Einaudi apre al Fantasy
E’ italiana. E’ giovanissima. E’ autrice di un romanzo fantasy… e ha conquistato una delle più blasonate case editrici italiane, che con questo romanzo si è decisa ad aprire le porte al genere fantasy

Lo storico logo dell'Einaudi. La marca editoriale della casa editrice raffigura uno struzzo che stringe un chiodo nel becco e, sullo sfondo, un paesaggio con un castello e la scritta «Spiritus durissima coquit.»
Siamo stati i primi a dirlo, qui a FantasyMagazine, sebbene all’inizio molti storcessero il naso incerti se crederci o meno (e questo accade ancora oggi, a sprezzo dell’evidenza dei fatti): il genere fantasy in Italia è in gran fermento. Sono passati i tempi in cui quest’ultimo gattonava incerto in libreria, come sono passati gli anni della sua problematica adolescenza. Il fantasy italiano, con miriadi di sfumature diverse, miriadi di mondi, storie e avventure, ha raggiunto la piena maturità. Ce n’è per tutti i gusti: da quello per ragazzi a quello gotico, da quello classico a quello stemperato nell’horror, nella fantascienza o nel giallo. Non ci sono più scuse di sorta, perché anche la qualità dei vari romanzi disponibili in libreria giustifica queste parole come l’incredibile fioritura cui stiamo assistendo.
La scelta di Einaudi di guardare al fantasy è soltanto l’ultimo tassello in questo grande mosaico che abbiamo seguito nel corso di questi anni. Una delle più blasonate case editrici d’Italia (fondata nel 1933 da Giulio Einaudi) ha deciso di aprire le porte al genere che tanto ci appassiona. E l’ha fatto, a nostro avviso, nel migliore dei modi: puntando lo sguardo sugli autori di casa nostra. Dando una possibilità alle creazioni nostrane, senza dover ricorrere alla produzione straniera (per quanto pregevole essa possa essere). La qualità, quella vera, sta di casa anche in Italia.
La scelta è così caduta sul primo volume di una giovanissima autrice italiana, soltanto diciassettenne, dando vita a una specie di caso letterario nel caso letterario. Lei è Chiara Strazzulla e il suo primo romanzo, un volume di 500 pagine in uscita a maggio 2008, nella collana Einaudi — Stile libero extra, s’intitola Gli Eroi del Crepuscolo. Un volume che senza dubbio attendiamo al varco e del quale, per ora, possiamo offrirvi in anteprima la quarta di copertina.
“Il Signore delle Tenebre ha rapito la figlia del Re degli Eterni e a Dardamen la guerra è alle porte. Il giovane Lyannen, mezzomortale innamorato della principessa, si offre di partire con un gruppo di fedeli amici per salvarla. Slyman non ha mai visto Dardamen, è cresciuto lontano da tutto e tutti, non sa da dove viene né di chi è figlio, non sa nemmeno chi è. Ma si unirà a Lyannen e gli altri per salvare il Regno. Una missione costellata di avventure mozzafiato, tra fate, amazzoni, ka-da-lun e pixies, paludi e nebbie, profezie e segreti rivelati.”
Gli Eroi del Crepuscolo di Chiara Strazzulla,
Casa editrice Einaudi;
Einaudi - Stile libero extra;
maggio 2008;
500 pag.; € 16,50.
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1 ...mi chiedo se sia sensato essere così estremisti. O gli editori non pubblicano autori italiani, oppure pubblicano italiani, giovanissimi, privi di esperienza, sconosciuti, che non hanno neppure finito le scuole dell'obbligo. COn tutti gli autori già rodati e riconosciuti da concorsi e mezze pubblicazioni, il cui unico, o per meglio dire fondamentale difetto è solo la mancanza di copertura commerciale e pubblicitaria... E poi dicono che il genere fantastico non è maturo in Italia! Più che altro, forse a non essere maturi sono gli autori editi. Non si parla di talento, ma di esperienza, che è solo l'età e la lettura ad aumentare. Un bel concorso, con equa selezione, non sarebbe stato meglio per aprire i battenti al genere? Forse sono polemico, ma se mezza Italia scrive e cerca di essere edita, siamo certi che proprio una diciasettenne la spunti? Personalmente non ho ancora compreso il sistema editoriale di selezione degli inediti. Pronto, capo, fantasi, ok, ecco il primo dove mi cade l'occhio lo pubblichiamo. Sono contento per L'autrice, e che nn me ne voglia. Ma rimane una diciasettenne che verrà pubblicata su una importantissima casa editrice alla faccia di tanti altri che dedicano ai loro scritti anni ed anni di esperienza e fatica. In Italia non abbiamo i Martin o Rowling, ed andiamo a cercare i Paolini...
» postato da Luca Forgiarini alle 09:24 del 28-01-2008