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Quattro chiacchiere con Francesco Falconi

Intervistiamo per FantasyMagazine l'autore di Nemesis - L'Ordine dell'Apocalisse, Francesco Falconi. Ripercorreremo assieme le tappe che l'hanno portato a scrivere questo romanzo, parleremo dei suoi prossimi progetti, e di fantastico in generale.

Nemesis - L'Ordine dell'Apocalisse di Francesco Falconi ingrandisci

A quasi quattro anni esatti dalla sua prima pubblicazione (Estasia, novembre 2006), intervistiamo Francesco Falconi che ci racconta come è nato il romanzo Nemesis — L'Ordine dell'Apocalisse, pubblicato proprio in questi giorni per Castelvecchi Editore.  

Il romanzo:

Nascosti tra di loro, invisibili ai comuni mortali, gli Angeli Ombra e i Demoni Emersi operano affinché il delicato Patto d’Equilibrio non venga mai infranto. Queste creature, pur essendo capaci di provare sentimenti umani, sono costrette ad attenersi alle regole del Consiglio dei Cerchi e delle Spirali che ne stabilisce i compiti e punisce ogni trasgressione. Così come non tutti i Demoni provano piacere a seminare follia e dolore, esistono anche degli Angeli accecati da una dedizione che è solo finalizzata alla scalata delle varie gerarchie celesti. Solo una volta ogni otto anni, durante il Tetrastile, i due ordini si riuniscono per tirare il bilancio sull’Equilibrio e processare in modo esemplare i trasgressori.

È il 30 febbraio: un crepuscolo di ventiquattro ore in cui gli uomini perdono coscienza e il soprannaturale si manifesta. L’Equilibro, intanto, corre il più grave pericolo mai affrontato dal Consiglio: Nemesis, la reincarnazione dell’Angelo dell’Apocalisse, sta assoldando Discepoli per sovvertire il Patto, generare il caos e distruggere l’umanità. Ellen Lynch non sapeva nulla di tutto ciò. Eppure da quando si è vista spuntare un paio di ali nere al tramonto, questa è diventata la sua nuova realtà: appartenere alla dinastia dei Demoni Emersi. Una condizione che la costringerà a riscrivere il suo passato e a lottare affinché il suo amore per un Angelo, Kevin, possa avere un futuro.

Un romanzo sorprendente e ricco di colpi di scena, che conferma Francesco Falconi nel panorama dell’urban fantasy italiano.

L'intervista:

L'Apocalisse di Francesco Falconi

di Luca Azzolini - Intervistiamo per FantasyMagazine l'autore di Nemesis - L'Ordine dell'Apocalisse (Castelvecchi editore), Francesco Falconi. Ripercorreremo assieme le tappe che l'hanno portato a scrivere questo romanzo, parleremo dei suoi prossimi progetti, e di fantastico in generale. Leggi l'articolo>

Autore: Redazione - Data: 25 ottobre 2010

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Commenti

1 intervista molto interessante!!! specialmente sul discorso editori e fantasy. Anche per gli e-book, mi sembra tanto rumore per nulla.

» postato da (Luisa Rocco) alle 12:26 del 25-10-2010

2 Strano, come prima domanda avrei messo: -Alla prima pagina di Nemesis si legge: "A Francesco Azzollini, caro amico e bravo inventore di mondi fantastici". Come mai hai voluto dedicarmi un libro?- Ad ogni modo non sembra un'intervista, ma una celebrazione di Falconi. Una sfilza di domande ridicole per pompare un altro po' uno scrittore "amico" (e pubblicato dallo stesso Azzollini con Reverdito). E la prossima settimana? Baccalario intervistato dalla fidanzata Elena Melodia?

» postato da Zweilawyer alle 14:11 del 25-10-2010

3 «Strano, come prima domanda avrei messo: -Alla prima pagina di Nemesis si legge: "A Francesco Azzollini, caro amico e bravo inventore di mondi fantastici". Come mai hai voluto dedicarmi un libro?» Vediamo se Francesco passa di qua e risponde. Non mi sembra una domanda difficile a cui rispondere... :mrgreen:

» postato da Palin alle 14:54 del 25-10-2010

4 «Strano, come prima domanda avrei messo: -Alla prima pagina di Nemesis si legge: "A Francesco Azzollini, caro amico e bravo inventore di mondi fantastici". Come mai hai voluto dedicarmi un libro?- Ad ogni modo non sembra un'intervista, ma una celebrazione di Falconi. Una sfilza di domande ridicole per pompare un altro po' uno scrittore "amico" (e pubblicato dallo stesso Azzollini con Reverdito). E la prossima settimana? Baccalario intervistato dalla fidanzata Elena Melodia?» Questo commento mi pare che significhi: "guardate come sono bravo, ho sgamato che Azzolini è amico di Falconi". Il resto sono solo insulsaggini. Un'intervista non è un incidente probatorio, è un'intervista, e di solito si fa per promuovere un libro e un autore. Non si vede che senso abbia questa critica, se non dimostrare di avere davvero molto tempo libero. S*

» postato da S* alle 15:10 del 25-10-2010

5 Come diceva Poe: «Se guarderai a lungo nell'abisso anche l'abisso vorrà guardare in te.» Guarda, Zwei, questo non mi pare possa aiutare l'autore... :roll:

» postato da Uriele alle 15:47 del 25-10-2010

6 Una parte di questa "chiacchierata tra amici" mi risulta un po' oscura. Che differenza c'è, secondo Falconi, tra "Plot" e "Trama"? Se il plot viene deciso in precedenza (prima fase) e poi la trama si evolve insieme ai personaggi, come si riesce a conservare una precisione "ingegneristica" nella scrittura del romanzo?

» postato da uljanka alle 16:23 del 25-10-2010

7 «Una parte di questa "chiacchierata tra amici" mi risulta un po' oscura. Che differenza c'è, secondo Falconi, tra "Plot" e "Trama"? Se il plot viene deciso in precedenza (prima fase) e poi la trama si evolve insieme ai personaggi, come si riesce a conservare una precisione "ingegneristica" nella scrittura del romanzo?» a me sembra molto chiaro e mi stupisco che tu, usa a scrivere narrativa, faccia una domanda del genere: un conto è la trama (o plot che dir si voglia) che costituisce lo schema generale entro cui muoversi. Un altro conto è lasciare un po' di briglia sciolta ai personaggi e alle idee che si affacciano in corso di stesura e permettere che modifichino un po' il dipinto senza per questo modificarne l'aspetto generale. Se dunque, ho deciso a priori che nel dipinto ci va una fontana, una piazza, un albero e due case, spostare la loro collocazione o aggiungere due passanti nel quadro non mi pare snaturi l'idea orginaria e la faccia cadere in contraddizione. Una flessibilità indispensabile, anzi, per creare un lavoro dinamico. Il che non toglie che non sia cmq sbagliato, in corso di stesura, decidere che non vuole più una piazza con una fontana ma un parco fiorito. Come sempre, nella scrittura ogni approccio è buono, se funziona.

» postato da Marina alle 16:39 del 25-10-2010

8 « Questo commento mi pare che significhi: "guardate come sono bravo, ho sgamato che Azzolini è amico di Falconi". Il resto sono solo insulsaggini. Un'intervista non è un incidente probatorio, è un'intervista, e di solito si fa per promuovere un libro e un autore. Non si vede che senso abbia questa critica, se non dimostrare di avere davvero molto tempo libero. S*» Più che altro vuole dimostrare come a fare l'intervista per l'uscita di un nuovo libro sia la persona cui il libro è dedicato.Se la tua definizione di intervista e quella di Emilio Fede sono così simili non è certo colpa mia. Originale la battuta sul "tempo da perdere". Bravo.

» postato da Zweilawyer alle 16:46 del 25-10-2010

9 «Come diceva Poe: «Se guarderai a lungo nell'abisso anche l'abisso vorrà guardare in te.» Guarda, Zwei, questo non mi pare possa aiutare l'autore... :roll:» È di Nietzsche ma è spesso attribuita a Poe, non è un errore così strano. Se pensi quanta gente attribuisce a Voltaire quella del "non condivido le tue idee ma mi batterò fino alla morte per permetterti di esprimerle", questa è veniale. S*

» postato da S* alle 16:47 del 25-10-2010

10 Non vedo nulla di male se si lavora con persone che si stimano professionalmente ma sanno anche lavorare in armonia e in amicizia. E' fare gruppo, non fare comunella se l'obiettivo è fare il proprio lavoro per bene e non si è autoindulgenti. Abbiamo intervistato più volte altri scrittori e ho avuto sempre l'accortezza, come in questo caso di verificare se non si siano ripetuti gli stessi concetti. Io ho questa fiducia e miro a creare un ambiente sereno, ma nel quale la serietà viene al primo posto. Rispondo solo per FM ovviamente, ma se avessi avuto il sospetto che l'intervista fosse stata poco obiettiva l'avrei rifiutata. E' una questione di avere fiducia nei propri collaboratori. L'ambiente non è enorme, siamo tutti a un grado di separazione da tutti. Io penso che lavorare con serenità sia meglio che sospettare di tutti. Molti progetti nascono davanti a un caffè o a un piatto di pasta. Anche nel mondo del lavoro "vero" si può uscire insieme, cazzeggiare, ma poi tocca lavorare. Anche perchè, è un dato di fatto, se lavori male, se sei indulgente con l'amico sul lavoro, ci rimetti le penne. Perché se magari l'opportunità di pubblicare può anche arrivare, sempre però costruendo il prodotto al meglio e senza sconti, poi sono i lettori che devono decidere e loro sono gli ultimi giudici.

» postato da Manex alle 17:06 del 25-10-2010

11 Intervista celebrativa, ma si sa non esiste più la critica letteraria: ormai è una parte del processo di vendita. Lo avevo perso di vista ai tempi di Estasia e scopro che ha scritto altri libri! Ma vogliamo proprio continuare a massacrare le foreste inutilmente? Falconi si definisce autore per ragazzi, immagino riferendosi ad Estasia. Se penso che anche Rodari era uno scrittore per ragazzi e che anche Calvino ha scritto per giovani e giovanissimi e poi leggo come scrive Falconi su Estasia la maniera migliore per portargli rispetto (a Rodari e Calvino) è non commentare.

» postato da (Francesco Felici) alle 18:24 del 25-10-2010

12 « Ma vogliamo proprio continuare a massacrare le foreste inutilmente? » pensa che c'è chi massacra inutilmente la Rete con risibili commenti biliosi, immagina un po'! E mentre per il primo problema esiste la carta riciclata, per il secondo non c'è proprio niente da fare, purtroppo :roll:

» postato da Marina alle 18:40 del 25-10-2010

13 « "A Francesco Azzollini, » Visto che non perdi occasione di sparare su Luca, almeno impara bene il suo nome, te lo fece già notare Martina in un altro thread... Non vorrai mica sprecare le invettive contro la persona sbagliata, no? Mi sembra anche più semplice che correggere citazioni di Poe, o di Nietzche, o di Paperino...

» postato da Marina alle 18:41 del 25-10-2010

14 Spero che questa discussione si riporti su toni più pacati e abbandoni l'insulto personale. Per ora mi limito pacatamente a consigliare, saranno i mod a valutare interventi se si dovesse trascendere.

