Chi si ricorda chi era Poul Anderson?

Esce una raccolta che riunisce tutti i racconti di Poul Anderson, uno dei protagonisti dell'epoca d'oro della Fantascienza, nonché acclamato autore fantasy

La copertina della raccolta

Probabilmente molti appassionati del fantasy di oggi non lo hanno mai sentito nemmeno nominare. Possono essere in parte scusati, perché Poul Anderson è noto più come autore di fantascienza: ma è anche lo scrittore che ci ha dato ottimi romanzi fantasy come ad esempio La Spada Spezzata e Tre Cuori e Tre Leoni, oltre ad aver continuato le storie di Conan il Barbaro dopo la morte di Robert Howard, impresa che non tutti forse giudicheranno positivamente.

 

Vincitore più volte dei premi Nebula e Hugo e tra i fondatori della Società per l'Anacronismo Creativo (che ha rivisitato il medioevo ed organizza rappresentazioni di battaglie e tornei), Anderson oltre ai romanzi ha scritto molti racconti, pubblicati in diverse raccolte. Quella che esce oggi, ad alcuni anni dalla sua morte, è la collezione definitiva dei suoi racconti: il primo volume si intitola The Collected Short Works of Poul Anderson, Vol.1: Call me Joe, a cura della Nesfa Press.

 

C'è da augurarsi che la traduzione italiana non si faccia aspettare troppo. Chi fosse interessato principalmente al fantasy è però avvisato: la produzione di questo scrittore, soprattutto nel primo periodo, è prevalentemente pertinente alla fantascienza.

Autore: Bruno Bacelli - Data: 20 marzo 2009

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Commenti

1 Finalmente ... :-) Poul Anderson è fra i miei autori preferiti, tra l'altro con una produzione sterminata, dispersa in una marea di case editrici, senza ristampe recenti, a parte il fantasy Fanucci (se c'è chi ha notizie diverse, se me le passa fa cosa gradita). Cya, G

» postato da (Gino Zamprogna) alle 11:51 del 20-03-2009

2 Putroppo in italiano siamo al lumicino. Per fortuna me lo posso leggere in originale, risparmiando anche parecchi soldi, visto che lo continuano a ristampare in tutte le salse ;)

» postato da Palin alle 12:07 del 20-03-2009

3 Anni fa di qeusto autore lessi "Il fattore tau zero": storia di un viaggio di una nave intergalattica partita dalla Terra per fondare una nuova colonia su un lontano pianeta. Il viaggio che dovrebbe durare decine d'anni, grazie al fattore tau dura solo qualche anno: infatti più questo valore tende a zero, più il tempo percepito all'interno della nave si dilata rispetto al resto dell'universo. Ma a causa di un'avaria, la nave comincia a viaggiare sempre più veloce mentre intorno le galassie invecchiano milioni d'anni e vedono l'universo morire e rinascere. Quando finalmente si fermeranno, troveranno un mondo nuovo (non si sa di quale spazio) dove i membri dell'equipaggio saranno i suoi Adamo ed Eva. Una vera chicca.

» postato da Anonimo (DH) alle 12:37 del 20-03-2009

4 Non sei il primo che sento che preferisce la sua fantascienza alla fantasy; d'altronde è di un'epoca in cui tutto fu mischiato :D

» postato da Palin alle 15:40 del 20-03-2009

5 anche a me piace di più l'Anderson sf che fy... però tre quori e tre leoni... :wink:

» postato da Jirel alle 15:52 del 20-03-2009

6 io ho letto parecchio tempo fa la spada spezzata, assolutamente per caso devo dire. Un bel libro stile Tolkien, ossai stile "saga nordica" che ho apprezzato molto! Sarà la volta buona che leggerò altri suoi racconti, però solo fantasy perchè non amo molto la fantascienza scritta.... :?

» postato da lab alle 16:07 del 20-03-2009

7 «anche a me piace di più l'Anderson sf che fy... però tre quori e tre leoni... :wink:» tre liquori? :mrgreen:

» postato da Palin alle 17:09 del 20-03-2009

8 «Un bel libro stile Tolkien, ossai stile "saga nordica" che ho apprezzato molto!» Come Broken Sword possa essere in stile Tolkien mi sfugge... :roll: Ah sì, ci sono gli elfi <img src=:">

» postato da Palin alle 17:09 del 20-03-2009

9 ««Un bel libro stile Tolkien, ossai stile "saga nordica" che ho apprezzato molto!» Come Broken Sword possa essere in stile Tolkien mi sfugge... :roll: Ah sì, ci sono gli elfi <img src=:">» Bè, nel senso che entrambi prendono spunto dalle saghe nordiche...

