La notizia si è propagata in Internet come un fulmine a ciel sereno: il vicino di casa di Joanne Rowling, autrice della saga più famosa del mondo dopo quella del Signore degli Anelli, ha rivelato, in un'esclusiva intervista shock realizzata con il Daily Press Informer, gli incredibili retroscena del  lavoro della scrittrice.

 

L'informatore della celebre testata britannica (al quale,  per ovvii motivi di privacy cambieremo il nome, chiamandolo Sirius Black) è un ex paparazzo, ora in pensione, con un'autentica passione per Sherlock Holmes (come del resto testimonia la foto qui a fianco). Egli ha scoperto e ricostruito tutta la incredibile  vicenda che stiamo per narrarvi dopo anni di appostamenti a base di binocoli, cimici nascoste e perfino di vecchi trucchi come il ricorso a un bicchiere appoggiato alla parete o alle classiche rivelazioni della servitù, opportunamente corrotta, di casa Rowling- Murray.

"I libri di Harry sono stati scritti in realtà da un ghost writer" - ha dichiarato Mr. Black. "E quando parlo di ghost writer, intendo proprio uno spirito autentico, che si fa chiamare Nicholas De Mimsy-Porpington. E' da lì che è stato mutuato il nome per il famoso fantasma di Grifondoro. I primi cinque libri  sono stati infatti dettati alla signora Rowling da una misteriosa presenza dell'Aldilà, con la stessa tecnica con cui Madame Blavatsky ricevette psichicamente, dal lontano Tibet, il materiale confluito nell'Iside Svelata e nella Dottrina Segreta".

Sembra che i discendenti di Porpington vogliano ora, comprensibilmente, intentare causa per reclamare i diritti d’autore sull’intera produzione.

Il paparazzo ha rivelato che Joanne riusciva a procurarsi lo stato di trance, necessario a contattare la presenza,  sbattendo violentemente la testa contro il portello del forno. "La prima volta successe accidentalmente" - spiega Black - "e così nacque Harry Potter e la Pietra Filosofale". Pare addirittura  che il famoso turbante di Raptor sia un'idea mutuata dalla scrittrice proprio a seguito di quella prima clamorosa botta e alla conseguente fasciatura cui ella dovette ricorrere nei giorni successivi.

Quel forno ha viaggiato con lei dall'Inghilterra attraverso il Portogallo fino in Scozia. Era infatti indispensabile per permetterle di continuare  la saga. Fino al quinto volume è andato tutto bene, ma  poi, disgraziatamente, il forno si incendiato ed è divenuto inutilizzabile, interrompendo il contatto psichico. Per scrivere il Mezzo-Sangue l'autrice si è dovuta allora arrangiare, improvvisando. Black afferma che si sia persino iscritta, chiaramente sotto falso nome, a un famoso corso di scrittura on line, tenuto dal giornalista e scrittore Frank Strong, e abbia fatto abbondante  ricorso a un generatore casuale di trame, personaggi e incantesimi  (http://www.seventhsanctum.com/index-writ.php), che il paparazzo ha trovato nei bookmark penetrando, con un abile manovra da hacker, nel portatile della scrittrice.

Black sa che, tuttavia, la Rowling è molto preoccupata per il risultato, perché ha il sospetto che la trama ottenuta dal generatore (e di cui - grazie agli appunti microfilmati dal paparazzo nello studio della scrittrice - siamo in grado di anticiparvi le linee guida), abbia un che di già sentito. Giudicate voi: Harry, giunto al sesto anno a Hogwarts, fa conoscenza col vecchio Principe Mezzo-Sangue, che gli dona un prezioso anello in segno di amicizia. Silente scopre però che  si tratta di un pericoloso oggetto forgiato da Voldemort per dominare il mondo e che il Signore Oscuro ha perso e sta cercando di ritrovare da molto tempo con l’aiuto di Nove dei suoi terribili Mangiamorte. Harry dovrà allora lasciare Hogwarts per recarsi, attraverso mille avventure,  presso il cratere il cui fuoco forgiò l'anello e qui gettarlo nelle fiamme per distruggerlo, impedendo così il ritorno del dominio di Voldemort.

Resta da vedere come questo nuovo filone si legherà con la vecchia trama, e soprattutto con quella conclusiva del settimo, di cui la Rowling possiede solo il capitolo conclusivo, anch'esso dettatole sotto trance.

Naturalmente, di fronte a queste sensazionali rivelazioni, i detrattori della saga hanno esultato trionfanti, poiché la trance ipnotica dei primi 5 libri è un chiaro indizio di temporanea possessione demoniaca. Il che, in definitiva, conferma come Harry Potter sia un prodotto concepito da Lucifero per soggiogare le menti di giovani ignari. Black condivide questo parere e afferma che, contro di esso, esiste un solo antidoto: "Vigilanza costante!".

Nota della redazione: Come la data di pubblicazione poteva suggerire, la notizia soprariportata e frutto di pura invenzione e stilata allo scopo di farvi sorridere nella giornata dedicata agli scherzi. Speriamo di avervi portato un po' di buonumore