Operazione BlueNocturne: quando l'editoria si evolve col web

La divisione 'rosa' di Mondadori, si lancia in una sperimentazione in puro stile web 2.0

La grossa editoria italiana, come parecchi altri settori nostrani, è generalmente ‘pachidermica’. Tutto l’opposto del vivace mercato americano, sempre all’avanguardia per fiutare nuove tendenze, nuovi mezzi di promozione della lettura e nuovi sistemi per individuare il gusto del pubblico.

Solo dopo anni queste innovazioni vengono finalmente adottate dalle case italiane: si pensi, come esempio su tutti, all’e-commerce, pratica fino a poco tempo fa ancora sconosciuta ad alcuni colossi di casa nostra.

 

A volte però si scoprono piacevoli eccezioni: è il caso di Harmony, la divisione ‘rosa’ di Mondadori che, aprendo il proprio mercato al romance soprannaturale col lancio della collana BlueNocturne, ha pensato di coniugare la novità con una lodevole iniziativa in puro stile web 2.0.

Sono stati chiamati infatti a raccolta una decina di operatori rappresentativi del genere su web, fra cui ovviamente FantasyMagazine, affinché fungessero da beta reader prima della messa in commercio dei due volumi pilota. Una pratica già diffusa in America e che qui non sembra aver ancora fatto proseliti.

 

Ma l’iniziativa non si ferma a ciò che potremmo definire un ‘beta-testing qualificato’. La casa editrice si è detta infatti molto interessata a conoscere i commenti degli utenti abituali dei siti prescelti, proprio per una valutazione di merito sul rivoluzionario approccio adottato, in un’ottica di pieno dialogo coi fruitori finali dei prodotti. E se noi siamo sicuri che questo nuovo corso non mancherà di incontrare il plauso dei nostri lettori, speriamo che essi vogliano far udire espressamente la propria voce nel forum. Perché i siti scelti sono solo il primo filtro sui prodotti, ma i vostri commenti rappresentano il valore aggiunto di una valutazione sull’intera operazione, in una sorta di democrazia diretta e allargata che un domani potrebbe diventare la regola, e non l’eccezione, di un modus operandi.

 

Passiamo quindi a una breve presentazione dei due volumi scelti per inaugurare la collana: Sulle Ali della Notte di Maggie ShayneDemon's Night di Gena Showalter.

 

Sono romanzi brevi, a costo contenuto (4,90 euro), e trattandosi di casa editrice specializzata in romance, ovviamente questo è il connotato è preponderante. L'incrocio di tale genere con le tematiche fantastiche  risente sicuramente del trend italiano attuale, che si sta muovendo sulla scia del successo di Stephanie Meyer, come già fece a suo tempo con quello di  J.K. Rowling. Notizia di questi giorni, a tal proposito, è l’acquisto di Fazi dei diritti di pubblicazione in edizione economica dei volumi della collana Delos Books, Odissea Vampiri, ma di questo vi parleremo prossimamente in un altro articolo.

 

Veniamo ora alle quarte di copertina:

 

Sulle Ali della Notte di Maggie Shayne

Dopo secoli di solitudine finalmente una luce illumina l'eterna notte della sua esistenza con la promessa di un amore destinato a durare per sempre.

Condannato all'oscura esistenza dei non-morti da oltre due secoli, Eric Marquand non si è mai lamentato del destino che lo ha costretto a vivere per sempre nelle tenebre. Finché incontra Tamara Dey, la donna che ha conquistato il suo cuore e che non potrà mai essere sua, perché possederla significherebbe distruggerla. Ma lei, pur spaventata dall'aura di disperazione che avvolge quella misteriosa creatura della notte, sa che il suo fato è indissolubilmente legato a quello di Eric e, sfidando ogni logica, abbraccia fiduciosa il sentimento che la trascina tra le braccia dell'affascinante vampiro. E per salvare quell'amore è disposta ad andare contro tutto ciò che ha sempre creduto.

 

Demons's Night di Gena Showalter

I guerrieri avevano scatenato il male per vendicare il loro orgoglio ferito e ora erano costretti a ospitarlodentro di sé. Così erano nati i Signori degli Inferi.