» postato da lab alle 20:06 del 20-03-2009

10 ««Un bel libro stile Tolkien, ossai stile "saga nordica" che ho apprezzato molto!» Come Broken Sword possa essere in stile Tolkien mi sfugge... :roll: Ah sì, ci sono gli elfi <img src=:">» Anche io The Broken Sword lo ricordo un tantinino più cupo e barbarico del SDA... rapporti sessuali tra consanguinei, scuri che aprono teste come meloni... comunque che bellezza che vengano recuperati questi capolavori! Per leggere la spada spezzata tempo fa fui costretto a trovare per vie traverse un'edizione Fanucci del 1976, con tanto di timbro blu 'Omaggio per recensione'... argh! :?

» postato da Die alle 20:18 del 20-03-2009

11 «Bè, nel senso che entrambi prendono spunto dalle saghe nordiche...» Già infatti entrambi sono molto simili a American Gods :mrgreen:

» postato da Palin alle 21:06 del 20-03-2009

12 ««Bè, nel senso che entrambi prendono spunto dalle saghe nordiche...» Già infatti entrambi sono molto simili a American Gods :mrgreen:» Sfotti quanto vuoi, ho espresso un parere, per quanto stupido sia

» postato da lab alle 21:30 del 20-03-2009

13 Che il Poul Anderson si ispiri all'opera di Tolkien forse non è proprio vero ... tra l'altro mi pare inizi a publicare fantasy prima del maestro JRRT. Io preferisco pensare che Anderson renda in linguaggio moderno proprio il clima, le oscurità, la complessità delle saghe nordiche mentre Tolkien, pur magari ispirandosi ad esse, sublimi tali tematiche portandole ad una dimensione quasi da "opera greca classica rivista in chiave americana" (lotta assoluta tra bene e male); mi sa che con tale pensiero mi attirerò parecchie critiche, ma benvengano se servono a discutere civilmente ... A scanso di equivoci affermo di adorare sia l'opera tolkeniana sia le "saghe" di Anderson, anche se penso che la sua produzione di sf sia molto più facile da leggere e quindi forse più godibile (come non innamorarsi dei cicli di Van Rijin o di Flandry?). Comunque, a parte le ristampe Fanucci di fantasy, Anderson è difficile da trovare ma fra mercatini e net salta sempre fuori qualcosa :-) speriamo che venga riscoperto. A chi piace, consiglio I guardiani del tempo e Lo scudo del tempo, raccolta di racconti, il primo, e romanzo, il secondo, sul "cronoservizio" e sul personaggio di Manse Everard: una polizia del tempo che protegge la coerenza della evoluzione della storia con notevoli virtuosismi contro i paradossi dei viaggi nel passato e nel futuro ... fra i racconti dei Guardiani del tempo, uno in particolare, trattando della nascita di una saga nordica (c'è Odino, se non ricordo male) è un must anche per il lettore di fantasy. ;-) cya

» postato da Albacube alle 00:09 del 22-03-2009

14 «io ho letto parecchio tempo fa la spada spezzata, assolutamente per caso devo dire. Un bel libro stile Tolkien, ossai stile "saga nordica"» Magari così è più chiaro... Non ho detto che Anderson si ispira a Tolkien o al SdA, bensì che, in stile tolkien, si ispira alle saghe nordiche. Che poi siano stili di scrittura diversi è un altro paio di maniche. Inoltre ripeto che ho letto solo la spada spezzata... spero di essere stato chiaro... :?

» postato da lab alle 00:36 del 22-03-2009

15 @lab non era assolutamente mia intenzione criticare alcun post, l'unico punto forse è che, se non mi ricordo male, Poul Anderson scrive ispirandosi alle saghe nordiche prima di Tolkien, quindi non direi che lo fa "in stile Tolkien". Se hai letto solo la spada spezzata, forse potresti provare anche con Tre cuori e tre leoni. Cya :-)

» postato da Albacube alle 19:59 del 22-03-2009

16 Anche perché Tolkien non si ispira alle saghe nordiche, se non come confronto. Tolkien voleva creare qualcosa di epico perché pensava che non ci fosse nulla a riguardo nella tradizione anglosassone.

» postato da Palin alle 22:20 del 22-03-2009

17 parlo da ignorante in materia di paul anderson, ma da uno dei suoi racconti sulla polizia del tempo non hanno tratto un film di qualche anno fa, se non erro recitato da schwarzy? 'fonti autorevoli' mi hanno consigliato già tempo fa questo scrittore, ora leggere i vostri commenti mi incuriosisce ulteriormente. non vedo l'ora di accaparrarmi qualcosa. dite che le ristampe fanucci sono affidabili, o hanno 'tagliato e ridimensionato' come talvolta accade per questi vecchi scrittori?

