Le Terre Morenti del Fantasy

Una tematica più che altro fantascientifica, apparentemente. Eppure autori fantasy hanno intrapreso la strada di narrare un mondo che si sta spegnendo.

Se pensiamo alla fine del mondo ci si presentano alla mente scenari apocalittici, visioni di catastrofi ambientali o di guerre spaziali. L'idea della pura e semplice morte naturale non è molto presa in considerazione dai catastrofisti, è però stata sfruttata nel fantasy: l'ipotesi dello spegnimento della nostra stella come movente principale di una ambientazione ha probabilmente qualche vizio scientifico (il Sole avrebbe ben altre trasformazioni prima di spegnersi). Tuttavia questa tematica compare in alcuni autori, diversissimi fra loro e che si sono succeduti in un ampio arco temporale, ma che restano collegati dal filo rosso della Terra Morente...

 

Terra Morente

di Bruno Bacelli - Lo strano fascino degli ultimi giorni dell'umanità, dello spegnersi del Sole, della fine vicina e ineluttabile ha colpito molti scrittori, da Mary Shelley a Jack Vance. Leggi l'articolo>

Autore: Redazione - Data: 13 gennaio 2009

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Commenti

1 Un tema che ricorda molto Till A' the Seas... del buon vecchio Lovecraft!

» postato da Matthew McPumpkin alle 11:05 del 13-01-2009

2 Forse l'influenza della profezia del calendario Maya o un attingere dalla fonte della mente collettiva che rimembra i cicli della fine delle ere che ci hanno preceduto?

» postato da Anonimo (DH) alle 16:40 del 13-01-2009

3 Da una parte gli economisti, dall'altra gli ambientalisti... insomma, siamo tempestati di preavvisi del tipo "il mondo sta per finire".

» postato da Nenuial alle 20:07 del 13-01-2009

4 Penso che sia un'inconscia allegoria dei tempi incerti che stiamo vivendo, tengo a precisare che i motivi di quest'incertezza sono ben più importanti di quelle baggianate sulla fine del mondo nel 2012 profetizzata dai Maya (che vabbeh pure loro non parlavano di fine del mondo ma di nuovo ciclo). :roll:

» postato da Lan. alle 21:05 del 13-01-2009

5 Di certo s'è scritto di tutto su quel calendario, tuttavia la teoria della precessione degli equinozi, ricavata dai grandi monumenti del passato e dai miti di ogni parte del mondo, è davvero interessante. Non mi sbilancio nel dire che sia vera o falsa, tuttavia è meritevole di attenzione, come minimo per lo studio e la ricerca che è stata fatta.

» postato da Anonimo (DH) alle 00:22 del 14-01-2009

6 «Di certo s'è scritto di tutto su quel calendario, tuttavia la teoria della precessione degli equinozi, ricavata dai grandi monumenti del passato e dai miti di ogni parte del mondo, è davvero interessante. Non mi sbilancio nel dire che sia vera o falsa, tuttavia è meritevole di attenzione, come minimo per lo studio e la ricerca che è stata fatta.» Ah di certo il livello matematico e astronomico al quale erano arrivati i maya era a dir poco impressionante. :shock: Però appunto per questo io sono convinto che noi moderni abbiamo il bruttissimo vizio di sottovalutare i nostri antenati appena ci mancano delle fonti archeologiche, fino a poco tempo fa quando non era ancora completamente chiaro il modo di costruzione usato per le piramidi egizie, c'erano parecchie persone a cui sembrava più logico dare il merito agli alieni che all'abilità costruttiva degli antichi egizi. Bah a volte ci sfiduciamo un po' troppo...

» postato da Lan. alle 00:29 del 14-01-2009

7 Più che merito degli alieni, c'è chi teorizza che la tecnologia usata dai Maya per i calcoli astronomici, così come la tecnica per costruire le piramidi degli egizi, fosse quanto rimasto di una civiltà umana presente sulla terra e che a seguito di un cataclisma (o una guerra devastante scatenata dagli uomini stessi) fosse quasi scomparsa. Ciò potrebbe spiegare come la civiltà egizia invece di progredire abbia cominciato ad involvere, dato che le conoscenze che aveva non erano prorpie, ovvero non le aveva ottenute col proprio intelletto, ma trovate e perciò non sapeva come fare il passo successivo nell'evoluzione di quanto aveva.