Un guerriero immortale costretto da una maledizione a morire e a risorgere ogni notte... Una giovane donna mortale tormentata dagli echi del passato...

Da sempre Ashlyn Darrow sente le voci delle persone che il destino ha condotto in quei luoghi. Un tormento che non le dà pace, finché non viene a sapere che nella cupa fortezza alle porte di Budapest vivono delle creature dai poteri soprannaturali in grado di salvarla. Quando incontra Maddox, un impetuoso guerriero prigioniero di un inferno tutto suo, per lei è come un sogno che si avvera. Le voci improvvisamente tacciono, e una passione irresistibile l'attrae verso quell'uomo cupo e affascinante. Ma ogni bacio, ogni carezza, la conducono più vicino alla distruzione, e a un'estrema prova d'amore.

 

Abbiamo avuto modo di leggere un estratto da entrambi i volumi, e riportiamo dunque queste brevi, primissime impressioni di massima.

Sulle Ali della Notte sembra il tipo di prodotto molto adatto a chi ha apprezzato la saga di Twilight. Se da poche pagine è difficile poter valutare la trama, quello che emerge già è però una certa scontatezza nella caratterizzazione dei personaggi. Lo stile è invece molto fluido e scorre via veloce, anche se può risultare fastidioso l'abuso di metafore scontate, che in quanto tali non evocano più nessuna immagine mentale, uccise dall'abitudine a leggerle dovunque.

 

Demon's Night  appare invece decisamente più originale e perciò più interessante. Buona l'idea di base e il fatto che i personaggi non siano cristallizzati nei solito clichè di belloni tenebrosi ma siano figure sofferte, alle prese con conflitti decisamente fuori dall'ordinario ma decisamente molto 'empatizzabili'.

 

A lettura ultimata non mancheremo di fornirvi una recensione completa. Per il momento vi passiamo la palla dei commenti, sperando, come già auspicato sopra, che vogliate pronunciarvi in molti. Il futuro dell’editoria italiana può passare anche da qui.

Autore: Marina Lenti - Data: 7 aprile 2009

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Commenti

1 sono molto contenta di questa iniziativa anke perkè vado pazza per i libri fantasy- adulti .......spero ci siano + libri di questo genere visto ke ormai il target standard di pubblicazione è stato fin'ora under 18 anke se belli cmq! a tal proposito volevo suggerire anke la serie di libri di Kelley Armstrong è una delle più brave scrittrici del genere "soprannaturale" ke purtroppo nn è stata ancora pubblicata in italia........magari in un beta-testing futuro potrebbe finire anke lei.......ovviamente grz per questa bella iniziativa perkè si spera in tal modo di avere + libri fantasy horror nn ancora pubblicati, ke sono famosi all'estero ma da noi......ancora sconosciuti.........e visto anke ke ora il "vampirismo" è di moda.........c'è da sperare no?grazie 1000

» postato da nessie77 alle 09:20 del 07-04-2009

2 Al di là che si tratta di una collana che mi ispira quanto una mostra di chiodi, spero solo che tale "esperimento" diventi la regola. Ma soprattutto: a proposito di vitalità delle case editrici straniere, quanto ancora dovremo aspettare prima che anche in Italia capiscano che il modo migliore per lanciare un libro è proporlo subito in formato e-book grauito? @ Nessie: ti prego, niente scrittura da SMS qua dentro. E' pure scritto nel regolamento :wink:

» postato da Okamis alle 11:17 del 07-04-2009

3 « Ma soprattutto: a proposito di vitalità delle case editrici straniere, quanto ancora dovremo aspettare prima che anche in Italia capiscano che il modo migliore per lanciare un libro è proporlo subito in formato e-book grauito? :» uhmmm... Ne avevamo già parlato parecchio tempo fa, non ricordo in quale thread. Io non sono così sicura che sia la soluzione ottimale a 360°. So che funziona per gente come Coehlo, ma ho i miei dubbi che per gli sconosciuti possa valere la stessa cosa. Forse con le trilogie/serie, perché se me ne regali una magari mi piace e mi compro le altre (il vecchio modello Panini "ti regalo l'album e le prime bustine";), come sta tentando Scholastic ora. Ma coi libri singoli di sconosciuti...UHM :?

