George R. R. Martin elogia l'edizione italiana del suo The Ice dragon

Un comunicato dello scrittore americano conosciuto in tutto il mondo grazie al successo di critica e di pubblico della saga A Song of Ice and Fire (nel nostro Paese “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”) è apparso sul suo sito ufficiale

 Purtroppo non si tratta dell'annuncio della fine tanto attesa della stesura del prossimo volume della sua saga principale, bensì un sincero apprezzamento per il lavoro svolto dalla Mondadori per l’edizione italiana di The Ice Dragon, storia breve pubblicata originariamente nel volume Dragons of Light nel 1980 da Ace Books e, nel 2006, in un libro a se stante dalla Starscape Books.    

 

“I miei lettori italiani hanno qualcosa di unico da festeggiare nelle librerie.” — esordisce Martin — “La Mondadori, il mio editore italiano, ha appena pubblicato la sua edizione del mio libro per ragazzi, Il drago di ghiaccio, basato su un mio vecchio racconto. Mentre l’edizione inglese e quella americana sono state illustrate dalla meravigliosa e talentuosa Yvonne Gilbert, la Mondadori ha deciso di affidarsi ad artisti italiani per la sua versione. Quest’ultima sfoggia un magnifico dipinto di Paolo Barbieri in copertina e incantevoli illustrazioni interne di Luca Enoch.

E’ una bella edizione, che può ben interessare i collezionisti e i fan di arte fantasy, perfino coloro che non conoscono l’italiano. Non sarà in vendita negli Stati Uniti o in Inghilterra, ovviamente… ma grazie alle meraviglie di Internet, chiunque volesse aggiungerne una copia alla propria collezione può ordinarla.

Sono impaziente di ricevere le mie copie. (E non vedo l’ora di tornare in Italia e di firmarne qualcuna).”

 

Il Drago di Ghiaccio è la storia di Adara, una bambina di sette anni nata durante il periodo più gelido dell’anno più freddo. Un gelo che ha ucciso sua madre durante la sua nascita. Da allora, Adara è rimasta una bambina isolata e fredda che vive per l’inverno e che ha un legame d’amicizia con un misterioso drago di ghiaccio, una creatura temuta da tutti.

Ma la guerra giunge, portata da invasori che cavalcano draghi, minacciando la sua casa e la sua famiglia. Adara dovrà compiere una scelta.

 

Non resta che aspettare quando lo scrittore deciderà di fare nuovamente visita al nostro Paese, magari per autografare anche le copie dell’attesissimo A Dance for Dragons.

 

Autore: Andrea Massacesi - Data: 23 ottobre 2007

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Commenti

1 ...blandire un pubblico che non ne può più di attese interminabili per mezzi romanzi che sono pezzi di una saga della quale non si vede la fine. Almeno, io la vedo così. E di sicuro non spendo tutti quei soldi soltanto per l'"arte fantasy" di cui parla Martin. Se uno è collezionista, non significa che sia "fesso".

» postato da Negróre alle 09:44 del 23-10-2007

2 Mah... o le vendite di 'sto libro vanno male, o come dice Andrea cerca di distrarre i fan italiani dal ritardo nella pubblicazione delle Cronache. :roll: Io non ci casco... :mrgreen:

» postato da DiVega alle 10:54 del 23-10-2007

3 Luca Enoch? Quasi quasi con la scusa che è lui l'illustratore lo compro per regalarlo al gwen-boy... tanto rimane in famiglia.

» postato da MagicamenteMe alle 12:21 del 23-10-2007

4 anche a me suona tanto da "dichiarazione pubblicitaria sviolinata che è meglio fare ma che può essere letta anche come un complimento da chi non è malizioso o realista con esperienza" :wink:

» postato da Stefanoventa alle 12:25 del 23-10-2007

5 Mah, dubito che le cifre che Martin vende in italia siano una frazione delle sue vendite totali così significativa da spingerlo a "distrarre" i lettori italiani dal modo di pubblicare i suoi libri scelto dalla Mondadori. IMHO sta copertina gli piace e lo dice, semplice. Inoltre son totalmente daccordo con lui, è davvero molto bella. Grande Paolo Barbieri!