» postato da Anonimo (DH) alle 13:18 del 14-01-2009

8 El senor Giacobbo sta facendo del male alla nazione, guardando certi post in questo topic e me ne convinco :roll:

» postato da un muspeling alle 17:07 del 14-01-2009

9 «Più che merito degli alieni, c'è chi teorizza che la tecnologia usata dai Maya per i calcoli astronomici, così come la tecnica per costruire le piramidi degli egizi, fosse quanto rimasto di una civiltà umana presente sulla terra e che a seguito di un cataclisma (o una guerra devastante scatenata dagli uomini stessi) fosse quasi scomparsa. Ciò potrebbe spiegare come la civiltà egizia invece di progredire abbia cominciato ad involvere, dato che le conoscenze che aveva non erano prorpie, ovvero non le aveva ottenute col proprio intelletto, ma trovate e perciò non sapeva come fare il passo successivo nell'evoluzione di quanto aveva.» Ma Ohdrein, non c'è niente di misterioso in quello che dici. Siamo noi che siamo abituati a pensare che la storia sia come una retta che va sempre avanti, ma ciò è quanto di più sbagliato si possa dire per riassumere la storia umana. Gli Egizi e i Maya (così come tantissime altre civiltà hanno seguito un percorso d'involuzione dopo la loro esplosione) sono stati in declino e quindi parte delle loro conoscenze si sono perse, ma erano sempre farina del loro sacco mica una misteriosa civiltà. Esattamente come con la conquista Romana si sono perse moltissime conoscenze che gli studiosi Ellenisti avevano messo a punto (un vero mistero, non quelli sparati da Giacobbo, è la quantità preziosissima di manoscritti scientifici andata in fumo con l'incendio della biblioteca di Alessandria), infine, con la caduta di Roma si sono perse moltissime conoscenze, concetti che verrano riscoperti solo nei secoli dell'era moderna. Questo per citare i due esempi a noi più noti. Ora, se ciò è valso per noi Europei, perché questo ragionamento non è applicabile per Egizi e Maya e bisogna mettere in mezzo fantomatiche civiltà perdute? :?

» postato da Lan. alle 17:16 del 14-01-2009

10 Pensate alle ancore con lo snodo brevettate da Nelson e trovate a bordo di navi romane sul lago di Nemi...

» postato da Palin alle 17:19 del 14-01-2009

11 ««Più che merito degli alieni, c'è chi teorizza che la tecnologia usata dai Maya per i calcoli astronomici, così come la tecnica per costruire le piramidi degli egizi, fosse quanto rimasto di una civiltà umana presente sulla terra e che a seguito di un cataclisma (o una guerra devastante scatenata dagli uomini stessi) fosse quasi scomparsa. Ciò potrebbe spiegare come la civiltà egizia invece di progredire abbia cominciato ad involvere, dato che le conoscenze che aveva non erano prorpie, ovvero non le aveva ottenute col proprio intelletto, ma trovate e perciò non sapeva come fare il passo successivo nell'evoluzione di quanto aveva.» Ma Ohdrein, non c'è niente di misterioso in quello che dici.» Non ho detto infatti che è misterioso, dico soltanto che è un'opportunità. L'era che conosciamo, quella in cui l'uomo è stato diciamo l'essere predominante, e iniziata più di 12000 anni fa circa, non è stata l'unica in cui è esistita l'umanità: ce ne sono state altre, che si sono susseguite una all'altra. Come in ogni società c'è una ascesa, c'è poi anche la sua discesa. L'esistenza è fatta di cicli, che si ripropongono e crescono. E come ogni ciclo che finisce molte cose vanno perdute e si deve ricominciare da capo. Come già detto prima non è verità storica, ma un'opportunità di come possono essere andate le cose. Ci possono essere state altre società umane che ci hanno preceduto e hanno dato dei lasciti ai posteri, che sono vissuti in terre ora scomparse (la crosta terrestre è fatta di faglie che si muovono, cambiando sempre l'aspetto del pianeta) o sommerse da acque o coperte da ghiacci. E i posteri lentamente hanno provato ad adoperarli, alle volte riuscendo, alle volte fallendo.

