Con Licia Troisi torniamo sul fantastico Mondo emerso

Con Il destino di Adhara parte una nuova trilogia fantasy dell'autrice romana, le Leggende del Mondo Emerso.

Da qualche tempo avevamo dato notizia della prossima pubblicazione della nuova trilogia, Leggende del Mondo Emerso, della autrice che ha conquistato in poco tempo migliaia di lettori e finalmente dal 18 di questo mese è nelle librerie il primo volume dal titolo Il destino di Adhara e sicuramente Licia Troisi otterrà i consensi ai quali è ormai abituata.

Pochi giorni prima era in libreria, e ne abbiamo parlato, lo splendido volume illustrato realizzato con l'illustratore Paolo Barbieri, Le creature del Mondo Emerso, dove l’autrice descrive nei dettagli tutte le creature e i personaggi descritti nella saga.

 

Licia Troisi ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2004 quando aveva solo ventiquattro anni, aprendo la via a autori italiani sempre più giovani, forse battuta in questa gara della verde età dalla palermitana Egle Rizzo che ha esordito nel 2001 ancora più giovane con il suo primo romanzo, Ethlinn La Dea Nascosta.  Dopo queste due scrittrici  sono arrivati autori giovanissimi come Chiara Strazzulla (Gli eroi del crepuscolo, Einaudi); Federico Ghirardi (Bryan di Boscoquieto, Newton) e pubblicato di recente Thomas Mazzantini (Garmir l’Eclissiomante, Baldini Castoldi Dalai) e lo stesso Matteo Mazzuca (L'ultimo pirata). Sembra proprio che il fantasy italiano sia ben vivo e vegeto e gli editori hanno aperto una gara all’autore più giovane.

Nel romanzo Il destino di Adhara siamo ancora nel Mondo Emerso, ma l’azione si sposta di cinquanta anni dopo la sconfitta della Gilda degli Assassini e si profila una nuova guerra, in questo contesto seguiremo le avventure di una ragazza senza memoria: Adhara.

 


Licia Troisi
L'autore. Di Licia Troisi, essendo ormai universalmente conosciuta, diamo solo alcuni dati essenziali: è romana, nata nel 1980 e, dichiara l’autrice, ha sempre amato scrivere, cosa che ha iniziato a fare non appena aveva imparato a leggere, a otto anni aveva già al suo attivo un romanzo di ben venti pagine. Si è laureata in astrofisica nel 2004. Durante l’università si appassionata ai fumetti e inizia a leggere fantasy. A ventuno anni inizia a scrivere le Cronache del Mondo Emerso e una volta terminato il lavoro invia il tutto alla Mondadori. Risultato: nel 2004 il primo titolo è in libreria e da quel momento non ha più smesso di scrivere, diventando l’autrice fantasy italiana più venduta nel mondo.

La quarta di copertina. Una ragazza si risveglia in un prato. Non ricorda come sia arrivata in quel luogo, non ricorda il proprio nome, e non riconosce neppure il proprio volto riflesso sull’acqua. Ma sul corpo porta le tracce di un passato che la richiama con forza a sé e che le manifesta i segni di un immenso, inquietante potere. Sarà l’incontro con Amhal, giovane apprendista Cavaliere di Drago, ad aiutarla nel lungo viaggio alla scoperta della propria identità e a darle un nome: Adhara.

Ma mentre è nel passato che Adhara deve tornare per trovare se stessa, è dal passato che Amhal deve fuggire per salvare la propria anima, contesa tra la luce e l’antico richiamo di un istinto feroce e mai sopito. Una scelta che sarà decisiva quando dalle periferie del Mondo Emerso giungeranno le prime notizie di un’oscura catastrofe, un’ombra che si addensa sul cuore dell’Impero, minacciando la lunga pace a fatica conquistata da re Learco.

Il destino di Adhara si legherà in modo indissolubile alle forze occulte che cercano di trascinare nuovamente nel buio il Mondo Emerso, in una guerra dove non saranno le spade a seminare morte, ma una nera pestilenza…

 

Licia Troisi, Il destino di Adhara. Leggende del Mondo Emerso — vol. 1° (2008), Mondadori, collana I Grandi, pagg. 458, euro 18,00.

Autore: Pino Cottogni - Data: 15 dicembre 2008

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Commenti

1 Ehm... rischio per caso la flagellazione???? No, perchè, secondo me, qui la faccenda si sta gonfiando decisamente troppo. Non è che voglia togliere qualcosa alla Troisi ma sembra quasi che tutti, lettori, critici e recensori, oramai si sentano in dovere di idolatrarla! Sicuramente scrive bene, si fa leggere e non è pesante e sicuramente nella seconda trilogia è andata migliorando, come stile e contenuti, rispetto alla prima. Però, già dalla quarta di questo nuovo libro abbiamo: di nuovo una ragazza protagonista, un'altra guerra in cui ci si ritroverà suo malgrado in mezzo e mi immagino che il finale sarà di nuovo risolto con una fionda e le pistole ad acqua, dopo che oramai non c'era più speranza per nessuno! Ovvio che sono il primo a volersi sbagliare ma già adesso sento l'odore di già letto, ad esempio la "trilogia del bitterbynde" dove una creatura si ritrova sfigurata e senza memoria a dover lottare con il mistero. Insomma: non odio la Trisi, anzi l'apprezzo parecchio ma mi semra che ci si focalizzi troppo sulle sue opere come acqua nel deserto quando invece abbiamo fior di autori italiani, prima fra tutti Silvana De Mari!

» postato da (cocciuto cocciutissimo) alle 09:55 del 15-12-2008

2 «Ehm... rischio per caso la flagellazione???? No, perchè, secondo me, qui la faccenda si sta gonfiando decisamente troppo. Non è che voglia togliere qualcosa alla Troisi ma sembra quasi che tutti, lettori, critici e recensori, oramai si sentano in dovere di idolatrarla! Sicuramente scrive bene, si fa leggere e non è pesante e sicuramente nella seconda trilogia è andata migliorando, come stile e contenuti, rispetto alla prima. Però, già dalla quarta di questo nuovo libro abbiamo: di nuovo una ragazza protagonista, un'altra guerra in cui ci si ritroverà suo malgrado in mezzo e mi immagino che il finale sarà di nuovo risolto con una fionda e le pistole ad acqua, dopo che oramai non c'era più speranza per nessuno! Ovvio che sono il primo a volersi sbagliare ma già adesso sento l'odore di già letto, ad esempio la "trilogia del bitterbynde" dove una creatura si ritrova sfigurata e senza memoria a dover lottare con il mistero. Insomma: non odio la Trisi, anzi l'apprezzo parecchio ma mi semra che ci si focalizzi troppo sulle sue opere come acqua nel deserto quando invece abbiamo fior di autori italiani, prima fra tutti Silvana De Mari!» Mah! A me questa sembra una semplice segnalazione dell'uscita di un nuovo libro, FM ha segnalato l'uscita di Adhara come annuncia l'uscita di ogni libro: 2 righe sull'autore e l'opera e poi la quarta di copertina. Cosa esattamente ti ha dato fastidio ? Citi Silvana de Mari, ma mi sembra che quando esce un suo nuovo libro anche a lei viene dedicata una notizia con una impostazione simile.

» postato da sesshoumaru alle 12:06 del 15-12-2008

3 C'è una cosa che non ho mai ben capito, ovvero se le notizie (e specifico SOLO le notizie) pubblicate su FM siano tutte scritte da collaboratori o se alcune di esse provengano invece direttamente dagli uffici stampa delle case editrici. Perché, ad esempio, la seguente frase: «sicuramente Licia Troisi otterrà i consensi ai quali è ormai abituata.» sinceramente con l'atto informativo ha ben poco a che vedere, senza contare che se in Italia c'è un'autrice contestata a destra e a manca (a prescindere dai risultati di vendita che, è inutile dirlo, non hanno nulla a che vedere con la qualità artistica di un'opera), questa è proprio la Troisi. Comunque, a prescindere da ciò, ho già avuto modo di leggere prologo e primo capitolo (Mondadori li ha pubblicati sul suo sito) e mi sono bastati per capire che la qualità è forse persino più bassa dei precedenti volumi, vista la mole di incongruenze ed errori già nelle prime venti pagine.

» postato da Okamis alle 13:48 del 15-12-2008

4 Non ho letto il libro, ma sono d'accordo con " cocciuto cocciutissimo" sul fatto che la Troisi non sembra essere andata molto al di là di quello che ha già scritto. E' rimasta sulla trama base dei suoi romanzi: l'eroina che deve affrontare una nuova ed ancora più grande guerra. Sicuramente Licia scrive molto bene ( ho già letto un suo libro in passato ), ma mi aspettavo qualcosa di più innovativo.

» postato da Tyguan alle 14:35 del 15-12-2008

5 «C'è una cosa che non ho mai ben capito, ovvero se le notizie (e specifico SOLO le notizie) pubblicate su FM siano tutte scritte da collaboratori o se alcune di esse provengano invece direttamente dagli uffici stampa delle case editrici. » Non mi sento di assicurartelo al cento per cento, ma non credo che su FM si faccia una cosa del genere. Le notizie vengono scritte da redattori professionisti e appassionati (anch'io ho scritto per FM). E riguardo la frase, non mi sembra nient'altro che una considerazione, vera e senza altri fini.

» postato da Coram85 alle 14:37 del 15-12-2008

6 Solo per evitare che quella mia frase venga fraintesa, il fatto che una rivista (e qui parlo in senso generale) pubblichi un'informativa scritta dall'ufficio stampa di una casa editrice non è assolutamente una critica, visto che ciò viene fatto anche da quotidiani a tiratura nazionale. Era solo per cercare di capire.

» postato da Okamis alle 14:52 del 15-12-2008

7 Okamis, c'è una cosa che io non capisco... "Sicuramente Licia otterrà i consensi a cui è ormai abituata..." non mi sembra un'osanna! ;) Se lei è abituata a pochi consensi, ne otterrà pochi, se è abituata a molti, ne otterrà molti. Un'autrice che è molto criticata può ricevere consensi, magari non tantissimi, magari meno di altri, ma ne riceve comunque! :D

» postato da eNKay alle 15:08 del 15-12-2008

8 Sicuramente non lo leggerò, come non ho letto la trilogia "Le guerre del mondo emerso". Purtroppo nel vocabolario della sig. Troisi mancano le parole originalità e innovazione. Almeno questa volta poteva parlare di un protagonista maschile! La guerra ci può anche stare visto che uno dei punti caratterizzanti del fantasy è proprio la guerra. Io non ho niente contro la Troisi personalmente, ma non potete dirmi che sa scrivere! -.- Ha una scrittura semplice (posso osare con "elementare"?), a tratti banale, con personaggi più inverosimili di molti altri libri che ho letto,ecc. (la finisco qui per non dilungarmi troppo) No, non è assolutamente una scrittrice e scusatemi se sono dura. Sono solo gusti personali. Comunque è vero. Gli occhi sono troppo puntati sulla sig. Troisi anche quando ci sono scrittori molto più capaci di lei. Amen. Che volete che vi dica?? XD :(

» postato da eliyahs alle 16:19 del 15-12-2008

9 ormai dire "sommersi dal Mondo Emerso" è dir poco... :roll: diciamo pure annegati?.

» postato da Alexis11D alle 16:36 del 15-12-2008

10 Ho apprezzato le Cronache, perché c'era l'elemento eroina_amore_guerra (3 libri). Ho storto il naso nelle Guerre, perché c'era ancora l'emento eroina_amore_guerra (3 libri). Ecco le Leggende (3 libri): stesso tema, mi pare evidente. Mi spiace che la Troisi non sia capace di rinnovarsi oppure che la Mondadori la costringa a scrivere sempre sul solito tema che porta tanti soldini in cassa. Per me è più che sufficiente così. In libreria, se buttiamo giù le sue pile di libri, esistono dei bellissimi libri degni di essere letti.

