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Il dominio della regina

"Tutto sembra andare per il meglio. La guerra dei Cinque re ha finalmente raggiunto una conclusione. La Casa Lannister e i suoi alleati appaiono vincitori. Eppure, nei Sette Regni, qualcosa ancora si agita...
Dopo la morte dell'infame re Joffrey, sua madre Cersei domina su Approdo del Re come reggente. La fine di Robb Stark ha spezzato le reni ai ribelli del Nord. Quanto ai suoi fratelli e sorelle, sono dispersi nel reame come semi gettati su una terra desolata. Poche, sia pure legittime pretese al Trono di Spade — un tempo feroce oggetto delle brame di molti — si ostinano a resistere, però coloro i quali le accampano sono troppo deboli o troppo lontani perché i loro diritti vengano riconosciuti.
Ma, come sempre accade nella scia di ogni scontro feroce, non trascorre molto tempo perché i superstiti, i fuorilegge, i rinnegati e gli sciacalli comincino a radunarsi, spolpando le ossa dei morti e azzannandosi gli uni con gli altri per la carne dei morenti. Ora, nei Sette Regni, mentre corvi in forma umana si raccolgono per un festino di ceneri, nuovi, temerari complotti vengono orditi e nuove, pericolose alleanze prendono forma.
In tutto questo, volti sorprendenti — alcuni noti, altri imprevedibili — emergono dalla sinistra penombra delle lotte e del caos appena conclusi per affrontare le sfide a venire.
E' un'epoca in cui i saggi e gli ambiziosi, i traditori e i forti acquisiscono l'abilità, il potere e la magia per sopravvivere ai tempi feroci e terribili che li aspettano. E' un'epoca in cui nobili e comunardi, soldati e stregoni, assassini e profeti si alleano per mettere in gioco il loro fato... e la loro vita. Al banchetto dei corvi molti sono gli invitati, ma pochi sono gli eletti"
Un uomo allo stremo delle forze arranca tra le dune di sabbia di un deserto cocente, sognando a ogni piè sospinto fiumi di cristallina acqua montana, laghi incontaminati e fresche cascate. Dopo molto tempo, prossimo al crollo, l’uomo supera l’ennesima duna e trova una piccola pozza surgiva ombreggiata. Non è quello che sognava, ma l’acqua è sempre acqua ed è sufficiente per andare avanti.
Ora sostituite all’uomo un fan di George R.R. Martin e alla piccola pozza Il dominio della Regina. Dovreste avere un’immagine abbastanza precisa dello stato d’animo dei tanti appassionati corsi in libreria per ottenere una copia del nuovo romanzo del loro scrittore fantasy preferito. Non è quello che avremmo voluto, non è abbastanza, ma è sempre Martin. Non potrebbe essere altrimenti, perché Il dominio della regina è un mezzo libro di una mezzo libro. A Feast for Crows è una parte dell’originale progetto narrativo che lo scrittore di Bayonne aveva pianificato. Come molti sapranno, il quarto libro è cresciuto a dismisura durante la prima stesura e ha dato origine a due differenti scritti: A Feast for Crows, del quale Il dominio della regina è la prima parte, e A Dance with Dragons, che Martin sta ancora finendo.
I due volumi coprono lo stesso lasso di tempo, ma si differenziano per i personaggi contenuti e i luoghi dove si svolge la saga.
In Italia, come da prassi Mondadori, A Feast for Crows è stato spezzato per "motivi editoriali". A questo punto sarebbe giusto chiedersi se abbia senso recensire un quarto di libro (metà di una metà), ma essendo come l’uomo assetato, mi accontenterò di una sorsata di acqua, pur sognando laghi.
Il dominio della regina è un romanzo di transizione. La struttura è la stessa dei volumi precedenti: capitoli legati ad alcuni personaggi e trama che si sviluppa parallelamente, ma in luoghi differenti. Dopo l’ecatombe del Portale delle Tenebre, Martin riposiziona i pezzi sulla scacchiera e ci mette a parte delle strategie e dei piani di alcuni dei protagonisti. Prima nota dolente. Sansa, la vergine di Tarth, Ditocorto e Sam non sono tra gli eroi più interessanti e maggiormente importanti di questa fase della trama e i loro capitoli ne risentono.
Sapere ciò che accade nella Valle di Arryn, o a Vecchia Città è propedeutico alla trama, ma non particolarmente accattivante. Differente discorso per Cersei Lannister e di riflesso il suo gemello Jaime: i complotti di palazzo sono sempre stati uno dei punti di forza dell’intreccio della saga e questo romanzo non fa differenza. Capire come si spostino gli equilibri di potere tra Lannister e Tyrel e all’interno dello stesso Castel Granito ha sempre il suo fascino. Il rapporto tra i due gemelli inoltre si evolve e continua l'opera di purificazione dello sterminatore di re, che Martin aveva cominciato tagliandogli una mano.