» postato da Manex alle 18:48 del 25-10-2010

15 Apprezzo molto Falconi e non vedo l'ora di poter leggere altro di suo^_^

» postato da Yuko86 alle 19:30 del 25-10-2010

16 Il fatto è Marina, che, effettivamente Plot e trama sono la stessa cosa. La coppia antitetica "classica" è "fabula vs trama/plot". Qui Francesco non utilizza Plot come sinonimo di "trama". Qui si usa il termine "Plot" per indicare una versione schematica della storia, la famosa scaletta. Si potrebbe anche fare un utilizzo interessante di tale terminologia. La fabula è lo stadio elementare, embrionale della storia, il plot è una primissima idea di su come ordinare gli eventi, e la trama, l'intreccio, è il risultato finale. Comunque lasciare "briglia sciolta" ai personaggi non mi sembra un sintomo di precisione certosina. A meno che il rigore sia applicato solo durante la stesura del plot (viz "scaletta";) e poi ci si lasci andare. Ecco come mi spiego i punti che mi sembravano poco chiari. Vorrei comunque sentire la voce di Francesco.

» postato da uljanka alle 20:12 del 25-10-2010

17 Ulianka, il 'nomen juris' non è importante, quel che conta è il concetto sotteso. Chiamalo Pippo, Pluto o Yoghi, il concetto è quello che ho spiegato. Io cmq non ho detto "lasciare a briglia sciolta" ma "lasciare un po' di briglia sciolta. C'è differenza. E un po' di briglia sciolta la lascia qualunque scrittore, professionista, dilettante, amatore alle prime armi... Se a te non è mai successo sei il primo caso assoluto che sento. Magari la prossima volta fai una prova, la storia ne acquista in interesse e vivacità.

» postato da Marina alle 20:26 del 25-10-2010

18 uljanka: poteva anche intendere Struttura e Trama, non lo sapremo mai :) «il 'nomen juris' non è importante, quel che conta è il concetto sotteso» Come diceva Faletti: "Che cosa c'è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo." Ecco, magari la rosa avrebbe lo stesso profumo, ma se mi dicessero "asse attrezzato" o "abete", magari farei un'altra associazione di idee...

» postato da Uriele alle 20:41 del 25-10-2010

19 « Come diceva Faletti: "Che cosa c'è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo."» Magari non lo dice solo Faletti, per fortuna :mrgreen:

» postato da Palin alle 21:44 del 25-10-2010

20 Beh, non è un errore poi così strano ... ;)

» postato da Uriele alle 21:48 del 25-10-2010

21 Ma Marina, anche tu dici che il Plot e la trama sono la STESSA COSA, quindi i termini, nell'accezione di Falconi, visto che sono differenziati significano altro. Cosa significano? Struttura e trama? Non è affatto quello che intendi tu. Io non sto dicendo che è sbagliato lasciare un po' di briglia sciolta ai personaggi (se descrivessi tutte le evoluzioni che hanno compiuto nella mia mente malata i vari personaggi durante la stesura dei miei romanzi non la finirei più) dico che non si può conciliare la (seppur relativa) libertà del personaggio con un atteggiamento "da ingegnere", che dovrebbe sottintendere una pianificazione particolareggiata della scrittura. Ma forse l'"ingegneria" viene applicata nell'elaborazione della scaletta o in cose simili e poi tutto rimane libero. «Ecco, magari la rosa avrebbe lo stesso profumo, ma se mi dicessero "asse attrezzato" o "abete", magari farei un'altra associazione di idee...» Ne convengo.

» postato da uljanka alle 21:51 del 25-10-2010

22 «Beh, non è un errore poi così strano ... ;)» Ne convengo, ma quando a Faletti si associano cose intelligenti intervengo in maniera aprioristica, anche andando off-topic :mrgreen:

» postato da Palin alle 21:52 del 25-10-2010

23 Passaggio 1 “Non costruisco i personaggi a tavolino, durante la stesura del plot definisco solo le linee base”. Traduzione per chi ha problemi di astrazione Plot=linee base, pensare a un quadrato Passaggio 2 “Poi, durante la scrittura, i protagonisti mi sfuggono sempre di mano, assumendo caratteristiche che non avevo previsto. Ormai ne sono cosciente, ma non è difficile seguire questo modus operandi: basta evitare di “costringere” un personaggio a essere quello che non è, in pratica lasciarlo libero di esprimersi”. Traduzione per chi ha problemi di astrazione i personaggi aggiungono dimensionalità alla trama, pensare al quadrato che si sviluppa e diventa un cubo, ma ha sempre la base quadrata che era stata disegnata nel plot originario. Il plot originario, prima dell’ammutinamento di alcuni personaggi, poteva prevedere invece una piramide, solido differente, ma sempre a base quadrata, dunque sempre in linea col plot originario. A me non sembra così difficile… E trama e plot sono evidentemente usati come sinonimi. Si evince chiaramente dal contesto del passo appena successivo Se poi vogliamo fare i glossatori medioevali in versione acrobatica sul Falconi-pensiero per dimostrare che Falconi è schizofrenico perchè (barrare l'opzione prescelta): - mi sta sulle palle - amvedi quanto pubblica, è di sicuro un raccomandato - uh come scrive male, io sì che invece sono buono a dire/fare/baciare/lettera/testamento - piove governo ladro o se, per le stesse ragioni di cui sopra, vogliamo solo trollare per fare battutone con lo stesso tasso di umorismo di un frigorifero vuoto, allora buona continuazione, a me piacciono solo le conversazioni costruttive.

» postato da Marina alle 22:31 del 25-10-2010

24 « Se poi vogliamo fare i glossatori medioevali in versione acrobatica sul Falconi-pensiero per dimostrare che Falconi è schizofrenico perchè (barrare l'opzione prescelta): - mi sta sulle palle - amvedi quanto pubblica, è di sicuro un raccomandato - uh come scrive male, io sì che invece sono buono a dire/fare/baciare/lettera/testamento - piove governo ladro » :shock: Un cubo ha base quadrata ma non è un quadrato. La trama ha come base la struttura ma non è la struttura. Se per "Plot" s'intende la struttura base del testo questa non è la trama. Io non dico nulla di male contro Francesco e neppure mi permetterei di farlo. Dico che mi sembra (ripeto MI SEMBRA) che usi determinati termini in un accezione particolare, diversa da quella che io (nel giusto o nel torto vedete voi) attribuisco a tali parole. Tutto qui. Questione di feeling.

» postato da uljanka alle 22:53 del 25-10-2010

25 « Un cubo ha base quadrata ma non è un quadrato. La trama ha come base la struttura ma non è la struttura. Se per "Plot" s'intende la struttura base del testo questa non è la trama. » vabbé Ulianka, io più basic di così non te lo so spiegare. Interpretalo come ti pare, allora, ho la netta sensazione che tu ti sia fissata sull'albero della terminologia e abbia perso completamente di vista il bosco del contenuto.

» postato da Marina alle 22:59 del 25-10-2010

26 « - mi sta sulle palle - amvedi quanto pubblica, è di sicuro un raccomandato - uh come scrive male, io sì che invece sono buono a dire/fare/baciare/lettera/testamento - piove governo ladro » Bé, dai, mancano una decina di opzioni più attinenti, meno puerili, parecchio più oggettive e infinitamente meno strumentalizzanti. In fondo, non stiamo mica parlando di un fenomeno a causa del cui successo, ci si possa sentire talmente eclissati, da scatenare desideri compulsivi di depiedistallaggio. :shock:

» postato da Olorin alle 00:45 del 26-10-2010

27 leggendo questi commetni mi scappa da ridere!!! se non vi piace falconi non lo leggete no?? Io invece leggerò nemesis al più presto perché in suoi libri sono stupendi!!!! Kia

» postato da (Kia ) alle 08:50 del 26-10-2010

28 Olorin, guarda che non ho inventato nulla. A parte la prima e l'ultima opzione, buone per tutte le stagioni, le altre sono le scemenze più gettonate dai detrattori di Falconi, basta che ti fai un giro in rete. Kia ha scritto una frase piena di buonsenso, purtroppo, in aggiunta, devo dire che spesso chi critica Francesco (o altri autori italiani) nemmeno li ha letti, si basa su recensioni di noti baby-recensori ed emuli ancor più scarsi dei sudetti e questo è anche più patetico. Ora, io sono assolutamente per il diritto di critica, ci mancherebbe (io stessa ho sollevato alcune obiezioni a Gothica nella mia recensione su Terre di Confine, e questo tanto per contraddire la divertente teoria del terribile complotto demoplutogiudaicoamikettistico fra i redattori di Fm e gli autori e le case edtrici), ma questo deve soddisfare tre criteri imprescindibili: 1. conoscenza DIRETTA del testo 2. motivazione delle critiche 3. niente sarcasmo del c..., col sarcasmo non si va da nessuna parte; non è buona critica e non aiuta l'autore, è solo un mezzo per brillare di luce riflessa a spese altrui, un attegiaimento davvero vile. E prevengo l'obiezione: no, non è satira, la satira è altra cosa e richiede qualità artistiche, studio e meningi. Il sarcasmo invece può farlo chiunque. I detrattori possono fare critiche così? Bene, fuori i link e leggiamole, altrimenti sono sputazzi cialtroneschi e privi di fondamento buttati lì per moda (perché fa figo disprezzare l'Italiano, oppure anche il classico Tolkien, e poi lodare quella noia infinita di Donaldson, solamente perché è fuori catalogo e così chi non lo può leggere rosica sul fatto che invece gli 'intenditori' l'hanno letto e ne disquisiscono e lui è costretto a stare fuori dalla cerchia elitaria; tutti atteggiamenti da giardino di infanzia ma visti purtroppo abbondantemente in opera da gente che il giardino di infanzia, almeno fisicamente, l'ha lasciato da un po'), o per fare audience, o semplicemente per trollare (spesso anonimamente), perché c'è anche chi si sente realizzato trollando, evidentemente. Un modo come un altro per sfogare la frustrazione del quotidiano. Per carità, se l'alternativa è picchiare la moglie, menare le vecchiette o rubare le merende ai bambini, beh, ben venga lo sputazzo trollesco sull'autore italiano, per carità, ma ci si renda conto che sono solo diversi gradi di patetico... Ora, il Fantastico ne guadagna dai tristissimi teatrini summenzionati? No, il Fantastco insqualldisce e basta, come sta insquallidendo questo forum nel pantano di queste diatribe piccole piccole. Oltretutto è un peccato ancora più grande quando una piccolissima parte di coloro che si dedicano a questi 'sport' avrebbe anche un cervello in dotazione, che se applicato nella giusta maniera potrebbe produrre critica fondata e fondante per il genere....

» postato da Marina alle 11:16 del 26-10-2010

29 Ma allora qual'è l'atteggiamento giusto verso gli autori intervistati e recensiti? Il plauso incondizionato? Non mi sembra certo la tua posizione Marina, visto che quando hai della critiche da fare non ti tiri indietro, e le tue recensioni sono scritte con acume e intelligenza. Fai bene a rispondere picche a chi concepisce la polemica letteraria solo ed esclusivamente come insulto all'autore e a tutta la sua cerchia di amici, ma la maleducazione altrui non giustifica una risposta altrettanto sgarbata. Io ammetto che qualcuno possa considerare poco elegante che lo scrittore X lodi il suo amico e collega Y, e ne faccia recensioni entusiastiche. E che quel qualcuno storca il naso quando Y restituisce il piacere Lo si può considerare un atteggiamento poco professionale, nonché una cattiva usanza dell'ambiente letterario italiano, ma non è legittimo prendere a male parole chi la pensa e agisce diversamente. Però non bisogna vedere un nemico, un troll, dietro chiunque si permetta di fare un osservazione riguardo a un'intervista, una recensione, un estratto da romanzo. Questa è una discussione sulla letteratura, non è una guerra, per gli dei, (anche se mi ricordo un paio di begli articoli di Marina intitolati "Guerra termonucleare in salsa fantasy";) e tale non deve essere considerata né da una fazione né dall'altra, e soprattutto non bisogna ricondurre a una logica "di guerra" i discorsi di chi vuole tenersi fuori dalle polemiche più volgari. A Falconi io devo riconoscere una cosa fondamentale. E' sempre alla ricerca di trame diverse e di nuovi personaggi e lavora con costanza e passione irreprensibili. La qualità del suo impegno è fuori discussione. La bontà delle sue opere è tutta da discutere, ma per ora nessuno dei suoi romanzi ha stuzzicato davvero il mio interesse e non posso pronunciarmi a loro riguardo. Attendo però con un certo brivido il libro "Buio sporco e doloroso".

