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La leggenda degli Albi

Con il titolo La leggenda degli Albi (Die legende der Albae, 2009) arriva in libreria il quinto romanzo dello scrittore tedesco Markus Heitz.
La Editrice Nord in precedenza ha pubblicato l’intera saga dedicata ai Nani (Die Zwerge) della Terra Nascosta composta dai seguenti quattro titoli: Le cinque stirpi, La guerra dei nani, La vendetta dei nani e infine Il destino dei nani.
Ora l’autore con questo romanzo ha deciso di farci conoscere il punto di vista, le credenze, il modo di vivere e comportarsi dei feroci nemici dei nani: gli Albi
Gli Albi, abbiamo letto, sono simili agli elfi ma si differenziano da questi in quanto hanno gli occhi completamente neri e sono estremamente feroci e crudeli. L’azione si svolge circa un anno prima dei fatti descritti nel primo volume “Le cinque stirpi” e il lettore seguirà le avventure di due guerrieri, Caphalor e Sinthoras.
Questi due guerrieri avranno la missione di recarsi in una remota e lontana regione dove sembra si sia rifugiato il Demone di Nebbia che ha il potere di spezzare qualsiasi incantesimo, i due albi hanno l’incarico di trovarlo e convincerlo a combattere al loro fianco nella guerra contro i nani.
Sarà una missione lunga, pericolosa e irta di pericoli mortali, per sopravvivere i due dovranno dimenticare le loro divergenze e lottare insieme anche se il temerario Sinthoras vorrebbe poter gestire il grande potere del demone a suo piacimento.
L’autore
Markus Heitz è nato il 10 ottobre 1971. All’università ha studiato Letteratura tedesca e Storia e dal 2000 lavora come giornalista freelance.Insieme a Wolfgang Hohelbein, Hennen Bernhard, Hadmar von Wieser, Thomas Finn e Karl-Heinz Witzko rappresenta il meglio della scuola tedesca di narrativa fantasy e di fantascienza. Una narrativa che ha saputo rinnovare molto bene alcuni schemi classici.
Grazie allo straordinario successo ottenuto in patria e all’estero con la saga incentrata sulle vicende della Terra Nascosta e dei suoi abitanti è l’autore di fantasy più letto in Germania e uno dei primi in Europa.
Un brano
Si dice che siano più crudeli di qualsiasi altro popolo conosciuto.
Si dice che l’odio contro gli elfi, i nani, gli umani e tutte le altre creature scorra nero nelle loro vene e si mostri nei loro occhi sotto la luce rivelatrice del sole.
Si dice che pratichino la magia nera.
Si dice che siano immortali.
Sono state narrate molte storie su di loro.
Ora leggete e decidete da soli cosa corrisponda al vero e cosa no.
Perché queste sono le leggende degli albi.
La quarta di copertina
Per secoli, gli Uomini, gli Elfi e i Nani hanno prosperato nella Terra Nascosta, una regione circondata da una catena montuosa pressoché impenetrabile, le cui uniche vie d’accesso sono sbarrate da un potente incantesimo e difese da cinque stirpi di Nani. E, per secoli, i loro nemici, gli Albi, creature simili agli Elfi, ma d’indole malvagia e dagli occhi completamente neri, hanno atteso. Ma ora la loro pazienza sta per essere premiata. Gli Eterni, i sovrani degli Albi, hanno infatti scoperto che il Demone di Nebbia, un essere in grado di spezzare qualsiasi sortilegio, si è nascosto nella remota regione di nord-ovest, e hanno quindi deciso di inviare laggiù due guerrieri per convincerlo a combattere al loro fianco. Tuttavia i due Albi — Caphalor e Sinthoras — non potrebbero essere più diversi. Il primo, mite e idealista, è contrario alla guerra contro i Nani, perché lo terrebbe lontano dalla sua adorata famiglia; il secondo, temerario e borioso, vorrebbe invece iniziare al più presto una sanguinaria invasione, per ridurre in schiavitù tutti gli abitanti della Terra Nascosta. Se vorranno sopravvivere alla pericolosa missione, i due albi dovranno imparare a mettere da parte le loro divergenze e ad aiutarsi a vicenda, anche se la smodata ambizione di Sinthoras sta già prendendo forma in un piano inteso a volgere l’immenso potere del Demone a proprio vantaggio...