» postato da (Serena Carloni) alle 17:11 del 15-12-2008

11 «Sicuramente non lo leggerò. Che volete che vi dica?? » Niente. Se non ti piace un autore, perché sprechi tempo e consumi le dita per continuare a parlarne? Proprio non riesco a capire. Aprire il 3D sapendo già che tratta di un autore che non ti piace, di suo ha poco senso. Postare per ribadire che a te l'autore non piace è semplicemente voglia di fare una sterile e inutile polemica, che sinceramente trovo molto fastidiosa. «No, non è assolutamente una scrittrice» Mai provato a evitare i giudizi assoluti? A te come scrittrice non piace, va beh, pazienza... ma dire che non è una scrittrice è, perdona il francesismo, una caxxata!

» postato da eNKay alle 17:18 del 15-12-2008

12 « In libreria, se buttiamo giù le sue pile di libri, esistono dei bellissimi libri degni di essere letti. » E leggi quelli, allora... chi ti ferma? Ragazzi, che brutta bestia l'invidia...

» postato da eNKay alle 17:22 del 15-12-2008

13 Enkay, scusa, ma anche tirare sempre fuori la scusa dell'invidia è una "caxxata", volendo usare parole tue. Se ci sono scrittori di cui mi sento invidioso sono la Carey o Mieville o Jordan, non certo la Troisi. E poi scusa, allo stesso modo in cui è lecito parlare bene di uno scrittore (italiano o meno non conta) al fine di consigliarlo ad altri, non è forse altrettanto lecito e sacrosanto esprimere i propri giudizi negativi rispetto ad un altro scrittore (anche qui italiano o meno non importa) al fine di sconsigliarlo ad altri?

» postato da Okamis alle 17:44 del 15-12-2008

14 Tanto su questo nome, la guerra non finirà mai: saremo sempre o pro o contro! Rischiamo di essere come alcuni giudicano la Troisi: ripetitivi!!! :lol

» postato da la vecchia strega alle 17:48 del 15-12-2008

15 Qui si sta perdendo un po' la bussola. :? Anche a me la Troisi non piace ma arrivare a certi commenti francamente lo trovo senza senso per non parlare della polemica sull'articolo in questione. Se non ti piace un certo autore va benissimo ma "accusare" un redatore perchè non scrive esplicitamente che il suo ultimo libro fa schifo è fuori dal mondo.

» postato da l'assassino alle 17:57 del 15-12-2008

16 chi lo diceva che in Italia siamo sempre a "Guelfi e Ghibellini"?....bhè aveva ragione!

» postato da Bran alle 18:07 del 15-12-2008

17 Io il nuovo volume l'ho già letto e per curiosità aspetto la recensione di queste parti (magari faccio pure un pensierino per aprire o meno il topic dedicato, anche se mi sa che quando si parla della Troisi di questi tempi soffia una brutta aria). <img src=:"> Nel complesso direi mi ha soddisfatto (vi anticipo la battutona: "ah ma tu ti accontenti veramente di poco"X'D). Inizialmente vedendo la copertina e leggendo i primi capitoli ero partito pure io perplesso per l'aria di ripetitività che sembrava presagire la storia. Tuttavia andando avanti con la lettura ho notato che nuovi elementi rispetto alle precedenti trilogie ci sono (anche il principale "imputato", ossia la presenza per la terza volta di fila di una giovane ragazza come protagonista, ha un suo ben preciso motivo che, almeno personalmente, mi è piaciuto, non aggiungo però altro per fare spoiler). Nonostante ciò ritengo che la Troisi avrebbe fatto bene a dedicarsi un altro po' di tempo a limare certi aspetti di questo libro (in fondo è passato un anno preciso dall'ultimo volume sul mondo emerso e otto mesi dalla Ragazza Drago, libro che non mi è piaciuto quasi per nulla. Ovviamente non conosco di preciso la tempistica con la quale ha composto questi tre volumi però mi sembra che siano usciti a pochissima distanza l'uno dall'altro). Premessa necessaria: quello che scriverò sotto ovviamente non è riferito a chi sacrosantemente non apprezza le opere della Troisi e vuole stare alla larga dai suoi successivi volumi di qui ai "Pettegolezzi del Mondo Emerso". Giusto una piccola provocazione innocente. Uno dei cavalli di battaglia di chi getta veleno sull'innominabile Licia, (ohibò l'ho nominata XD), verte sulla constatazione che la stragrande maggioranza di chi compra i suoi libri lo fa giusto perché è celebre, quasi lo facesse per "moda", limitandosi a seguire la massa che compra. Può darsi eh, tuttavia a me sembra che buona parte di chi si presta a questo massacro, (vediamo se si riuscirà a discernere tra il concetto di "critica" e "massacro gratuito";), lo faccia seguendo una "moda", di tipo diverso, più affascinante perché in grado di dare la magica patina di "mente cvitica che abovva le basse opeve del popolino e delle ragazzine sgrammaticate", ma sempre moda si tratta. Quindi, che senso ha dare addosso ai ragazzini/e che attualmente comprano i libri della Troisi dandoli dei pecoroni quando alla fine nel farlo spesso e volentieri si commette lo stesso identico processo mentale di chi si sta accusando? Non è un po' il bue che dà del cornuto all'asino? :roll: Va da se che ho solo detto la mia non tanto sul valore di queste persone nel complesso, ci mancherebbe visto che a parte ciò i loro scritti io non conosco nulla di loro, ci mancherebbe altro. Esprimo solo la mia opinione su un ragionamento e a ciò mi limito. No prima che si comincia dire "ahhh ma tu che ne sai? Come osi? Tu non mi conosci! Lei non sa chi sono io!" <img src=:"> p.s. un'ultima precisazione. Tutto il malloppone naturalmente non si riferisce solo ai commenti di questo topic ma a un fenomeno che, almeno secondo la mia mente sciroccata, è presente da un po' di tempo e che ho notato gironzolando per internet (e in parte anche su questo forum, basta vedere le mirabolanti imprese di Inchingolo nel topic lockato sulle creature del mondo emerso).

» postato da Lan. alle 18:19 del 15-12-2008

18 «E poi scusa, allo stesso modo in cui è lecito parlare bene di uno scrittore (italiano o meno non conta) al fine di consigliarlo ad altri, non è forse altrettanto lecito e sacrosanto esprimere i propri giudizi negativi rispetto ad un altro scrittore (anche qui italiano o meno non importa) al fine di sconsigliarlo ad altri?» No. Non, almeno, se non sai di che parli. No, se tutto quello che hai letto è la quarta di copertina. Non puoi sconsigliare a chicchessia un libro, o una saga, perché a te non piace l'autore, senza però che tu il suddetto libro l'abbia letto, o almeno iniziato a leggere. Perché parli di aria fritta, parli per sentito dire. Non è più una tua opinione, quella, ma l'idea che tu ti sei fatto dell'opinione di qualcun altro. E che scambio di idee ci può mai essere se comincia così? Per quanto riguarda l'invidia, mi dici che è solo una scusa. Ma lo sarà davvero? Cos'altro, secondo te, puoi spingere qualcuno a cui Licia non piace a insistere, in ogni singolo 3D che ne parla, per dire che non merita di vendere tutte quelle copie, che ci sono altri autori là fuori che meritano altrettanto se non di più? Va bene una volta. L'hai detto, hai espresso la tua opinione, va benissimo, rispettiamo la tua idea (per tua, dico quella di chiunque si comporti in questo modo). Il secondo post è ridondante. Il terzo è inutile. Dal quarto in poi diventa un'inquisizione. E quali motivi spingono all'inquisizione se non l'invidia, generata dall'ignoranza?! Io non dico di non averlo mai fatto. Quando lo facevo era irritante anche per me che lo stavo facendo. :)

» postato da eNKay alle 19:15 del 15-12-2008

19 Concludo con questo post: 1) Come ho scritto, il ho letto prologo e primo capitolo. Poi, su frasi del tipo "la Troisi non è una scrittrice" o simili, ti dò ragione sul fatto che sia un giudizio assurdo, ma ciò non significa che tutti coloro che la criticano siano mossi dal mostro dell'invidia. Anche i cinepanettoni sono delle emerite boiate. Forse sono invidioso anche dei fratelli Vanzina? :wink: 2) Siamo o non siamo su un forum di narrativa Fantasy? Quindi se voglio esprimere un mio parere, positivo o negativo, anche cento volte dove sta il problema? Quando mi capita di dover consigliare dei libri, alla fine ricado sempre sui stessi nomi (Carey, Jordan e Mieville in primis) e nessuno mi dice niente. Perché se invece sconsiglio un libro scoppia il finimondo? Tra l'altro a inizio topic avevo semplicemente rivolto una domanda di ambito informativo priva di alcuna malizia (come specificato nel successivo messaggio). 3) Non mi pare che simili difese a spada tratta vengano fatte anche di autori altrettanto criticati, ma di origini straniere (esempio: la Meyer). Perché invece con gli autori nostrani sì? 4) OT Nelle ultime settimane molti utenti se ne sono andati. Mai pensato che forse la ragione sta nel fatto che sempre più spesso moderatori e responsabili si ergono su cattedre inesistenti, quasi che quanto scritto su FM sia Verbo e tutto il resto aria fritta? Melian, guarda caso, se nè andata dopo una risposta (a mio avviso maleducata) di S su un topic riguardante Battle Star Galactica. Solo io ci vedo un nesso? 5) Pochi giorni fa ero su un altro sito di narrativa fantastica e mi è capitato di leggere una recensione a dir poco delirante su un "La città delle navi". Beh, in quel caso la moderatrice stessa ha riconosciuto le cretinate scritte in quell'articolo. Invece sempre più spesso da queste parti si difende a spada tratta tutto quanto scritto. FINE OT Concludo con una nota, se un giorno la Troisi scrivesse un libro valido (almeno per quelli che sono i miei gusti) sarei il primo a lodarla per ciò, così come mi è capitato per altri libri. Ad esempio, il primo volume del ciclo dei Guardiani della Notte, Giorno, Merenda ecc (:lol:) non mi è mai piaciuto, ma il secondo sì. Così come, al contrario, considero gli molti degli ultimi romanzi di King delle porcate (Cell soprattutto) mentre i romanzi degli esordi dei signo libri. Qui si parlava di un'opera specifica di un'autrice. Dove sta il problema se esprimo un giudizio su quell'opera specifica, a prescindere che in articoli simili inerenti le precedenti opere il mio giudizio fosse nella sostanza analogo? Mica è colpa mia un/a scrittore/rice non migliora con il passare degli anni.