» postato da Marina alle 12:27 del 07-04-2009

4 E' vero che fare un confronto con mostri sacri come Gaiman e Lukajenko (o come si scrive <img src=:"> ) che da anni rendono disponibili i propri romanzi in formato e-book gratuito, il tutto con ottimi risultati, è difficile. Tuttavia un esempio, anche se in piccolo, lo abbiamo avuto proprio qua in Italia: il ciclo di Geshwa Ollers (oddio, pure qua non sono sicurissimo che si scriva così; ma dei nomi più semplici no? XD) si è fatto conoscere all'inizio proprio grazie al formato elettronico. Certo, oggi purtroppo tale versione non è più disponibile, ma sono dell'opinione che se una casa editrice, specialmente quelle grosse, crede in un suo autore, allora non dovrebbe farsi problemi a pubblicizzarlo con tale formula, visto che all'estero, anche con i giovani autori, funziona... ammesso che il libro sia di qualità :wink: A mio avviso, una tale formula sarebbe anche in grado di elevare il livello qualitativo medio, in quanto le CE sarebbero ancor più spronate a proporre prodotti di reale qualità. Insomma, se non si prova, come si può dire che la cosa non può funzionare? :wink:

» postato da Okamis alle 12:39 del 07-04-2009

5 « Tuttavia un esempio, anche se in piccolo, lo abbiamo avuto proprio qua in Italia: il ciclo di Geshwa Ollers (oddio, pure qua non sono sicurissimo che si scriva così; ma dei nomi più semplici no? XD) si è fatto conoscere all'inizio proprio grazie al formato elettronico. Certo, oggi purtroppo tale versione non è più disponibile, » è diverso. Fabrizio ha usato la Rete per farsi notare da un editore, ed è un'ottima tattica, ha funzionato anche per quella tizia che aveva scritto una fanfiction-tomozzo su HP, che poi si è guadagnata un contratto su un suo romanzo grazie al numero elevatissimo di accessi e al conseguente caso che aveva creato. Ma si tratta, appunto, di processo diverso. Tant'è vero che, come giustamnete dici tu stesso, Geshwa in formato gratuito e scaricabile oggi non è più disponibile « ma sono dell'opinione che se una casa editrice, specialmente quelle grosse, crede in un suo autore, allora non dovrebbe farsi problemi a pubblicizzarlo con tale formula, visto che all'estero, anche con i giovani autori, funziona... » premesso che all'estero il parco lettori è cmq più esteso che in Italia, il che non è un fattore trascurabile ;) non conosco esempi. Dammi qualche info in più « A mio avviso, una tale formula sarebbe anche in grado di elevare il livello qualitativo medio, in quanto le CE sarebbero ancor più spronate a proporre prodotti di reale qualità. » come sai bene, a molti editori la qualità interessa relativamente, altrimenti non butterebbero fuori libri scritti dai tabbozzi del GF ;) « Insomma, se non si prova, come si può dire che la cosa non può funzionare? :wink:» questo è vero, però un esperimento del genere IMo lo può arrischiare solo un grosso. Per un medio o un piccolo anche una sola manovra sbagliata può essere l'anticamera del suicidio