» postato da Anonimo (DH) alle 20:07 del 14-01-2009

12 Ipergeneralizzazione a parte, con l'articolo, tutto ciò cosa c'entra? :roll:

» postato da un muspeling alle 21:29 del 14-01-2009

13 Forse parlare di Maya, 2012, fine del mondo ha un pò portato fuori tema, comunque ci sono scrittori che su queste teorie o illazioni (ognuno scelga quello che preferisca) hanno basato le loro storie. Un esempio è Terry Brooks con "I figli di Armageddon" e la nuova saga cui appartiene. In un mondo devastato da conflitti post-bellici ed epidemie scatenate dall'uso di armi tremende, i sopravvissuti vivono in città diroccate, dove ogni parvenza di civiltà ed equilibrio è stata spazzata via. Ormai prossimi alla fine dell'umanità, un piccolo gruppo di sopravvissuti viene guidato verso un luogo sicuro per poter permettere al gene umano di non scomparire, prima che sulla terra s'abbatta una forza che spazzi via ogni cosa. Leggendo il libro si trovano analogie con alcune teorie legate alla fine del mondo e al calendario Maya. Il campo elettromagnetico terrestre, a seguito dell'approssimarsi della Terra all'entrare sotto l'influenza della costellazione dell'acquario e al variare il suo asse terrestre (questa è la precessione degli equinozi: un movimento della Terra che fa cambiare in modo lento ma continuo l'orientamento del suo asse di rotazione rispetto alla sfera ideale delle stelle fisse) sta lentamente scemando, fino a scomparire. Senza più difese dalle energie solari, il pianeta verrebbe sconvolto in maniera quasi totalitaria, salvo alcune zone franche dove è possibile trovare riparo. Brooks ha preso spunto da quanto sopra riportato.

» postato da Anonimo (DH) alle 08:54 del 15-01-2009

14 « il pianeta verrebbe sconvolto in maniera quasi totalitaria, salvo alcune zone franche dove è possibile trovare riparo. Brooks ha preso spunto da quanto sopra riportato.» Ahem, meglio fare attenzione ai termini usati. Di orrori ne faccio pure io, tranquillo :wink: Quanto a quel che dici: guarda che, come spiega l'articolo, la tematica della Terra Morente è un classico del genere Fantasy, diciamo che è la sua forma di Distopia che pur sembra più propria alla Fantascienza. I vari miti della fine del mondo (ogni cultura ne ha uno) sono pretesto di narrazione e stimolo, invece, ne sono state le tecnologiche mostruosità che hanno cambiato il volto alla guerra a partire dalla Prima Guerra Mondiale (per poi proseguire, a maggior ragione, dopo Hiroshima e Nagasaki). Di un futuro distopico, di rovine - guarda - ne parlava pure Walter Benjamin nel suo "Segnalatore d'Incendio" (che è un trattato politico/storico/filosofico) a partire dal 1920. I miti maya, come quasi tutti quelli arcaici, parlano di cicli di fine e rinascita. La Fine Definitiva di Ogni Cosa è solo e unicamente di derivazione biblica ebraica e mescolare le cose (come nell'accostare culture Maya a quelle Egizie), come fanno i vari succubi del Mago Findus è scorretto, per non dir di peggio :? Io mi limiterei al discorso letterario, poi, ognuno... :roll:

» postato da un muspeling alle 09:21 del 15-01-2009

15 «« il pianeta verrebbe sconvolto in maniera quasi totalitaria, salvo alcune zone franche dove è possibile trovare riparo. Brooks ha preso spunto da quanto sopra riportato.» Ahem, meglio fare attenzione ai termini usati. Di orrori ne faccio pure io, tranquillo :wink: » Uhm...scrivere appena svegli non è il massimo :wink: A parte quanto scritto prima, mi sembrava che parlare di Brooks e dell'idea da cui avea attinto per il suo nuovo ciclo di romanzi, fosse di qualche attinenza con l'argomento.

» postato da Anonimo (DH) alle 09:59 del 15-01-2009

16 Brooks sarà anche in tema, la fuffa new age non mi pare proprio

» postato da un muspeling alle 11:53 del 15-01-2009

17 me lo chiedevo anchio ... l articolo e su dei fumetti che centra tutta sta roba su cicli maya egizi romani ecc? l articolo parla del fatto che piu fumettisti abbiano usato lo spegnimento del sole per dare scenario alla propria storia...