» postato da sesshoumaru alle 12:55 del 23-10-2007

6 Questo libretto sta nella mia libreria da un po', a seguito di un regalo non voluto :roll: Mi sa che è ora di dargli un'occhiata :)

» postato da elianta alle 13:01 del 23-10-2007

7 Andrea, so benissimo come la pensi su Martin e abbiamo già discusso altrove sulla sua presunta disonestà intellettuale. Però, secondo me, ora (insieme agli altri amici di FM che la pensano come te) stai suggerendo una tesi estrema. Sembra quasi che tu veda il lavoro di Martin sulle Cronache come un obbligo contrattuale nei confronti del suo pubblico. E per di più (perdonami se uso un linguaggio giuridico) una obbligazione di risultato e non di mezzi (deve finire la saga, non continuare a scriverne capitoli interlocutori, tantomeno consigliare al suo pubblico altre sue opere). Come a dire che, in caso di inosservanza di quell'obbligo, il pubblico avrebbe diritto a citarlo in giudizio per inadempimento! Non possiamo ridurre a questo il rapporto tra scrittori e lettori e, aggiungo, non possiamo ridurre a questo il modo di vedere la letteratura o la narrativa: una controversia in cui il lettore lamenta la mancata ultimazione dell'opera nei confronti dello scrittore. Lasciamo questo approccio alle beghe contrattuali tra editori e scrittori. Ma probabilmente intendi una sorta di obbligo morale. D'accordo, ma in che modo pensi che Martin vi stia disattendendo? Solo perché fa pubblicità ad un'altra delle sue opere? Mah! Mi sembra davvero pretestuoso... Voglio solo aggiungere che Martin aggiorna frequentemente il suo sito e offre ai lettori che lo visitano le sue impressioni sulle letture che lo stanno impegnando, sui lavori di ristrutturazione della sua casa (che palle!), sugli incontri nelle fiere... e, sì, anche sulle edizioni straniere delle sue opere... (c'è una sezione ad hoc su questo). Se io fossi uno scrittore e mi mostrassero un'edizione estera di un mio libro, arricchito da splendide illustrazioni (la cover è molto bella e per Enoch posso solo dire che l'ho sempre apprezzato, pur non avendo sfogliato quel volume), bè, che c'è di male a rendere pubblica nel mio sito (e non con un comunicato stampa!) la mia soddisfazione?. Mi sembra del tutto naturale. Non c'è un po' troppa malizia nella tua critica? Salute!

» postato da Agent Zero alle 13:19 del 23-10-2007

8 «Non c'è un po' troppa malizia nella tua critica?» Probabilmente, Agent. Non posso negare che il mio commento ha dato sfogo alla mia malizia. In tutta sincerità, la mia stizza non è diretta a Martin e basta, poveraccio. Nom m'ha fatto nulla (a parte annoiarmi senza darmi un finale: ma sono cavoli miei, perché l'ho acquistato nel pieno delle mie facoltà fisiche e mentali - scarse, ma questo m'ha dato la natura! <img src=:"> ). E' che lui è l'esempio più lampante di un mercato del genere che ormai m'appare marcio. Chi ne fa le spese è proprio George Martin, perché credo che la sua immagine ne stia uscendo malino agli occhi di molti (tra cui i miei), e sono certo, nonostante la mia malizia, che lui sia meglio di come appare. Ma ha davvero importanza? Un lettore - come molte volte m'è stato detto dalla mia personale, folta schiera di detrattori - giudica soltanto i fatti e non ciò che li contorna. Niente di personale, dunque. Pretestuoso? Malizioso? Non m'importa. Penso soltanto che se il mio amato genere letterario fosse popolato da tanti Martin, allora passerei all'horror per disintossicarmi dal "nulla di fatto a caro prezzo". Non voglio più dire che sia intellettualmente disonesto, accetto l'idea che non sia colpa sua e le tante vostre (tue, Agent, e degli altri suoi fan) buone ragioni per ritenerlo onesto. Ma ciò non toglie che ciò che rappresenta è ciò che combatto. Tutto qui. E da qui l'accanimento.