L’ambientazione in odore di medioevo si arricchisce di due ulteriori scenari, le Isole del Ferro e Dorne. E’ proprio in queste terre che Il regno della regina esprime il meglio. Le isole dove governano i Greyjoy avevano già aperto le proprie porte ai lettori nel racconto introduttivo The Arms of Kraken. L’ambientazione ricorda le saghe nordiche e gli uomini del ferro sono i Vichinghi delle Cronache. La lotta per la successione tra le Piovre è sicuramente la parte migliore dell’intero romanzo. Euron, Victarion e Asha infondono linfa nuova e vitale alla fauna martiniana.
Dorne rimane solo un abbozzo. Scopriamo qualcosa delle terre dei Martel, ma non abbastanza da soddisfare appieno la nostra curiosità; facciamo la conoscenza di nuove pedine e attori di questa grande saga, ma il disegno rimane ancora fumoso. Questo non è ovviamente imputabile a Martin, visto che non abbiamo tra le mani il romanzo completo. Riserviamoci un giudizio definitivo dopo aver letto il seguito.
Tecnica e lessico restano i punti di forza dello scrittore americano. In questo momento nessun autore fantasy possiede il suo ritmo e il suo linguaggio. La traduzione è adeguata, sebbene Sergio Altieri e Michela Benuzzi si prendano talvolta qualche libertà di troppo (i puristi che storceranno il naso dovrebbero leggere Jordan nella traduzione della Ciocci).
Il dominio della regina resta un libro “necessario”, ben scritto e piacevole. Meno interessante dei suoi predecessori, ma da valutare solo nella sua interezza.
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Commenti
2 Mah... concordo con quanto dice Daniele. Io aspetto tutti i quattro (se non di più) libri di Feas for Crow e Dance with Dragons nella versione italiana. Anche a costo di aspettare 2 o 3 anni.
Leggere questa opera così mi sa troppo di cosa insipida... oltretutto i personaggi raccontati non sono i miei preferiti e la cosa che più mi attirava (Dorne) è solo marginalmente trattata.
Una domanda per Daniele o chi per esso... io non riesco a trovare le recensioni degli altri libri di Martin a parte i primi due capitoli: Il Trono di Spade e Grande Inverno. Forse mancano? ![]()
» postato da DiVega alle 17:21 del 06-12-2006
3 Hai ragione. Ho fatto una ricerca e ho trovato anch'io solo la recensione dei primi due. Ai tempi non me ne occupavo direttamente. Torneremo in pari.
http://www.fantasymagazine.it/libri/5394/
Riapriamo la dolorosa ferita della divisione del libro. Saranno solo due parti e di questo ringraziamo il cielo. A naso, Mondadori potrebbe buttarlo fuori in primavera. In realtà dobbiamo solo scegliere di che morte morire. Prima pubblicano la seconda parte, più tempo ci toccherà aspettare A dance with dragons, lungi dall'essere terminato.
Ormai non so più come pormi nei confronti delle case editrici che spezzettano i libri. I miei nervi sono stati così tanto scorticati, che ormai sono insensibili. In certi frangenti può, al limite, essere tollerabile: mi viene in mente Memorie di Ghiaccio di Erikson. Sono venuti fuori due volumoni stupendi e pazienza. A Feast for Crows però rischia di uscirne penalizzato: è forse il libro meno intrigante di Martin e uno dei meno corposi. A renderlo meno coinvolgente dei suoi predecessori, vi è anche la sua funzione di collegamento tra ciò che è avvenuto durante la guerra dei 5 re e il seguito che porterà alla fine della saga.
Se c'è un libro di Martin, che non avrebbero mai dovuto tagliare, questo è proprio A feast for crows.
Nelle case editrici non sempre le persone giuste si trovano nelle posizioni più adatte... ![]()
» postato da Daniele alle 17:41 del 06-12-2006
4 «non avrebbero mai dovuto tagliare, questo è proprio A feast for crows.
Nelle case editrici non sempre le persone giuste si trovano nelle posizioni più adatte...
»
Beh, rassegnamoci... le scelte editoriali sono queste e purtroppo dobbiamo adeguarci.
Però, credo che sia giusto prendersela pure con lo scrittore... non è giusto far attendere anni e anni tra un libro e l'altro accaparrandosi le scuse dell'ispirazione o della luna storta.