» postato da ringstorm alle 22:51 del 22-03-2009

18 @ Palin «Io preferisco pensare che Anderson renda in linguaggio moderno proprio il clima, le oscurità, la complessità delle saghe nordiche mentre Tolkien, pur magari ispirandosi ad esse, sublimi tali tematiche portandole ad una dimensione quasi da "opera greca classica rivista in chiave americana" (lotta assoluta tra bene e male» ... che Tolkien si astragga dalla tradizione nordica, intesa in senso ampio, è evidente; quello che invece volevo dire è che Anderson riscrive proprio parte di quelle saghe, non però il filone "anglosassone", ammesso che esista :medio, ma riprendendo la tradizione scandinava, ovvero la tradizione della sua patria d'origine. @ringstorm sul film del Governatore non so niente, ma mi piacerebbe sapere ... ergo chi sa, condivida :-0 non che io sia una "fonte autorevole" ma tra non leggere un autore e leggerlo, anche magari solo per doverlo poi criticare, è sempre meglio la seconda opzione: la parola stampata, forse dopo il fuoco e la ruota, è l'invenzione che ci rende più umani ... se poi si aggiunge il fatto che è legata alla memoria, si capisce che gran valore sia (mancandoci tutta la tradizione orale propria delle saghe che proprio Anderson fissa in termini moderni). Cmq mi pare che le ristampe fanucci siano corrette, comunque è possibile recuperare anche le vecchie edizioni, con un po' di fatica ma ci si riesce; ovviamente la fruizione in lingua originale sarebbe preferibile, per chi può. Se ti interessa anche la parte sf di Anderson (davvero notevole), non è difficile scovare i volumi oro e argento della nord. Se qualcuno ha ulteriori info, è pregato di aggiungerle alla "memoria collettiva" ... :tks

» postato da Albacube alle 23:37 del 22-03-2009

19 @Albacube No preocupa amigo, volevo solo puntualizzare visto che mi sono sentito un pò... aggredito dal mio primo post <img src=:"> Evidentemente in mio esempio non è così felice come credevo. Avendo letto Quasi tutto Tolkien e solo la spada spezzata di Poul, dal mio punto di vista notavo che entrambi si rifanno al fantasy leggendario e non al classico "spada e magia", magari alla dragonlance. Nel mare magno della letteratura fantastica il paragone mi sembrava perlomeno calzante (di certo sarei stato scemo a fare un parallelo Anderson-Rowling). Dimentico sempre, però, che questo sito è tanto bello quanto pretenzioso. Da povero operaio amante del fantasy mi passa sempre di mente che qui girano parecchie "teste d'uovo" dal guscio molto duro pronte a mangiarti vivo appena scrivi di un capello fuori posto (dimenticando che c'è anche gente che legge senza per forza avere una laurea), per poi magari essere criticato aspramente se per sbaglio fai tu la stessa cosa che fanno loro, tipo dire che la Troisi è una chiavica di scrittrice.... (dai maledetti, sono qui, l'ho detto di nuovo... venite a sbranarmi se avete il coraggio.... :P ) Che mondo difficile....

» postato da lab alle 00:04 del 23-03-2009

20 Figurati, nessun problema: la comunicazione, scritta e non, a volte è difficile proprio perchè il background delle persone è diverso, ma ciò non toglie che sia proprio per questo interessante: ovviamente finchè ha luogo su di un piano di sostanziale rispetto reciproco :respect . Sulle teste d'uovo dalla cervice molto spessa guarda che ce ne sono sempre state e sempre ci saranno ... pensa poi che nel mio primo post ho affermato, un po' provocatoriamente, che Tolkien scrive, pur ispirandosi a saghe nordiche, delle "tragedie greche in salsa americana" ... forse il fatto di aver preannunciato di aspettarmi aspre critiche li ha soddisfatti anticipatamente (ciò potrebbe indicare che a volte le critiche sono fini a se stesse) ... tant'è. :lol Sull'argomento laurea poi io non starei tanto a sottilizzare, chi ce l'ha e la usa come gradino per innalzarsi, alla fine cade e si fa male :ko ... certo che voler scoraggiare la schiera di potenziali lettori della Troisi in tale maniera ... :DD (ps: non mi esprimo in merito che non ne ho mai letto niente, oops). :bye G

» postato da Albacube alle 09:18 del 23-03-2009

21 @Albacube In realtà apprezzo abbastanza la Troisi, se solo volesse crescere un pò professionalmente... Però ho voluto tirar fuori una vecchia critica reazionaria :twisted: In questi forum parlare di Troisi è come gettare benzina sul fuoco, c'è semrpe da divertirsi!!!!!! <img src=:"> Concordo sulle difficoltà della comunicazione scritta, però un pò di apertura mentale non guasta ogni tanto ma come dici a volte le crtiche sono fini a se stesse, giusto per gonfiarsi come galli nel pollaio... (sorry for the :ot )