Markus Heitz, La leggenda degli Albi (Die legende der Albae, 2009)
Traduzione Roberta Zuppet, Editrice Nord, collana Narrativa 407, pagg. 454, euro 19,90
ISBN 978-88-429-1650-5
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Commenti
2 Odino me ne scampi.
» postato da (Alfonso Zarbo) alle 10:30 del 10-06-2010
3 Posso vantarmi di aver segnalato l'uscita di questo fantashtico libro due settimane prima di Cottogni?
Mi vanto, mi vanto
:">
http://www.valmneira.com/forum/viewtopic.php?f=56&t=15423
Però le reazioni dei miei amici valmini sono state più concilianti. Che fmers siano un pubblico più cattivo degli Albi stessi?
Ho fatto un buon lavoro, le ho corrotte come si deve le vostre anime
E poi chi sono questi Albi al confronto della vostra Ulja? Sarebbero cattivi solo perché fanno gli affeschi col sangue dei nemici e i mosaici con le loro ossa? Dilettanti!
» postato da uljanka alle 10:39 del 10-06-2010
4 Non ho ancora letto nulla di origine tedesca... che mi dite?
Markus Heitz vale la pena o no? Che target ha?
Quest'ultimo libro, magari, si potrebbe leggere anche senza aver letto i precedenti? Grazie ![]()
» postato da AnnaMaria DeCurtis alle 11:05 del 10-06-2010
5 «oh mamma mia......si salvi chi può! Piuttosto mi costringo a leggere un mappazzo di 1200 pagine scritto da un dodicenne ed edito dalla treccani.....
»
A parte che lo scrittore non ha 12 anni e che il libro di pagine ne ha 407. Comunque pure io non lo leggerò, ma semplicemente perche mi è bastato aver letto il primo libro della saga precedente che ho trovato scritto molto male.
» postato da DiVega alle 11:42 del 10-06-2010
6 «
Markus Heitz vale la pena o no? »
La seconda che hai detto ![]()
» postato da Sivrielle alle 15:17 del 10-06-2010
7 concordo ci sono state molte uscite migliori ultimamente.... prima su tutte Hobb! Ciauz
» postato da M|c|o alle 15:54 del 10-06-2010
8 Perché è cosi brutto? eppure la storia non sembra male..
» postato da chunlizang85 alle 16:54 del 10-06-2010
9 Di per se la trama in generale poteva anche essere interessante, ma, come ha detto DiVega, il problema è come è stato scritto, cioè male. ![]()
» postato da Sivrielle alle 14:33 del 11-06-2010
10 ««
Markus Heitz vale la pena o no? »
La seconda che hai detto
»
Grazie del consiglio ![]()
» postato da AnnaMaria DeCurtis alle 11:29 del 12-06-2010
11 ««oh mamma mia......si salvi chi può! Piuttosto mi costringo a leggere un mappazzo di 1200 pagine scritto da un dodicenne ed edito dalla treccani.....
»
A parte che lo scrittore non ha 12 anni e che il libro di pagine ne ha 407. Comunque pure io non lo leggerò, ma semplicemente perche mi è bastato aver letto il primo libro della saga precedente che ho trovato scritto molto male.»
Un ermeneuta, non c'è alcun dubbio.....sick! ![]()
» postato da Thal alle 13:43 del 12-06-2010
12 Il modo di scrivere Heitz potrà apparire lineare e non particolarmente ricco di orpelli o decorazioni. Tuttavia dire che questo giovane giornalista tedesco non sia convincente come scrittore Fantasy significa non aver letto buona parte della spazzatura che in questi ultimi anni è stata indegnamente pubblicata in questo contesto. Heitz vi assicuro per trama e stile è sostanzialmente superiore alla media e i suoi romanzi si leggono con piacere, certo non emozionano quanto quelli del mitico Tolkien nè possono godere dell'innovatività delle saghe senza fine di Therry Brooks ma vi assicuro sono appassionanti coinvolgenti e ben elaborati.