» postato da Negróre alle 14:01 del 23-10-2007

9 Ti capisco perfettamente e, anzi, in larga parte condivido quello che pensi. Solo, mentre la tua battaglia è combattere il "nulla di fatto a caro prezzo", la mia è combattere la "scarsa qualità a caro prezzo". Intendo dire che per ora Martin si fa pagare (ma questa è soprattutto un'accusa da rivolgere al suo editore italiano che frammenta le uscite per dimezzare costi e lucrare sui profitti), ma sa scrivere. Anzi, per come la vedo io, sa scrivere così bene che, al momento (nel bel mezzo della saga), non riesco ancora a preoccuparmi della eventualità che la trama si riveli una grossa bolla di sapone. Se così dovesse essere, lo criticherò senz'altro anch'io e potrei persino rivedere - in parte e limitatamente alle sue capacità di gestione di una saga - il mio giudizio sulle sue doti. Salute!

» postato da Agent Zero alle 14:25 del 23-10-2007

10 Aggiungo solo quest'ultima considerazione. A te spaventa l'idea di vedere solo fantasy alla Martin. Cosa dovremmo dire se il genere fantasy fosse terra di conquista di scrittori come Moccia o Melissa P? Secondo me, sta già accadendo: non ho letto Paolini, De Judicibus, Troisi, ma da quello che ho sentito in questo sito, c'è da preoccuparsi. Senza considerare quello che rimane tra i più venduti in America: Goodkind (di cui ho letto il primo). Ahh, rabbrividisco! Salute!

» postato da Agent Zero alle 14:32 del 23-10-2007

11 «Ti capisco perfettamente e, anzi, in larga parte condivido quello che pensi.» Agent, eravamo già arrivati a questo punto di contatto, se non erro. L'unica differenza nel nostro pensiero di fondo è che tu apprezzi molto Martin (ma non è che io lo disprezzi, eh!), mentre a me le sue Cronache hanno annoiato parecchio. Resta il fatto che sia tecnicamente il migliore, con tutta probabilità. Ma questo, come già scrissi, non fa che aumentare il mio astio per la sua saga. E' vero ciò che dici riguardo all'invasione di scrittori di pessima qualità (cosa che sta avvenendo, ma che chiunque con un minimo d'acume aveva già previsto allo scoppiare del Signore degli Anelli cinematografico...). Ed è altrettanto vero che Martin, ancora una volta poveraccio, si becca il mio astio moltiplicato dalla dissennata politica editoriale che Mondadori sta applicando ai suoi volumi (che in originale sono molto più rispettosi dei lettori, va ammesso). Concordo in toto su Goodkind.

» postato da Negróre alle 15:09 del 23-10-2007

12 «Aggiungo solo quest'ultima considerazione. A te spaventa l'idea di vedere solo fantasy alla Martin. Cosa dovremmo dire se il genere fantasy fosse terra di conquista di scrittori come Moccia o Melissa P? Secondo me, sta già accadendo: non ho letto Paolini, De Judicibus, Troisi, ma da quello che ho sentito in questo sito, c'è da preoccuparsi. Senza considerare quello che rimane tra i più venduti in America: Goodkind (di cui ho letto il primo). Ahh, rabbrividisco! Salute!» Io rabbrividisco a veder condannati autori per sentito dire. Leggi, valuta, e poi sarai libero di spaventarti e dire la tua, non trovi ?

» postato da sesshoumaru alle 15:12 del 23-10-2007

13 ««Aggiungo solo quest'ultima considerazione. A te spaventa l'idea di vedere solo fantasy alla Martin. Cosa dovremmo dire se il genere fantasy fosse terra di conquista di scrittori come Moccia o Melissa P? Secondo me, sta già accadendo: non ho letto Paolini, De Judicibus, Troisi, ma da quello che ho sentito in questo sito, c'è da preoccuparsi. Senza considerare quello che rimane tra i più venduti in America: Goodkind (di cui ho letto il primo). Ahh, rabbrividisco! Salute!» Io rabbrividisco a veder condannati autori per sentito dire. Leggi, valuta, e poi sarai libero di spaventarti e dire la tua, non trovi ?» No, no, io non condanno proprio nessuno. Del resto, anche per deformazione professionale, di solito sono quello che difende e che sta al di qua dello scranno. Fidarsi del parere di diversi utenti di FM - di quegli utenti di cui già in passato ho condiviso molte valutazioni - non è esprimere un giudizio "per sentito dire" e, soprattutto, mi sembra sufficiente per decidere di non voler leggere questi autori. Naturalmente corro il rischio di perdermi qualche buon libro, ma che vuoi farci, con l'enormità di letture che ho ancora da affrontare, mi sembra che sia un rischio da correre. Salute!