» postato da Okamis alle 19:45 del 15-12-2008

20 Beh Okamis riguardo il tuo terzo punto, io personalmente la mia osservazione su quelli che """"criticano""""" in maniera, per usare un eufemismo, cieca le opere della Troisi lo potrei benissimo copia-incollare riguardo la Meyer e altri autori, (e ad altri "settori";), visto che va oltre la semplice diatriba pro/contro Troisi. Se qualcosa diventa, per usare un termine tecnico, "mainstream", automaticamente si forma un blocco più o meno grande di individui che virtualmente imbracciano torce e forconi pronti a lacerarsi le vesti schifati e scandalizzati per le porcherie che la società brutta e cattiva tenta loro di rifirarli e che la massa ignorante sostiene (si vabbeh, il matrix dè noantri come si direbbe a Roma)*. Non sia mai che riescano a fare una critica sull'opera discernendo il giudizio dalla cieca furia e dal rispetto che si deve a coloro che invece apprezzano, temo che costi loro troppa fatica oppure, a essere più perfidi, che faccia cadere loro il piedistallo da cui decantano la loro adorata superiorità morale e intellettuale. <img src=:"> *Ovviamente ben distinto da chi giustamente non apprezza quella determinata opera e quindi si discosta dall'opinione maggioritaria. Personalmente detesto i reality show, tuttavia non sono così zuccone da disprezzare da un giorno all'altro i miei parenti che invece li amano e a spalarci sopra tonnellate di merda, visto che sono ben altro che dei semplici telespettatori di programmi di bassa qualità. :roll:

» postato da Lan. alle 20:04 del 15-12-2008

21 Okamis, devo essere molto sincero (i miei punti non corrispondono ai tuoi): 1. Gli unici libri di Licia che ho letto sono quelli della prima trilogia. Il primo della seconda ho iniziato ma mi annoiava e ho smesso. L'ho anche detto all'autrice, ma pace, va bene così. 2. Non ho letto l'articolo cui fa riferimento questo 3D. Ho letto solo le risposte ed è a quelle che ho risposto. 3. Non difendo l'articolo, i libri di Licia (non li leggo) o il Verbo della rivista (non la leggo). Difendo Licia come autrice e, si potrebbe dire, la mia visione del giusto e dello sbagliato (molto fantasy, direi). 4. Io non parlavo con te, quando ho risposto, ma mi riferivo a quelli che hanno scritto dopo di te. Per quello, quando davo del tu ho specificato che non mi riferivo a te. 5. Licia è una di noi. Quando ancora non era stata pubblicata era un membro di questo forum, uno dei primi insieme a me e ad altri. Poi è stata pubblicata ed è stata osannata da tutti e portata virtualmente in trionfo come prova che ce la si può fare, se ci si sbatte. Io non sapevo nulla di tutta questa serie di critiche, fino a quando non ho iniziato a leggere qualche 3D tra le notizie che la riguardavano (mai le notizie, ribadisco, solo i 3D). Non so nulla delle varie dipartite di utenti perché è un bel po' che non bazzico, che faccio visita a spot sul forum. Mi spiace che Melian se ne sia andata (in effetti nemmeno io ho condiviso il tono di *S nella risposta su BG), o che altri abbiano fatto lo stesso, ma non ne conosco i motivi. Io sono moderatore part-time (forse meglio dire a progetto), mi piace essere qui a tenere d'occhio, quando ho tempo, ma non ci sono quasi mai... Io conosco tutti i moderatori. Garret è un mio caro amico da una vita e mezza, Palin da quando sono qui. CD è una grandissima discepola del sottoscritto... non riesco a credere che davvero si siano messi a difendere, tout court, il Verbo di FM. Mi suona strano. Però devi anche capire che non è facile fare il moderatore di questo forum. Non più. Una volta, quando gli utenti attivi erano 3, era facilissimo e i moderatori proprio non c'erano. Ora nemmeno ci sono, siamo rimasti in 4 (più che altro in 2 e mezzo) per gestire un forum che ha decine, centinaia di utenti attivi. Una bella botta, per poche persone. Sto parlando a ruota libera, molto probabilmente a vanvera, ma penso si capisca che sono sincero. Quello che difendo per Licia è proprio l'idea che, secondo me, ci si lancia contro di lei come ci si è lanciati contro tanti altri, coloro che fanno "roba commerciale". Ma in questo mondo si vive di soldi. Non prendiamoci in giro. Si scrive quello che vende. Certo, i lettori di fantasy, abituati come sono a vivere nei mondi di cui leggono, pensano ancora che esista l'ideale di un libro scritto non per le masse, un libro contro. Ma cosa succede quando tale libro viene pubblicato e rende l'autore straordinariamente famoso? Mica siamo tutti come Mauro Corona (per dire un nome a caso), che sembra continuare a vivere come prima. Un autore che scrive una saga di successo verrà spinto dalla casa editrice a scrivere una saga di successo. E se questo significa scrivere di nuovo la saga di prima, cambiando solo i nomi dei personaggi, quella è la saga che lo scrittore farà. Ed è giusto che sia così. Almeno fino a quando ci sarà gente che comprerà quello che viene venduto. Giusto che Licia scriva tutte le saghe che vuole, più o meno originali che siano. Finché vendono, e non venderanno in eterno, è giusto che anche lei abbia la sua possibilità. Poi verrà il turno di qualcun altro, magari il mio, magari il tuo (generico). Chi lo sa. Ma finché riesci a vendere, allora vendi! Io sono convinto che quelle persone che criticano Licia, se si trovassero nelle sue scarpe, seguirebbero la stessa strada. Scriverebbero a manetta, pubblicherebbero a manetta, si arricchirebbero quanto possibile. E farebbero bene anche loro. Ma anche loro si ritroverebbero criticate da stuoli di fan del fantasy utopico che non sia scritto per essere venduto, ma per il miglioramento dell'umanità. Fan che, nel momento in cui avessero la possibilità, manderebbero a quel paese tutte le critiche e farebbero più soldi che possono. Ho finito, per fortuna!

» postato da eNKay alle 20:33 del 15-12-2008

22 Ecco lo sapevo, ho scatenato un pandemonio!!!!!!!!! però non è male, tutto questo vuole dire che il lettore è critico e non stupido, in un paese sin troppo pieno si balordi!!!!! Chiudo il ciclo e rispondo a sesschoumaru: l'articolo in se non mi da fastidio, anzi, FM ha scritto varie volte che il successo della troisi a volte sembra un pò costruito... io stesso ho preso in mano il primo libro più che altro per la copertina... slurp!!! Ho solo colto la palla al balzo - l'uscita del nuovo libro - per dire che ci si focalizza troppo su di lei, la si loda per partito preso oramai, mentre secondo me il navigato lettore fantasy la legge perchè, come la pizza, è sempre buona!!!!! Comuque, nel panorama italiano del fantasy, ci sta anche lei, eccome, solo non dimenticiamoci altri stupendi autori!!!! Perchè non sento mai o sento poco parlare di Silvana De Mari, per citare un'altra donna che scrive, autrice del bellissimo, divertente, triste, avvicente "ultimo elfo" e del fantastico, superlativo "ultimo orco"? E per dirla subito... sono solo pareri PERSONALI! Spero che questa discussione sia costruttiva per i lettori e per la scrittrice, che ha grandissime potenzialità da far sbocciare ma credo che sia un pò schiava del marketing e, il buon King insegna, questo è il primo passo verso il baratro!!!!!!

» postato da (cocciuto cocciutissimo) alle 00:00 del 16-12-2008

23 « Perchè non sento mai o sento poco parlare di Silvana De Mari, per citare un'altra donna che scrive, autrice del bellissimo, divertente, triste, avvicente "ultimo elfo" e del fantastico, superlativo "ultimo orco"? » Facile, non ne senti mai parlare perché non è famosa. Ma se lo diventasse? Pensi che scriverebbe sempre nello stesso modo, con le stesse motivazioni, con la stessa "pressione" di ora? Nonostante il sogno di ogni scrittore sia il successo, il vero scrittore è quello squattrinato e sconosciuto, perché è libero di scrivere quello che vuole. Nel momento in cui diventa famoso, la gente si aspetterà sempre qualcosa in più.

» postato da eNKay alle 09:27 del 16-12-2008

24 «Facile, non ne senti mai parlare perché non è famosa. Ma se lo diventasse? Pensi che scriverebbe sempre nello stesso modo, con le stesse motivazioni, con la stessa "pressione" di ora? Nonostante il sogno di ogni scrittore sia il successo, il vero scrittore è quello squattrinato e sconosciuto, perché è libero di scrivere quello che vuole. Nel momento in cui diventa famoso, la gente si aspetterà sempre qualcosa in più.» Mah, buona teoria ma non mi convince. Secondo me lo scrittore che vende deve confrontarsi con il mercato e con una critica più esigente, e questo gli fa bene. L'autore che scrive quello che vuole in generale non ha esperienza e quindi scrive peggio. Fermo restando che comunque troverà sempre il lettore che ci si riconosce e lo considera un capolavoro. Ma lo scopo di un autore deve essere quello di soddisfare molti lettori, non uno solo. Poi l'esperienza la puoi usare come base per salire più in alto o appiattirtici sopra, dipende dall'autore. S*

» postato da S* alle 15:39 del 16-12-2008

25 eNKay scusa se mi intrometto ma io credo che l'offesa più grande alla Troisi la stia facendo tu. Posso capire quando si parla di piacere o meno, ma dire che una scrittrice scrive perché obbligata a replicare il successo dei passati libri mi pare improbabile. Non conosco Licia, ma bazzico il suo blog. Non mi sembra affatto una che "scrive tanto per" o che, come ho sentito dire altrove, mette il nome su opere studiate a tavolino. Siamo seri. Uno scrittore di successo è quello che si reinventa e che non riscalda la solita minestra. E anche se il tema del "mondo emerso" sembra trito e ritrito, la Troisi non scalda la minestra ma aggiunge nuovi ingredienti. Scusate se è poco.

» postato da LucaCP alle 16:10 del 16-12-2008

26 Ripeto. Non ho mai detto che Licia faccia questo. Ho detto che è liberissima di farlo. E se lo fa, fa bene.

» postato da eNKay alle 17:06 del 16-12-2008

27 se non vi dispiace mi intrometto io...grazie a Licia ho sognato...grazie a Nihal ho trovato un nuovo modo di vedere le cose...beh grazie a tutti i suoi personaggi sono cambiata...e poi che male c'è ad avere una donna come protagonista???? anke le donne devono avere la loro parte, se non vi dispiace!!! sarà anke una cosa già vista...ma ognuno ha i suoi gusti...anke io ho letto Silvana de Mari e ho trovato i suoi libri molto belli...un po' drammatici forse...io continuo a preferire la grandissima Licia!!!!! spero che continui a scrivere ancora e ancora e ancora...

» postato da (Duhal ) alle 22:15 del 28-12-2008

28 «eNKay scusa se mi intrometto ma io credo che l'offesa più grande alla Troisi la stia facendo tu. Posso capire quando si parla di piacere o meno, ma dire che una scrittrice scrive perché obbligata a replicare il successo dei passati libri mi pare improbabile. Non conosco Licia, ma bazzico il suo blog. Non mi sembra affatto una che "scrive tanto per" o che, come ho sentito dire altrove, mette il nome su opere studiate a tavolino. Siamo seri. Uno scrittore di successo è quello che si reinventa e che non riscalda la solita minestra. E anche se il tema del "mondo emerso" sembra trito e ritrito, la Troisi non scalda la minestra ma aggiunge nuovi ingredienti. Scusate se è poco.» Bhe, onestamente di tutte quelle che ho sentito contro di lei questa è acqua di rose. E comunque, se anche lo facesse davvero, non vedo quale sia il problema, lo farei anche io nei suoi panni, come la stragrande maggioranza degli scrittori e/o aspiranti tali. Poi è chiaro che nel blog non lo faccia capire. Va bene, sicuramente lei è convinta di scrivere belle cose e di farlo bene, però ciò non toglie che cavalchi anche l'onda. Che c'è di male? Io l'ultimo non l'ho letto né voglio farlo, ma ho letto le prime pagine abbastanza per capire che non è migliorata nemmeno un po' dal punto di vista di abilità di scrittura, e non ci ho visto nessuna originalità. La solita ragazzina bella ( discendente di Nihal, stando ai capelli? No sul serio, se lo è ditemelo), il cavaliere di drago tormentato, i due si innamoreranno , ci sarà un mago di mezzo, e qualche guerra e/o destino sfortunato. Dov'è l'originalità? P.s. scrittore di successo e scrittore di qualità non sono sinonimi.