» postato da (Antonio ) alle 10:24 del 13-06-2010
13 « dire che questo giovane giornalista tedesco non sia convincente come scrittore Fantasy significa non aver letto buona parte della spazzatura che in questi ultimi anni è stata indegnamente pubblicata in questo contesto. » No, significa esattamente quello che si è detto, cioè che lo si è letto e IMO non si è trovata la trama convincente, non si sono trovati i personaggi ben caratterizzati e non si è trovato un buon stile di scrittura. Tutto qui. Indipendentemente in quanta altra "spazzatura" si sia incappati.
» postato da Sivrielle alle 12:13 del 13-06-2010
14 «Il modo di scrivere Heitz potrà apparire lineare e non particolarmente ricco di orpelli o decorazioni. Tuttavia dire che questo giovane giornalista tedesco non sia convincente come scrittore Fantasy significa non aver letto buona parte della spazzatura che in questi ultimi anni è stata indegnamente pubblicata in questo contesto. Heitz vi assicuro per trama e stile è sostanzialmente superiore alla media e i suoi romanzi si leggono con piacere, certo non emozionano quanto quelli del mitico Tolkien nè possono godere dell'innovatività delle saghe senza fine di Therry Brooks ma vi assicuro sono appassionanti coinvolgenti e ben elaborati.» Il problema non è lo stile, passabile, ma il contenuto. Le Cinque Stirpi hanno una trama banalissima, che annoia pagina dopo pagina. Gli incontri fra i personaggi sono casuali neanche stessimo giocando a Oblivion. Un'altra cosa: Brooks ed innovatività non dovrebbero mai trovarsi nella stessa frase.
» postato da Zweilawyer alle 17:59 del 13-06-2010
15 Se è per questo io l'innovatività non la trovo nemmeno sul dizionario
:">
Scherzi a parte, come si può definire innovativo uno degli autori che più di ogni altro ha scopiazzato proprio da Tolkien?
» postato da Okamis alle 21:23 del 13-06-2010
16 A parte che si stà parlando dell'autore delle Cinque Stirpi, non di quello della Saga di Shannara. IMHO, La Spada di Shannara è datato 1977, Le Cinque stirpi è stato scritto nel 2003. Forse l'opera di Brooks non è particolarmente originale, ma a quei tempi ci si poteva anche accontentare.
» postato da DiVega alle 15:02 del 14-06-2010
17 « ... dire che questo giovane giornalista tedesco non sia convincente come scrittore Fantasy significa non aver letto buona parte della spazzatura che in questi ultimi anni è stata indegnamente pubblicata in questo contesto. Heitz vi assicuro per trama e stile è sostanzialmente superiore alla media ...»
Ricordando che non ho letto nulla dell'autore, cmq non trovo convincente il paragone con la mediocrità della massa. Mi spiego meglio, se un libro vale o no la pena di essere letto si dice che è un discreto/accattivante/carino/buono ecc. libro (stop!)
Ma dire che la media dei libri è mediore, dunque questo siccome lo è meno vale la pena ... a me pare poco convincente!
Il meno brutto tra i brutti, il meno scontato tra i banali... ma alla fine, scusa, perchè dovrei leggere qualcosa con questi presupposti?
In ogni caso, per farmi un'idea io da sola, mi sono fatta prestare il suo primo libro ... un 100 pagine e mi farò la mia personale idea.
Per chiudere, un maglione con pochi buchi o anche uno solo rimane sempre e comunque bucato! Questa è a mia idea ... ![]()
» postato da AnnaMaria DeCurtis alle 10:00 del 18-06-2010
18 Una saga ricca di colpi di scena, un nuovo mondo fantasy ben caratterizzato e credibile per i simpatizzanti del popolo nanesco. Per apprezzare quest'ultimo capitolo a mio avviso è necessario essere a conoscenza del contenuto di tutti i precedenti libri. Markus Heitz non è uno scrittore banale, mai quanto i pensieri di chi ha scritto i commenti precedenti.