» postato da Agent Zero alle 15:25 del 23-10-2007

14 «Io rabbrividisco a veder condannati autori per sentito dire.» E anche questa è una grandissima verità.

» postato da Negróre alle 15:27 del 23-10-2007

15 «««Aggiungo solo quest'ultima considerazione. A te spaventa l'idea di vedere solo fantasy alla Martin. Cosa dovremmo dire se il genere fantasy fosse terra di conquista di scrittori come Moccia o Melissa P? Secondo me, sta già accadendo: non ho letto Paolini, De Judicibus, Troisi, ma da quello che ho sentito in questo sito, c'è da preoccuparsi. Senza considerare quello che rimane tra i più venduti in America: Goodkind (di cui ho letto il primo). Ahh, rabbrividisco! Salute!» Io rabbrividisco a veder condannati autori per sentito dire. Leggi, valuta, e poi sarai libero di spaventarti e dire la tua, non trovi ?» No, no, io non condanno proprio nessuno. Del resto, anche per deformazione professionale, di solito sono quello che difende e che sta al di qua dello scranno. Quello che hanno scritto diversi utenti di FM - di cui ho già condiviso in passato molte valutazioni - mi sembra sufficiente per escludere qualunque giudizio "per sentito dire" da parte mia e, soprattutto, per decidere di non voler leggere questi autori. Naturalmente corro il rischio di perdermi qualche buon libro, ma che vuoi farci, con l'enormità di letture che ho ancora da affrontare, mi sembra che sia un rischio da correre. Salute!» Moccia o Melissa P invece li hai letti ?

» postato da sesshoumaru alle 15:27 del 23-10-2007

16 Non l'intera bibliografia, se è questo che stai suggerendo. Mi sono accorto assai prima di quello che stavo leggendo. Ma se tu hai un'opinione diversa, ti prego di illustrarmela. Magari, ai miei occhi, entrerari a far parte di quel gruppo di lettori di cui stimo ed apprezzo i consigli di lettura. Oppure, al contrario, saresti un altro lettore di cui saltare a piè pari i consigli (senza offesa, naturalmente; magari tu non ascolterai i miei). Salute!

» postato da Agent Zero alle 15:41 del 23-10-2007

17 «Non l'intera bibliografia, se è questo che stai suggerendo. Mi sono accorto assai prima di quello che stavo leggendo. Ma se tu hai un'opinione diversa, ti prego di illustrarmela. Magari, ai miei occhi, entrerari a far parte di quel gruppo di lettori di cui stimo ed apprezzo i consigli di lettura. Oppure, al contrario, saresti un altro lettore di cui saltare a piè pari i consigli (senza offesa, naturalmente; magari tu non ascolterai i miei). Salute!» Mi stava solo venendo il dubbio che la tua preoccupazione nascesse dal constatare che autori che non hai letto somiglino troppo, nel modo di scrivere, ad altri autori che non hai letto. La cosa sarebbe stata quanto meno curiosa. Vedo che non è così e me ne compiaccio. Personalmente non ho letto Moccia e ho letto soltanto il primo libro di Melissa P. Non mi è piaciuto, quindi non devo farti cambiare opinione.