» postato da lab alle 09:48 del 23-03-2009

22 «Avendo letto Quasi tutto Tolkien e solo la spada spezzata di Poul, dal mio punto di vista notavo che entrambi si rifanno al fantasy leggendario e non al classico "spada e magia", magari alla dragonlance.» Non mi pare proprio che Dragonlance possa essere definito Sword & Sorcery, è molto più heroic fantasy, se vogliamo, della Spada Spezzata. Sword & Sorcery sono sicuramente Conan e Lankhmar di Leiber. Un po' di confusione in testa? ;-)

» postato da Palin alle 13:24 del 23-03-2009

23 «Sword & Sorcery sono sicuramente Conan e Lankhmar di Leiber. Un po' di confusione in testa? ;-)» Il Conan di Anderson mi sa che è "solo" sword ... tante sword ... Certo che se entriamo nel marasma delle definizioni si finisce col crearne una per ogni autore, anzi per ogni suo periodo, anzi per ogni sua pubblicazione ... ovvero si entra nell'opinabile: io eviterei la categorizzazione spinta, perchè se non va bene neppure per la letteratura "alta" (infatti neppure i critici e i professoroni sono d'accordo), allora l'unico effetto che potrebbe portare al nostro mondo fy o sf sarebbe quello di trasformarlo in un'accozzaglia di piccoli "campanili" ... la nostra patria di campanilismi ne ha già troppi. Certo che però la tentazione di porre la questione è forte: a che categoria assegnare il Poul Anderson fantasy? e a quale la produzione sf? :burning ooops ... cmq la vedo dura, essendo il nostro abilissimo a sfruttare generi differenti ... Cya G

» postato da Albacube alle 14:13 del 23-03-2009

24 ««Sword & Sorcery sono sicuramente Conan e Lankhmar di Leiber. Un po' di confusione in testa? ;-)» Il Conan di Anderson mi sa che è "solo" sword ... tante sword ...» Scusa ma mi pare che Conan sconfigga uno stregone per racconto, molto raramente l'avversario di Conan non ha poteri magici... «Certo che se entriamo nel marasma delle definizioni si finisce col crearne una per ogni autoreG» Le definizioni non le ho introdotte io, a me non piacciono molto ma di certo non mi fa piacere che, già che sono imprecise per definizione, vengano anche sovvertite: il caos che ne deriva è lo stesso di quando si parla di fantasy in senso anglosassone e fantasy in senso italiano...

» postato da Palin alle 15:04 del 23-03-2009

25 @Palin ooops sorry ... ovviamente si, gli stregoni ed ammenicoli vari ci sono eccome; in effetti intendevo dire che il "personaggio Conan", per come tratteggiato da Anderson, ed in linea con parecchi altri autori, pare seguire lo stereotipo ben delineato dalla frase "armi .... tante armi" :-) Inoltre la tua "Le definizioni ....., già che sono imprecise per definizione, ..." mi ha decisamente riconciliato con il concetto di definizione stessa; considera coma a volte la soversione ed il caos che ne derivano ci spingano a "definire" meglio ciò che leggiamo, ovvero a prestare maggiore attenzione alle caratteristiche dei prodotti che passano sotto i nostri occhi, sviluppando magari anche un po' di senso critico e, forse è esagerato dirlo, estetico :L w la ricerca!!! Tanto per fare un esempio :ot, l'ultimo gruppo metal che ho ascoltato si autodefiniva "skandinavian progressive experimental death black symphonic metal" e forse anche qualcos'altro ... per fortuna che hanno pensato loro a definirsi, perchè altrimenti io non ci sarei mai arrivato ... il tutto ovviamente con il massimo rispetto per chi la pensa in maniera differente. Cya G

» postato da Albacube alle 16:55 del 23-03-2009

26 «@Palin ooops sorry ... ovviamente si, gli stregoni ed ammenicoli vari ci sono eccome; in effetti intendevo dire che il "personaggio Conan", per come tratteggiato da Anderson, ed in linea con parecchi altri autori, pare seguire lo stereotipo ben delineato dalla frase "armi .... tante armi" :-)» Spero che sia una topica gigante: Conan è, naturalmente, di Howard...

» postato da Palin alle 17:13 del 23-03-2009

27 « Spero che sia una topica gigante: Conan è, naturalmente, di Howard...» Certo che Conan l'ha "ricreato" R. E. Howard, partendo dalle Cronache nemediane e dalla Conanea (poema epico, tradizione orale, opera storica), ... ma esiste anche "il Conan di Poul Anderson", cioè "Conan il ribelle", Oscar Mondadori fantascienza, n°1742, gennaio 1984, con un'interessantissima introduzione di Giuseppe Lippi, di cui ti cito solo come descriva Poul Anderson quale "... grande narratore e autore (anch'egli) di alcuni fra i più bei romanzi moderni d'heroic fantasy ..." :angel Cya G

» postato da Albacube alle 19:15 del 23-03-2009

28 « ma esiste anche "il Conan di Poul Anderson", cioè "Conan il ribelle", Oscar Mondadori fantascienza» Sì ma il Conan di Poul Anderson è ispirato a quello di Howard, non certo ad altri. Sarebbe come dire che Sherlock Holmes è di Neil Gaiman perché ha scritto uno Studio Verde Smeraldo.

