Per chi ama il fantasy da giocare col computer, ottobre è un mese da aspettare contando i giorni sul calendario. Perché a ottobre – per la precisione il 19, manca poco – Atari pubblicherà Neverwinter Nights 2, seguito ed evoluzione di uno dei videogame di ruolo più popolari degli ultimi anni. Un titolo, firmato Bioware e basato sull’insieme di regole di Dungeons & Dragons, che deve molta della sua fortuna a un pratico programma interno per creare le proprie avventure interattive, sulla falsariga di quanto fa il master nel gioco da tavolo.
Neverwinter Nights 2, che è stato affidato dalla software house di Bono Vox (come socio fondatore di Elevation Partners, il cantante degli U2 è tra i principali finanziatori del mega studio Bioware/ Pandemic) agli stretti collaboratori Obsidian Entertainment (già responsabili di Star Wars Knights of the Old Republic II: The Sith Lords e con un passato in Black Isle – Planetscape Torment e Baldur’s Gate per intendersi), promette di espandere le potenzialità del sistema appoggiandosi a un motore grafico nuovo (Electron al posto del precedente Aurora), ma anche di approfondire l’esperienza singleplayer offerta nel pacchetto base.
L’ambientazione da cui sono partiti gli sviluppatori sono gli ormai celebri per gli appassionati Forgotten Realms, dalla città di
La prima avventura si apre con un’epidemia che colpisce la città di Neverwinter e demanda al giocatore la ricerca di una cura. Mentre percorrerà il sentiero dell’eroe, avrà modo di confrontarsi con culti blasfemi e più diramazioni dalla strada principale, aspetto che si ritrova anche nei successivi. E cioè il secondo cd-rom della raccolta, Shadows of Undrentide, che prende il nome dall’antica città Netherese di Undrentide dove si svolge una porzione della storia e racconta ancora una ricerca – in inglese quest, tema che il fantasy ha fatto suo sin dal ciclo dei Cavalieri della tavolo rotonda – ma di oggetti magici da parte di un apprendista destinato a grandi cose e Orde dal sottosuolo, che continua il precedente e nel quale le peregrinazioni si concludono nell’oscuro mondo sotterraneo dei Forgotten Realms.
Come narrativa, anche se ancora distanti dagli esempi migliori del genere, sono i capitoli conclusivi a mostrarsi più interessanti. Come dal