» postato da (Tungdil Manodoro) alle 15:36 del 29-06-2010
19 «Markus Heitz non è uno scrittore banale, mai quanto i pensieri di chi ha scritto i commenti precedenti.»
O idiota come quello che ha scritto il commento precedente.
D
» postato da DiVega alle 17:05 del 29-06-2010
20 «Una saga ricca di colpi di scena, un nuovo mondo fantasy ben caratterizzato e credibile per i simpatizzanti del popolo nanesco. Per apprezzare quest'ultimo capitolo a mio avviso è necessario essere a conoscenza del contenuto di tutti i precedenti libri. Markus Heitz non è uno scrittore banale, mai quanto i pensieri di chi ha scritto i commenti precedenti.» Ma infatti Markus Heitz non è banale. Semplicemente non è uno scrittore.
» postato da Zweilawyer alle 17:24 del 29-06-2010
21 Pur non essendo innovativo, La leggenda degli Albi a me è piaciuta. Non mi comprerò però i libri delle 5 stirpi, perchè ho bisogno di soldi per altri libri più belli ![]()
» postato da Unexist alle 19:07 del 29-06-2010
22 dunque, mettiamo i puntini sulle i: -le trame di brooks mi piacevano a 11 anni, e nel '77 potevano anche essere buone, ma dopo 40 anni si sono decisamente decomposte. -heitz indipendentemente da come scrive -il gusto per lo stile è soggettivo, a meno che non sia un completo illetterato!- propone trame banali, e di queste ce n'è già una moria. è proprio questo filone del fantastico che, IMO, se non deve essere proprio stroncato -è davvero fatiscente, ormai- deve almeno essere massicciamente ridimensionato. e un popolo di tizi che si distinguono dai soliti elfi oscuri solo per il nome -nemmeno tanto originale!- e il colore degli occhi -completamente neri, ohmiodiomacheoriginaleinnovazioneinnovativa!- non aiuta nell'opera di rinvigorimento. possibile che non si riesca a immaginare più nulla di nuovo? suvvia!
» postato da ringstorm alle 20:12 del 01-07-2010
23 Soprattutto, io direi, Terry Brooks sa scrivere. E' leggero, è stato ampiamente sorpassato, ma si legge che è un piacere. E' fluido come pochi.
» postato da Negróre alle 20:29 del 01-07-2010
24 Non entro nella contesa tra Tolkien e i suoi epigoni o chi sia più epigone di Tolkien rispetto ad altri. Per quel che mi riguarda è difficile giudicare la qualità di un'opera se tradotta male, e con molti refusi (in teoria un refuso, a prescindere dal genere del libro, dovrebbe costare la carriera ai tradottori e ai correttori di bozze) ma evidentemente non è così. Ma forse per molte case editrici il Fantasy è un sotto prodotto culturale su cui forgiare persone e non investire risorse vere....un pò come i romanzi rosa. Tornando ai "nani" il racconto è stato per me, e sottolineo per me, avvincente. Non vi ho trovato nulla di particolarmente originale anche se qualche spunto c'è. Sono racconti semplici senza grandi pretese con cui chiudere una giornata lavorativa pesante. Niente di più, niente di meno. Lo stesso autore mi sembra che non si scaldi troppo nella difesa delle sue opere letterarie visto che lo precisa nei prologhi e nelle postfazioni.
» postato da (Enrico Balderi) alle 14:45 del 31-10-2010
25 per me e un capolavoro.nonostante la componente magica,ha un non so che di heroic fantasy,alla hward.spartano senza tanti fronzoli ma con ottimi personaggi.caratterizzati superbamente.ho letto 10 di libri sul genere,questo e la compagnia del corvo sono tra i migliori.