» postato da uljanka alle 12:27 del 26-10-2010

30 Certo che confondere un'intervista con una recensione... :roll:

» postato da Palin alle 12:44 del 26-10-2010

31 «Ma allora qual'è l'atteggiamento giusto verso gli autori intervistati e recensiti? » la mia ricetta è esemplificata nei 3 punti qui sopra « Fai bene a rispondere picche a chi concepisce la polemica letteraria solo ed esclusivamente come insulto all'autore e a tutta la sua cerchia di amici, ma la maleducazione altrui non giustifica una risposta altrettanto sgarbata.» questione di punti di vista. Ho sempre sostenuto (e i colleghi redattori ne possono dare atto), che personalmente mi adeguo sempre ai toni dell'interlocutore. Se questi si pone in maniera intelligentemente critica, come stai facendo tu ora, non ho problemi a mantenere la discussione sullo stesso terreno. E invece vedo interventi a gamba tesa come alcuni di quelli presenti in questo thread, ritengo che non meritino alcun rispetto, perché sono dannosi per il clima del forum e non apportano alcunché al dibattito costruttivo. « Io ammetto che qualcuno possa considerare poco elegante che lo scrittore X lodi il suo amico e collega Y, e ne faccia recensioni entusiastiche. E che quel qualcuno storca il naso quando Y restituisce il piacere Lo si può considerare un atteggiamento poco professionale, nonché una cattiva usanza dell'ambiente letterario italiano, ma non è legittimo prendere a male parole chi la pensa e agisce diversamente. » anche qui la penso in modo opposto. Qualcuno ha provato la malafede di Luca? Mi sembra che Luca abbia sempre apprezzato Francesco Falconi fin da tempi non sospetti. Dunque è il postulare di default la malafede la cosa che mi indigna, anche perché non è la prima volta che FM è oggetto di insinuazioni sul fatto di essere venduta a questo o a quell'editore. E visto il fondoschiena che ci vuole ogni giorno a tenere in piedi un sito come questo, col lavoro gratuito (a meno che i libri che ci inviano per recensione siano considerati una forma di pagamento, il che mi farebbe sorridere), leggere commenti di questo tipo è davvero irritante. Del resto non siamo giudici che non devono avere a che fare con la giuria, siamo appassionati che portano avanti una testata, è ovvio che si venga a contatto con gli autori. Queste percezioni sono frutto di un'ignoranza di fondo (intesa proprio nello stretto significato semantico) di come funziona il settore. La stessa ignoranza che induce molti a pensare che l'editoria sia chissà quale complotto ai danni del povero esordiente, dove vanno avanti solo i raccomandati. Certo, i raccomandati ci sono in editoria come dappertutto, ma leggere certe analisi su certi blog è veramente spassoso. E' gente che evidentemente non ha mai nemmeno mai parlato con un editore, il quale gli racconterebbe una realtà un po' diversa. O non ha mai nemmeno letto il sito di qualche agente letterario straniero (e ci sono blog ottimi), altrimenti certe scemenze non le propugnerebbe. Certo poi pensare di essere boicottato a prescindere rassicura l'aspirante che non riesce a pubblicare, ma è una favoletta che si sta raccontando. Mi domando allora, perché questi blogger non si incaricano di intervistare questa o quella casa editrice, e di porre domande anche scomode, per vedere che risposta ottengono? No, è più comodo inventare complotti alla 1984, nessuna fatica e un sacco di proseliti fra i frustrati della Rete allora, per tutti questi che bevono 'sta palla, ho un bell'aneddoto: c'era questa ragazza che ambiva a pubblicare una novella per bambini. Era una novellina assolutamente deliziosa per il target di riferimento, ma per due anni ha ricevuto solo porte in faccia o richieste di contributo. Lei era quasi propensa a cedere, ma io continuavo a dirle di non farlo, e che quel raccontino avrebbe trovato la sua via prima o poi. Beh, ho avuto ragione io e adesso è felicissima di non aver scucito un centesimo. Il fatto è che se un lavoro è buono, potrà essere rifiutato per vari motivi (a volte arriva persino alla casa giusta nel momento sbagliato) ma prima o poi arriva, Certo, se uno ha fretta, è frustrante e allora pubblichi pure con contributo e on demand, ma poi non si lamenti che è colpa dell'editoria. Poi ci sono i casi in cui uno è convinto di avere scritto una roba favolosa e invece è un mattonazzo che si impasta pure sulla grammatica. Anche qui, colpa dell'editoria? Che gli editori non leggano i manoscritti è una leggenda metropolitana, ma è verissimo che gli basta una pagina per capire se vale la pena andare avanti a leggere o meno. E se la leggibilità non dura una pagina, è colpa dell'editore? Leggo da anni commenti acidi sulla Troisi, poi vado a vedere i blog con i lavori dei critici che si ritengono così superiori, e confrontando, vedo rispettivamente Dante Aligheri contro dei semianalfabeti. Il fatto è che bisognerebbe leggere i propri lavori con la stessa cattiveria con cui si leggono quelli altrui. Non è facile, certo, ma non farlo può essere la differenza fra la pubblicazione e l'eterno oblio. Il fatto è che scrivere narrativa è dannatamente difficile per chiunque, e non si finisce mai di affinarsi, non si è mai arrivati. « Però non bisogna vedere un nemico, un troll, dietro chiunque si permetta di fare un osservazione riguardo a un'intervista, una recensione, un estratto da romanzo. Questa è una discussione sulla letteratura, non è una guerra, per gli dei, (anche se mi ricordo un paio di begli articoli di Marina intitolati "Guerra termonucleare in salsa fantasy";) e tale non deve essere considerata né da una fazione né dall'altra, e soprattutto non bisogna ricondurre a una logica "di guerra" i discorsi di chi vuole tenersi fuori dalle polemiche più volgari. » Ulianka, quando uno entra come ospite, presumibilmente con un nome che non è suo, per dire solo che le foreste vanno sprecate, che razza di dialogo costruttivo vuoi tenere con gente così? O quando uno si registra, e senza nemmeno presentarsi entra nel thread a fare battutine? « La bontà delle sue opere è tutta da discutere,» benissimo, discutiamo allora, critichiamo pure, se è il caso; ma con toni da adulti, non con battutine su Poe e "gnegnegne le foreste".

» postato da Marina alle 13:03 del 26-10-2010

32 «Certo che confondere un'intervista con una recensione... :roll:» fra l'altro :roll:

» postato da Marina alle 13:04 del 26-10-2010

33 «Se poi vogliamo fare i glossatori medioevali in versione acrobatica sul Falconi-pensiero per dimostrare che Falconi è schizofrenico perchè (barrare l'opzione prescelta): - mi sta sulle palle - amvedi quanto pubblica, è di sicuro un raccomandato - uh come scrive male, io sì che invece sono buono a dire/fare/baciare/lettera/testamento - piove governo ladro» Per quanto mi riguarda, trovo la descrizione del processo creativo fatta dall'autore, priva di qualsiasi appeal e valore tecnico, ma non mi sta sulle palle, non penso sia un raccomandato, secondo me scrive storie banali ma io non ne scrivo di migliori, credo che il governo abbia molte responsabilità, ma non quella di far piovere. «Qualcuno ha provato la malafede di Luca? Mi sembra che Luca abbia sempre apprezzato Francesco Falconi fin da tempi non sospetti» Non si chiama 'malafede' quella che si attribuisce a un'intervista redatta da un 'fan', semmai il contrario. Non c'è nulla di nascosto, nessun messaggio subliminale, l'intento è fin troppo chiaro, lo ha ben detto S*. Difatti la sensazione che suscita un articolo siffatto, è la medesima che induce un volantino pubblicitario ficcato a forza nella tua cassetta delle lettere... sbuffi, lo prendi, lo accartocci e lo butti nel bidone della carta.

» postato da Olorin alle 14:18 del 26-10-2010

34 « Per quanto mi riguarda, trovo la descrizione del processo creativo fatta dall'autore, priva di qualsiasi appeal e valore tecnico, » ha descritto il suo metodo, che c'entra l'appeal? Olorin, come al solito ti aggrappi agli specchi « «Qualcuno ha provato la malafede di Luca? Mi sembra che Luca abbia sempre apprezzato Francesco Falconi fin da tempi non sospetti» Non si chiama 'malafede' quella che si attribuisce a un'intervista redatta da un 'fan', semmai il contrario. Non c'è nulla di nascosto, nessun messaggio subliminale, l'intento è fin troppo chiaro, lo ha ben detto S*. Difatti la sensazione che suscita un articolo siffatto, è la medesima che induce un volantino pubblicitario ficcato a forza nella tua cassetta delle lettere... sbuffi, lo prendi, lo accartocci e lo butti nel bidone della carta.» invece è proprio malafede e il tuo post ne è la prova. Hai condannato Luca senza appello, è un fan e sponsorizza gli autori (ovviamente quello che ha detto Ema prima ti è completamente scivolato, visto che ti fa comodo). Quindi non bisogna occuparsi di roba che ci piace, bisogna solo occuparsi di quella che ci fa schifo. Che fine ragionamento, complimenti! Ecco, vedi Ulianka? Sono queste le forme mentis con cui, per esempio, è assolutamente inutile discutere

» postato da Marina alle 14:31 del 26-10-2010

35 «è la medesima che induce un volantino pubblicitario ficcato a forza nella tua cassetta delle lettere... sbuffi, lo prendi, lo accartocci e lo butti nel bidone della carta.» Con la differenza che non è la tua cassetta delle lettere ;-)

» postato da Palin alle 14:32 del 26-10-2010

36 «Non si chiama 'malafede' quella che si attribuisce a un'intervista redatta da un 'fan', semmai il contrario. Non c'è nulla di nascosto, nessun messaggio subliminale, l'intento è fin troppo chiaro, lo ha ben detto S*. Difatti la sensazione che suscita un articolo siffatto, è la medesima che induce un volantino pubblicitario ficcato a forza nella tua cassetta delle lettere... sbuffi, lo prendi, lo accartocci e lo butti nel bidone della carta.» Un po' come i tuoi post sul forum, insomma. D'altra parte se uno non capisce la differenza tra promozione della letteratura e la pubblicità dei volantini, qui che ci sta a fare? S*

» postato da S* alle 14:49 del 26-10-2010

37 «« Per quanto mi riguarda, trovo la descrizione del processo creativo fatta dall'autore, priva di qualsiasi appeal e valore tecnico, » ha descritto il suo metodo, che c'entra l'appeal? Olorin, come al solito ti aggrappi agli specchi» è un'intervista, quindi uno strumento o di approfondimento (valore tecnico) o di promozione (appeal). e frena con le accuse, il 'di solito' tra noi due, non è per nulla appropriato. «invece è proprio malafede e il tuo post ne è la prova. Hai condannato Luca senza appello, è un fan e sponsorizza gli autori (ovviamente quello che ha detto Ema prima ti è completamente scivolato, visto che ti fa comodo)» è un 'fan', punto e basta. Saperlo induce alla 'sensazione' che la direzione in cui andrà l'articolo, non potrà certo essere quella di sviscerare e discutere i punti deboli delle opere di Falconi... «Quindi non bisogna occuparsi di roba che ci piace, bisogna solo occuparsi di quella che ci fa schifo. Che fine ragionamento, complimenti!» Ognuno può occuparsi di ciò che più gli aggrada senza dover tener conto di ciò che gli altri dicono in merito a come lo fa. Se vuoi farne per forza una crociata... «Ecco, vedi Ulianka? Sono queste le forme mentis con cui, per esempio, è assolutamente inutile discutere» Anche qui, cerca di frenare la tua acidità. Non mi pare il caso di entrare nel merito delle 'forme mentis', rimani adesa ai post, all'argomento, alle opinioni qui espresse. Se ritieni che sia inutile discutere con me, non sei obbligata a farlo.