» postato da DelemnO alle 10:38 del 31-12-2008

29 Che fosse una discendente di Nihal lo davo per scontato perfino io che del libro ho letto solo la quarta e qualche stralcio sul web. Magari sbaglierò, ma ne dubito...

» postato da § promethea § alle 11:21 del 31-12-2008

30 Quando si dice "non riuscire ad abbandonare un proprio personaggio che si adora".

» postato da DelemnO alle 11:23 del 31-12-2008

31 «Che fosse una discendente di Nihal lo davo per scontato perfino io che del libro ho letto solo la quarta e qualche stralcio sul web. Magari sbaglierò, ma ne dubito...» Ma scusa, Dubhe (protagonista della seconda trilogia) era forse discendente di Nihal ? Era imparentata in qualche modo ?

» postato da sesshoumaru alle 12:36 del 31-12-2008

32 «Quando si dice "non riuscire ad abbandonare un proprio personaggio che si adora".» L'ha uccisa prima dell'inizio della seconda trilogia, più abbandonata di così...... :)

» postato da sesshoumaru alle 12:37 del 31-12-2008

33 ««Quando si dice "non riuscire ad abbandonare un proprio personaggio che si adora".» L'ha uccisa prima dell'inizio della seconda trilogia, più abbandonata di così...... :)» Bhe, con la sua discendenza continua.In fondo, Dubhe non era una sua discendente ma c'era comunque il figlio di Nihal nel libro, o perlomeno veniva nominato. Ci sono due modi per non staccarsi da un personaggio, non farlo morire mai o continuare con i figli dei figli fino allo sfinimento.

» postato da DelemnO alle 13:46 del 31-12-2008

34 «««Quando si dice "non riuscire ad abbandonare un proprio personaggio che si adora".» L'ha uccisa prima dell'inizio della seconda trilogia, più abbandonata di così...... :)» Bhe, con la sua discendenza continua.In fondo, Dubhe non era una sua discendente ma c'era comunque il figlio di Nihal nel libro, o perlomeno veniva nominato. » Che muore alla sua prima apparizione.

» postato da sesshoumaru alle 14:30 del 31-12-2008

35 ««Che fosse una discendente di Nihal lo davo per scontato perfino io che del libro ho letto solo la quarta e qualche stralcio sul web. Magari sbaglierò, ma ne dubito...» Ma scusa, Dubhe (protagonista della seconda trilogia) era forse discendente di Nihal ? Era imparentata in qualche modo ?» Scusa, non capisco il senso dell'osservazione... io ho detto che per me sembra ovvio che una ragazzina coi capelli a ciocche blu (colore naturale comunissimo) sia una discendente di Nihal e tu mi dici che Dubhe non lo era... embè?

» postato da § promethea § alle 15:47 del 31-12-2008

36 promethea: Scusa, non capisco il senso dell'osservazione... io ho detto che per me sembra ovvio che una ragazzina coi capelli a ciocche blu (colore naturale comunissimo) sia una discendente di Nihal e tu mi dici che Dubhe non lo era... embè? io ti dico:::scusa ma ti spieghi meglio? :)

» postato da mirame alle 18:40 del 31-12-2008

37 «««Che fosse una discendente di Nihal lo davo per scontato perfino io che del libro ho letto solo la quarta e qualche stralcio sul web. Magari sbaglierò, ma ne dubito...» Ma scusa, Dubhe (protagonista della seconda trilogia) era forse discendente di Nihal ? Era imparentata in qualche modo ?» Scusa, non capisco il senso dell'osservazione... io ho detto che per me sembra ovvio che una ragazzina coi capelli a ciocche blu (colore naturale comunissimo) sia una discendente di Nihal e tu mi dici che Dubhe non lo era... embè?» Si parlava della mancanza di originalità nei libri di Licia, e un esempio era il portarsi lo stesso personaggio (o suoi discendenti) tra un libro e l'altro e usarli come protagonisti. Rispondevo più a questa osservazione che alla tua affermazione, pensando che anche tu stessi facendo l'equazione "discendente = libro ripetitivo". Se ti ho frainteso allora mi scuso. Comunque se Adhara è discendente o no di Nihal non posso dirtelo per non fare spoiler, ma non lo darei per scontato :wink:

» postato da sesshoumaru alle 19:31 del 31-12-2008

38 ok grazie per la spiegazione sesshoumaru, poi di sicuro adhara è una discendente di nihal ma in senso di eroina. no? :?: :)

» postato da mirame alle 21:30 del 31-12-2008

39 « Si parlava della mancanza di originalità nei libri di Licia, e un esempio era il portarsi lo stesso personaggio (o suoi discendenti) tra un libro e l'altro e usarli come protagonisti. Rispondevo più a questa osservazione che alla tua affermazione, pensando che anche tu stessi facendo l'equazione "discendente = libro ripetitivo". Se ti ho frainteso allora mi scuso. » Ma no figurati, dovevo ricordarmi che intervenire in un topic della Troisi equivale a polemizzare <img src=:"> Avevo solo fatto un'osservazione, del tutto neutra tra l'altro perchè se c'è un genere dove le dinastie di personaggi compongono intere saghe è proprio il fantasy, quindi i figli dei figli dei figli ricicciano fuori a ogni pagina. Che poi Adhara sia discendente di Nihal o la figlia segreta di Dubhe mi tange poco, visto che il primo romanzo delle Cronache non mi è piaciuto e quindi non ho letto gli altri. Finchè non salta fuori che è imparentata con me, vivrò tranquillamente 8)

» postato da § promethea § alle 16:23 del 01-01-2009

40 «« Si parlava della mancanza di originalità nei libri di Licia, e un esempio era il portarsi lo stesso personaggio (o suoi discendenti) tra un libro e l'altro e usarli come protagonisti. Rispondevo più a questa osservazione che alla tua affermazione, pensando che anche tu stessi facendo l'equazione "discendente = libro ripetitivo". Se ti ho frainteso allora mi scuso. » Ma no figurati, dovevo ricordarmi che intervenire in un topic della Troisi equivale a polemizzare <img src=:"> Avevo solo fatto un'osservazione, del tutto neutra tra l'altro perchè se c'è un genere dove le dinastie di personaggi compongono intere saghe è proprio il fantasy, quindi i figli dei figli dei figli ricicciano fuori a ogni pagina. Che poi Adhara sia discendente di Nihal o la figlia segreta di Dubhe mi tange poco, visto che il primo romanzo delle Cronache non mi è piaciuto e quindi non ho letto gli altri. Finchè non salta fuori che è imparentata con me, vivrò tranquillamente 8)» Allora mi scuso, ti ho fraintesa :wink:

» postato da sesshoumaru alle 17:28 del 01-01-2009

41 Quindi non sono parente di Adhara? :o

» postato da § promethea § alle 19:47 del 01-01-2009

42 Per me scrivere una terza trilogia nella stessa mediocre ambientazione, è una barbarie, dettata esclusivamente dal mero guadagno. Oltretutto dubito che le Leggende venderanno quanto le due precedenti serie

» postato da Davos Seaworth alle 20:26 del 01-01-2009

43 Ad un mese dal mio primo post sto leggendo questo libro, che non avrei comprato ed infatti l'ho avuto in regalo a natale. Mi sto annoiando. La storia è un pò piatta ma sopratutto lo stile è banale, banale, banale. Manca la potenza della scrittura, quella caxxuta, lasciata indietro da troppa introspettiva. Riconosco che è una caratteristica propria della scrittrice intesa come scrittore-donna, quella di rimarcare più e più volte i sentimenti ed i pensieri quando dovrebbe essere l'azione ad aver spazio, mi spiego meglio: io capisco un personaggio (simpatico, antipatico, introverso etc etc) da cosa fa e cosa dice durante il racconto e non me ne frega niente di sorbirmi righe su righe di monologhi mentali sulle paturnie del/della protagonista come se fossimo su un divano a guardare la De Filippi. Mi sento anche un pò offeso come lettore, perchè sembra che sono stupido e mi devono spiegare le cose come alle elementari! E poi non basta cambiare qualche mattoncino per rendere l'edificio/racconto diverso dagli altri (o dai precedenti) ma ci vuole uno studio attento dei personaggi, che nel caso della Troisi non sono mai profondi, oltre all'ambientazione, che va descritta con phatos, non come una gita in campagna (o che bel castello marcondirodirondello....). Insomma la Troisi è brava ma mediocre. Che poi ci siamo milioni di giovani aspiranti scrittori che sono peggio di lei non fa una piega ma ciò non toglie che nel paradiso dei "pubblicati" non aggiunga nulla di nuovo, persino la saga di dragonlance, che è molto commerciale, intriga di più delle sue opere. Inoltre conosco gente che non riesce a pubblicare ma dannatamente brava, a livello di King come ridere. Da come postano i fautori inossidabili dell'autrice si direbbe che parecchi sono molto giovani, lo deduco principalmente da come si esprimono e dall'uso indelicato della k al posto del ch. A tutto i giovani, se non l'hanno fatto, invito la lettura dell'inevitabile Tolkien, o di Philip Pullman, King (la serie della torre nera), George r.r. Martin, Silvana De Mari e magari anche Terry Pratchett a chi intriga il fantasy-comico. Solo per citare alcuni grandi. Vedrete com'è il vero scrivere, avere il magone alla fine di una storia, stare sveglio sino alle tre di notte perchè non riuscite a mollare il libro. Invito sempre costoro a evitare di fare commenti tipo "se non ti piace la Troisi perchè allora posti i commenti?" Se così fosse potremmo tranquillamente evitare di creare dei forum, se dovessero postare solo quelli che la pensano allo stesso modo e gli altri fuori sarebbe un ben misero esempio di democrazia... e forse siamo già a buon punto su quella strada..... Non dovete aver paura del confronto se siete saldi e sicuri delle vostre idee! Se poi casomai la Troisi ci stesse leggendo gli vorrei dire che tutta questa critica spero sia positiva, perchè da lettore "navigato" vedo in lei potenzialità e idee pronte a sbocciare, magari con uno stile maturo, personale ed elaborato, frutto di riflessione e non delle eventuali pressioni del marketing. Secondo me può farcela facilmente, ha le carte giuste per diventare dieci volte meglio. lo spero, voglio crederci e voglio continuare a leggerla in futuro, sempre meglio!

» postato da (cocciuto cocciutissino) alle 23:54 del 17-01-2009

44 Assolutamente d'accordo. La serie della Torre Nera è molto bella, profonda e affascinante: una rivisitazione della ricerca del cavaliere in un'ambientazione che prende "ingredienti" dal western, dal fantasy, dall'horror, dalla fantascienza e quant'altro. Una della serie più poliedriche scritte, con un finale di grande impatto e pieno di spunti di riflessione. Soprattutto King è un caratterista, sa dare ai personaggi spessore, anche quelli secondari sono caratterizzati in maniera ben precisa. Troisi, Paolini, Rowling, Meyer se sono un modo per chi si avvicina alla letteratura per la prima volta, sono una buona cosa; di tutt'altro avviso se sono presi come culmine e apice di un genere. Ci sono tanti autori validi, come ha detto cocciuto cocciutissino, e da scoprire; già perché si legge molto il commerciale, come sono questi autori, ma le perle vere e proprie sono da altre parti. Ende, Donaldson, Guy Gavriel Kay (in Italia sono stati pubblicati solo quattro sue opere, ma di uno splendore unico), i primi libri di Weis e Hickman, sono alcuni da aggiungere a quelli già citati prima e sapranno dare molto di più. Se un autore piace, liberi di scrivere il proprio apprezzamento, tenendo conto che ad altri non può piacere: non è una colpa nè un'offesa, ma fa parte della varietà umana. Ma sono da evitare certe affermazioni tipo queste: "In nessun altro libro s'è mai visto cavalieri che combattono sui draghi!" (era rivolto a un libro della Troisi; non so se l'affermazione l'ho letta su FM o su un altro forum); non è una novità, già nelle Cronache di Dragonlance esisteva. Oppure: "Il personaggio di Licia ha dentro di sè una forza, la Furia, che è qualcosa di veramente innovativo" (sempre lei, ma siamo in un post dedicato alle sue opere). Altra precisazione. Mitologia vichinga (popolo esistito nel primo millennio d.C.): i Berserk, guerrieri che assaliti dal furore guerriero combattevano con impeto bestiale; tematica ripresa magistralmente nel manga omonimo creato da Kentaro Miura, a cui la Troisi ha sempre fatto cenno di essersi ispirato. Il mondo è vasto da esplorare e così pure la letteratura.