» postato da Palin alle 21:32 del 23-03-2009

29 Certamente, non mi sono mai sognato di dire il contrario :) mica si può negare la primogenitura di Conan ... e poi oltre ad Anderson ci sono anche L. Sprague de Camp, Lin Carter e altri, che ripercorrono le strade di Howard. La mia idea era solo di ricordare come Anderson fosse eclettico, capace cioè di spaziare tra generi e tematiche diverse, con esiti mai banali. Ho una domanda da porre a tutti; premesso che, fra gli altri di Anderson, ho per le mani Roma Mater del ciclo di Ys ... libro d'oro dell fantascienza (sic!) fanucci: che fine hanno fatto gli altri libri del ciclo (se esistono, ovviamente)? :tks Cya, G

» postato da Albacube alle 21:52 del 23-03-2009

30 ««Avendo letto Quasi tutto Tolkien e solo la spada spezzata di Poul, dal mio punto di vista notavo che entrambi si rifanno al fantasy leggendario e non al classico "spada e magia", magari alla dragonlance.» Non mi pare proprio che Dragonlance possa essere definito Sword & Sorcery, è molto più heroic fantasy, se vogliamo, della Spada Spezzata. Sword & Sorcery sono sicuramente Conan e Lankhmar di Leiber. Un po' di confusione in testa? ;-)» "La sword-and-sorcery è spesso stata usata come un sinonimo per un certo tipo di fantasy di basso livello che certamente ha influenzato Dungeons and Dragons ed altri giochi di ruolo" Cit. wikipedia Sicuramente hai ragione tu ma almeno un punticino per oggi concedimelo dai!!!!! :D

» postato da lab alle 23:43 del 23-03-2009

31 Azz ... i punticini sono difficilissimi da acquisire :) soprattutto se poi citi wiki, che si permette di definire certa fantasy "di basso livello" ... :L viva la ricerca e il libero spirito critico :wink: Cya G

» postato da Albacube alle 12:08 del 24-03-2009

32 «Azz ... i punticini sono difficilissimi da acquisire :) soprattutto se poi citi wiki, che si permette di definire certa fantasy "di basso livello" ... :L viva la ricerca e il libero spirito critico :wink: Cya G» Povera wikipedia, dopotuto ambasciator non porta pena.... però secondo me oramai stiamo viaggiando sul filo della definizioncina di nicchia e a questo punto ogni racconto potrebbe essere un genere! Ringrazio molto per le informazioni acquisite che fanno sempre piacere e mi scuso con tutti per la mia proletaria ignoranza ma per godermi chessò, un racconto di D&D, non ho bisogno di cavillare su S&S o heroic fantasy! Ci son le spade? Si. Ci son le stregonerie? Pure! Bene... buona lettura!!!! :D :D :D

» postato da lab alle 12:15 del 24-03-2009

33 A parte che siamo OT, ma mi pare di capire che la definizione "fantasy di basso livello" sia una sfortunatissima scelta di traduzione per "low fantasy" che significa tutt'altra cosa (low fantasy è, per gli amanti delle definizioni, un po l'equivalente di sword & sorcery). Premesso che non necessariamente se A ispira B e B ispira C, A deve per forza ispirare C (quindi non necessariamente sword & sorcery ispira Dragonlance, anzi se notate le differenze tra Conan e Fafhrd & GreyMouser con Dragonlance sono piuttosto marcate).

» postato da Palin alle 12:21 del 24-03-2009

34 oddino, ci ho provato. giuro che ci ho provato... ma proprio non riesco a leggere le versioni "tarocche" del Conan del MIO howard. mio, mio tessssoro! :( ma poi, per caritààà! io ho amato dragonlance, ma paragonarla ad howard è come paragonare una pizza surgelata alla pizza sfornata dal miglior pizzaiolo partenopeo... non c'è storia! :wink: (oddino, ho assimilato howard a un pizzaiolo.... :shock: :imp valà, che una pizza degna di tale nome è cosa rarissima anche da me, quindi il paragone regge dai! <img src=:"> ) grazie per la dritta sulle edizioni di anderson. se mi ricordo il nome del film vengo a dirvelo. :wink:

» postato da ringstorm alle 12:22 del 24-03-2009

35 Chiedo scusa per le intemperanze della cara Ringstorm a messer Maiere... In ambito pizzologico l'Epic Fantasy della saga di Dragonlance sta alla Sword and Sorcery classica di Howard non come una margherita surgelata all'opera d'arte del Miglio Pizzaiolo di Napoli, ma come un'ottima pizza fatta a mano e cotta in forno a legna starebbe alla poesia fatta farina, acqua, lievito, mozzarella e pummarola del mastro pizzettaro sunnominato. Ossequi Ossequi e omaggi.