» postato da (cristian bernardini) alle 02:40 del 02-11-2010
26 A me i libri di heitz son piaciuti. Un po perché parlano del quasi-quotidiano vivere di popoli poco parlati in altri libri e saghe fantasy (in primis i nani). Parlando di Terry brooks, personalmente, letta la prima triologia le altre cambiano poco se non niente. Indi, consiglio la lettura a chi vuol leggere qualcosa di fantasy (quindi con lo stile che il fantasy possiede) senza aspettarsi la ricomparsa di miti alla Tolkien. Ps: TOlkien e' stato il padre del fantasy, tirarlo in ballo in frivoli paragoni mi pare sciocco.
» postato da (Marco Berardi) alle 14:52 del 14-02-2011
27 «Una saga ricca di colpi di scena, un nuovo mondo fantasy ben caratterizzato e credibile per i simpatizzanti del popolo nanesco. Per apprezzare quest'ultimo capitolo a mio avviso è necessario essere a conoscenza del contenuto di tutti i precedenti libri. Markus Heitz non è uno scrittore banale, mai quanto i pensieri di chi ha scritto i commenti precedenti.» Quoto in pieno! Splendido libro come i precedenti! Ottimo scrittore ed ottima trama!
» postato da Tyrande alle 14:25 del 09-03-2011
28 «Indi, consiglio la lettura a chi vuol leggere qualcosa di fantasy (quindi con lo stile che il fantasy possiede) senza aspettarsi la ricomparsa di miti alla Tolkien.» Cioè? Se un libro è fantasy deve avere uno stile particolare per forza? Vuoi dire bello? Brutto? Scorrevole? Epico? Leggero? Impegnato? Pratchett è fantasy, Howard è fantasy, ma non credo si possa dire che hanno lo stesso stile (piacciano o no i loro libri).
» postato da Barbagianni alle 15:38 del 10-03-2011
29 A distanza di tempo dagli ultimi interventi ho sentito l'esigenza di scrivere la mia sulla produzione "nanesca" di Heitz;oggi come oggi mi sento di consigliare questa saga per chi,senza troppe pretese,è alla ricerca di un testo fantasy semplice e non troppo impegnativo; personalmente, più che puntare il dito sullo stile narrativo, le mie perplessità permangono su incongruenze di base che a volte disorientano il lettore....il fato,la magia,le caratteristiche di una singola razza spesso si snaturano o vengono eccessivamente forzate per favorire il filo narrativo...creature invincibili per generazioni vengono spazzate via nel giro di poche pagine con situazioni a volte troppe leggere e semplici, la magia valida come deus ex machina e panacea di tutti i mali solo quando questa favorisce i protagonisti o lo svolgimento della trama...questo per citare solo alcuni aspetti che fanno di questa saga una buona lettura,niente più;purtroppo,e sottolineo purtroppo,si è spinti a leggere i libri più per curiosità di sapere "come va a finire" o "che fine fà tizio o caio" piuttosto che per il coinvolgimento della storia o il piacere dello stile narrativo....Disarmante poi la gestione del quarto volume che chiude la saga.....un finale scontato,pieno di contraddizioni e volutamente lasciato "aperto" più per rimpinguare il portafogli che per amore dell'autore verso i suoi personaggi ed il suo mondo.Concordo poi nel ritenere le pubblicazioni sugli Albi inutili,specie se alla fine di una saga comunque così lunga....avrebbe avuto più senso,anche commercialmente,proporre la soluzione "del diverso punto di vista" massimo tra il secondo e terzo volume,temporalmente parlando. Alla fine di tutto ciò,ripetiamo la domanda:consiglieresti questa saga?Si,ma solo in edizione economica,di passaggio,verso letture più impegnative e coinvolgenti.
» postato da gatto75 alle 20:16 del 11-05-2011
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1 oh mamma mia......si salvi chi può! Piuttosto mi costringo a leggere un mappazzo di 1200 pagine scritto da un dodicenne ed edito dalla treccani.....
» postato da Thal alle 10:25 del 10-06-2010