» postato da Anonimo (DH) alle 15:43 del 18-01-2009

45 Esatto Ohdrein! E la lista potrebbe ancora allungarsi! Qui non si vuole assolutamente dire che la Troisi sia da buttare, solo che "il top del fantasy italiano nel mondo" mi sembra un pò troppo, c'è gente che gli fa dei mazzi così scrivendo quattro cavolate su un foglio di scottex! E per questo, secondo me, chi la difende a spada tratta con altisonanti epiteti verso il prossimo, in realtà, non ha letto poi molto di interessante! ;-) Io vorrei aggiungere anche il ciclo di Ga'Hoole (K. Lasky), la collina dei conigli (R. Adams) (dio che bel libro!!!!!!) e il regno dei gufi (M. Hockle) per fare delle citazioni monotematiche ma potrei aggiungere anche R. Hoob con il suo ciclo dell'assassino e L. trugenberger con il risveglio dell'ombra. Si va dai grandi racconti a quelli un pò più leggeri ma invito tutti i visitatori del forum a leggerli per poi raccontrarci se secondo loro la Troisi rientra nel campo dei grandi racconti appassionanti. Io intanto sto continuando la lettura del suo libro, la storia si fa intricata, ci sono spunti sicuramente originali - non faccio spoiler - ma non riesco a non farmi chiudere gli occhi, con tanto di libro sul naso. Cosa che non mi è assolutamente capitata con la mia ultima lettura, ad esempio, il molto commerciale ma bello Brisingr e prima ancora con l'ombra della profezia. PS: come già è stato fatto notare di gente che cavalca draghi ne son piene le librerie!

» postato da (cocciuto cocciutissimo) alle 10:10 del 19-01-2009

46 Ho cominciato da poco a leggere il Destino di Adhara, che dire? La storia mi sembra molto simile alle precedenti (un esempio: mi sono scervellata su un passaggio nei primi capitoli che mi sembrava molto simile a quello letto in un altro libro. Ho pensato per ore a quale fosse lo scrittore scopiazzato o omaggiato, a seconda dei punti di vista e alla fine ho avuto l'illuminazione: la stessa scena l'avevo vista nella serie di Dubhe). Unica nota positiva è che trovo Adhara più simpatica di Dubhe, che francamente non ho sopportato al punto che quasi non mi interessava sapere che fine faceva e di Nihal, la cui ottusità in certi frangenti mi ha fatto digrignare i denti. Spero solo che alla fine Adhara non diventi un clone di Dubhe. Vedremo.

» postato da Sivrielle alle 13:59 del 19-01-2009

47 Ma bene, ora Cocciuto ha sancito che non abbia mai letto nulla d'interessante. La mia vita non ha più senso ora cattivone. Ti scongiuro illuminami tu su cosa sia fiQo leggere. Oh Cocciuto non son degno di leggere la tua biblioteca, ma leggimi anche solo un capitolo e io sarò salvato <img src=:"> E il bello che poi a volte mi chiedo se non sia io a essere esagerato nelle risposte, tuttavia dopo mi giungono mio malgrado certe "perle"... :roll: Qui non si tratta di difendere a spada tratta un'autrice per "fanboyismo"o altro, e a questo punto mi tocca ribadire che questo libro, anche se non del tutto malvagio, non mi ha convinto in molti punti e nel caso della Troisi siamo a quota due (anzi,La Ragazza Drago mi è piaciuto pure meno). Però è una questione di principio, è veramente fastidioso sentirsi una specie di "appestato" solo perché ora su internet va di moda giocare a fare lo pseudo espertone con la puzza sotto il naso (e nel caso del fantasy nostrano la puzza sa tanto, troppo, di crostaceo marcio). E' questa l'arte che volete? Un mondo di pecoroni che si distingue dai pecoroni "sgrammaticati" soltanto per il fatto che invece di belare al suono di Moccia o Meyer si bela in difesa della "letteratura di qualità"? Ma stiamo parlando di arte o di prosciutti? Se è così io me ne tiro subito fuori, meglio fare la figura del pivello (no, non mi ci presterò al giochino che molti da una parte e dall'altra fanno e citare le mie letture "erudite" per dare importanza a ciò che scrivo. Sarò stupido, ma l'importanza di un testo, in questo caso di un commento in un forum, dipende esclusivamente da ciò che vi è contenuto, stop). :roll:

» postato da Lan. alle 10:48 del 20-01-2009

48 La "lista" potrebbe anche essere uno spunto per nuove letture, non un'offesa o presunzione (dipende uno come la vuole vedere); la curiosità alle volte non guasta 8). Si può provare a vedere invece di ostentazione, una sorta di condivizione di ciò che si è letto e che è piaciuto e che si vuole fare sapere agli altri. Non fanno così anche gli "sgrammaticati"? Ma se si critica gli uni (i "lettori di qualità";), si deve criticare anche gli altri (gli "appestati";), se si parla tanto di coerenza: in fondo anche negli altri c'è presunzione in quello che dicono. Non vogliono "imporre" anche loro quando vogliono consigliare la loro scrittrice preferita ad altre persone? Accettare questo è un modo sia di confrontarsi, sia di voler crescere.

» postato da Anonimo (DH) alle 21:29 del 20-01-2009

49 «La "lista" potrebbe anche essere uno spunto per nuove letture, non un'offesa o presunzione (dipende uno come la vuole vedere); la curiosità alle volte non guasta 8). Si può provare a vedere invece di ostentazione, una sorta di condivizione di ciò che si è letto e che è piaciuto e che si vuole fare sapere agli altri. Non fanno così anche gli "sgrammaticati"? Ma se si critica gli uni (i "lettori di qualità";), si deve criticare anche gli altri (gli "appestati";), se si parla tanto di coerenza: in fondo anche negli altri c'è presunzione in quello che dicono. Non vogliono "imporre" anche loro quando vogliono consigliare la loro scrittrice preferita ad altre persone? Accettare questo è un modo sia di confrontarsi, sia di voler crescere.» Dunque, andiamo per ordine. -Certamente che una lista di letture può essere uno spunto per una discussione, in caso contrario forum come questo neanche esisterebbero. Sia chiaro inoltre che non è che non voglia parlare di ciò che ho letto oppure no, non sarei qui altrimenti. Semplicemente, mi disgusta l'idea che uno per dare "peso" alla sua opinione debba mostrare il suo grado di "erudizione" (in queso caso letteraria ma credimi vale anche per gli altri ambiti), il motivo è che a mio avviso l'unico supremo giudice della validità di un commento e il suo contenuto, non è che se scrivo una fesseria in ambito fantasy però specifico di aver letto Hobb allora la mia fesseria diventa magicamente un buon intervento. Come dicono gli americani, soprattutto in aria di campagnia elettorale "è inutile che metti un rossetto a un maiale per farlo sembrare attraente, è sempre e soltanto un maiale". <img src=:"> -Lungi da me difendere le orde di ragazzine urlanti che devono per forza convincere il mondo intero che "Eddie e trpp 1 fko e tiligth dll zia Maier e il libr + bllxxm dl mondo!!!111". La chiusura mentale e la mancanza di dialogo però, e per l'appunto tu l'hai anche detto nella tua risposta chiamando in causa giustamente la coerenza, sono bipartisan. Ora, un commento può essere altrettanto sciocco e stupido di quello della media della ragazzina anche se è scritto in Italiano e con una dialettica nettamente migliori. Il mio è solo un invito per l'appunto a non generalizzare, esattamente come fanno le ragazzine e, se proprio vogliamo fare una "gerarchia" (però lasciatemelo dire è proprio una brutta parola in un contesto artistico), quando, negli anni '70, TUTTO il fantasy veniva schifato da gran parte dell'intelligentia Italiana, soprattutto quella schierata con l'allora PCI. Ricordatevi che una volta c'era questo genere dall'altra parte della barricata, e ricordatevelo due volte prima di cominciare a sputare sentenze sulla totalità dei lettori di un romanzo che a voi non è piaciuto perché vi è sembrato troppo semplice, sciocco, banale. -Da parte mia difatti non c'è nessuna imposizione, figurarsi veri e propri tentativi di conversione, non sono l'avvocato d'ufficio di nessuno in particolare anche se spesso sembra che assuma quest'antipatica mansione. Uno ha il sacrosanto diritto a dire la sua su un autore ed esprimere tutto il suo dissenso. Il mio discorso comincia quando si inizia a lanciare frecciatine su chi legge quell'autore, sulla sua intelligenza, sensibilità, cultura facendo un offensiva e a mio avviso idiota generalizzazione di una plurarità di persone che nemmeno si conosce, solo perché "ree" di aver apprezzato anche opere più "semplici" (ovviamente qui bisogna discenere da chi si rivolge a uno solo perché è lettore di un certo libro a chi invece si rivolge in risposta di un commento palesemente sciocco, leggasi le già citate ragazzine "sgrammaticate". Oppure, come hai già detto un paio di topic fa, quando si fa un'osservazione oggettivamente errata, come ad esempio associare la "Furia" della Troisi a un elemento completamente nuovo quando in realtà è presente in varie opere e, in primis, nella mitologia nordica e persino in alcuni resoconti di soldati che hanno avuto a che fare con i primi Vichinghi, ossia lo stato di Berserker). Ah, sia chiaro, uno ha ovviamente il sacrosanto diritto di affermare che un'intera categoria di persone che apprezza una certa opera sia intellettualmente inferiore oppure meno colta (cosa che molti più o meno velatamente fanno, basta farsi un giretto per internet), in questo caso però io dal canto mio ho l'altrettanto sacrosanto diritto di rispondere per le rime e far notare che non tutti quelli che hanno letto il libro che non gli aggrada sono necessariamente analfabeti/scarsi lettori/ mocciosi. -L'arte, sia che si crea, sia se la si "riceve", è una delle cose più intime di cui possiamo godere durante la nostra vita e ognuno ha il sacrosanto diritto di trovare i suoi "stimoli" e le sue "emozioni" dove più gli aggrada senza per questo doversi sentire un "menomato". Non sostituiamo la "dittatura del mercato" dove ha ragione chi vende, cosa ovviamente ingiusta, con un altrettanto pericolosa "dittatura del buon libro" dove la ragione, sia per i lettori che per gli scrittori, sta in un presunto valore oggettivo di un libro, quando nella letteratura è deleterio parlare di oggettività del valore di un'opera (esistono errori tecnici ovviamente, ma non si può pesare per tutti il livello di sensazioni e emozioni che il libro stesso può dare). Avremmo solo una discriminante sulla qualità dei libri falsamente oggettiva, ossia corrispondente alla valutazione "soggettiva" espressa da chi eventualmente sarebbe al vertice (per esempio la critica letteraria, in un ipotetico mondo dove i libri più diffusi non sarebbero più quelli scelti dalle maggiori case editrici bensì scelti dai critici in virtù del loro "valore superiore";), che tutti gli altri farebbero passivamente propria. Questo non è forse lo stesso meccanismo che si denuncia nell'indicare chi legge solo i libri "di moda"? Questo non è essere altrettanto pecoroni, seppure sotto una forma più raffinata e sottile? Non è un accusa a chicchesia eh, è solo monito nato da ciò che mi capita di osservare tutto qui. -Ecco Od, alla fine è proprio il concetto di "imposizione", da una parte e dall'altra, a farmi raccaponare la pelle. Personalmente sono uno strenuo e a volte ossessivo difensore della necessità di far lavorare la testolina, sempre, anche per le faccende meno importanti. Quando io esprimo un'opinione, come in questo lungo commento, personalmente mi auguro che se uno mi deve dar ragione, lo fa in virtù di un suo lavoro di ragionamento interiore, non mi va e non voglio imporre nulla dei miei ragionamenti o delle mie opinioni su questo o quel libro, esprimo semplicemente la mia opinione sperando che possa essere utile, e per me l'utilità sta nel lavoro di ragionamento che uno fa per poi farsi una sua idea, non nel fatto che poi mi da ragione. Questo vale perché trovandosi in pieno campo artistico, non si può dare un valore misurabile e riconosciuto alla propria opinione personale su tal libro o su alcuni elementi quali personaggi, "messaggi", trovate, trama e via dicendo. E' un grandissimo atto di arroganza. Un conto è dire che a pag XXX ci sono errori di sintassi oppure un periodo è costruito linguisticamente male, ben altra cosa è affermare che perché, per fare un esempio, il protagonista ci è sembrato scontato e banale, allora così dovrebbe essere per chiunque e se qualcuno non si trova d'accordo è solo perché ha delle evidenti carenze. Spero di essere stato più chiaro ora. :wink:

» postato da Lan. alle 00:10 del 21-01-2009

50 Ciao Lan! Mi piace molto cosa dici e come lo dici. Solo che, secondo me e ripeto SECONDO ME, sei partito un pò a testa bassa e un pò sarcastico per poi buttarti in un dibattito molto lungo, molto serio e molto ben articolato. Nonstante la lista delle opere che ho letto e che consiglio, io Licia Troisi l'ho letta e la sto leggendo ancora. Ho finito il libro e nonostante ribadisca i miei concetti ho trovato anche delle buone idee! Lo trovo troppo commerciale in ogni caso però. E ti dico già che anche Paolini è molto commerciale ma lo trovo decisamente meglio. Ma non è questo il punto! Perchè dovrei definire ignoranti i lettori della Troisi? Non la leggo pure io? Non ho detto che secondo me molti giovani che la difendono a spada tratta FORSE non hanno letto molte delle letture da me citate? Ho detto forse che quelli che leggono e osannano Troisi sono tutti pecoroni? Io sono pecorone che ho letto tutti il mondo emerso? Dico - e ribadisco in modo più chiaro - che lo spazio dato alla Toisi mette in ombra altre ottime opere, altri ottimi autori, più o meno famosi, nostrani o meno. Quanto senti parlare di Silvana De Mari? La Troisi non è feccia - ribadisco - ma può fare meglio! I suoi lettori non sono pecore - ribadisco - ma SECONDO ME molti, o alcuni non hanno letto molto altro. Se ti senti toccato o dispiaciuto, non mi dispiace, sono felice. Lo sono perchè il confronto esiste, che sia colorito o meno. Probabilmente non sono all'altezza di controbattere le tue afformazioni, o almeno non tutte e comunque non mi interessa e non hai nemmeno tutti i torti. L'importante è che ci si possa esprimere con libertà e con garbo!!! E qui mi fermo perchè il discorso esce dal suo sentiero.

» postato da (cocciuto cocciutissimo) alle 12:09 del 21-01-2009

51 « Spero di essere stato più chiaro ora. :wink:» Molto chiaro e prolisso, sei riuscito a battere anche me (e in questo me la cavo bene) :) <img src=:"> Vedrò di essere veloce e rispondo punto per punto (vado in ordine col tuo discorso): 1. La lista è per fare esempi, non per validare quanto si dice: le argomentazioni espresse sono sufficienti. 2. D'accordo sul generalizzare, no sugli anni 70: purtroppo passato il duemila esiste ancora questa situazione, anche se in tono minore... :? 3. Sì, la critica è rivolta soltanto a chi fa certi commenti e allora c'è la risposta. Altro esempio quando ho sentito dire che la Troisi avrebbe dovuto insegnare a Tolkien a scrivere, se fosse stato ancora in vita :!: 4. L'arte è come Dio: non può essere nè imbrigliata nè schematizzata ed è personale sia per chi scrive sia per chi legge. Ognuno sceglie ciò che gli piace. 5. Quotazione totale. Sempre usare la propria testa. Direi che stavolta sono stato succinto. 8)

» postato da Anonimo (DH) alle 19:33 del 21-01-2009

52 «Solo che, secondo me e ripeto SECONDO ME, sei partito un pò a testa bassa e un pò sarcastico per poi buttarti in un dibattito molto lungo, molto serio e molto ben articolato. » Effettivamente sono partito un po' inacidito e chiedo scusa di ciò. Purtroppo spesso mi lascio prendere dalla foga "dialettica", è un mio brutto difetto, però di solito tendo a non scadere mai nell'attacco personale, ma solo in quello diretto a ciò che uno scrive. Poi sono felicissimo di chiarire con più calma in un secondo momento. :D In questo caso tutto è partito da questa frase. «E per questo, secondo me, chi la difende a spada tratta con altisonanti epiteti verso il prossimo, in realtà, non ha letto poi molto di interessante! ammicca» Come ho già detto a Od, va bene correggere qualcuno se spara fesserie sul mondo del fantasy in virtù del fatto che ha letto solo la Troisi (tipo affermare che l'idea dei Draghi è quanto di più originale abbia mai visto). Esiste un fenomeno "statistico" tra un buon numero di lettori della Troisi e una modesta conoscenza letteraria? Sì, forse, in fondo si tratta sempre di un romanzo destinato perlopiù ai ragazzi, inoltre nelle librerie la Troisi fa sempre bella mostra di sè, così che molti che manco sapevano come si scrive fantasy partono da lei, esattamente come anni prima si partiva con la Rowling. Io personalmente ho ricevuto la prima trilogia dalla mia ragazza, che a sua volta, essendo una disegnatrice, era rimasta colpita dai disegni di Barbieri e per curiosità si mise a leggere la quarta di copertina, le era piaciuta e per questo decise di portarsi a casa il tomo. E' un male il fatto che moltissimi lettori, soprattutto i più giovani, approccino il genere conla Troisi? A mio avviso no, se uno ha interesse a continuare col fantasy leggerà altro cominciando a informarsi e allora arriveremo a quella maggiore conoscenza del panorama fantasy che qui spesso si chiede, però dev'essere un procedimento "spontaneo". A maggior ragione che ci si ritiene più scafati e maturi, bisognerebbe rapportarsi in maniera più matura, ricordandosi che tutti noi, dal primo all'ultimo, eravamo dall'altra parte della barricata, nessuno nasce scafato ed esperto in partenza. Non fare mai agli altri quello che non vorresti che gli altri facessero a te ciarlava un capellone tanto, tanto tempo fa. «Dico - e ribadisco in modo più chiaro - che lo spazio dato alla Toisi mette in ombra altre ottime opere, altri ottimi autori, più o meno famosi, nostrani o meno. » Sì, forse, chi lo sa. Ma io ti vorrei far notare una cosa a monte. E' così importante questa questione dello spazio? Il mondo delle case editrici e dei loro piani economici, delle loro mode, esisterà sempre. Quanti artisti considerati grandi oggi autori di classici sono morti nel quasi totale anonimato? Possiamo sovvertire quest'ordine ingiusto? Teoricamente sì, ma per metterci cosa? Non possiamo dare lo stesso spazio a chiunque, e allora a chi spetterebbe il criterio di scegliere a quali opere destinare ingenti risorse economiche ? A mio avviso l'arte è una cosa ben distinta dal "mercato dell'arte" e un artista e un buon lettore dovrebbero avere ben in mente più il primo mondo che il secondo. Le cose fondamentali sono la libertà d'espressione artistica e la possibilità, aldilà del mondo editoriale, di potersi far "vedere" (per chi lo vuole, non tutti gli scrittori scrivono per un "altro" generalizzato, ma spesso o meglio nella maggior parte dei casi, i destinatari sono ben definiti), e internet più che mai ha aperto un'incredibile serie di possibilità. Per il resto del tuo discorso confermo e mi trovi d'accordo. ;) Ora veniamo a Od. «Molto chiaro e prolisso, sei riuscito a battere anche me (e in questo me la cavo bene) Smile Laughing» Eh lo so che a volte sono troppo prolisso e dispersivo ahimè, vorrei tanto possedere una maggiore capacità di sintesi. Il fatto è che sono fissato sulla necessità di farmi comprendere, soprattutto quando entro in questi discorsi delicati, e quindi cerco di mettere più particolari possibili, risultando però spesso piuttosto pesante. :( Quindi dai, commenterò le tue risposte con la stessa rapidità che pure in questo post ho scritto già tanto. :wink: -Siamo d'accordissimo ed è quello che volevo esprimere sin dall'inizio. -Beh sì ma per fortuna la situazione un po' è cambiata. Diciamo che ora il "nemico" di certa spocchia intellettuale si trova da altre parti, e l'attenzione sul fantasy si è un po' distolta (capisci ora perché sono tanto veemente? Cerco di scongiurare, anche se ovviamente sarà impossibile me ne rendo conto, che questa piaga letteraria che è lo "snobismo letterario", snobismo che lo ripeterò fino alla morte, ha fatto sì che negli anni '70 fior fior di presunti esperti critici affermarssero che Tolkien era un fascista, cominci ad affligere anche i lettori del genere fantasy). -Perfetto! Inoltre io ritengo che uno se viene su un forum come questo per confrontarsi con altre persone, è proprio per allargare le sue conoscenze. -Non potevi trovare parole migliori per esprimere anche il mio pensiero! :wink: Doh! Anche questa volta sono stato più prolisso di te! <img src=:">

» postato da Lan. alle 21:07 del 21-01-2009

53 Non so nemmeno io se esistano, si possano creare o se ne valga la pena stilare statistiche per cui molti dei lettori della Troisi siano giovani privi di altre esperienze letterarie. Francamente non mi interessa. Ti concedo il beneficio del dubbio, ti concedo che posso aver generalizzato, ti concedo che possa aver fatto dello snobismo letteraio. Ma mi sembra che pure tu ci vai pesante dall'altra parte del "fronte". Io ho scoperto il fantasy con Brooks, allora mi sembrava un mito, adesso lo ritengo una chiavica - scherzosamente parlando, non vorrei offendere nessuno di nuovo ;-). Eppur continuo a leggerlo, non per farmi del male ma perchè amo il genere e per questo continuo e continuerò a leggere pure Troisi e non mi passa nemmeno nell'anticamera del cervello di aizzare le folle per censurare questa scrittrice, solo mi chiedo perchè, a cosa è dovuto tutto lo spazio concessole. In quanto al mio sciolinare di titoli è solo un invito alla lettura e non è pretenzioso o vanitoso o almeno non era il mio intento e lo si può dedurre dal fatto che tu hai avuto una tuo giudizio, Od, mi sembra, uno diverso. Io stesso ho scoperto altre eltture proprio grazie a qualcuno che scilinava titoli in rete come ho fatto io, o col passaparola. E non ritengo sia un male che i giovani o meno giovani scoprano il fantasy con Troisi o Brooks o Paolini, l'importante è leggere, merce rara di questi tempi dove vige la legge della play o del tutto subito e nessuno ha voglia di sorbirsi 300/400 pagine per conoscere la fine di una storia. Ecco... adesso mi aspetto che qualcuno che legge ma gioca pure alla play mi dica che sto generalizzando e mi faccia sentire cattivo cattivo!

