.fantasy.fr/ e per ora non ha conferme ufficiali. Il tutto è classificabile sotto la voce rumor, quindi.

I libri saranno pubblicati dalla neonata Weinstein Books. La compagnia ha intenzione di accaparrarsi tutte le opzioni disponibili su quello che evidentemente crede potrà essere un franchise di successo. Il primo libro s’intitolerà  Alex and the Ironic Gentleman, e sarà la storia di Alex Morningside, un’orfana di dieci anni che farà di tutto per liberare il suo professore dalle grinfie dei pirati. La piccola dovrà imbarcarsi sull’ Ironic Gentleman, il vascello dove viene detenuto lo sfigato docente. Non mancherà un bel tocco di magia. Quanto saranno realistici film e libro? Quanti bambini di dieci anni rischierebbero la vita per salvare un professore?

Domande esistenziali a parte, vediamo come l’enorme successo dei Pirati dei Caraibi Disney sta riportando in auge il genere piratesco, mai tornato nelle grazie del grande pubblico dopo le antiche glorie di Errol Flynn negli Anni Trenta e Quaranta; a parte forse i vari adattamenti della favola di Peter Pan. I Pirati di Roman Polanski (Frantic) nell’86 e i Corsari di Renny Harlin (Cliffhanger) del 1995 non sono stati  certo un successo al botteghino. Ora, con quel pizzico (e molto di più) di fantastico permesso dalle nuove tecnologie, il genere sta tornando di moda e compagnie medio-grandi come Weinstein non hanno paura di investirci soldi, né temono il difficile confronto con Jack Sparrow e soci.

Staremo a vedere, ma nei prossimi anni aspettiamoci una moltiplicazione di pirati al cinema.