» postato da Marina alle 12:48 del 07-04-2009

6 «premesso che all'estero il parco lettori è cmq più esteso che in Italia, il che non è un fattore trascurabile Wink non conosco esempi. Dammi qualche info in più » L'esempio più famoso è quello della casa editrice TOR, la quale da anni rende disponibili e-book gratuiti dei libri pubblicati anche in versione cartacea, il tutto aumentando le sue quote di vendita (segno che se il libro è di qualità, la versione telematica fa da trampolino per i guadagni). Sempre riguardo il discorso "esordienti", la casa editrice Touchstone Fireside tempo fa bandì un interessantissimo concorso per esordienti: chi si fosse iscritto avrebbe pubblicato su internet il primo capitolo del suo romanzo. Dopo una prima scrematura fatta dal pubblico sarebbe stato pubblicato il secondo capitolo e così via. Al vincitore la pubblicazione anche in versione cartacea oltre a un premio in denaro (5000 dollari se non ricordo male). Riguardo a nomi specifici, in Italia ricordo il collettivo Wu Ming, il quale sin dall'inizio pubblica i suoi testi on line in maniera gratuita, ottenendo risultati sempre migliori (basti vedere il peso che tali autori hanno oggi nelle discussioni inerenti lo stato della narrativa italiana). Riguardo gli stranieri, ricordo Vernor Vinge e Peter Watts (entrambi finalisti del premio Hugo; tra l'altro Vinge l'ha persino vinto), Cory Doctorhow, tutti autori di successo che sono stati pubblicati (perché l'hanno voluto) anche in versione telematica gratuita. Poi, per avere una reale idea dell'impatto dell'e-book nel campo della narrativa basta fare un salto su http://www.suvudu.com/ uno dei principali siti di distribuzioni di e-book gratis (tutti autorizzati dai rispettivi autori, sia chiaro). PS: nel campo cinematografico ricordo un caso un po' surreale di qualche annetto fa che lessi su Repubblica e che mi fece sorridere. Trovate qualche info a questa pagina (scorrete fino al capitolo file-sharing): http://en.wikipedia.org/wiki/The_Man_From_Earth Altre info su questo caso sono qui: http://torrentfreak.com/producer-thanks-pirates-for-stealing-his-film-071113/ Ok, in quel caso il tutto è avvenuto senza autorizzazione iniziale dell'autore, ma fa sorridere (e pensare, IMO) il fatto che il film sia stato lanciato proprio grazie alla pirateria, sino a portare lo stesso autore a ringraziare i pirati che hanno permesso alla sua opera di ricevere tutta quella pubblicità grauita.

» postato da Okamis alle 14:00 del 07-04-2009

7 « L'esempio più famoso è quello della casa editrice TOR, la quale da anni rende disponibili e-book gratuiti dei libri pubblicati anche in versione cartacea, il tutto aumentando le sue quote di vendita (segno che se il libro è di qualità, la versione telematica fa da trampolino per i guadagni). » ok, domanda d'obbligo: porta delle prove per suffragare quel che dice o lo dice e basta? « Sempre riguardo il discorso "esordienti", la casa editrice Touchstone Fireside tempo fa bandì un interessantissimo concorso per esordienti: chi si fosse iscritto avrebbe pubblicato su internet il primo capitolo del suo romanzo. Dopo una prima scrematura fatta dal pubblico sarebbe stato pubblicato il secondo capitolo e così via. Al vincitore la pubblicazione anche in versione cartacea oltre a un premio in denaro (5000 dollari se non ricordo male).» vebbé, questo però è sempre altro rispetto al discorso principale, è un modo come un altro per autopromuovere una casa con un sistema web 2.0. Diverso dal regalare libri pdf. « Riguardo a nomi specifici, in Italia ricordo il collettivo Wu Ming, il quale sin dall'inizio pubblica i suoi testi on line in maniera gratuita, ottenendo risultati sempre migliori (basti vedere il peso che tali autori hanno oggi nelle discussioni inerenti lo stato della narrativa italiana).» ma i WU Ming sono una situazione un po' particolare, non so se si può prenderli ad esmepio per via della loro storia, di come sono arrivati a essere 'famosi'. Lo metto fra virgolette visto che li conosce solo chi si interessa die diotria, mentre la fama è un'altra cosa (senza nulla togliere loro, per carità). Tant'è che son rimasti più unici che rari. « Riguardo gli stranieri, ricordo Vernor Vinge e Peter Watts (entrambi finalisti del premio nebula; tra l'altro Vinge l'ha persino vinto), Cory Doctorhow, tutti autori di successo che sono stati pubblicati (perché l'hanno voluto) anche in versione telematica gratuita.» è questi non valgono perché eran già famosi, stessa cosa di Coehlo « Poi, per avere una reale idea dell'impatto dell'e-book nel campo della narrativa basta fare un salto su http://www.suvudu.com/ uno dei principali siti di distribuzioni di e-book gratis (tutti autorizzati dai rispettivi autori, sia chiaro). » e qui mi sembra invece il tipico "chiedi all'oste se il suo vino è buono" ;) Se uno distribuisce ebook è pèiù faciel che ti dica che l'ebook è la panacea a tutti i mali (cosa che peraltro finora il mercato ha provato essere falsa, visto che in ormai un bel po' di anni non c'è mai stato- a quanto ne so - non dico il sorpasso o il pareggio ma nemmeno dati paragonabili)