» postato da (cocciuto cocciutissimo) alle 12:27 del 22-01-2009

54 «Non so nemmeno io se esistano, si possano creare o se ne valga la pena stilare statistiche per cui molti dei lettori della Troisi siano giovani privi di altre esperienze letterarie. Francamente non mi interessa.» Così come non interessa a me e credo non debba interessare a nessuno che abbia intenzioni "pacifiche". «Ti concedo il beneficio del dubbio, ti concedo che posso aver generalizzato, ti concedo che possa aver fatto dello snobismo letteraio. Ma mi sembra che pure tu ci vai pesante dall'altra parte del "fronte".» Eh vabbeh dai 1-1 e tutti a prendere un tè caldo. :D Un ultimo intervento poi chiudamo pure la faccenda, io non ci vado pesante perché voglio difendere il mio fronte, in fondo tecnicamente penso di far parte, per quantità di letture, a quello che mi dovrebbe essere "avverso" (quelli che "leggono";). Il punto è che i miei tentativi sono rivolti proprio a evitare la formazione di una spaccatura tra lettori di Serie A e lettori di Serie B, o comunque seguire una strada che ritengo coerente. Mi spiego meglio, tutti giustamente fanno notare come fenomeni di mercato letterari portano all'arrivo di una miriade di lettori giovanissimi che scrivono con linguaggi sms-ese in barba a ogni regolamento e a ogni rispetto delle regole. Certamente è un problema per carità. Tuttavia nessuno si presta a notare come il fantasy, genere che tradizionalmente invoglia un'alta percentuale di lettori a cimentarsi nella scrittura, porti alla formazione di un blocco di aspiranti scrittori schifati dall'odierna situazione in cui versa il loro genere preferito, celando con questa denuncia la loro latente frustrazione di non rientrare tra i scrittori che sono riusciti a farsi pubblicare. Il fatto che scrivano è un bene ovviamente, tuttavia i problemi saltano fuori quando questi Tolkien in erba cominciano a sbattere in faccia con la realtà e a non trovare sbocchi nella loro nuova carriera. Così, complice anche il fatto che la presenza negli stessi spazi di discussione degli "sgrammaticati" faccia sì che assumano un'aura da "liberatori" (basta andare su ibs per farsi un'idea, ma anche sui loro blog, veri e propri pulpiti in pieno stile hitleriano da dove arrigano una folla più o meno numerosa di polli, cotti a puntino e pronti alla difesa del "fantasy di qualità" ventilata da queste brutte copie di Tolkien). Questi scrittori frustrati cominciano a fare un'opera anche peggiore di quella dei mocciosi esaltati, distruggendo ogni spazio di confronto sulle opere e iniziando a gettare fango sul libro (bada bene, ho detto gettare fango, non criticare), il più delle volte senza manco averlo letto (basta vedere che si tratta di un nuovo fantasy, se Italiano poi apriti cielo), e soprattutto, sui lettori di questi libri, senza guardare in faccia chi oggettivamente non ha all'attivo molte letture e chi invece semplicemente ha "osato" apprezzare un'opera un po' più leggera. Sai perché lo faccio? Innanzitutto questi pseudo scrittori (e i loro amichetti/lacché/commentatori del blog) sono un insulto all'arte (qui si ci vado pesante e me ne vanto), gente che scrive con la mente rivolta alla pubblicazione , l'antitesi di ogni sensibilità artistica, mestieranti che si meritano tutta la loro miserabile condizione. Sì, mi viene più facile difendere un ragazzino/a sgrammaticato ma sincero e che forse diventerà un buon lettore tra qualche anno che questo genere di persone, aldilà della loro maggiore capacità dialettica. Questa situazione inoltre non vale solo per il fantasy, Cocciuto lo sai che il 92% del totale di libri pubblicati in Italia proviene da editori a pagamento (ultima tappa di questi disgraziati)? Quindi che continuino pure a strisciare per fatti loro nel panorama letterario, basta solo che non facciano danno agli altri che vogliono discutere di un'opera in santa pace. «Io ho scoperto il fantasy con Brooks, allora mi sembrava un mito, adesso lo ritengo una chiavica - scherzosamente parlando, non vorrei offendere nessuno di nuovo ;-). » Suvvia, nessuno con un briciolo di buon senso si offenderebbe sul serio per una discussione su internet. Ci si confronta con toni anche accesi, ma da parte mia non me la prendo mai. ^^ « solo mi chiedo perchè, a cosa è dovuto tutto lo spazio concessole.» Fortuna, motivazioni di mercato, un'opera che oggettivamente va benissimo per i ragazzi che vogliono cominciare a staccarsi dalle letture scolastiche, sinceramente non è importante, io la Troisi l'ho letta senza sapere che grande successo avesse, l'ho scoperto dopo per curiosare su cosa altri pensavano dei libri che avevo appena letto. « In quanto al mio sciolinare di titoli è solo un invito alla lettura e non è pretenzioso o vanitoso o almeno non era il mio intento e lo si può dedurre dal fatto che tu hai avuto una tuo giudizio, Od, mi sembra, uno diverso. Io stesso ho scoperto altre eltture proprio grazie a qualcuno che scilinava titoli in rete come ho fatto io, o col passaparola.» Ho capito e sono perfettamente d'accordo con te. Basta chiarirsi. ;) «E non ritengo sia un male che i giovani o meno giovani scoprano il fantasy con Troisi o Brooks o Paolini, l'importante è leggere, merce rara di questi tempi dove vige la legge della play o del tutto subito e nessuno ha voglia di sorbirsi 300/400 pagine per conoscere la fine di una storia. Ecco... adesso mi aspetto che qualcuno che legge ma gioca pure alla play mi dica che sto generalizzando e mi faccia sentire cattivo cattivo! » No dai hai detto Playstation, se dicevi Nintendo Wii era la tua fine. <img src=:"> Scherzi a parte, mi fa piacere che alla fine abbia capito cosa voglia dire, il fatto è che ribadisco quanto sia sacrosanta la libertà di chiunque di poter emozionarsi alle opere che vuole senza per forza sentirsi "diverso", basta solo che questo rispetto sia reciproco, la cultura bisogna anche saperla usare Cocciuto, se uno legge solo per voler fare lo "spaccone", soprattutto durante le discussioni, reali o virtuali che siano, allora è decisamente più stupido di chi semplicemente non legge, perché ha gettato alle ortiche la possibilità di migliorarsi come persona.

» postato da Lan. alle 14:51 del 22-01-2009

55 Mi sa che per lunghezza sei riuscito a superare il post precedente :shock: :) E' sempre bene parlare chiaro, piuttosto che essere fraintesi per pensieri inespressi. La lettura è un piacere e come in ogni cosa ci deve essere il libero arbitrio, basta che questo non vada a danneggiare gli altri. Stesso discorso per lo scrivere. La scrittura è tante cose: un aiuto, uno sfogo, un modo per creare un mondo proprio, per esprimere più facilmente i sentimenti, per crescere, per comunicare. Ognuno scelga la strada che preferisce per utilizzarla, ma una cosa deve essere ben chiara: deve essere soprattutto sentita, deve essere via. Perciò chi decide di scrivere non solo per sè, ma anche per gli altri deve possedere questa dote, deve essere animato dall'amore solo per essa e per quello che contiene. Se viene mancare questo e si scrivere solo per vedere il proprio nome su giornali e copertine o solo per il guadagno, allora si è perso qualcosa di davvero prezioso. Come disse qualcuno tempo fa, non bisogna dare le perle ai porci.

» postato da Anonimo (DH) alle 20:33 del 22-01-2009

56 Sono pienamente d'accordo con Lan (scusate ma quotare è un verbo che odio :) ). A volte abbiamo la tendenza ad appiccicare delle etichette. Ed è proprio quello che una volta dava fastidio chi leggeva il fantasy. "Leggi fantasy? Ma è roba da ragazzini!". Non parliamo poi se ti azzardi a dire di essere un lettore di fumetti a 35 anni :) Anch'io quando vedo che in TV danno i vari "Grande fratello" o "Isola dei famosi" mi verrebbe da pensare che chi guarda quelle cose sono solo degli emeriti imbecilli. Poi so che tra loro ci sono dei miei amici, quindi persone che conosco e stimo e so non essere proprio dei cretini. E allora rifletto. E il discorso si può ampliare a tante altre cose (videogiochi per esempio). Restando in tema se a qualcuno piace la Troisi, perchè no? Ha portato a leggere tanti ragazzi che magari non avrebbero toccato un libro in vita loro. E se tra quei ragazzi ci sarà qualcuno che passerà ad altre letture tanto di guadagnato. Magari la curiosità spingerà verso Tolkien. Poi vedi che c'è tutto un mondo e vai avanti. O ti fermi lì. Chi lo sa? Leggere non può fare altro che bene. E preferisco un ragazzo di 15 anni che legge Licia Troisi (a proposito l'ho letta anch'io :) ) ad uno che guarda il Grande Fratello.

» postato da Geraden alle 20:33 del 22-01-2009

57 « preferisco un ragazzo di 15 anni che legge Licia Troisi (a proposito l'ho letta anch'io :) ) ad uno che guarda il Grande Fratello.» Molto, molto meglio :) Anche i fumetti sono considerati da un buon numero di persone "roba" da ragazzini; non sanno che livello di profondità possono raggiungere.

» postato da Anonimo (DH) alle 21:02 del 22-01-2009

58 Io mangio tutto, fumetti, libri, riviste da anni oramai... e purtroppo vedo qunto caro sta costando mese dopo mese, proprio a livello di soldini sigh sigh.... Io ho un amico che scrive ma non è frustrato da vedere altri che pubblicano, anzi preferisce rimanere un amatore della scrittura piuttosto che piegarsi a certe revisioni pre-pubblicazione. Ed io non sono frustrato per lui, per carità.... però mi guardo in giro, nella realtà prima che su internet o in questo sito. Sento cosa dicono i giovani e mi faccio un giudizio per cosa vedo. Forse questo mi demoralizza un pò e allora si arriva ad un ricco forum con quasi 60 interventi.... :-) E allora sono contento perchè vedo che ci sono persone come voi che amano il confronto, seppur non credo molto in questi dibattiti virtuali, per motivi miei intendiamoci. Comunque come dicevo son contento perchè c'è confronto, garbato ed attento da cui tutti posson trarre giovamento e magari abbiamo aiutato qualcuno a conoscere nuove letture! Quello del mondo play o del mondo GF; secondo me è un vero problema, una volta mi ridevano dietro perchè giocavo al megadrive, poi è arrivata la play allora era moda ed eri sfigato se non giocavi ai videogames, misteri... Amo un casino i videogiochi ma oramai ho poco tempo per seguirli, però conosco tanti giovani che si fanno ore e ore di partite online.... ai miei tempi si spegneva la console e si andava a giocare al pallone dietro la chiesa, bei tempi! Ma questo è un discorso mio e esula dal concetto principale di questa discussione. Per LAN: grazie per i pareggio ma punto tuo, te lo sei guadagnato e grazie per le correzioni di tiro sui miei post, cercherò di essere più chiaro, anzi, è quasi ora che io mi si iscriva.... Grazie ad ad OHDREIN per la comprensione qualche riga più su!