» postato da Olorin alle 14:58 del 26-10-2010

38 «Trovati un lavoro così usi meglio il tempo. Qualcosa alla tua portata e con cui hai già familiarità, tipo portare i volantini nelle caselle della posta.» Lascia perdere, prima che si presenti a casa mia e si lamenti di com'è fatta la mia cassetta della posta... :roll: :mrgreen:

» postato da Palin alle 14:59 del 26-10-2010

39 ««Non si chiama 'malafede' quella che si attribuisce a un'intervista redatta da un 'fan', semmai il contrario. Non c'è nulla di nascosto, nessun messaggio subliminale, l'intento è fin troppo chiaro, lo ha ben detto S*. Difatti la sensazione che suscita un articolo siffatto, è la medesima che induce un volantino pubblicitario ficcato a forza nella tua cassetta delle lettere... sbuffi, lo prendi, lo accartocci e lo butti nel bidone della carta.» Un po' come i tuoi post sul forum, insomma. D'altra parte se uno non capisce la differenza tra promozione della letteratura e la pubblicità dei volantini, qui che ci sta a fare? Trovati un lavoro così usi meglio il tempo. Qualcosa alla tua portata e con cui hai già familiarità, tipo portare i volantini nelle caselle della posta. S*» Ma sei andato di testa? :roll: :shock:

» postato da Olorin alle 15:00 del 26-10-2010

40 « è un'intervista, quindi uno strumento o di approfondimento (valore tecnico) o di promozione (appeal).» Olorin, scivoli di nuovo come le anguille: stavi parlando della questione tecnica, che è priva di appeal. E la descrizione di un metodo non d eve avere nessun appeal. « e frena con le accuse, il 'di solito' tra noi due, non è per nulla appropriato. » altroché se è appropriato, nove volte su dieci quando intervieni dove ho postato io è per darmi contro, ti sto talmente sulle palle (problema tuo, eh) che ti rendi ridicolo al punto di dami contro anche quando siamo sulla stessa linea di pensiero, vedi il thread in cui si discuteva con Francesco sugli attacchi di Pullman al cristianesimo « Anche qui, cerca di frenare la tua acidità.» ha parlato il coniglietto di zucchero! olorin, questa è una discussione, se ogni argomentazione che ti dà contro ti sembra indice di acidità, di nuovo il problema è tuo « Non mi pare il caso di entrare nel merito delle 'forme mentis', rimani adesa ai post, all'argomento, alle opinioni qui espresse.» sono adesissima a quanto stavo spiegando a Ulianka, leggiti l'intero thread, che magari ricavi qualcosa « Se ritieni che sia inutile discutere con me, non sei obbligata a farlo.» infatti ritengo sia inutile discutere con te sulla posizione di Luca. ome hai visto ho saltato bellamente i relativi pezzi del tuo post

» postato da Marina alle 15:06 del 26-10-2010

41 ««Trovati un lavoro così usi meglio il tempo. Qualcosa alla tua portata e con cui hai già familiarità, tipo portare i volantini nelle caselle della posta.» Lascia perdere, prima che si presenti a casa mia e si lamenti di com'è fatta la mia cassetta della posta... :roll: :mrgreen:» Non comprendo questo vostro atteggiamento. Sicuramente mediterò bene sul suggerimento di una mente illuminata quale dimostra di essere S*. Per me la discussione, finsce qui.

» postato da Olorin alle 15:07 del 26-10-2010

42 «Comunque lasciare "briglia sciolta" ai personaggi non mi sembra un sintomo di precisione certosina. A meno che il rigore sia applicato solo durante la stesura del plot (viz "scaletta";) e poi ci si lasci andare. » E' una questione complessa. Spesso, per non dire sempre, sono i personaggi a dire all'autore cosa raccontare, cosa mostrare di loro e della storia. Lo scrittore viene definito il creatore del mondo e delle vicende, ma lo è per davvero o è un semplice osservatore?

» postato da M.T. alle 15:09 del 26-10-2010

43 Non ho nessuna intenzione di mettermi in mezzo a questo punto della discussione, siete andati tutti troppo oltre, per me. Mi permetto di ricordare che c'è un regolamento, in vigore da pochi giorni, al quale vi invito ad attenervi per evitare conseguenze poco piacevoli. Grazie.

» postato da CDuMbledore alle 15:14 del 26-10-2010

44 ««Comunque lasciare "briglia sciolta" ai personaggi non mi sembra un sintomo di precisione certosina. A meno che il rigore sia applicato solo durante la stesura del plot (viz "scaletta";) e poi ci si lasci andare. » E' una questione complessa. Spesso, per non dire sempre, sono i personaggi a dire all'autore cosa raccontare, cosa mostrare di loro e della storia. Lo scrittore viene definito il creatore del mondo e delle vicende, ma lo è per davvero o è un semplice osservatore?» Lo scrittore non può essere un osservatore. I personaggi sono sue creature, deve curarne la credibilità e la coerenza, governarne le azioni. Cero, è impossibile decidere tutto fin dall'inizio e un "character" evolve spontaneamente durante la storia. Ovvero la storia evolve in base alle vicende e e ai moti dell'anima dei protagonisti. Ma nel lasciar correre liberamente i personaggi lo scrittore deve rimanere saldamente in sella.

» postato da uljanka alle 15:24 del 26-10-2010

45 «Ma sei andato di testa? :roll: :shock:» In effetti sul momento sembrava arguta, ma mi rendo conto che appare un po' offensiva, per cui mi scuso e ritiro la cosa del distribuire i volantini. Resta la riprovazione per confondere la promozione, che è un'attività meritoria e che è scopo delle attività culturali - come la nostra - con la pubblicità, che è un'attività commerciale. E resta lo stupore su come non so possa capire la differenza. S*

» postato da S* alle 15:24 del 26-10-2010

46 Avevo posto una sola questione: Era il caso di fare scrivere l'intervista ad Azzollini (caro amico di Falconi e destinatario della dedica inserita in Nemesis)? Voi mi dite di sì, che è un redattore imparziale. Amen, me ne farò una ragione. Io dico che basta leggere una delle sue recensioni su FM e Anobi per capire che non lo è. Siete anche arrivati a trattare Olorin (cercati un lavoro, sei in malafede) come fosse un povero idiota solo perchè non la pensa come voi. Complimenti. A questo punto potete pure cambiare il nome da Fantasy Magazine a Falconi Magazine, tanto FM va bene uguale. A Sosio. L'intervista a Falconi è una promozione della letteratura? E poi cosa, intervistare un sudafricano con la vuvuzela e chiamarla promozione della musica? Uhm... non è che uno dei prossimi libri di Francesco sarà targato Delos?

» postato da Zweilawyer alle 15:39 del 26-10-2010

47 « Era il caso di fare scrivere l'intervista ad Azzollini (caro amico di Falconi e destinatario della dedica inserita in Nemesis)?» Perché non ne ottieni e scrivi una tu? Hai paura che te la pubblichino? :mrgreen:

» postato da Palin alle 15:43 del 26-10-2010

48 «Avevo posto una sola questione: Era il caso di fare scrivere l'intervista ad Azzollini (caro amico di Falconi e destinatario della dedica inserita in Nemesis)? Voi mi dite di sì, che è un redattore imparziale. Amen, me ne farò una ragione. Io dico che basta leggere una delle sue recensioni su FM e Anobi per capire che non lo è. Siete anche arrivati a trattare Olorin (cercati un lavoro, sei in malafede) come fosse un povero idiota solo perchè non la pensa come voi. Complimenti. A questo punto potete pure cambiare il nome da Fantasy Magazine a Falconi Magazine, tanto FM va bene uguale. A Sosio. L'intervista a Falconi è una promozione della letteratura? E poi cosa, intervistare un sudafricano con la vuvuzelas e chiamarla promozione della musica? Uhm... non è che uno dei prossimi libri di Francesco sarà targato Delos?» Tutti ti hanno già ampiamente risposto, se le risposte che hai ricevuto non sono di tuo gradimento cosa devono fare di più quelli che hanno impiegato più di 5 minuti del loro tempo a discutere con te? Sosio si è scusato con Olorin, la cosa non ti riguarda e strumentalizzarla solo per far passare FM per il sito dei cattivoni faziosi e fascisti di turno è pressoché ridicolo. In ultimo, ti invito a evitare provocazioni cretine e di non interpretare come ti pare delle affermazioni. In ultimissimo, ti rimando al regolamento del forum, qualora ti fosse sfuggito.

» postato da CDuMbledore alle 15:44 del 26-10-2010

49 « Il fatto è che se un lavoro è buono, potrà essere rifiutato per vari motivi (a volte arriva persino alla casa giusta nel momento sbagliato) ma prima o poi arriva, Certo, se uno ha fretta, è frustrante e allora pubblichi pure con contributo e on demand, ma poi non si lamenti che è colpa dell'editoria. » Sottoscrivo, la fretta non è mai buona consigliera, anche se l'attesa alle volte diventa davvero frustrante. Ma non si deve pagare per pubblicare; poi come dici tu, ognuno fa le sue scelte. « Il fatto è che scrivere narrativa è dannatamente difficile per chiunque, e non si finisce mai di affinarsi, non si è mai arrivati. » Altra affermazione su cui sono d'accordo. Scrivere un testo non basta, occorre leggerlo e rileggerlo, più volte, per renderlo scorrevole e d'impatto. Si può dire che dev'essere come il mestiere del cecchino: un colpo, un centro.