» postato da uljanka alle 12:55 del 24-03-2009

36 «.... però secondo me oramai stiamo viaggiando sul filo della definizioncina di nicchia e a questo punto ogni racconto potrebbe essere un genere!» Veramente è quello che cercavo di comunicare un po' di post sopra, con spero la conferma di Messer Majere: ovvero che le definizioni, opinabili per definizione, corrono il rischio di farci perdere in meandri cerebrali, vedasi il caso di Anderson, che passa da sword and sorcery ad epic, eroic fantasy a sf in varie pummarole (oops ... salse), senza poter essere inquadrato in un genere. In tempi molto passati mi si diceva che quando una materia/scienza ha tempo di mettersi a discutere la propria metodologia/classificazione, vuol dire che ha perso il suo slancio innovativo: quindi viva la proletaria libertà di lettura e di analisi, magari a volte anche non precisa nelle definizioni, ma portatrice di infinite e piacevoli disquisizioni ... :L @Palin: è vero che se A ispira B e C segue B, C non necessariamente si ispira ad A, ma comunque viene dopo e quindi qualche influenza può starci; se non altro l'osservatore esterno ne è influenzato, soprattutto quando prova a definire l'opera di C. Il tutto poi è reso più problematico dalla presenza delle definizioni, classificazioni aprioristiche e generalizzanti .... ooops qui però non solo siamo molto OT ma ci si sta addentrando in ambiti quasi filosofici :-) Chiedo venia per la divagazione, ma mi pareva interessante. :razz @All: A proposito i paragoni pizzologici sono bellissimi, a quest'ora poi mi fanno addirittura sbavare ... :lol Cya G

» postato da Albacube alle 14:42 del 24-03-2009

37 ««.... però secondo me oramai stiamo viaggiando sul filo della definizioncina di nicchia e a questo punto ogni racconto potrebbe essere un genere!» Veramente è quello che cercavo di comunicare un po' di post sopra, con spero la conferma di Messer Majere: ovvero che le definizioni, opinabili per definizione, corrono il rischio di farci perdere in meandri cerebrali » Vero... ti ho rubato la scena.... :P Ed alla fine tutto questo classificare non fa perdere un pò il gusto di leggere? E non siamo un tantino OT? :D

» postato da lab alle 13:00 del 25-03-2009

38 Figurati, la scena non è di nessuno ma penso di chiunque voglia partecipare/discutere/contribuire/al limite cazziarsi ma sempre con reciproco :respect A me comunque non fanno passare la voglia di leggere neppure se mi cacciano in rianimazione, in fin dei conti ho letto la saga dei Mallorean di Eddings in unità di terapia intensiva coronarica ... :imp Certo poi che il problema definitorio è molto :ot ma ho cercato di contestualizzarlo all'autore Poul Anderson ... la cui produzione pone giusto qualche problema di tale tipo, rientrando quindi :-ot se però mi sto allargando troppo, basta dirlo, non è un problema :oops: Cya G :D

» postato da Albacube alle 14:10 del 25-03-2009

39 @ Albacube Te ne do atto ed è vero, peròpersonalmente ho già ampiamente dimostrato i miei limiti letterari e sopratutto ho letto solo un libro di Anderson! Però mi interessa sapere dove si va a parare.... 8)

» postato da lab alle 21:41 del 26-03-2009

40 lodevole la volontà di conoscere sempre di più ... che poi è il modo migliore per portare sempre più in là i propri limiti, letterali e non: è sempre valida l'idea medioevale che, anche se siamo nanerottoli, se ci si pone sulle spalle dei mostri sacri, alla fine possiamo vedere tanto in là quanto loro e forse anche un po' di più ... :D per qualche consiglio su Poul Anderson, a parte i must La spada spezzata e Tre cuori e tre leoni, io ti consiglio La pattuglia del tempo (Uraniargento 5 del 1995, soprattutto il racconto Il dolore di Odino) e il seguito Lo scudo del tempo (Uraniargento 14, mi pare) ... poi, se vuoi, l'autore dà il meglio di se nella serie sf della lega polesotecnica e nel ciclo di Dominic Flandry ...

» postato da Albacube alle 23:33 del 26-03-2009

41 Uhm, il dibattito partito dall'articolo si è sviluppato in maniera poliedrica e bizzarra... bene! Intervengo solo per ricordare che l'antologia (in inglese) che sta uscendo raccoglie i racconti di Poul Anderson. Non urlate alla sòla se ve la comprate e non ci trovate i romanzi che volete leggere. Per un'opera omnia mi sa che sarà dura (oppure, chissà, si stanno attrezzando...).