» postato da (cocciuto cocciutissimo) alle 01:18 del 23-01-2009

59 Il confronto serve per arricchirsi e divenire persone più complete, per crescere e aiutare a crescere gli altri; per questo va sempre coltivato. I tempi, le abitudini della società cambiano, ma la cosa importante è essere soltanto se stessi e fare quello che si sente giusto per sè, a prescindere dalla moda o non moda (dare contro alla moda è, diciamo pure, una moda alternativa; chi è se stesso veramente non bada a ciò: fa e basta, senza fare valutazioni su queste cose). Belli i tempi delle partite :) (però ci sono ancora delle isole sane, se ti può consolare: in primavera e estate, quando torno dal lavoro, vedo i campi di calcio dalle mie parti piene di ragazzi che corrono dietro un pallone; non tesserati, ma solo giovani che si ritrovano per dare quattro calci a una palla). Esulo anch'io: nell'età del pleistocene, quand'ero giovane, c'erano videogiochi che avevano trame da libro: Baldur's Gate, Planetscape Torment, Final Fantasy VII, VIII, X...che atmosfere...ora sono solo grafica, con trame all'osso (la maggior parte; ma ormai sono fuori dal giro da un pezzo e non è un parere su cui fare affidamento :wink:) «Grazie ad ad OHDREIN per la comprensione qualche riga più su! » Di niente 8)

» postato da Anonimo (DH) alle 22:49 del 23-01-2009

60 OT « ai miei tempi si spegneva la console e si andava a giocare al pallone dietro la chiesa, bei tempi! » Erano anche i miei, cocciuto e accidenti se non provo una fitta di nostalgia a ripensarci :cry: Fine OT

» postato da mikimago alle 11:23 del 24-01-2009

61 Mmmn... Ad esser sincero, anche io trovo una leggera ripetizione di stile nelle varie Trilogie, ma non per questo oso sdegnare questo libro, che trovo assai interessante... Certamente, una folata d'innovazione non farebbe male, ma se Licia vuole consapevolmente mantenere la stessa linea di stile, non sarò io a fare polemiche. Poi è ovvio che ognuno ha i suoi gusti e vanno rispettati.

» postato da Samareth alle 13:06 del 24-01-2009

62 Cocciuto non vedo l'ora di vederti iscritto su questo forum, ci si trova tra gli altri post. :D Scusate se intervengo solo ora ma l'influenza mi ha messo KO per metà settimana, comunque sono contento che la discussione si sia evoluta per il meglio (hai ragione Od, ci sono ricascato e ho fatto un altro post mattone). <img src=:"> Tornando a bomba sul topic, le ripetizioni nei libri della Troisi sono innegabili e per certi versi possono essere (anzi lo sono), un limite. D'altra parte però, io lo vedo anche come un riconoscere questi limiti per creare qualcosa che magari non farà gridare al miracolo, ma che almeno sia credibile e coerente. Mi spiego, giustamente un autore scrive bene su concetti, personaggi e situazioni che sente suoi (perché può averlo vissuto in prima persona o comunque riesce a comprenderlo molto bene), Licia scrive sempre di giovani donne come protagoniste (fatta eccezione per "i dannati di Malva";), forse perché per ciò che vuole esprimere ha bisogno di usare figure a lei simili, anche a rischio di sembrare "ripetitiva". In un certo senso, se lei avesse provato a usare una figura più originale ma di cui non riesce a fare una buona descrizione, il risultato sarebbe stato anche peggiore. Teoricamente, uno per sembrare più originale potrebbe anche dire "eh, invece di fare il solito ragazzo/a metto un vecchio come protagonista", tuttavia se si è in giovane età è molto, ma molto più difficile dare una descrizione e una personalità convincente, rischiando di creare un personaggio giovane con barba e rughe.

» postato da Lan. alle 16:26 del 25-01-2009

63 SPOILER! Effetivamente potrebbe essere una scelta di stile, semplice e fruibile. Dopotutto è un fatto che le trame hanno il solito concetto base di protagonista femmina - amore sofferto - guerra in corso. Però ammetto che ci sono delle sfaccettature interessanti, nella seconda trilogia la setta degli assassini era ben caratterizzata, in questa nuova serie c'è un virus che avanza e l'idea di fondo di una serie di eventi più alta e globale che guida il mondo emerso. Comunque non posso dire, lo ammetto, che le sue siano letture completamente da buttare. Secondo me, come ho già detto prima, c'è di molto meglio in giro ma almeno non è volgare o impossibile da leggere. Se per merito suo molti giovani si sono avvicinati alla lettura tanto di cappello.

» postato da (cocciuto cocciutissimo) alle 16:40 del 25-01-2009

64 Ciao Lan! Ti ho visto solo dopo aver postato, ci siamo quasi accavallati! Si sicuramente come dici tu un autore scrive ciò che sente, altrimenti risulterebbe pesante e appiccicoso. Le emozioni che si vogliono condividere devono essere profonde per poter catturare il lettore, quindi devono essere proprie ed intime. Una cosa che noto nella Troisi però e che leggo in scrittori specialmente donne è "l'introspezione spiegata" ossia queli lunghi monologhi interiori dove l'autore ci dice tutto cosa sente i personaggio per filo e per segno, magari ripetendosi varie volte nel libro. Io sono già uno di quello che vuole capire il personaggio, carattere,idee, conflitti interni, più da come agisce, dai dialoghi, riducendo in ogni caso al minimo l'introspezione (leggi: non troppo ripetitiva). i miei gusti sono questi e probabilmente sono anche a capo di questa lunga discussione, nonchè interessante. Però nulla da dire, la Troisi muove gli animi nel bene o nel male e tutto questo è positivo! Spero che ora tu stia bene e cercami nel forum come LAB, presto mi registrerò, quando mi ricorderò!!!!!! ;.)

» postato da (cocciuto cocciutissimo) alle 16:49 del 25-01-2009

65 « giustamente un autore scrive bene su concetti, personaggi e situazioni che sente suoi (perché può averlo vissuto in prima persona o comunque riesce a comprenderlo molto bene), Licia scrive sempre di giovani donne come protagoniste (fatta eccezione per "i dannati di Malva";), forse perché per ciò che vuole esprimere ha bisogno di usare figure a lei simili, anche a rischio di sembrare "ripetitiva". In un certo senso, se lei avesse provato a usare una figura più originale ma di cui non riesce a fare una buona descrizione, il risultato sarebbe stato anche peggiore. Teoricamente, uno per sembrare più originale potrebbe anche dire "eh, invece di fare il solito ragazzo/a metto un vecchio come protagonista", tuttavia se si è in giovane età è molto, ma molto più difficile dare una descrizione e una personalità convincente, rischiando di creare un personaggio giovane con barba e rughe.» Sono d'accordo. «Se per merito suo molti giovani si sono avvicinati alla lettura tanto di cappello. » D'accordo anche su questo.

» postato da Anonimo (DH) alle 16:51 del 25-01-2009

66 @Cocciuto: anche a me piace molto capire tutto di un personaggio utilizzando esclusivamente ciò che direttamente compie e dice (battute e azioni), a volte però delle precisazioni sui pensieri sono necessarie e spesso, non molti autori sono in grado di dare una buona caratterizzazione ai dialoghi in base ai personaggi (tutti parlano come se fossero un'unica persona, ossia l'autore. Quante volte abbiamo letto contadini analfabeti o truci carpentieri del porto parlare forbiti come se fossero appena usciti da Oxford?). Spesso quindi, per evitare il peggio, l'autore deve ricorrere all'inserimento di pensieri per controbilanciare le sue pecche nella caratterizzazione dei dialoghi. Tutto ciò vale, in misura più sfumata ma altrettanto importante, per le azioni (ossia un personaggio deve fare cose coerenti con ciò che è). Licia non è malaccio nella caratterizzazione dei dialoghi, però forse non sentendosi del tutto convinta del risultato si sente in dovere di mettere delle riflessioni da parte del narratore, è parte integrante del suo stile e a volte sta bene come in altre invece no. Purtroppo, non tutti hanno la mano d'oro di un Dumas che riusciva a far sì dove appena leggevi una frase scritta di un dialogo capivi al volo chi era il moschettiere o un qualsiasi altro personaggio che stava parlando. <img src=:"> Tornando al discorso che ho fatto prima. Ovviamente per rendere una storia varia bisogna anche mettere delle figure discoranti da se stessi e dal proprio vissuto. Tuttavia bisogna riflettere molto, ma molto bene sulla scelta di come sarà il protagonista, trattandosi del personaggio perno da cui poi derivano buona parte delle vicende e dei messaggi dell'opera.

» postato da Lan. alle 17:06 del 25-01-2009

67 Un buon mix di dialoghi, azione e introspezione rende un libro un buon libro. Personalmente apprezzo lo scavare nei meandri della psiche di un personaggio (fatta bene, naturalmente :wink: ), così come dialoghi ben caratterizzati e veritieri (lo scaricatore di porto analfabeta che sembra appena uscito da Oxford citato dal Lan fa da esempio :wink: ; poi si può andare oltre il luogo comune, ma ci vuole anche una spiegazione. Es.: nobile caduto in disgrazia che ha perso tutto e lavora al porto per racimolare soldi, così da potersi pagare il viaggio per tornare alla sua terra e scatenare l'insurrezione per riprendersi il suo feudo. Queste comunque sono eccezioni; sarebbe bello vivere in un mondo, anche se fantastico, dove l'analfabetismo non esiste) e una buona d'ose di azione. Ci sono autori, come nel ciclo del Campione Eterno, che hanno fatto dell'introspezione, o di uno degli ingredienti citati, il nucleo centrale della loro opera. Se realizzata nella maniera giusta, può essere apprezzata anche da chi non ne è un patito. Poi dipende un lettore cosa cerca da un libro.

» postato da Anonimo (DH) alle 18:00 del 25-01-2009

68 Purtroppo non si può aver tutto dalla vita e non si può accontentare tutti. Un autore credo faccia le sue scelte, acuni di genere personale, altri guardano magari la vendibilità, altri si propongono appunto per una lettura semplice, altri magari non gli frega nulla e scrivono come gli pare. Una scelta pure questa! Come dicevo conosco una persona che sceglie di non pubblicare per le vie canoniche e poter presentare, un giorno chissà, la sua opera come lui desidera, senza rimaneggiamenti. Se un giorno avverrà troveremo sicuramente dieci persone che lo apprezzano e altrettante che lo schifano. Il mondo è bello perchè è vario e qualcuno disse pure perchè è pieno di matti! E godiamocelo finché rimane così, finchè possiamo scegliere se leggere la Troisi che scrive semplice o quacun altro più forbito. e sopratutto finchè possiamo incontrarci in queste sedi per discuterne allegramente!!!! A proposito... io son cocciuto cocciutissimo.... sono diventato grande e mi sono iscritto <img src=:"> <img src=:"> <img src=:">

» postato da lab alle 18:41 del 25-01-2009

69 Sì Od, diciamo che la scelta del giusto mix tra descrizione di un personaggio "diretta" con dialoghi e azioni e introspezione scritta dall'autore dipende da un'illimitata serie di variabili che vanno innanzitutto dalla scelta stessa del narratore, della "persona" con cui si scrive, dallo stile dell'autore, dalla voglia che può avere di celare il vero carattere di un personaggio per fare colpi di scena (lo faccio o lo presento in un modo quando poi in realtà è altro). Più lo scrittore è abile, più riuscirà a mischiare tutti questi ingredienti sfruttando le sue abilità per farne qualcosa di memorabile, ma si tratta sempre di una miscela unica e soggettiva, non esiste e mai esisterà una "miscela" oggettivamente migliore per una certa categoria letteraria, una "formula alchemica", nonostante di questo spesso ciancino certi """esperti""".

» postato da Lan. alle 19:40 del 25-01-2009

70 Per sottolineare la soggettività della questione vi invito ha fare un parallelo tra "fuori i secondi" e "i libri che vi siete pentiti di leggere" in "leggere fantasy"

» postato da l'assassino alle 19:49 del 25-01-2009

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