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Presentato a Venezia il Future Film Festival 2004

il Logo del Festival
Il Festival del cinema di Venezia, giunto alla sessantesima edizione, si è concluso. Il Leone d'oro quest'anno parla russo, grazie all'opera prima del regista Zvjagintsev Il ritorno. Così ha deciso la giuria guidata da Monicelli, a dispetto del favorito Marco Bellocchio e del suo Buongiorno, notte, acclamatissimo da pubblico e critica. Sean Penn si aggiudica con merito il premio come miglior attore protagonista.
Ma noi vorremmo parlare di un'altra Venezia, quella che lascia da parte il mainstream e ci riguarda un po' più da vicino, e che quest'anno ha trovato ospitalità presso lo spazio UKE-Chillout in Venice 2003, al Cinema Garden. E' stata presentata la sesta edizione del Future Film Festival che si terrà nuovamente a Bologna, dal 14 al 18 gennaio.
La rassegna, dedicata alle nuove tecnologie per le immagini cinematografiche, presenterà molte novità rispetto alla passata edizione, come conseguenza dell'enorme affluenza di pubblico dello scorso anno. Più attenzione agli spazi d'accoglienza e alle sale di proiezione, ma soprattutto maggiori sezioni in concorso.
Tra le numerose iniziative segnaliamo Anime Fantasy, il Sol Levante visto attraverso il mondo fantasy dei giochi di ruolo.
Durante la manifestazione, e già com'era avvenuto l'anno scorso per Le due torri, sarà possibile vedere il nuovo film Il ritorno del re in anteprima assoluta. La Weta Workshop, tra l'altro, sarà presente con il making of del film.
Ulteriori informazioni sul sito ufficiale.
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Commenti
2 «A mio avviso uno dei peggiori di Pratchett (manco a rileggerlo in lingua originale mi ha preso più di tanto), ma comunque sopra la media. » Non posso che concordare. Se non fosse per l'esistenza dello sceneggiato radiofonico (4 episodi, BBC), nonc redo che avrei mai scoperto la trama di questo libro, che non è mai riuscito ad appassionarmi, insieme agli altri tre delle prime storie delle streghe. Comunque, faccio notare che non è il primo libro Discworld sulle streghe. Il primo è stato Equal Rites, che non so se sia stato tradotto...
» postato da eNKay alle 09:37 del 02-05-2005
3 «Comunque, faccio notare che non è il primo libro Discworld sulle streghe. Il primo è stato Equal Rites, che non so se sia stato tradotto...»
Tradotto come "L'arte della magia" (non chiedetemi perchè
)
» postato da Casanunda alle 09:42 del 02-05-2005
4 Ah sì, della strega maga giusto? Carino ma non un granchè...boh, l'unica parte che mi sia veramente piaciuta è
'unica cosa importante della magia è come non usarla. Concetto veramente molto interessante
Per Sorellanza stregonesca non mi è dispiaciuto, non mi ha appassionato come altri, ma non mi ha detto nulla di che. Però anche io sono un po' carente in Shakespeare, anche perchè per quel che mi ricordo, le tre streghe intorno al paiolo si occupano solo di far comparire della nebbia, boh...
» postato da Shauku de Belork alle 13:10 del 02-05-2005
5 Mi sto rileggendo "The Last Continent". Ieri stavo pensando, leggendo un po' di titoli dei libri di Pratchett, che anche i titoli hanno un loro richiamo. A parte casi eclatanti come, appunto, "The Last Continent" / "The Lost World" o "The Fifth Elephant" / "The Fifth Element", ci sono qua e là titoli che sono vere chicche... Possibile che "Feet of Clay" (Piedi d'argilla, del 1997) voglia richiamare lo spettacolo di danze irlandesi di Michael Flatley, "Feet of Flames", del 1997?
» postato da eNKay alle 14:35 del 02-05-2005
6 «Mi sto rileggendo "The Last Continent".»
L'ultimo di Rincewind? Splendido
:">
» postato da Casanunda alle 14:39 del 02-05-2005
7 Scusate se vado controtendenza, ma io adoro il ciclo delle Streghe e la Nonnina Weatherwax è forse uno dei tre personaggi di Pratchett che in assoluto preferisco... Il libro è una parodia non tanto di questa o quell'opera di Shakespeare (anche se Macbeth prevale) quanto soprattutto dell'atmosfera shakespeariana, come ho cercato di dire.... Molto molto carina la storia di Eskarina, invece, a mio parere. Infine, sarò controtendenza, ma finora il peggiore dei libri di Pratchett (per motivi cronologici ovviamente e perchè ancora affilava le armi) è per me Il colore della magia. E Scuotivento onestamente non mi entusiasma più di tanto...
» postato da R. Bolton alle 19:42 del 02-05-2005
8 No, d'accordo, il peggiore è il colore della magia, pienamente d'accordo
E la storia di Eskerina è molto simpatica, innegabilmente, però in confronto ad altri libri cala molto.
E la Nonnina è simpaticissima.
Però le due storie rimangono in ogni caso al di sotto della media dei libri di Pratchett.
E poi il personaggio interessante non è scuotivento, ma il Bagaglio ![]()
» postato da Shauku de Belork alle 21:04 del 02-05-2005
9 La recensione è forse indulgente, ma lo è nella misura in cui si conoscono le altre opere di Pratchett. Ho letto questo libro tempo fa, ma ricordo che, pur non avendomi divertito molto, mi aveva dato un piacere insolito e diverso. Credo che uno dei migliori aspetti che in esso si possono scoprire vi sia la tensione compositiva che accompagna l'autore degli spettacoli teatrali (non ricordo bene se fosse un nano), naturalmente ammiccante a Shakespeare.
» postato da Melchisedek alle 10:13 del 05-05-2005
10 Beh, io ho letto quasi tutti i romanzi del Mondo Disco pubblicati in Italia e resto dell'opinione che "Sorellanza" stia nelle posizioni altissime della classifica...
» postato da R. Bolton alle 13:55 del 05-05-2005
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1 Sarà che in Shakespeare sono lacunoso, sarà che la traduzione è una delle più brutte viste sui romanzi di Pratchett, sarà che la "saga delle streghe" è quella che in tutto Discworld mi sconquinfera meno (a parte i pezzi in cui appare il mio caro Casanunda, dove il livello diventa eccelso :mrgeen
, sarà che Pratchett non aveva ancora bene in chiaro cosa fare con questi personaggi, che nei successivi libri sembrano diversi, ma questo è con buona probabilità uno dei romanzi di Discworld che mi è piaciuto di meno.
Notevole che sia anche stato il primo che abbia letto: dopo questo ne sono seguiti un'altra trentina...
A mio avviso uno dei peggiori di Pratchett (manco a rileggerlo in lingua originale mi ha preso più di tanto), ma comunque sopra la media.
Poi è mooolto probabile che non avendo letto Shakespeare mi si rovini discretamente la lettura, mi era successo anche con Sogno di una notte di mezza estate di Gaiman: 'sto fumetto ha vinto un fantasy award, non può essere brutto, sarò io che non ho capito... 
» postato da Casanunda alle 09:09 del 02-05-2005