» postato da M.T. alle 15:47 del 26-10-2010

50 «Lo scrittore non può essere un osservatore. I personaggi sono sue creature, deve curarne la credibilità e la coerenza, governarne le azioni. Cero, è impossibile decidere tutto fin dall'inizio e un "character" evolve spontaneamente durante la storia. Ovvero la storia evolve in base alle vicende e e ai moti dell'anima dei protagonisti. Ma nel lasciar correre liberamente i personaggi lo scrittore deve rimanere saldamente in sella.» Concordiamo, i miei personaggi e il sottoscritto. Quante grida per farli tornare in sella! :mrgreen:

» postato da Negróre alle 16:06 del 26-10-2010

51 «Avevo posto una sola questione: Era il caso di fare scrivere l'intervista ad Azzollini (caro amico di Falconi e destinatario della dedica inserita in Nemesis)? Voi mi dite di sì, che è un redattore imparziale. Amen, me ne farò una ragione. Io dico che basta leggere una delle sue recensioni su FM e Anobi per capire che non lo è. Siete anche arrivati a trattare Olorin (cercati un lavoro, sei in malafede) come fosse un povero idiota solo perchè non la pensa come voi. Complimenti. » Giusto per capirci. Pur essendo l'editore Silvio Sosio su questo forum si è espresso per sè stesso. L'unica posizione da considerare è quella del curatore. Ribadisco la mia fiducia verso Luca Azzolini ma non mi sono permesso di sfottere nessuno. Mi sembra altresì che Silvio si sia scusato. « A questo punto potete pure cambiare il nome da Fantasy Magazine a Falconi Magazine, tanto FM va bene uguale. » Ogni volta che pubblichiamo una intervista o una recensione oltre al fan c'è il detrattore di turno. Ogni scrittore oltre ai suoi fan fissi ha i suoi detrattori. Se dovessimo ignorare uno scrittore perché non piace ad almeno un lettore non parleremmo più di nessuno. Legittimo che Falconi come autore non ti piaccia. Se non vuoi saperne nulla leggi altro, il magazine solo in home page ha qualche decina di link attivi. Cerco di imparare sempre dalle critiche, dai dubbi, anche se malamente espressi, ma io stesso non faccio del mio gusto una norma. Io stesso mi trovo a scrivere, per dovere di cronaca, di scrittori e temi che non amo, ma mancherei nei confronti dei miei lettori che invece li apprezzano. » « A Sosio. L'intervista a Falconi è una promozione della letteratura? E poi cosa, intervistare un sudafricano con la vuvuzela e chiamarla promozione della musica? Uhm... non è che uno dei prossimi libri di Francesco sarà targato Delos?» E' il tuo parere, Silvio non entra nel merito dello scrittore. E mi risulta che al momento l'unica pubblicazione Fantasy della Delos sia Effemme. Gli italiani poi passano attraverso un concorso. Mai dire mai, ma non mi sembra una ipotesi a breve termine. Personalmente ritengo che FM dia dei consigli, da appassionato ad appassionato, ritengo anche che l'uso della parola promozione sia stato frainteso, io avrei usato un altro termine ma l'intento era lo stesso. Sono abituato a dare alle cose il loro nome. FM si differenzia dalla pubblicità per due motivi fondamentali 1) Non ci paga nessuno per parlare di un libro; 2)il nostro fare informazione prevede l'indicazione chiara della provenienza di una dichiarazione, indichiamo chiaramente cosa è quarta di copertina, cosa è comunicato stampa, cosa è parere dell'editore quindi altrimenti è parere del redattore che ne risponde in prima persona. Non siamo veicolatori di pubblicità negli articoli. La pubblicità sul sito sta in parti ben distinte che sono i banner, dei quali non mi occupo. Queste cose tenevo a dirle. Ti consiglio veramente di affilare il tuo rasoio di Occam Zwey, le cose sono molto più semplici di quanto pensi.

» postato da Manex alle 16:06 del 26-10-2010

52 «In ultimissimo, ti rimando al regolamento del forum, qualora ti fosse sfuggito.» Un solo suggerimento, dato che anche io ho appreso in modo indiretto che esiste un nuovo regolamento nel forum: non sarebbe il caso di farne un articoletto, spiegando bene la sua evoluzione? E' solo un suggerimento, eh... (Magari l'avete fatto e me lo sono perso: povero me, rincitrullito prima dei 40! <img src=:"> )

» postato da Negróre alle 16:13 del 26-10-2010

53 «««Comunque lasciare "briglia sciolta" ai personaggi non mi sembra un sintomo di precisione certosina. A meno che il rigore sia applicato solo durante la stesura del plot (viz "scaletta";) e poi ci si lasci andare. » E' una questione complessa. Spesso, per non dire sempre, sono i personaggi a dire all'autore cosa raccontare, cosa mostrare di loro e della storia. Lo scrittore viene definito il creatore del mondo e delle vicende, ma lo è per davvero o è un semplice osservatore?» Lo scrittore non può essere un osservatore. I personaggi sono sue creature, deve curarne la credibilità e la coerenza, governarne le azioni. Cero, è impossibile decidere tutto fin dall'inizio e un "character" evolve spontaneamente durante la storia. Ovvero la storia evolve in base alle vicende e e ai moti dell'anima dei protagonisti. Ma nel lasciar correre liberamente i personaggi lo scrittore deve rimanere saldamente in sella.» E' vero, lo scrittore è il creatore del mondo che immagine, e così i personaggi e le sue creature. Succede che queste alle volte evolvono in un modo che non ci si aspettava: a quel punto allo scrittore non rimane che fermarsi a osservare e riportare quanto succede. Cito un pezzo che ho scritto in altri lidi. "Si dice che lo scrittore sappia già come far muovere i personaggi; quando scrive di certo sa già quello che succede. Ma è lui a decidere cosa far fare ai personaggi o sono loro che gli stanno dettando i pensieri e le azioni che vogliono mettere in atto? Chi ha in mano il potere e le redini della storia? Razionalmente si può rispondere che è l’autore, che pensieri differenti sono solo fantasia; ma non è forse tutto una questione d’immaginazione? Il mondo che vediamo, quello reale, non è forse forma dei nostri pensieri, del nostro modo di desiderare, giusto o erroneo che sia? E questo modo, di cui spesso non capiamo l’agire, non giunge forse dall’inconscio, dalla parte di noi che non conosciamo? Chi ci dice che nell’ombra non ci siano forze, energie che stanno agendo per farci giungere in una certa direzione? Non mi riferisco a forze soprannaturali, ma a lati di noi che non conosciamo ancora, che si stanno svegliando e che stanno assumendo certe sembianze per far conoscere chi siamo. Perciò reputo importante l’immaginazione e il ruolo che hanno mondi fantastici e personaggi all’apparenza inventati, che altro non sono che proiezioni per far crescere ed evolvere e, se vogliamo, possiamo chiamarli anche maestri di vita." Queste sono le riflessioni che lo scrivere m'ha portato: non so se altri scrittori hanno avuto la stessa esperienza.

» postato da M.T. alle 16:17 del 26-10-2010

54 @Manex Guarda che io non vedo nulla di complicato, né mi strappo i capelli gridando al complotto. Quello che è successo è molto semplice e poteva essere evitato per rispetto nei confronti degli utenti del forum. Siete voi che state facendo una lagna. Ho capito che Falconi è nu piezz' e core, ma non c'è mica bisogno di difendere l'indifendibile.

» postato da Zweilawyer alle 17:19 del 26-10-2010

55 Uljanka, M.T. entrambe le posizioni hanno un punto di verità secondo me: lo scrittore è osservatore e al tempo stesso non lo è. Il fatto che crei i personaggi ma questi spesso prendano una strada tutta loro, dimostra che sono veri entrambi i punti di vista Andrea, non è che non l'hai visto, è che l'articolo sul regolamento è in preparazione ;)

» postato da Marina alle 18:30 del 26-10-2010

56 «Andrea, non è che non l'hai visto, è che l'articolo sul regolamento è in preparazione ;)» Ottimo. Comunque non è che m'hai tolto il dubbio d'essere rincitrullito: magari ti faccio parlare con mia moglie, che ha un'idea più precisa e imparziale in merito. :mrgreen:

» postato da Negróre alle 18:41 del 26-10-2010

57 «@Manex Guarda che io non vedo nulla di complicato, né mi strappo i capelli gridando al complotto. Quello che è successo è molto semplice e poteva essere evitato per rispetto nei confronti degli utenti del forum. Siete voi che state facendo una lagna. Ho capito che Falconi è nu piezz' e core, ma non c'è mica bisogno di difendere l'indifendibile.» Pure la lagna! :roll: :roll: :roll: Invitandoti per l'ultima volta a rientrare nei ranghi del rispetto verso chi fa del proprio hobby un impegno alla stregua di un lavoro (e non prende un euro), sinceramente proprio non riesco a capire quale parte del discorso di chi si è preso il disturbo a risponderti da ben due giorni, nonostante una latente strafottenza da parte tua, non ti sia ancora chiara. Poi, come se ce ne fosse ulteriormente bisogno, osserverei che lo spazio impiegato per F.F. non ne toglie a qualcun altro... e aggiungo che se qualcuno di noi potesse dare con altrettanta facilità la possibilità di esprimersi attraverso FM ad altri scrittori italiani e non (alle condizioni di FM, che ben sanno anche i sassi, ormai), voi detrattori e barbieri delle pulci non perdereste mai occasione di dire la vostra per cercare il marcio in qualche angolo... fosse la prima volta! In ultimo... ma se la policy di FM vi fa tanto schifo e le spiegazioni che GIORNALMENTE vi vengono date (spesso anche dagli stessi scrittori) non vi convincono, come mai state sempre qua? Punto.

» postato da CDuMbledore alle 18:44 del 26-10-2010

58 ««Andrea, non è che non l'hai visto, è che l'articolo sul regolamento è in preparazione ;)» Ottimo. Comunque non è che m'hai tolto il dubbio d'essere rincitrullito: magari ti faccio parlare con mia moglie, che ha un'idea più precisa e imparziale in merito. :mrgreen:» ah, no, non mi incastri: fra moglie e marito... conosci il detto :mrgreen: :wink:

» postato da Marina alle 18:47 del 26-10-2010

59 PS: Invito tutti a non perdersi nell'OT e a non proseguire altri tipi di discussione priva, ormai, di ogni confronto costruttivo.

» postato da CDuMbledore alle 18:53 del 26-10-2010

60 «Ogni volta che pubblichiamo una intervista o una recensione oltre al fan c'è il detrattore di turno. Ogni scrittore oltre ai suoi fan fissi ha i suoi detrattori. Se dovessimo ignorare uno scrittore perché non piace ad almeno un lettore non parleremmo più di nessuno. Legittimo che Falconi come autore non ti piaccia. Se non vuoi saperne nulla leggi altro, il magazine solo in home page ha qualche decina di link attivi. Cerco di imparare sempre dalle critiche, dai dubbi, anche se malamente espressi, ma io stesso non faccio del mio gusto una norma. Io stesso mi trovo a scrivere, per dovere di cronaca, di scrittori e temi che non amo, ma mancherei nei confronti dei miei lettori che invece li apprezzano. » Queste sono parole corrette e sincere, che vanno controcorrente con la tendenza all'insulto e allo "specchio riflesso" che ha dominato in questa discussione. Nella netiquette di solito s'impone di non rispondere ai troll, per non aggiungere flame a flame. Sarebbe bene che avvenisse anche qui. Se si reputa un'argomentazione degna di risposta, di un'approvazione o di una contestazione, si cerchi di attenersi agli argomenti di chi ha postato, e non (eventualmente) ai toni. E ci si ricordi che, se qualcuno la pensa diversamente dalla nostra augusta persona, non è necessariamente un mentecatto o un disonesto. Se proprio si vuol mandare un troll dove si merita lo si faccia per messaggio privato, se è un utente registrato, lo si ignori bellamente se è un "visitatore" e non gli si risponda mai in sede di discussione. E ora basta con questa premessa piena di cose risapute e ripetute anche nel regolamento del Forum, perché altrimenti mi trasformo in Capitan Ovvio. Per quanto riguarda l'intervista in questione sicuramente non vincerà il premio Pulitzer ma non mi sembra neppure quell'orrore giornalistico che Zwei vede in essa. Se una recensione scritta da un amico sarà probabilmente poco valida e professionale un'intervista fatta da un amico è tutto sommato accettabile. Io, personalmente, ammetto che mi sentirei più a mio agio se l'intervistatore fosse a me legato da un lungo sodalizio, piuttosto che avendo a che fare con un perfetto sconosciuto. Riuscirei a portare avanti un discorto più sincero e completo. Certo, poi, l'intervistatore deve avere la decenza di non trasporre la conversazione in un articolo pubblicitario pieno di lodi melense. Quest'intervista però non mi sembra poi così melensa e pubblicitaria. Le recensioni Azzoliniane riguardo a Falconi non mi sono mai piaciute. Abbondano di frasi simili a slogan pubblicitari e l'analisi mi sembra "annebbiata", se non parziale. L'intervista qui pubblicata è più neutra. Non credo comunque che un altro interlocutore avrebbe tempestato il romanziere di domande cattive. Il difetto peggiore di quanto leggo è che non ci si attiene in toto al contenuto del "riassunto" sotto il titolo. Non si parla di fantastico in generale e le anticipazioni sono davvero "innocue". La parte che mi potrebbe interessare di più, quella riguardo alla "poetica" di Falconi, mi sembra impersonale. Potrebbe essere riferita a ogni scrittore. Chiunque scrive infatti, prima concepisce la trama base, poi la fa procedere in base all'evoluzione dei personaggi (spesso cambiando più volte idea durante la stesura) . La peculiarità - autodichiarate- di Falconi qui sembrerebbero la (relativa) velocità di scrittura e la "precisione". Come si prepara effettivamente l'autore alla stesura del romanzo? C'è una fase di documentazione, di ricerca delle fonti e degli stimoli? Falconi scrive più opere contemporaneamente? Quanta importanza si dà alla cura della parola, all'espressività, al sistema delle metafore, al ritmo della frase, rispetto alla trama? Ecco, mi piacerebbe che Francesco e Luca partecipassero alla discussione, e non per rispondere ai trolls, ma per ricondurre la polemica, se una polemica ci deve essere, all'ambito letterario.