Facendo lo stesso paragone con Erikson la cui opera titanica è paragonabile a quella di Martin la lettura ne risente molto meno vista la velocità di pubblicazione delle opere sia in Italiano che in Inglese.
Stesso discorso per esempio (anche se molto più in piccolo) la saga del Eretico... tre libri in meno di diciotto mesi e saga conclusa: che goduria! ![]()
» postato da DiVega alle 15:41 del 07-12-2006
5 Martin è fatto così. Ha detto più volte che per lavorare ha bisogno di stare a casa e di tutti i suoi appunti e del suo materiale di consultazione. Purtroppo ha molti impegni e viaggia spesso, quindi i buchi lavorativi sono moltissimi. Negli States i giochi da tavolo e di carte collegati alla sua saga vanno molto e ogni volta che ne presentano uno gli tocca volare a presenziare. Una palla. Dobbiamo però anche dire che Martin non è certo un fulmine quando c'è da scrivere
» postato da Daniele alle 14:12 del 08-12-2006
6 Purtroppo è un libro che lascia molto amaro in bocca! Non è scritto male, ma è troppo di transizione, senza eventi di rilievo, senza mordente. Per me è stato come passare dallo spumante al thè senza zucchero! Nessuno che abbia letto Martin probabilmente ce la farà ad attendere il volume successivo, per leggerli assieme ed avere così una visione d'insieme più completa (seppur sempre parziale, vista la divisione operata dall'autore stesso), ma Mondadori ha davvero ESAGERATO a vendere a 18 EURO quella che nel modo dei videogames verrebbe tranquillamente definita una Demo! Concluso il libro, la prima cosa che viene in mente è: "Embeh?" DESOLANTE! VERGOGNA a MONDADORI per come si è approfittata di noi lettori. E poi non si vengano a lagnare se i libri restano ad impolverarsi sugli scaffali!!! fabio
» postato da fabio alle 14:37 del 16-12-2006
7 La traduzione come l'avete trovata?
» postato da Ladro d'Anime alle 10:52 del 17-12-2006
8 «La traduzione come l'avete trovata?» troppo libera.
» postato da Jaime Lannister alle 11:56 del 17-12-2006
9 In effetti un pò libera, ma tutto sommato migliore rispetto a molte altre
» postato da Daniele alle 13:45 del 17-12-2006
10 «In effetti un pò libera, ma tutto sommato migliore rispetto a molte altre»
Concordo, ma piu' la saga si allunga piu' i nodi vengono al pettine (qualcuno ha fatto presente dei due mastini, o dell' unicorno nel sogno di Catelyn? )
![]()
» postato da Jaime Lannister alle 15:04 del 17-12-2006
11 Sulla traduzione una piccolissima responsabilità l'ho anch'io, visto che Michela è una mia amica e mi ha sottoposto un capitolo del romanzo da revisionare. Ovviamente Altieri ha poi integrato il tutto.
Il capitolo in questione riguarda
SPOILER
Il matrimonio di TOMMEN
» postato da Ladro d'Anime alle 18:15 del 23-12-2006
12 Il libro mi è piaciuto, anche se in sostanza non succede nulla. La Mondadori ha fatto una ca***ta enorme a dividere il libro, perchè perde tantissimo: già "A feast for Crows" è dichiaratamente un libro di transizione, e quindi probabilmente meno coinvolgente degli altri, se poi viene diviso in due si ha il risultato di avere due libretti insipidi se presi singolarmente. Infatti "Il dominio della regina" si interrompe proprio quando la storia comincia a prendere un po' di velocità. Davvero senza senso.
» postato da Oberyn Martell alle 01:46 del 24-12-2006
13 Il mio recente viaggio di nozze a New York mi ha offerto il pretesto per superare l'annosa questione se aspettare la seconda parte e poi leggerle assieme o partire dal solo "Dominio della regine",
Da Barnes & Noble ho trovato il romanzo in versione originale e economica (appena $ 8
) e non ho resistito: l'ho comprato. Appena posso mi immergo nella lettura, sperando che il mio (buon) inglese basti per leggere Martin in inglese.
» postato da mikimago alle 09:33 del 17-01-2007
14 mi astengo dal commentare la divisione in due volumi e la traduzione visto che lo sto leggendo in inglese.Ah, tranquilli, non spoilero nulla su eventi presenti nella "seconda parte".