» postato da Marina alle 14:21 del 07-04-2009

8 L'iniziativa è interessante. Ma quanto mi mancano i vampiri di una volta. Quelli che dissanguavano le scrittrici prima che potessero fare danni... <img src=:">

» postato da spacechili alle 14:29 del 07-04-2009

9 Riguardo la TOR, se il sistema di promozione tramite e-book gratis portasse più svantaggi che vantaggi (in termini di vendite, s'intende, visto che quello è l'obbiettivo sacrosanto di ogni azienda), non credi che lo avrebbero abbandonato già da tempo? :wink: Sulla Touchstone Fireside, quello era solo un esempio di come la pubblicazione via rete promossa da una casa editrice possa venire incontro sia all'autore sia al lettore. Sui Wu Ming: mi pare troppo comodo dire "eh, ma quello è un caso particolare". Resta il fatto che il loro peso diventa sempre maggiore. Inoltre in Italia, come sottolineavo nel mio primo intervento, le case editrici non hanno ancora il coraggio di promuovere i propri autori tramite la rete, e quindi tutti gli altri nomi che avrei potuto fare sarebbero stati di gente già famosa, come per Baricco. I Wu Ming invece sono, per ora, l'unico caso di autori che hanno scelto sin dall'inizio di promuoversi tramite pubblicazione grauita e continuativa dei propri testi su Internet, ottenendo buoni risultati. Sui nomi citati, non mi pare proprio che Doctorow fosse famoso come è oggi quando ha cominciato a pubblicare via internet, anche perché è molto giovane ed è stato tra i primi a cogliere tutto il potenziale della rete :wink: Su tutti gli altri autori, in particolare quelli famosi, vale lo stesso discorso della TOR: se pubblicare gratuitamente su Internet fosse svantaggioso, perché lo fanno? Che i vari Gaiman, Lukanjenko, Cohelo, Baricco ecc, tutta gente da decine e decine di migliaia di copie vendute (se non in alcuni casi milioni) siano tutti dei pistola? :wink: Su Suvudu, non ho segnalato quel sito per il discorso del "chiedi all'oste se il suo vino è buono", ma per quello sopra esposto: se tutti gli autori presenti su Suvudu non guadagnassero da tale sistema di promozione, perché sono così tanti?

» postato da Okamis alle 14:46 del 07-04-2009

10 Sinceramente sono anni che mi chiedo cosa sia l'e-book. E-book ne ho a iosa, ma non li leggo, li consulto, e ci ho provato credetemi. Se devo leggere leggo un libro cartaceo. Ma io sono vecchio. Sono un informatico. Dovrei adorare ogni innovazione tecnologica. Ma sul libro non gliela faccio. Leggere sul pc un testo lungo come un libro mi stanca. Ma sarà una mia limitazione. Penso che l'e-book gratis sia solo una nocciolina promozionale, ma non sia un vero libro. Qualche giorno fa ho visto il lettore di un amico. Sembrava molto interessante, l'interfaccia sembrava funzionale. Ma il mio cervello non vuole convincersi che quella sia vera lettura. Diversa è la consultazione a scopo citazione, per la quale trovo l'e-book comodissimo.