» postato da uljanka alle 11:28 del 27-10-2010

61 Ecco un post veramente sensato. :D Bello sarebbe che si continuasse su questa linea, anche se è stato ampiamente dimostrato che non si resiste alla puerile tentazione di controbattere senza riflettere il dovuto tempo. Mica tutti nè. :D

» postato da G.C. alle 12:14 del 27-10-2010

62 «Queste sono parole corrette e sincere, che vanno controcorrente con la tendenza all'insulto e allo "specchio riflesso" che ha dominato in questa discussione. Nella netiquette di solito s'impone di non rispondere ai troll, per non aggiungere flame a flame. Sarebbe bene che avvenisse anche qui. Se si reputa un'argomentazione degna di risposta, di un'approvazione o di una contestazione, si cerchi di attenersi agli argomenti di chi ha postato, e non (eventualmente) ai toni. E ci si ricordi che, se qualcuno la pensa diversamente dalla nostra augusta persona, non è necessariamente un mentecatto o un disonesto. Se proprio si vuol mandare un troll dove si merita lo si faccia per messaggio privato, se è un utente registrato, lo si ignori bellamente se è un "visitatore" e non gli si risponda mai in sede di discussione. E ora basta con questa premessa piena di cose risapute e ripetute anche nel regolamento del Forum, perché altrimenti mi trasformo in Capitan Ovvio.» avrebbero dovuto farlo scrivere a te il regolamento nuovo. :wink: concorquoto con ulj. ho solo una parola per tutta sta folle diatriba: allucinante.

» postato da ringstorm alle 12:23 del 27-10-2010

63 « ho solo una parola per tutta sta folle diatriba: allucinante.» qui di allucinante c'è una cosa sola: le critiche aprioristiche e infondate.

» postato da Marina alle 12:33 del 27-10-2010

64 « Come si prepara effettivamente l'autore alla stesura del romanzo? C'è una fase di documentazione, di ricerca delle fonti e degli stimoli? Falconi scrive più opere contemporaneamente? Quanta importanza si dà alla cura della parola, all'espressività, al sistema delle metafore, al ritmo della frase, rispetto alla trama? » Un approfondimento che sarebbe interessante affrontare :) (Mi sbilancio, penso che la risposta alla terza domanda sia sì: mi sembra che tempo fa ne abbia parlato sul suo sito)

» postato da M.T. alle 13:03 del 27-10-2010

65 Intervengo nella discussione solo per chiarire alcuni punti. Non lo ritengo necessario a dire il vero, e proprio per questo ho seguito l’evolversi della discussione senza intervenire. Parto dall’intervista fatta a Francesco. Dal 2006 a oggi ho pubblicato 26 interviste. Le trovate tutte qui: http://www.fantasymagazine.it/collaboratori/132/interviste/luca-azzolini/ Una in particolare, quella su Sanctuary fu a 12 voci (e nessuno si scandalizzò se il curatore intervistava i suoi autori. Lo faccio notare prima che qualcuno sollevi anche questa polemica, non si sa mai). A oggi sfioro i 40 intervistati. L’intervista incriminata, cioè l’ultima, la numero 26, arriva a 2 anni di distanza dall’ultimo mio “incontro virtuale” con Falconi, firmato FantasyMagazine. E non nego di essermi premunito e di essermi fatto scrupoli vari su questa intervista. Nessuno ha fatto caso, per esempio, alla presentazione asettica dell’articolo introduttivo, e ancora nessuno ha fatto caso che tra le tante copertine a corredo dell’intervista ho volutamente “dimenticato” di inserire quella appartenente all’Aurora delle Streghe. Con questo, capiamoci, ero comunque consapevole che non avrei sedato le polemiche che mi aspettavano dietro l’angolo. E se già lo immaginavo è perché puntualmente avvengono e si ripresentano. Non mi importa. Mi piace fare ciò che faccio e lo faccio gratuitamente. Ci tengo solo a ricordare una cosa, che un’intervista non è una recensione. Che delle recensioni rispondo in prima persona e che, lo riaffermo anche qui, le riscriverei tutte tali e quali. Esprimono un gusto personale. Il mio. Potete non essere d’accordo. Dovete non esserlo. Mi aspetto però lo siate con educazione. Altre recensioni ad autori italiani apparse ultimamente su FM io avrei dato una stella sonante, non per questo ho intasato il forum con accuse o maldicenze, o puerili insulti (anche questo fa parte di un certo tipo di educazione che, per fortuna, i miei genitori mi hanno impartito). Preciso anche che l’intervista contiene solo due domande su Nemesis. Le altre riguardano, nell’ordine: la scrittura, gli e-book, i cambiamenti dell’editoria percepiti dall’autore dal suo esordio a oggi (critici-fai-da-te, esordienti, editori), le divergenze nella sua produzione, la professionalità nel suo lavoro e i progetti futuri. Altra precisazione, se vi va di seguire il link sopra, noterete che la mia ultima intervista a Falconi, mi riferisco a quella del 2008, è la classica intervista standard che suggerivo a tutti gli autori. L’intervista in questione rispecchia invece il nuovo ciclo di “chiacchierate con…”, con nuove domande indirizzate all’attualità, e-book, evoluzione dell’editoria, ecc. ecc. Non è mai esistita una sola intervista ad hoc per nessun autore, e il tono adoperato è il classico tono di un’intervista che punta il riflettore sull’opera e sull’autore, non per accecarlo o accusarlo di qualcosa, ma per presentarlo ai lettori della rivista. Ancora, invito chi chiede “interviste cattive” a far mente locale. Poi, fatto questo, provate a cercare “interviste cattive” (faccio un esempio basato sull’attualità), che ne so, sull’ultimo libro di Loredana Lipperini, Non è un paese per Vecchie, o “interviste cattive” fatte in Italia a Cormac McCarthy per La Strada, ecc. ecc. Intervistare un autore per dirgli quanto fa schifo, non credo sia una delle forme di comunicazione più ambite, corrette e sane in un paese già massacrato a fondo. Faccio inoltre notare che se avete in mente altre domande, anche “scomode” (“cattive” mi piace poco perché ha in sé, permettetemelo, un germe di polemica virulenta che a me non si confà) esiste sempre il blog dell’autore. Ricordo anche che su FantasyMagazine esiste (farei meglio a dire esisteva, visto che è morta in 3 settimane) una sezione Autori, per chiacchierare con loro (o così era pensata: proprio per un pubblico utilizzo che soddisfacesse tutti). Sezione che nessuno di voi ha utilizzato e che è ferma a un anno e mezzo fa, perché è molto più “gustoso” giocare sulla polemica accendendo inutili flame che porre domande accorte o semplicemente sensate. Un saluto e a presto, Luca

» postato da Edwin di Wytryn alle 13:11 del 27-10-2010

66 La situazione allucinante si verifica quando ci si dimentica che dietro il libro, la pagina web, il nickname, ci sono delle persone. Quando si pensa di avere a che fare con dei fantocci da esporre come zimbelli ovvero da idolatrare, visto che la critica maligna aprioristica e disinformata può essere dannosa per uno scrittore, ma lo è anche l'Osanna immotivato. Bisogna soppesare le parole quando si scrive, anche se è difficile. Ancora più difficile valutare il loro peso quando si discute con il prossimo, ma bisognerebbe darsi la pena di farlo.

» postato da uljanka alle 13:43 del 27-10-2010

67 «Intervengo nella discussione solo per chiarire alcuni punti. . » (STRAMEGACUT) 25 minuti di applausi in standing ovation « Faccio inoltre notare che se avete in mente altre domande, anche “scomode” (“cattive” mi piace poco perché ha in sé, permettetemelo, un germe di polemica virulenta che a me non si confà) esiste sempre il blog dell’autore. Ricordo anche che su FantasyMagazine esiste (farei meglio a dire esisteva, visto che è morta in 3 settimane) una sezione Autori, per chiacchierare con loro (o così era pensata: proprio per un pubblico utilizzo che soddisfacesse tutti). » aggiungo anche che, da giugno, stiamo intervistando tutti gli editori italiani di Fantastico e che nelle discussioni annesse all'apposita rubrica è possibile chiedere direttamente all'editore 'colpevole' perché ha pubblicato la presunta porcheria X o Y. Avanti, dove sono tutti i prodi del complotto, così bravi a farsi domande e darsi risposte da soli (queste ultime per lo più deliranti) nelle banlieue dei loro blog? «Sezione che nessuno di voi ha utilizzato e che è ferma a un anno e mezzo fa, perché è molto più “gustoso” giocare sulla polemica accendendo inutili flame che porre domande accorte o semplicemente sensate. » o pretendere che altri facciano il lavoro sporco per soddisfare le frustrazioni altrui

» postato da Marina alle 13:46 del 27-10-2010

68 E' vero si può contattare direttamente Francesco utilizzando il suo sito o contattandolo per mail (è sempre disponibile, dall'esperienza che ho avuto personalmente), oppure usare la sezione autori di FM, come hai sottolineato. Il fatto di aver "suggerito" altre domande era per rendere questa discussione più attinente alla sua origine, dato che si è andato oltre, lontano da quello che dovrebbe essere confronto.