» postato da Rakanius alle 20:56 del 27-03-2009

42 Ma ristampare Tre cuori e tre leoni no ?!??? Io comunque ce l'ho... cicca cicca !

» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 14:55 del 28-03-2009

43 «Ma ristampare Tre cuori e tre leoni no ?!??? Io comunque ce l'ho... cicca cicca !» Ciccacicca ciccabum!!!! Adesso mi avete fatto venire il complesso di inferiorità! Ma non si trovano proprio per nulla a parte le bancarelle, pdf o doc o le classiche biblioteche? (per le quali non sono molto ben servito....) :(

» postato da lab alle 17:37 del 28-03-2009

44 E' uno scrittore che piace moltissimo anche a me, pur non avendo letto molto di suo, limitandomi a 'La spada spezzata' e 'L'ultimo canto delle sirene'. Il primo dei due lo lessi molti anni fa, e ne rimasi incantata. Ricordo di aver letto nell'introduzione a tale romanzo che uscì quasi in concomitanza con 'La Compagnia dell'Anello', e proprio per l'enorme successo che riscosse l'opera di Tolkien, questo ottimo libro venne in qualche modo penalizzato, non godendo della stessa fama. Certo, la fonte di ispirazione di Anderson e di Tolkien è la stessa. L'ampio e fertile terreno delle saghe nordiche. Che comprendono molti universi di suggestione. Mi sembra che Anderson abbia preso maggiori spunti dall'epica islandese e danese, lasciando in un certo senso le sue storie e i suoi personaggi più vicini al tipo di eroismo e ideali che esse esprimevano. Tolkien invece mi appare maggiormente influenzato da un tipo di epica successiva a queste saghe 'primeve' che pur costituiscono una sua base. L'influenza dei romanzi cavallereschi ha ingentilito molti aspetti della sua narrazione. Pur avendo studiato entrambi lo stesso tipo di mitologia, insomma, sono giunti a conclusioni e a suggestioni molto diverse. Il fantasy di Anderson è più 'barbarico', spesso giocato sul confronto tra la mentalità e la morale di una cultura legata al vecchio mito nordico e la nuova morale cristiana che va pian piano 'uccidendo' quel mondo selvaggio ed affascinante dove il meraviglioso e la vita quotidiana coesistevano. Tema presente sia ne 'La spada spezzata' che, ancora più forte, ne 'L'ultimo canto delle sirene'. Sarei curiosa di leggere 'Tre cuori e tre leoni', che credo possa differenziarsi in questo senso. Ne sto parlando non come esperta, ma esprimendo una semplice opinione basata su letture ed impressioni.

» postato da Narelen alle 18:20 del 28-03-2009

45 @Narelen Ti dirò.... nella mia semplicità ho provato a esprimere la stessa cosa nei primi post... è accaduto che ho aperto l'ombrello, tanta me ne hanno fatta cadere.... <img src=:">

» postato da lab alle 19:43 del 28-03-2009

46 «Uhm, il dibattito partito dall'articolo si è sviluppato in maniera poliedrica e bizzarra... bene!» Grazie Bruno per l'articolo, che innanzitutto ci ha informato riguardo un autore parecchio apprezzato (e l'informazione è fondamentale), inoltre ci ha dato spunto per tale discussione ... la poliedricità e soprattutto la bizzarria sono probabilmente in gran parte dovute ai miei interventi da niubbo, un po' sgraziati in effetti. Proprio perchè è una "raccolta definitiva" dei racconti, il volume citato risulta meritorio: trovare i romanzi non è difficile, ristampati o usati, ma sono proprio i racconti, in particolare i primi, sparsi come sono e a volte mai tradotti, che sono difficilissimi da recuperare ... quindi :-0 (vedi cosa fa fanucci con i racconti di PKD). Per l'omnia ho l'impressione sia impossibile, vista la sterminata e poliedrica produzione Andersoniana. @lab ... spero di non averti offeso in qualche modo, peace! @Narelen ... tieni conto che Anderson è danese ... da cui il nome Poul, conosce benissimo le saghe scandinave e il risultato è quasi una loro riscrittura in stile moderno, Tolkien invece, pur ispirandosi a temi ed ambientazioni simili, crea un mondo ex novo, con tutta la sua capacità letteraria (se non erro era prof ad Oxford di letteratura e storia medioevale), mettendoci dentro tante di quelle tematiche che ci si ragiona ancora tutt'oggi e penso lo si farà ancora per un bel pezzo ... tutto questo è "strabello" ... :happy

» postato da Albacube alle 20:27 del 28-03-2009

47 @Albacube A dire il vero non stavo "punzecchiando" te, anzi.... :P Comunque seppur con approcci differenti entrambi gli scrittori devono molto ai miti del nord europa, ed era la cosa che asserivo sin dall'inizio :D E ricordo in ogni caso che di tolkien dovrebbe essere prossimo alle stampe il postumo: The Legend of Sigurd and Gudrun (fonte FM) una probabile rivisitazione in poema della saga nordica. E voleva essere un riscontro "alla pari" visto che Anderson è di poco precedente IL mito. Non voglio togliere nulla a colui che considero IL mito (aridaje) ma delle volte la fortuna e altre circostanze sono fondamentali nel successo, atrimenti non staremmo qui a discutere di un grande autore partendo dal titolo di un articolo che dice: "Chi si ricorda chi era Poul Anderson?"