» postato da Manex alle 14:47 del 07-04-2009

11 «Riguardo la TOR, se il sistema di promozione tramite e-book gratis portasse più svantaggi che vantaggi (in termini di vendite, s'intende, visto che quello è l'obbiettivo sacrosanto di ogni azienda), non credi che lo avrebbero abbandonato già da tempo? :wink:» se fai un utile con gli ebook e fisicamente non puoi permetterti granché come distribuzione, allora il santo può anche valere la candela, è un tipo come un altro di 'guerrilla-marketing', diversamente è tutto da discutere. « Sui Wu Ming: mi pare troppo comodo dire "eh, ma quello è un caso particolare". Resta il fatto che il loro peso diventa sempre maggiore. Inoltre in Italia, come sottolineavo nel mio primo intervento, le case editrici non hanno ancora il coraggio di promuovere i propri autori tramite la rete, e quindi tutti gli altri nomi che avrei potuto fare sarebbero stati di gente già famosa, come per Baricco. I Wu Ming invece sono, per ora, l'unico caso di autori che hanno scelto sin dall'inizio di promuoversi tramite pubblicazione grauita e continuativa dei propri testi su Internet, ottenendo buoni risultati.» ve bene, allora ti muovo l'obiezione da un'altra angolazione: si tratta pur sempre di iniziativa autoriale per darsi visibilità. Tutto da guadagnare e poco da eprder. cosa diversa dal chiedere a un editore di arriochiarsi a regalare titoli elettronici. Un autore se va male ha un lavoro con cui magnare, un editore se va male va a casa e rimane con la pancia vuota. E' normale che ci vada un bel po' più cauto con queste strategie «Su tutti gli altri autori, in particolare quelli famosi, vale lo stesso discorso della TOR: se pubblicare gratuitamente su Internet fosse svantaggioso, perché lo fanno? Che i vari Gaiman, Lukanjenko, Cohelo, Baricco ecc, tutta gente da decine e decine di migliaia di copie vendute (se non in alcuni casi milioni) siano tutti dei pistola? :wink: » non ho detto che siano dei pistola, sto solo cercando di capire se l'operazione ha senso. E appunto, mi sembra assodato che lo possa avere per i famosi, visto che Cohelo è il primo a dichiarare che le sue vendite non hanno sofferto. Ma quanti sono al livello di Cohelo? E anche, domanda non oziosa, quanti sono prolifici come lui? un conto è regalare con un catalogo corposo alle spalle, attutisce il rischio spalmandolo su più titoli. Ma uno che ha scritto un romanzo o solo? Sia chiaro sono domande che mi pongo e alle quali non ho risposta, ma mi sembra inevitabile porle « Su Suvudu, non ho segnalato quel sito per il discorso del "chiedi all'oste se il suo vino è buono", ma per quello sopra esposto: se tutti gli autori presenti su Suvudu non guadagnassero da tale sistema di promozione, perché sono così tanti?» non so come funzioni su Suvudu, ma una risposta potrebbe essere che quegli autori sperano di avere visibilità. Questo non vuol dire però che di fatto la otterranno. E poi è tutta gente già sotto contratto? Perché se no si torna al caso di Geshwa... Insomma, mi sembra tutto ancora un po' fumoso e senza dati certi per poter provare che la regalìa paga sempre

» postato da Marina alle 15:06 del 07-04-2009

12 scusami Okamis presa dall'entusiasmo di commentare non ho visto un eventuale "regolamento"..........chiedo venia..........!e.....poi....anche le mostre di chiodi possono avere il loro fascino se ben strutturate ^.^

» postato da nessie77 alle 16:16 del 07-04-2009

13 Interessante questa discussione sulla valutazione delle strategie col-sul web. Pero' la domanda mia e' piu' "di base" :-) , e' relativa alla microrecensione. Marina scrive "..però una certa scontatezza nella caratterizzazione dei personaggi. " e chiarisce piu' avanti questa scontatezza specificando che, al contrario del secondo romanzo, i protagonisti del primo sarebbero "cristallizzati nei solito clichè di belloni tenebrosi". Non porta esempi chiarificatori quando afferma "Lo stile è invece molto fluido e scorre via veloce, anche se può risultare fastidioso l'abuso di metafore scontate, che in quanto tali non evocano più nessuna immagine mentale, uccise dall'abitudine a leggerle dovunque." Ecco, vorrei solo alcuni esempi di queste metafore scontate. Specifico che non ho letto i libri.