» postato da sesshoumaru alle 15:47 del 23-10-2007

18 «««Aggiungo solo quest'ultima considerazione. A te spaventa l'idea di vedere solo fantasy alla Martin. Cosa dovremmo dire se il genere fantasy fosse terra di conquista di scrittori come Moccia o Melissa P? Secondo me, sta già accadendo: non ho letto Paolini, De Judicibus, Troisi, ma da quello che ho sentito in questo sito, c'è da preoccuparsi. Senza considerare quello che rimane tra i più venduti in America: Goodkind (di cui ho letto il primo). Ahh, rabbrividisco! Salute!» Io rabbrividisco a veder condannati autori per sentito dire. Leggi, valuta, e poi sarai libero di spaventarti e dire la tua, non trovi ?» No, no, io non condanno proprio nessuno. Del resto, anche per deformazione professionale, di solito sono quello che difende e che sta al di qua dello scranno. Fidarsi del parere di diversi utenti di FM - di quegli utenti di cui già in passato ho condiviso molte valutazioni - non è esprimere un giudizio "per sentito dire" e, soprattutto, mi sembra sufficiente per decidere di non voler leggere questi autori. Naturalmente corro il rischio di perdermi qualche buon libro, ma che vuoi farci, con l'enormità di letture che ho ancora da affrontare, mi sembra che sia un rischio da correre. Salute!» Ok, ti sei spiegato ora che hai modificato l'intervento, prima francamente non ti avevo capito.

» postato da sesshoumaru alle 15:49 del 23-10-2007

19 Ho capito. Però intendevo qualcos'altro. Stavo semmai suggerendo che "presunti" autori divenuti famosi ben al di là dei propri meriti - anzi, nonostante gli evidenti demeriti! - come appunto Moccia a Melissa P, possano gettarsi nel genere Fantasy, perchè è un genere che da qualche anno a questa parte indubbiamente tira. Questo mi fa preoccupare, perchè il Fantasy (e la narrativa in genere) di tutto ha bisogno fuorchè di autori di tale levatura. Salute!

» postato da Agent Zero alle 15:55 del 23-10-2007

20 «Ho capito. Però intendevo qualcos'altro. Stavo semmai suggerendo che "presunti" autori divenuti famosi ben al di là dei propri meriti - anzi, nonostante gli evidenti demeriti! - come appunto Moccia a Melissa P, possano gettarsi nel genere Fantasy Salute!» Ma no, stai tranquillo. Tolti i fenomeni Rowling, Lewis e Tolkien, non ci sono in Italia autori fantasy che possano competere con i dati di vendita di Moccia e Melissa P. Non ce li vedo due troll a incatenare un lucchetto su un ponte ;-)

» postato da franz alle 16:18 del 23-10-2007

21 « Non ce li vedo due troll a incatenare un lucchetto su un ponte ;-)» <img src=:"> <img src=:"> <img src=:">

» postato da FrancescoFalconi alle 17:23 del 23-10-2007

22 Premetto per Agent zero, io non la penso affatto come Negròre anzi... sono generalmente antitetico :wink: Io adoro Martin che è in assoluto tra i miei preferiti, e infatti io e Negròre ne abbiamo discusso nel topic le cronache del ghiaccio e del fuoco dove ho avuto il piacere di approfondire il suo parere, con il mio intervento non intendevo supportare la sua tesi che anch'io reputo volutamente maliziosa, il mio intervento tra virgolette e con emoticon tendeva solo a sottolineare come un'opinione anche reale possa facilmente divenire veicolo pubblicitario desiderato o meno, situazione di confine. E non dico che Martin abbia fatto male a farla, anzi, per me ha fatto bene, bisogna farsi pubblicità, altrimenti come vendi? Osservavo solo come anche a me che attendo con infinita ansia la sua ultima creazione possa suonare da sviolinata una sua piccola osservazione rigirata immediatamente e con l'amplificatore pubbliciatrio su un testo magari perfettamente ben curato....la copertina è stupenda.

» postato da Stefanoventa alle 12:57 del 24-10-2007

23 Comunque sia, che Martin abbia voluto portare acqua al suo mulino o che abbia soltanto espresso un'onesta opinione su un'edizione straniera di un suo libro, bisogna dire che la Mondadori ha avuto un'ottima iniziativa a commissionare il lavoro ai due illustratori. La copertina è favolosa, le illustrazioni interne molto belle. Certo, se il prezzo fosse un pochino più basso... ma forse chiedo troppo (o compro troppi libri :roll:).

» postato da Jon Snow alle 01:05 del 25-10-2007

24 « Certo, se il prezzo fosse un pochino più basso... ma forse chiedo troppo (o compro troppi libri :roll:) :evil: aaaah come hai ragione, io non so più dove sbattere la testa con il prezzzo dei libri, ormai aspetto tutto in edizione economica :cry:

» postato da Stefanoventa alle 11:06 del 25-10-2007

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