Il treno degli Dèi è in perfetto orario

L'ultimo libro di China Miéville si ferma anche in Italia, stazionando in ogni libreria ben fornita

Nuova pubblicazione per China Miéville, il giovane scrittore inglese vincitore con questo romanzo di un premio Locus. Il treno degli dèi si può infatti trovare da qualche giorno nelle librerie del paese.

Il libro, preceduto dai già pubblicati Perdido Street Station e La città delle navi, è come di consuetudine ambientato in quel di New Crobuzon e dintorni. Cambia invece il traduttore (ora Nello Giugliano), quindi i fan di lunga data si aspettino qualche cambiamento, perchè Giugliano ha optato per il mantenimento dei nomi delle località in lingua originale e per una nuova traduzione dei giorni della settimana del mondo di New Crobuzon.

 

Ecco la quarta di copertina:

È tempo di rivolte e rivoluzioni, conflitti e intrighi. New Crobuzon sta cadendo a pezzi. Da un lato la guerra contro l'arcana, oscurà città-stato di Tesh, dall'altro i ribelli che si aggirano per le strade portando la metropoli sull'orlo della rovina. Nel mezzo dei disordini, una misteriosa figura mascherata incita a una nuova forma di ribellione, mentre tradimenti e violenze si manifestano in luoghi inconsueti.

Per sfuggire al caos e alla repressione, un piccolo gruppo di rinnegati è fuggito, dalla città e ha attraversato terre straniere, alla ricerca di una speranza perduta, di una leggenda immortale. Così, nelle tragiche ore in cui sangue e orrore dilagano a New Crobuzon, si diffonde una voce: sta giungendo il momento del Concilio di Ferro.

 

Dati libro:

Editore: Fanucci (Collezione Solaria)

Anno romanzo originale: 2004

Pagine: 621

ISBN: 88-347-1114-9

Prezzo: 19.00 Euro

Autore: Federico Storni - Data: 30 settembre 2005

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Commenti

1 Ave, Complimenti al traduttore! Da "Iron Council" a "Il treno degli dei". Per quanto anche quest'ultimo possa essere un titolo piuttosto evocativo, mi chiedo se e quanto la fantasia (o libera traduzione, se preferite) è al potere anche nelle traduzioni... Ave.

» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 21:12 del 30-09-2005

2 Lo sto leggendo in inglese ed è davvero difficile sia per il linguaggio sia per i temi trattati. E' decisamente il più politico della trilogia di New Crobuzon e i messaggi che si leggono tra le righe sono piuttosto forti, anche se non mancano gli aspetti avventurosi, mitologici e magici che contraddistinguono i romanzi di Miéville. Le capacità di manipolazione del linguaggio di Miéville sono straordinarie, la traduzione non deve essere stata facile, tuttavia, anch'io mio chiedo come da Iron Council si sia passati al Treno degli Dei (un po' quello che è successo con The Scar tradotto in La città delle navi). E mentre i ricordi di antichi incubi abbandonano le notti di New Crobuzon per lasciare il posto a echi di rivolta, e un treno eterno corre su binari macchiati di sangue, un uomo custode del segreto per creare i golem solo con l'aria è alla ricerca di un mito o di una speranza, e il Tessitore, il ragno che non è un dio ma quasi, tesse il suo misterioso canto nella notte... ...sono arrivata fino a qui

» postato da Melian alle 22:05 del 30-09-2005

3 C'è il Tessitore? Ghèèèèèè! :D Secondo me il titolo fa parte di una scelta editoriale basata sui richiami: Perdido Street Station=città Station=Stazione, richiamo a mezzi di locomozione. Da cui la città (richiamo a Perdido) delle navi (mezzo di locomozione) e il treno (richiamo a station) degli dèi. I titoli si richiamano tutti fra loro, rendendo più facile identificare mièville a livello inconscio.

» postato da Casanunda alle 11:52 del 01-10-2005

4 :shock: Quindi i traduttori italiani hanno pensato a una soluzione di titoli basata su sinestesie e rimandi sfuggita invece al nostro Miéville? :roll: Mi sembra un po' tirata per i capelli :wink: The scar era un titolo perfetto e se si legge il romanzo se ne comprende la ragione, la città delle navi di Armada è sì una delle protagoniste, ma anche le cicatrici, fisiche e mentali, provocate intenzionalmente o a causa di incidenti, le stesse cicatrici della terra sono un elemento rilevante del romanzo. E anche Iron Council ha un suo perchè.

» postato da Melian alle 14:01 del 02-10-2005

5 Ave, Certo se i titoli di Miéville non avessero un loro perchè, Miéville dovrebbe cambiare mestiere... Sono ugualmente evocative le scelte del traduttore di turno, ma il traduttore deve interpretare, non modificare il senso a suo piacimento: quello è compito dell'autore. Se l'autore ha scritto La cicatrice e non La città delle navi, se ha poi scritto Il concilio di ferro e non Il treno degli dèi, bè, in mente qualcosa ci aveva... Ave.

» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 16:24 del 02-10-2005

6 per non saper nè leggere nè scrivere, me lo son comprato oggi...in aggiunta alla città delle navi....

» postato da frankifol alle 19:01 del 02-10-2005

7 «per non saper nè leggere nè scrivere, me lo son comprato oggi...in aggiunta alla città delle navi....» Penso sia uno di quei libri che acquisti a colpo sicuro, e poi i premi Locus sono generalmente sinonimo di garanzia.

» postato da Casanunda alle 20:56 del 02-10-2005

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