Gli appassionati del genere già conoscono le epiche gesta narrate nel Signore degli anelli e, grazie alla trilogia firmata Peter Jackson, grandi e bambini hanno scoperto (o riscoperto) la maestosa epopea.
Sulla scorta di questi successi, la Electronic Arts, appropriatasi del franchising in campo videoludico, ha sfornato una sequela di titoli per tutte le piattaforme. Il risultato è stato, a detta di molti, abbastanza deludente, soprattutto a causa di soluzioni semplicistiche adottate per raggiungere un maggior numero di utenti. Col nuovo titolo, la software house intende dimostrare come sia possibile sfruttare una licenza succosa, come quella accaparratasi, per sfornare un gioco di spessore.
L’idea di base è, finalmente, l’originalità: La Terza Era propone un punto di vista diverso sulle vicende narrate nel Signore degli Anelli. Il giocatore inizia l'avventura nei panni di Berethor, un guerriero umano mandato in missione per assistere Boromir, il figlio del reggente di Gondor, partito da Gran Burrone assieme alla più famosa Compagnia dell’Anello. Le vicissitudini che seguiranno porteranno il nostro, accompagnato dagli esponenti delle altre razze, sulle tracce della Compagnia intervenendo nei punti cruciali. La voce di Gandalf sarà a sua volta onnipresente, per informare il nostro drappello sul da farsi.
Una chicca interessante: alcune scene di battaglia possono essere giocate in modalità malvagia, impersonando gli sgherri di Sauron!
Il motore grafico è maestoso, gli sfondi sono ricchi di particolari, gli effetti di luce e particellari sono adeguati, i personaggi risultano estremamente dettagliati; il titolo è multipiattaforma (Xbox, Game cube, PS2) e tutta questa opulenza grafica può creare qualche rallentamento qua e là, soprattutto sulle macchine meno performanti.
Le colonne sonore sono quelle del film e, se sono piaciute, accompagneranno gradevolmente il giocatore. Gli effetti sono particolareggiati e ben differenziati, molto godibili.










