Dylan Dog 337
Dylan Dog 337
A questo punto si passa a parlare di Dylan Dog e ci viene mostrato un piccolo video, quasi una sorta di book-trailer del nuovo corso editoriale dell’Indagatore dell’Incubo, realizzato da Fish-Eye Digital Video Creation.

Poi si alza Recchioni, che inizia facendo diverse premesse e parlando dei lunghi tempi di realizzazione degli albi e di come il cambiamento, in realtà, sia cominciato già un anno fa. Gli ultimi dodici mesi sono stati una sorta di introduzione al vero cambiamento che inizierà il mese prossimo con il numero 338. Questo perché Dylan Dog negli ultimi anni si è standardizzato e stereotipato, ha perso quella capacità di fare qualcosa di nuovo e di diverso, pur rimanendo al passo con i tempi, che aveva all’inizio della sua vita editoriale. Le storie di Sclavi erano di rottura, introducevano nuovi modi di raccontare, avevano un taglio anche autoriale. Tutte cose che con il passare del tempo si sono perse per strada, al punto che Dylan Dog è divenuto un personaggio “vecchio”. Il rilancio deve quindi passare attraverso la riscoperta, da parte degli autori e dei disegnatori, della voglia di osare, di fare qualcosa di nuovo e di farlo in maniera diversa dal solito. Tra i passaggi per svecchiare il personaggio anche l’introduzione della tecnologia: finalmente Dylan Dog avrà un telefonino, anche se spetterà a Groucho il compito di fare da ponte tra il protagonista e computer e affini. Anche Londra riacquisterà una sua centralità nella narrazione, con una attenzione particolare ai cambiamenti architettonici della città (ad esempio il grattacielo The Shard) e al carattere multietnico della capitale inglese. Infine, dietro precisa domanda del pubblico, Recchioni conferma il possibile ritorno di alcuni dei cattivi da lui creati negli ultimi anni ed esclude, invece, il ritorno di personaggi storici di Dylan Dog come Bree Daniels e Johnny Freak, in quanto l’invito dato a tutti gli sceneggiatori è stato: “fate qualcosa di nuovo, inventate nuovi personaggi, nuovi cattivi, che sappiano farsi amare o odiare tanto quanto e anche più di quelli vecchi”.

Sotto il profilo più prettamente pratico, il numero in edicola in questi giorni “Spazio Profondo”, segna uno spartiacque tra ciò che è stato e ciò che sarà. È una storia avulsa dalla continuity di Dylan Dog, ma serve a far capire che il personaggio può essere messo in discussione e non è intoccabile. Dal mese successivo, invece, comincia la rivoluzione vera e propria. Nel numero 338 Bloch andrà in pensione, il che sarà un tentativo di togliere qualche certezza al personaggio e agli autori (che non potranno più rivolgersi al deus-ex-machina dell’ispettore per risolvere tutto). Nel numero 339, poi, verranno introdotti l’ispettore Carpenter e la sua assistente Rania; il primo è un buono a tutti gli effetti, ma il fatto di ritenere Dylan un imbroglione porterà i due allo scontro, la seconda ha invece una posizione meno assolutista e più conciliante del suo capo, ma non finirà a letto con il protagonista. Avendo Xabaras terminato il suo ciclo vitale (di comune accordo con Sclavi si è deciso che non tornerà) il posto vacante di arcinemico dell’indagatore verrà preso da John Ghost, un personaggio che è “incarnazione di tutti i mali di oggi”.

Cosa forse più importante è che cambierà anche l’assetto narrativo della collana. Gli albi rimarranno autoconclusivi, con storie che si potranno leggere in maniera indipendente, così come è sempre stato, ma Recchioni, da sempre amante delle serie-tv, ci tiene a sottolineare che ora in Dylan Dog saranno presenti degli archi narrativi che, nel corso di sei mesi o un anno, porteranno avanti delle sottotrame di maggiore respiro.

Il numero 340 sarà un numero “divertente” (definizione di Recchioni) che ci mostrerà l’ispettore Bloch nella sua nuova sistemazione in campagna. Questo episodio servirà anche a introdurre la serie annuale dedicata a lui (ospitata nell’Almanacco della Paura), in cui sarà l’ispettore il vero protagonista e in cui Dylan gli farà da spalla.

Tutte le testate dedicate a Dylan Dog subiranno una revisione completa: il Maxi Dylan Dog guadagnerà la dicitura Old Boy e presenterà storie slegate dal nuovo corso del personaggio e ‘ferme’ al 1986; lo Speciale Dylan Dog proseguirà nel raccontare le vicende dell’universo alternativo creato da Bilotta e invaso dagli zombie; il Dylan Dog Color Fest dovrebbe riacquisire la sua connotazione originaria di contenitore che presenti interpretazioni nuove, alternative, fuori dagli schemi, sia esteticamente che narrativamente, dell’Indagatore dell’Incubo: tra i primi nomi coinvolti Akab, Mirka Andolfo, Flaviano Armentaro, Ausonia e Lorenzo De Felici.