» postato da lab alle 20:58 del 28-03-2009

48 «...Tema presente ... ne 'La spada spezzata'... Sarei curiosa di leggere 'Tre cuori e tre leoni', che credo possa differenziarsi in questo senso.» L'autore stesso, nell'introduzione all'ultima versione de 'La spada spezzata', dice che sono passati decenni tra le due opere e che mentre in quel momento lui, uomo maturo, si identificava con 'Tre cuori e tre leoni', si è ritrovato a rileggere e a risistemare questo 'La spada spezzata', opera prima di un ragazzo che curiosamente si chiamava anche lui Poul Anderson. <img src=:"> 'Tre cuori e tre leoni' non ha niente del cupo e del drammatico e del fatalista che aveva 'La spada spezzata', è un romanzo molto diverso. PS: La spada spezzata non è che mi sia poi piaciuto moltissimo...

» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 15:01 del 29-03-2009

49 @ Incantatore A me 'La spada spezzata' era piaciuto davvero tanto...ma a prescindere dalla storia in sé avevo apprezzato anche il modo di scrivere di Anderson, quindi immagino possa piacermi anche 'Tre Cuori e tre leoni', per quanto possa essere diverso e scritto in un momento diverso della vita dello scrittore :) E mi incuriosiscono anche i racconti, visto che di questo autore ho letto solo romanzi lunghi. Altra cosa che apprezzo é che si sia trattato di romanzi autoconclusivi, giusto per dimostrare che nel fantasy non é sempre una sorta di dovere espandere una storia in una trilogia. @ Albacube A proposito della nazionalità di Anderson, ricordo che nell'introduzione a 'La spada spezzata' sottolineava come il suo nome fosse Poul, e non Paul, come tendevano a sbagliarsi in molto. La distinzione che hai inoltre fatto tra i due autori mi trova d'accordo. @lab Mi sembra che nonostante tutto la discussione sia abbastanza tranquilla :)

» postato da Narelen alle 15:23 del 29-03-2009

50 «altra cosa che apprezzo é che si sia trattato di romanzi autoconclusivi, giusto per dimostrare che nel fantasy non é sempre una sorta di dovere espandere una storia in una trilogia.» All'epoca non usava... :wink:

» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 19:01 del 29-03-2009

51 @Incantatore: penso che ogni scrittore cambi col tempo: a tutti è capitato di riprendere in mano scritti/lavori/pratiche fatte anni prima e di volerle ritoccare, è che il tempo inesorabilmente ci cambia, come cambia anche l'osservatore esterno (lettore), che magari in prima lettura apprezza o odia alcuni aspetti, salvo poi ricredersi in un secondo momento, quando ha avuto modo di maturare esperienze e pensieri diversi .... :wink: @Narelen: A dire il vero all'inizio la discussione era un po' accesa ... ma poi si è notevolmente calmata ... (potere della moderazione hihihi) :ko @All: per fortuna è possibile concludere un romanzo in un solo libro ... io sono immerso in Jordan e poco è mancato che andassi a tirarlo fuori dalla tomba (è un commento un po' blasfemo ... me ne rendo conto) per costringerlo a finire la saga ... ha voluto il caso che, come Mozart con il Requiem aveva lasciato la cd linea del basso e notevoli indicazioni, anche lo scrittore americano avesse già scritto la traccia per finire (ed ovviamente chi ha preso l'onere-onore di concludere sta già architettando di non chiudere con il tomo 12, ma magari con un altro ... e poi visto che negli usa il 13 non va bene, ne farà un altro ancora, e speriamo che la storia finisca lì). :@ Comunque non mi sono mai permesso di fare paragoni fra P. Anderson e JRRT, certo è che mentre del primo leggo volentieri di tutto (compresa la sterminata produzione sf), del secondo adoro il SDA, ma per il resto mi piace solo a tratti ... Cya G

» postato da Albacube alle 15:01 del 30-03-2009

52 Io ho un'ottima considerazione di Poul Anderson: non ho apprezzato particolarmente Tre cuori e tre leoni, ma mi è piaciuto molto La spada spezzata e addirittura moltissimo La saga di Hrolf Kraki. Non conosco la sua fantascienza, purtroppo, ma ho tutta l'intenzione di rimediare. Un signor autore, insomma.

» postato da Aleatha alle 23:03 del 06-04-2009

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