» postato da (Daniele Tomasi) alle 21:00 del 07-04-2009

14 « Non porta esempi chiarificatori quando afferma "Lo stile è invece molto fluido e scorre via veloce, anche se può risultare fastidioso l'abuso di metafore scontate, che in quanto tali non evocano più nessuna immagine mentale, uccise dall'abitudine a leggerle dovunque." Ecco, vorrei solo alcuni esempi di queste metafore scontate. Specifico che non ho letto i libri.» Ciao Daniele,. anch'io ri-specifico, come detto nell'articolo - che ho letto solo un assaggio di entrambi i libri, e che la recensione vera e propria verrà quindi in un secondo momento. Ad ogni modo quel che intendevo dire è che anche solo l'assaggio mi trova un po' :? di fronte a metafore tipo "I suoi sensi si fecero affilati come una lama e il corpo fu solleticato da mille sensazioni acuminate come spilli" . Oppure di fronte a frasi scontate tipo "Eric capì che avrebbe preferito morire mille volte piuttosto che lasciarla andare", o ancora a frasi roboanti (e anche un po' ridicole, IMO) come "con gli orecchini di diamanti che luccicavano alla luce della luna come se fossero magicamente intessuti nei suoi capelli". Spero di aver risposto chiaramnete alla tua domanda ;)

» postato da Marina alle 21:23 del 07-04-2009

15 «non so come funzioni su Suvudu, ma una risposta potrebbe essere che quegli autori sperano di avere visibilità. Questo non vuol dire però che di fatto la otterranno. E poi è tutta gente già sotto contratto? » Qualche giorno fa è uscito un mio articolo proprio sull'iniziativa di suvudu: http://www.fantasymagazine.it/notizie/10020/naomi-novik-robin-hobb-harry-turtledove-kim-sta/ a giudicare da quel che hanno scritto, probabilmente andranno avanti a pubblicare testi gratuitamente, costituendo così una biblioteca sempre più vasta. Gli autori sono tutti famosissimi, quancuno anche qui da noi, qualcuno solo negli Stati Uniti: Naomi Novik con Temeraire il drago di sua maestà Robin Hobb con L'apprendista assassino Harry Turtledove con Return Engagement Kim Stanley Robinson con Red Mars T.A. Pratt con Blood Engines Ad aprile è stato aggiunto un titolo della saga di Guerre stellari. Per il futuro è previsto Il magico regno di Landover di Terry Brooks e Ttrading in Danger di Elizabeth Moon. Non posso pronunciarmi per la Moon, ma gli altri sono tutti primi volumi di altrettante saghe, quindi a mio avviso la mossa è chiara: io credo così tqanto in questi libri da regalarteli, sicuro che li amerai, vorrai sapere come vanno a finire le storie e mi ripagherai comprando i seguiti. Fra l'altro, non ho idea di quanti siano i volumi che ho comprato dopo averli già letti (e qualcuno, come Il signore degli anelli, lo avevo letto due volte) prendendoli in prestito in biblioteca. Se un libro mi piace davvero lo voglio avere, quindi i soldi all'editore finisco comunque per darli anche se avrei potuto accontentarmi di leggere la storia gratis. A me piacerebbe che provassero qualcosa del genere anche da noi. Certo, potrebbero farlo solo i grossi editori, e solo con alcuni titoli, però un'iniziativa del genere potrebbe aiutare la lettura. Quante volte non abbiamo comprato un libro di un autore a noi sconosciuto perché non sapevamo se ci sarebbe piaciuto? Il primo Martin, Il trono di spade, l'ho guardato diverse volte in libreria senza comprarlo, perché la trama mi sembrava troppo caotica e il prezzo del rilegato mi sembrava troppo alto. Poi l'ho visto in biblioteca. Bene, ora se esce un nuovo martin non esito neanche mezzo secondo prima di aprire il portafogli. E naturalmente ho comprato anche il libro che avevo già letto. Per Mondadori è stata una gran cosa che io abbia potuto leggere la storia gratis.

» postato da Martina alle 22:29 del 07-04-2009

16 Si, ora e' chiaro, grazie.

» postato da (Daniele Tomasi) alle 16:50 del 08-04-2009

17 io ho letto i primi due libri che compongono la triligia della Shayne li ho trovati meravigliosi questa scrittrice ha un modo di descrivere le cose che ti fa venire i brividi ho iniziato da poco anche il terzo libro quel poco che ho letto è spettcolare io non leggo mai libri harmony dopo aver letto questi libri tutti gli altri a confronto sono deludenti

» postato da (Virgilia Baviera) alle 16:54 del 14-02-2010

18 La rece: http://www.fantasymagazine.it/libri/10202/sulle-ali-della-notte/

» postato da Marina alle 12:36 del 21-04-2011

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