Trovo questo libro quasi indecente. Badate bene, non è scritto male. Le atmosfere delle isole di ferro sono belle, gli equilibri tyrell Vs lannister pure, ma qui la misura è colma. Martin, a mio modo vedere, ormai scrive tanto per scrivere. I complotti si succedono in modo continuo, sono sempre più intricati e a dirla tutta, sempre meno credibili. Uomini e donne ottusi si fanno manovrare da uomini e donne altrettanto ottusi. Probabilmente questo mio giudizio negativo si basa sul fatto che ormai ho capito l'antifona. Mi aspetto che molte delle trame si risolvano con una serie di morti che risolvono tutti i problemi dell'autore. Il clima che si respira è quello di una fiction in 590 puntate nei momenti buoni, quello di una telenovela argentina in quelli cattivi. Che sono molti.
L'unica trama avvincente è quella del kingsmot; peccato che si risolva in una soluzione decisamente squinternata. Brienne lasciamola perdere. samwell l'ho visto poco e lo stesso dicasi di arya. Non male i capitoli di cersei, che nella sua via verso gli alcolisti anonimi fa ancora qualcosa con passione. Insomma, 33 euro quasi buttati. Ulteriori commenti a pubblicazione seconda metà.
» postato da frankifol alle 21:19 del 26-03-2007
15 La seconda parte della traduzione italiana del libro dovrebbe uscire a giugno, con il titolo "Le Torri di Cenere", almeno a quanto riportato su wuz. Mi trovo in parte d'accordo con quello che afferma Frankifol sul fatto che la serie sta subendo un po' troppo una serializzazione quasi da soap opera: ho letto la seconda parte del libro in inglese che, anche se presenta certamente qualche punto nodale in più rispetto alle miriadi di chiacchiere sugli intrighi tra le miriadi di casate vassalle dei Lannister, l'impressione è che questo libro avrebbe potuto essere la metà di quel che è realmente (avrei salvato anch'io le parti sulle Isole di Ferro e poco altro ma, perdonami Frankifol, la parte su Cersei l'avrei ridotta ad un terzo).
» postato da Jon Snow alle 23:33 del 09-05-2007
16 Scusate ma la mia precedente segnalazione è errata. Pensavo che "Le Torri Di Cenere" in uscita a giugno fosse la continuazione de "Il Dominio Della Regina" ma evidentemente mi sbagliavo. Sempre da wuz, riporto testualmente il contenuto del libro: Un volume che raccoglie la narrativa breve di uno dei grandi maestri del genere fantasy. Le novelle e i racconti contenuti nel volume, inediti in Italia, oltre a essere stati spesso la base per le opere di più ampio respiro di Martin, costituiscono una ricca introduzione al mondo immaginativo di uno scrittore amatissimo in tutto il mondo per le sue saghe.
» postato da Jon Snow alle 02:01 del 15-05-2007
17 Beh, interessante! ![]()
» postato da un muspeling alle 21:06 del 15-05-2007
18 Oltreoceano sono ben conosciute e apprezzate anche le altre opere di Martin. In effetti mi ricordo di aver letto, diversi anni fa, un suo racconto su Isaac Asimov Science Fiction Magazine e di averlo trovato molto bello.
» postato da Jon Snow alle 01:52 del 16-05-2007
19 se non ho capito male dovrebbe essere anche in preparazione un fumetto ispirato a dei racconti di Martin
» postato da Bran alle 12:51 del 16-05-2007
20 Ciò non mi sorprendere... da noi non arriva tutto, anzi! Arriva assai poco... per quanto, è meritorio che recentemente vengano pubblicati Morris, Machen, Moorcock, McDonald, Eddison... qualche casa editrice degli sforzicielli li sta facendo, insomma!
» postato da un muspeling alle 16:22 del 16-05-2007
21 Ne sono già usciti diversi, ispirati alla serie di racconti "The Hedge Knight" ambientata in Westeros un centinaio di anni prima rispetto a "A Game Of Thrones".
» postato da Jon Snow alle 16:24 del 16-05-2007
22 Magnifico libro. Martin ci stà abituando fin troppo bene!
» postato da Starman alle 17:09 del 29-04-2008
23 Io ancora sono un neofita di Martin (deve arrivarmi da Delos "Il regno dei lupi") e devo dire che era da tanto tempo che non leggevo romanzi tanto affascinanti! Belli, belli davvero!
» postato da Yenvel alle 17:17 del 29-04-2008
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1 una bella recensione che mi trova in gran parte concorde, soprattutto per la buona analisi del contenuto....anche se personalmente ho trovato i capitoli sull'est molto interessanti, anche perchè Ditocorto è uno dei miei personaggi preferiti....
riamane adesso la grossa incertezza sul seguito, che spero possa vedere la luce qui in Italia alla Fiera del Libro...
» postato da Theonlyandtheone alle 13:35 del 06-12-2006