» postato da (curioso ) alle 17:15 del 15-01-2009

18 Autori ri racconti e romanzi, i fumettisti nell'articolo atttualmente mi sfuggono :shock:

» postato da un muspeling alle 17:51 del 15-01-2009

19 Quando ho postato, il primo intervento era a mò di battuta, ma qualcuno l'ha preso sul serio...mi sono dimenticato di mettere le faccine, me ne devo ricordare. Fuffa new age non mi sembra di averla menzionata, al massimo studi scientifici (precessione degli equinozi; l'abbassamento del campo elettromagnetico è stato rilevato dalla Nasa attraverso ricerche approfondite): invece del fantasy era più appropriata la sezione fantascienza :wink: . Questo ha ispirato Brooks (o almeno secondo alcune indiscrezioni). Sempre per parlare di fuffa, al massimo facendo certe allusioni si è andati per finire a toccare miti e leggende conosciuti (Atlantide, Lemuria) e direi che con il fantasy hanno qualcosa da spartire. «me lo chiedevo anchio ... l articolo e su dei fumetti che centra tutta sta roba su cicli maya egizi romani ecc? l articolo parla del fatto che piu fumettisti abbiano usato lo spegnimento del sole per dare scenario alla propria storia... » I fumettisti sfuggono pure a me :shock: <img src=:">

» postato da Anonimo (DH) alle 19:12 del 15-01-2009

20 Veramente interessante questo articolo! Clap Clap Clap ^__^. Tratta uno dei miei temi preferiti. Quanto alla trilogia di Brooks, non ricordo benissimo, ma mi pareva che la "fine dell'umanità" fosse da imputarsi come causa prima a un'invasione demoniaca :?:

» postato da Kinzica alle 21:22 del 15-01-2009

21 Visto che non ti ricordi quali fuffe avessi tu citato, ti accontento e cito i tuoi precedenti interventi «Forse l'influenza della profezia del calendario Maya o un attingere dalla fonte della mente collettiva che rimembra i cicli della fine delle ere che ci hanno preceduto?» e ancora « Più che merito degli alieni, c'è chi teorizza che la tecnologia usata dai Maya per i calcoli astronomici, così come la tecnica per costruire le piramidi degli egizi, fosse quanto rimasto di una civiltà umana presente sulla terra e che a seguito di un cataclisma (o una guerra devastante scatenata dagli uomini stessi) fosse quasi scomparsa. Ciò potrebbe spiegare come la civiltà egizia invece di progredire abbia cominciato ad involvere, dato che le conoscenze che aveva non erano prorpie, ovvero non le aveva ottenute col proprio intelletto, ma trovate e perciò non sapeva come fare il passo successivo nell'evoluzione di quanto aveva.» E mi fermo qui per amore di brevità. Giambattista Vico è morto nel 1744 e la sua idea di ciclicità dell'andamento Storico è un po', come dire... demodé al giorno d'oggi. Attualmente la ricerca va per eventi puntiformi, oppure per "sfide". In ogni caso un evento del passato non sarà mai uguale a uno che gli succede. Ogni cultura, evento, della Storia è unico e ha specificità sue proprie da vedere Tutte. Accostare cultura Egizia e cultura Maya, in questa prospettiva, fa semplicemente rabbrividire. Cosa ci sia d'inspiegabile nella "decadenza" (Mutamento, preferirei) della cultura Egizia, proprio non lo so. Comunque, la Storia vera e propria, non quella dei Giacobbi o dei praticoni, non ha tutte le risposte, ma diverse ne da. Detto ciò, il tema dell'articolo riguarda le distopie in tema Fantasy, partite dal trauma provocato dalle rivoluzioni industriali, dal mutamento dell'arte della guerra e dei suoi effetti massivamente distruttivi che colpiscono i civili, e così via discorrendo. I miti ciclici potevano essere il materiale fantastico, non il contenuto dei racconti! :roll:

» postato da un muspeling alle 21:31 del 15-01-2009

22 «Visto che non ti ricordi quali fuffe avessi tu citato, ti accontento e cito i tuoi precedenti interventi «Forse l'influenza della profezia del calendario Maya o un attingere dalla fonte della mente collettiva che rimembra i cicli della fine delle ere che ci hanno preceduto?» e ancora « Più che merito degli alieni, c'è chi teorizza che la tecnologia usata dai Maya per i calcoli astronomici, così come la tecnica per costruire le piramidi degli egizi, fosse quanto rimasto di una civiltà umana presente sulla terra e che a seguito di un cataclisma (o una guerra devastante scatenata dagli uomini stessi) fosse quasi scomparsa. Ciò potrebbe spiegare come la civiltà egizia invece di progredire abbia cominciato ad involvere, dato che le conoscenze che aveva non erano prorpie, ovvero non le aveva ottenute col proprio intelletto, ma trovate e perciò non sapeva come fare il passo successivo nell'evoluzione di quanto aveva.» E mi fermo qui per amore di brevità. » Nel primo punto se hai letto attentamente il post precedente avevo detto: «Quando ho postato, il primo intervento era a mò di battuta, ma qualcuno l'ha preso sul serio...mi sono dimenticato di mettere le faccine, me ne devo ricordare. » Nel secondo rispondevo a un altro post e lo seguivo: « Però appunto per questo io sono convinto che noi moderni abbiamo il bruttissimo vizio di sottovalutare i nostri antenati appena ci mancano delle fonti archeologiche, fino a poco tempo fa quando non era ancora completamente chiaro il modo di costruzione usato per le piramidi egizie, c'erano parecchie persone a cui sembrava più logico dare il merito agli alieni che all'abilità costruttiva degli antichi egizi» Se va bene puntualizzare su quanto ritenuto fuori luogo, occorre rendere merito quanto a tema, in egual misura. A criticare e basta si rischia di seguire l'esempio del governo, incapace di dare contributo alcuno. «Quanto alla trilogia di Brooks, non ricordo benissimo, ma mi pareva che la "fine dell'umanità" fosse da imputarsi come causa prima a un'invasione demoniaca » I Demoni avevano sfruttato la debolezza umana per i propri scopi di distruzione, ma si può dire che è l'aridità dello spirito degli uomini ad aver causato il grave sfacelo occorso al pianeta e alla propria razza. Rimanevano pochi fuggiaschi rifugiati in città fortezze, asserragliate dall'esercito guidato dei Demoni. Questo e quanto accaduto prima aveva portato alla rottura dell'equilibrio e un grande evento naturale ormai prossimo a scatenarsi rischia di spazzare via tutto; da quel che si capisce una sorta di reazione della Terra per quello che le è stato fatto.

» postato da Anonimo (DH) alle 22:49 del 15-01-2009

23 Guarda, alla grossa, come si procede negli studi di Storia l'ho detto. Quale era il tema dell'articolo, pure. A me basta che non mi si venga a dire che gli Atlantidi hanno fatto scomparire la civiltà egizia, con l'aiuto segreto del parafonzio sciamanico del mago Findus, che poi è anche quello che ha creato i templi di Angor Vhat e il meno noto Angkor An, e tutto il minestronesco consimile :evil:

» postato da un muspeling alle 23:03 del 15-01-2009

24 «Guarda, A me basta che non mi si venga a dire che gli Atlantidi hanno fatto scomparire la civiltà egizia, con l'aiuto segreto del parafonzio sciamanico del mago Findus, che poi è anche quello che ha creato i templi di Angor Vhat e il meno noto Angkor An, e tutto il minestronesco consimile :evil:» Ma non erano stati gli alieni provenienti dal decimo pianeta a farla sparire :?: Ah, no è vero:erano stati loro a crearla, con l'aiuto dei Venusiani, dei Titani e dei discendenti di Encohck :idea: La civiltà delle piramidi è scomparsa a seguito dell'inflazione e dell'ICI sugli immobili 8)

» postato da Anonimo (DH) alle 23:27 del 15-01-2009

25 Soprattutto il costo sulla seconda casa <img src=:">

» postato da Anonimo (DH) alle 23:34 del 15-01-2009

26 Zì zì! Sono stati gli Esattori delle Tasse, speciali razza demoniaca che esiste dai tempi di Ur che ha massacrato più civiltà lui delle locuste <img src=:">

» postato da un muspeling alle 07:38 del 16-01-2009

27 Inviterei tutti a tornare a bomba. Grazie. :)

» postato da Palin alle 10:47 del 16-01-2009

28 Giusto 8) Un altro esempio potrebbe essere la serie della Torre Nera di Sthephen King. Tocca molti generi (a mio parere una delle saghe tra le più variopinte e assortite), ma il tema della terra morente, del decadimento della civiltà, è ben radicato.

» postato da Anonimo (DH) alle 17:45 del 16-01-2009

29 «Giusto 8) Un altro esempio potrebbe essere la serie della Torre Nera di Sthephen King. Tocca molti generi (a mio parere una delle saghe tra le più variopinte e assortite), ma il tema della terra morente, del decadimento della civiltà, è ben radicato.» Assolutamente d'accordo :D

» postato da Kinzica alle 19:32 del 16-01-2009

30 Idem! :D

» postato da un muspeling alle 22:04 del 16-01-2009

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