» postato da M.T. alle 13:49 del 27-10-2010

69 « Il fatto di aver "suggerito" altre domande era per rendere questa discussione più attinente alla sua origine, dato che si è andato oltre, lontano da quello che dovrebbe essere confronto.» M.T. va benissimo, ovviamente non ci si riferiva a questo ;) bensì ai professionisti dello sputo libero, i cui nomi sono ben noti ai frequentatori di questo forum

» postato da Marina alle 13:54 del 27-10-2010

70 perfetto. concorquoto con edwyn e ulj. dite entrambi cose che condivido. questo è il momento ideale per tornare a toni più soft, dunque. :D le arene non mi piacciono, e i leoni li preferisco liberi nella savana. sono troppo pigra per litigare... :roll:

» postato da ringstorm alle 17:40 del 27-10-2010

71 Premetto che non c'è intento polemico in quanto scriverò. E' una riflessione che mi viene naturale, dato che anche io sono stato nella redazione di FM. Proprio durante il periodo in cui sono stato il responsabile delle recensioni (sul forum ci sono ancora le mie linee guida, che dal mio punto di vista andrebbero modificate, visto l'andazzo), arrivò la decisione di recensire la mia trilogia. Certo, ne ero l'autore. E' diverso, ma la questione è sottile. Come venni a saperlo, ne parlai con Franz e gli dissi di inserire nel testo una cosa chiara: che io non avevo né visto, né maneggiato quel testo, per ovvio conflitto di interessi. Ora, l'amicizia con un autore non può essere ritenuta un "conflitto d'interessi" (questo toglierebbe alle persone il gusto di intraprendere rapporti personali, in base a simpatie e affinità: sarebbe una cosa sciocca). Ma quando l'amico viene citato all'interno del volume, sarebbe il caso di considerare che la cosa peserebbe nel giudizio dei lettori. Siccome io non sono un genio ed è soltanto normale rendersi conto di possibili polemiche, bello sarebbe prevenirle, dato che il clima è sempre incandescente in questa "fottuta nicchia". Credo, Luca, che in certe situazioni si debba avere il buonsenso di mettersi da parte. Io non sono qui a dirti che tu abbia lavorato in modo fazioso, non sposo certe teorie se non ho prove mie, anziché riportate (ho vissuto sulla mia pelle quanto stupide si possano rivelarsi certe dietrologie). Tuttavia resta un fatto che, nonostante tu ti sia accorto che il tuo nome associato a quello di Francesco avrebbe creato polemiche, non abbia deciso di passare la mano. Se si vuole che il clima si distenda e che i critici non abbiano appigli, è lapalissiano evitare situazioni di scontro. Certo, non sempre si può, ma nel caso specifico cosa ti impediva di mettere Francesco in contatto con qualcun altro, affinché gli facesse l'intervista al posto tuo? Vedo di buon occhio qualsiasi iniziativa volta a smorzare le polemiche, ma non si può soltanto redigere un nuovo regolamento del forum per evitarle. Aiuta: è un patti chiari, amicizia lunga. E concordo con l'operazione. Eppure ritengo non sia sufficiente e che un'etica del "giornalista/pubblicista" ci dev'essere e deve essere inconfutabile. In sintesi, non entro nel merito della questione, ma il metodo mi sembra quanto meno poco lungimirante.

» postato da Negróre alle 18:01 del 27-10-2010

72 Bene, chiedo ai soliti noti: ci voleva tanto a formulare il dubbio in questi termini? C'è un abisso rispetto ai post precedenti, no? Andrea pone una domanda e una riflessione articolata, con educazione. Quello che si era visto finora erano giudizi trinciati col trattore, accuse, battutine... Quanto al merito, immagino Luca risponderà per sé e senz'altro entrerà in dettaglio, però Emanuele, scegliendo di andare on line e ribadendo due volte la sua fiducia in Luca nei suoi post precedenti, per me ha già dato una risposta implicita. Pertanto, personalmente ritengo che la questione rimanga una mera percezione di gusto.

» postato da Marina alle 19:11 del 27-10-2010

73 Il suggerimento che dai Andrea è di buon senso e l'ho compreso. E' un buon punto di vista; ne vorrei sottoporre un altro. Senza prendere le parti di nessuno,ma usando questa situazione come esempio, è noto a molti che a Luca piacciono i lavori di Francesco; oltre a essere un lettore, lavora nella redazione di FM, spinto da passione, perchè gli piace. Ora, se può fare interviste o recensioni su un autore che apprezza, penso che il lavoro gli farà doppiamente piacere. E' giusto, per evitare polemiche, privare una persona di fare ciò che gli piace? Lo so che può sembrare un ragionamento "egoistico" in confronto a un "bene" più grande (evitare discussioni che non portano a nulla), ma l'adattarsi per risolvere una situazione e, se si può dire, "subire" un condizionamento, suona come sconfitta. In tante discussioni sul forum spesso avvampano polemiche sterili e anche poco piacevoli, a prescindere da chi scrive una recensione o fa un'intervista. E' una riflessione che in questo caso parte dall'intevento che hai fatto Andrea, ma che è da tempo che faccio osservando le situazioni che si sviluppano in questo caso su FM e mi domando se esista davvero un modo per arginare questi fatti.

» postato da M.T. alle 19:13 del 27-10-2010

74 « Lo so che può sembrare un ragionamento "egoistico" in confronto a un "bene" più grande (evitare discussioni che non portano a nulla) » Mirco, mi dai il là per spiegare ancora meglio il mio pensiero. Non si tratta di "evitare discussioni che non portano a nulla", ma di "difendere la credibilità della testata giornalistica". Non si tratta di mere questioni di forum, insomma, ma del fatto che agli occhi di più d'uno, "lì fuori", FM non è affidabile (basta farsi un giro, se non fosse ancora chiaro a tutti). Siccome a me FM piace e la considero uno dei pochi punti di riferimento del settore (e so quanto lavoro gratuito ci sia alle spalle), mi piacerebbe che i detrattori non avessero troppi appigli. Tu dici che non sai come se ne esce. Io dico che, se un modo per uscirne c'è, questo risiede in uno sforzo bilaterale: i detrattori abbassino i toni, la testata tenti di diminuire le situazioni di probabile scontro (quelle di cui, cioè, come dicevo nel messaggio precedente, si intuisce il potenziale "distruttivo";). Sarebbe a vantaggio di tutti e anche solo quest'ultimo concetto è difficile da far arrivare a tutti. La strada è in salita e sdrucciolevole, ma non ne vedo un'altra.

» postato da Negróre alle 19:29 del 27-10-2010

75 Andrea quello che dici mi sembra corretto e lo condivido in pieno. Ma applicato alle recensioni. Questa era un'intervista. Ora, se uno ritiene che facesse solo "domande comode", perché non ne ha fatte altre nel forum, cercando di avere una risposta da Francesco (che di solito le dà?) Polemica per polemica, almeno che diventi costruttiva, altrimenti diventa sterile e io quando vedo polemica sterile fatta dai troll, divento cinico e spietato... :roll:

» postato da Palin alle 19:42 del 27-10-2010

76 Che la strada sia difficoltosa è un dato di fatto, come molte sono le critiche sul valore di FM. A mio avviso il servizio che offre è utile e interessante: grazie ad approfondimenti e interventi mirati di utenti ho potuto conoscere autori che ho avuto modo d'apprezzare. Sanderson, Erikson, Gemmell, Barbi, per citarne alcuni. Ci sono articoli e recensioni che non mi interessano e posso anche non condividere il modo in cui sono fatti o i giudizi che danno: non sono d'accordo su tutto, ma questo vale per qualsiasi persona. Il fatto che non riesca a scorgere una soluzione è perché cambiando scenario e protagonisti, il copione si ripete. Non si può cambiare la gente, ognuno fa le sue scelte, ma, riferendomi agli interventi sul forum e non limitati a questo specifico, spesso le persone non riescono a saper discernere cosa è giusto fare e cosa non fare.

» postato da M.T. alle 19:46 del 27-10-2010

77 « e io quando vedo polemica sterile fatta dai troll, divento cinico e spietato... :roll:» ... ok il silenzio, ma farmi dare impunemente del troll, mi pare esagerato e val bene qualche post in più. «Non si chiama 'malafede' quella che si attribuisce a un'intervista redatta da un 'fan', semmai il contrario. Non c'è nulla di nascosto, nessun messaggio subliminale, l'intento è fin troppo chiaro, lo ha ben detto S*. Difatti la sensazione che suscita un articolo siffatto, è la medesima che induce un volantino pubblicitario ficcato a forza nella tua cassetta delle lettere... sbuffi, lo prendi, lo accartocci e lo butti nel bidone della carta.» «Ma quando l'amico viene citato all'interno del volume, sarebbe il caso di considerare che la cosa peserebbe nel giudizio dei lettori. ... Non si tratta di "evitare discussioni che non portano a nulla", ma di "difendere la credibilità della testata giornalistica". Non si tratta di mere questioni di forum, insomma, ma del fatto che agli occhi di più d'uno, "lì fuori", FM non è affidabile» Non colgo le caratteristiche trolliane nel mio modo di esprimere lo stesso concetto, che sicuramente Andrea ha connotato meglio, ma forse in maniera ancor più cruda e diretta. Volete un troll? Eccolo! «Un po' come i tuoi post sul forum, insomma. D'altra parte se uno non capisce la differenza tra promozione della letteratura e la pubblicità dei volantini, qui che ci sta a fare? Trovati un lavoro così usi meglio il tempo. Qualcosa alla tua portata e con cui hai già familiarità, tipo portare i volantini nelle caselle della posta.» questo è un troll... bé, a casa mia prima di essere un troll, sarebbe tante altre cose, ma non è detto che alla prima occasione, non passi allo stand FM a dirglielo di persona. Il mio voleva essere un esempio della 'sensazione' che le premesse dell'articolo suscitano, non quel che l'articolo è. Non è la stessa cosa che dire «agli occhi di più d'uno, "lì fuori", FM non è affidabile»? Inoltre io ho ben chiarito, che non ho nulla a priori contro l'autore. Ho letto il suo primo libro e non mi è piaciuto. Ho letto un racconto e l'ho apprezzato. Certo che se nell'intervista, in merito al suo modo di scrivere, quel che dichiara è «Non costruisco i personaggi a tavolino, durante la stesura del plot definisco solo le linee base. Poi, durante la scrittura, i protagonisti mi sfuggono sempre di mano, assumendo caratteristiche che non avevo previsto» che poi significa 'andare a braccio', bé, 'grazie al braccio' mi sento di poterlo dire! ma torniamo al principio... « e io quando vedo polemica sterile fatta dai troll, divento cinico e spietato... :roll:» se io fossi un troll, direi: e chi caspita sei, Charles Sbronzon? Brrrrrrrrrrrr...

» postato da Olorin alle 00:02 del 28-10-2010

78 « Mirco, mi dai il là per spiegare ancora meglio il mio pensiero. Non si tratta di "evitare discussioni che non portano a nulla", ma di "difendere la credibilità della testata giornalistica". Non si tratta di mere questioni di forum, insomma, ma del fatto che agli occhi di più d'uno, "lì fuori", FM non è affidabile (basta farsi un giro, se non fosse ancora chiaro a tutti). Siccome a me FM piace e la considero uno dei pochi punti di riferimento del settore (e so quanto lavoro gratuito ci sia alle spalle), mi piacerebbe che i detrattori non avessero troppi appigli. » Andrea, ti ringrazio per le tue osservazioni in buona fede, ma vorrei dare il mio parere in merito. Intanto sei andato sul contesto delle recensioni, ma possiamo allargarci al concetto di "trattare un dato argomento". La mia opinione è che siano sempre in pochi a scrivere per dirci che è tutto a posto, che tutto va bene. E' il concetto di maggioranza silenziosa. Ma si applica a qualsiasi cosa. I forum sono pieni di gente incazzata con qualsiasi compagnia telefonica, azienda o prodotto perché le cose non sono andate bene. Se fai una ricerca su google prima di effettuare un intervento chirurgico troverai in cima coloro che si lamentano delle conseguenze negative. Poi se indaghi sui numeri comprendi che il numero di chi ha avuto problemi è enormemente inferiore rispetto a chi è stato operato, o a chi ha comprato un prodotto, o a quanti leggono FM per esempio. Il blogger che odia la uno scrittore dice che siamo suoi servi se solo ne parliamo, quello che ne ama un altro ci taccia d'incompetenza se ne parliamo male. Di conseguenza noi andiamo per la nostra strada con sincerità e onestà intellettuale. « Tu dici che non sai come se ne esce. Io dico che, se un modo per uscirne c'è, questo risiede in uno sforzo bilaterale: i detrattori abbassino i toni, la testata tenti di diminuire le situazioni di probabile scontro (quelle di cui, cioè, come dicevo nel messaggio precedente, si intuisce il potenziale "distruttivo";). Sarebbe a vantaggio di tutti e anche solo quest'ultimo concetto è difficile da far arrivare a tutti. La strada è in salita e sdrucciolevole, ma non ne vedo un'altra.» Posso dirti che non mi faccio dettare la politica editoriale dai blogger o dagl utenti incazzosi (non tu, parlo di quelli di cui sopra). Su altri siti dove scrivo vige la regola di non parlare delle opere de redattori o collaboratori. Io ho deciso diversamente perché credo fermamente nella necessità di dirsi le cose con sincerità, di criticarsi in modo costruttivo elencando pregi e difetti per esempio. Solo così l'ambiente può crescere. Non temo di essere accusato di parzialità perché so come lavoro. Ho criticato il lavoro di amici che non mi hanno tolto il saluto, anzi ho cementato amicizie perché ho scritto in modo sereno e costruttivo dei pregi e difetti delle loro opere. Quindi non ho il tabù nei confronti delle opere dei redattori o della Delos, dei quali si è sempre parlato con obiettività qui dentro, come di qualsiasi altro autore o editore. Ovviamente è questo il patto con i nostri lettori. Chi non crede al nostro modus operandi non è il nostro lettore di destinazione. Me ne posso fare una ragione però, non si può piacere a tutti. E quando scrivi, quando ti esponi, questo lo devi accettare. Ho voluto la bicicletta? Ora pedalo. :D

» postato da Manex alle 08:31 del 28-10-2010

79 « del fatto che agli occhi di più d'uno, "lì fuori", FM non è affidabile » Andrea, mettiamo le cose in prospettiva però: i "più d'uno" di cui parli sono una manciatina di blogger che non hanno nessuna qualifica per darci lezioni di giornalismo: per rendersene conto basta leggere, appunto, i loro blog. In più, parecchi di loro hanno motivi personali per avere il dente avvelenato con noi. Altro motivo di squalifica su qualsiasi tipo di obiettività. Ma quand'anche si trattasse di premi Pulitzer, il fatto è che non avrai mai, su questo pianeta, un prodotto/servizio che soddisfa all'unanimità. Come ha detto Ema, la cosa importante è dunque l'onestà intellettuale, la coerenza con se stessi e la maggioranza silenziosa che ci apprezza. Del resto si sa che quelli che fan più baccano sono sempre quelli che hanno meno da dire.

» postato da Marina alle 09:43 del 28-10-2010

80 «« e io quando vedo polemica sterile fatta dai troll, divento cinico e spietato... :roll:» ... ok il silenzio, ma farmi dare impunemente del troll, mi pare esagerato e val bene qualche post in più.» Ora mi dirai perché ti sei sentito chiamato in causa visto che NON ti ho nominato in quel post.

» postato da Palin alle 10:02 del 28-10-2010

81 ««« e io quando vedo polemica sterile fatta dai troll, divento cinico e spietato... :roll:» ... ok il silenzio, ma farmi dare impunemente del troll, mi pare esagerato e val bene qualche post in più.» Ora mi dirai perché ti sei sentito chiamato in causa visto che NON ti ho nominato in quel post.» ««Trovati un lavoro così usi meglio il tempo. Qualcosa alla tua portata e con cui hai già familiarità, tipo portare i volantini nelle caselle della posta.» Lascia perdere, prima che si presenti a casa mia e si lamenti di com'è fatta la mia cassetta della posta... :roll: :mrgreen:» di solito avallare e rincarare con una considerazione sarcastica, un atteggiamento scompostamente ostile, vuol dire condividerne i toni e i contenuti.

» postato da Olorin alle 10:27 del 28-10-2010

82 Olorin, se ti dico che sei OT e che i tuoi ultimi post sono questioni che se ci tieni (e mi pare proprio di sì) sei invitato a risolverle in privato, pensi che ti stia dando anch'io del troll? Palin, vale anche per te e per chi dovesse ulteriormente assecondare. Vi rimando al regolamento. Grazie.

» postato da CDuMbledore alle 10:40 del 28-10-2010

83 «Olorin, se ti dico che sei OT e che i tuoi ultimi post sono questioni che se ci tieni (e mi pare proprio di sì) sei invitato a risolverle in privato, pensi che ti stia dando anch'io del troll?» CDuMbledore, il mio post di ieri sera concerne strettamente l'intervista e i suoi contenuti, difatti tratta e riporta commenti miei e di altri all'articolo, commenti che tra l'altro Manex e Marina, commentano a loro volta poco sotto. Perché il mio post, dovrebbe essere OT? L'ultimo messaggio, è una risposta a domanda esplicita in chiaro. Nel merito di questo, ovviamente seguirò il tuo suggerimento.

» postato da Olorin alle 10:52 del 28-10-2010

84 « CDuMbledore, il mio post di ieri sera concerne strettamente l'intervista e i suoi contenuti, difatti tratta e riporta commenti miei e di altri all'articolo, commenti che tra l'altro Manex e Marina, commentano a loro volta poco sotto. » a me sembra che i ns ultimi post si indirizzassero ad Andrea, vedi tu... :roll:

» postato da Marina alle 10:59 del 28-10-2010

85 ««Olorin, se ti dico che sei OT e che i tuoi ultimi post sono questioni che se ci tieni (e mi pare proprio di sì) sei invitato a risolverle in privato, pensi che ti stia dando anch'io del troll?» CDuMbledore, il mio post di ieri sera concerne strettamente l'intervista e i suoi contenuti, difatti tratta e riporta commenti miei e di altri all'articolo, commenti che tra l'altro Manex e Marina, commentano a loro volta poco sotto. Perché il mio post, dovrebbe essere OT? L'ultimo messaggio, è una risposta a domanda esplicita in chiaro. Nel merito di questo, ovviamente seguirò il tuo suggerimento.» Infatti ho parlato di ultimi post riferendomi, chiaramente, alle tue questioni personali... se intervengo dicendo che sei OT che tu mi chieda se le risposte che hai dato sulla questione IT mi sembra ovvio che non c'entrino e mi sembra stupido dover puntualizzare. E mi pare di aver ripreso anche chi è coinvolto, quindi chiudo qui e la prossima volta cancello senza nemmeno avvisare.

» postato da CDuMbledore alle 10:59 del 28-10-2010

86 «« CDuMbledore, il mio post di ieri sera concerne strettamente l'intervista e i suoi contenuti, difatti tratta e riporta commenti miei e di altri all'articolo, commenti che tra l'altro Manex e Marina, commentano a loro volta poco sotto. » a me sembra che i ns ultimi post si indirizzassero ad Andrea, vedi tu... :roll:» quel 'commenti' ovviamente era riferito ai post di Andrea, non ai miei.

» postato da Olorin alle 11:10 del 28-10-2010

87 Ce la facciamo a tornare IT? E tre.

» postato da CDuMbledore alle 11:23 del 28-10-2010

88 «« del fatto che agli occhi di più d'uno, "lì fuori", FM non è affidabile » Andrea, mettiamo le cose in prospettiva però: i "più d'uno" di cui parli sono una manciatina di blogger che non hanno nessuna qualifica per darci lezioni di giornalismo: per rendersene conto basta leggere, appunto, i loro blog. In più, parecchi di loro hanno motivi personali per avere il dente avvelenato con noi. Altro motivo di squalifica su qualsiasi tipo di obiettività. » Credo che una testata in cui scrivono tante e diverse persone non possa per forza essere privo di pezzi "poco riusciti". Personalmente leggo più che altro le recensioni e non mi affido mai solo a quelle di FM per farmi un'idea, perchè penso che troppo spesso rispetto ai miei parametri si vada coi guanti di velluto. Qualunque sia il motivo di ciò (troppi recensori con gusti diversi dai miei? Scelta voluta? Caso? Nuvoletta di Fantozzi? Chissene!) non lo ritengo importante e questo post non lo sto scrivendo con astio o volontà di trollare. Resta che in ogni caso il risultato è che di una recensione di FM in genere non mi fido più di tanto, mi è capitato tante volte di leggere pezzi con pareri totalmente diversi dai miei. E se un amico mi chiedesse: "posso andare sul sicuro a leggere le recensioni di FM?" gli risponderei di no. Ma non perchè pensi che in redazione lavorino male, siano una manica di massoni o analfabeti. E io non seguo alcun blog di alcun genere nè m'interessa se Tizio o Caio hanno da ridire per motivi loro.

» postato da Agar Cioccolato alle 20:12 del 29-10-2010

89 « Credo che una testata in cui scrivono tante e diverse persone non possa per forza essere privo di pezzi "poco riusciti".» nulla quaestio, nessuno di noi lo smentisce. Siamo umani come tutti, ci sono pezzi che una volta ti riescon proprio bene, un'altra non bene come vorresti. Come in tutte le testate di questo mondo, non è solo una prerogativa di FM. Solo certi blog non sbagliano mai (è ironico eh 8)) « Personalmente leggo più che altro le recensioni e non mi affido mai solo a quelle di FM per farmi un'idea,» e fai bene, anch'io leggo sempre più di un parere. Il trucco però è di individuare, su ogni testata che leggi, il recensore che ha i gusti più vicini ai tuoi. Raramente avrai sorprese. Se poi in FM un recensore vicino ai tuoi gusti non c'è, allora non ti resta che cercarlo in un'altra testata e tenere FM solo come metro secondario di confronto, FM non pretende certo di essere la Bibbia. Ma il discorso che fanno altri utenti è molto, molto diverso dal tuo: il succo è "fate recensioni con cui non sono mai d'accordo, dovete essere scemi o incompetenti o venduti. O tutte e tre le cose". E mentre il tuo commento è legittimo e rispettabile, personalmente il secondo tipo lo mando a quel paese con lo stesso tono usato nei ns confronti, né di più, né di meno. Ad ogni modo, in questo caso non si trattava di rece ma di intervista, come è stato fatto ripetutamente notare a chi sparava a zero su Luca E per tornare IT, se no la Modessa mi avadakedavra, nessuno di quelli che hanno criticato la scrittura di Francesco Falconi ha dato una motivazione che sia una. Hanno buttato lì solo affermazioni. Vecchia storia…

» postato da Marina alle 21:21 del 29-10-2010

90 E' appena uscita un'intervista a Francesco Falconi su Panorama. Nemmeno qui il giornalista lo massacra, gli fa gentilemente delle domande, che strano... Dev'essere senz'altro un nuovo caso di amykettismo: Panoralconi Libri, forse? http://blog.panorama.it/libri/2010/10/29/intervista-a-francesco-falconi-fuoriclasse-del-fantasy-italiano/

» postato da Marina alle 11:55 del 30-10-2010

91 Non voglio entrare nel merito della discussione che ne è scaturita, ma mi domando solo quale sia la ragione per la quale un'intervista di questo tipo dovrebbe mettere in difficoltà l'intervistato. L'intervista in campo letterario non segue le necessità di quella invece politica; mi aspetto quindi soltanto di conoscere meglio l'autore e la sua ispirazione. Per quanto riguarda il resto, la rete è terreno fertile per far maturare qualsiasi opinione e discussione sul valore di ogni libro pubblicato. Sarebbe diverso nell'eventualità di una recensione, ma non è questo il caso, mi pare. Dunque perché tutta questa animosità?

» postato da Mithias alle 12:34 del 30-10-2010

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