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Intervista con IL DEMONE
A distanza di poco più di due anni dalla pubblicazione dell’Eretico, primo capitolo della trilogia di Magdeburg, arriva in libreria il volume conclusivo di Alan D. Altieri: il Demone. Un epilogo che i lettori hanno atteso a lungoAbbiamo intervistato l’autore: Sergio “Alan D.” Altieri.
LeggiIl segreto di Michele Giannone
Intervista a cura di Fabio Novel
LeggiIl Gioco dei Giochi: Dungeons&Dragons – parte seconda
Continua il racconto di quello che è stato “il gioco più diffuso che sia mai stato ideato”. Concezione, Meriti, Ambientazioni
LeggiAmleto
E’ il re dell’empireo teatrale; sta al palcoscenico come Madame Bovary sta al romanzo, come Rossella O’Hara sta al cinema, come Topolino sta ai cartoons e frà Martino alla canzone. Possiamo dire che non si può immaginare che ne sarebbe stato della drammaturgia, se Shakespeare non l’avesse inventato; se non ci fosse stato quell’ “essere o non essere” citato spesso e spessissimo a sproposito
LeggiJ.R.R. Tolkien e C.S. Lewis: osservando un'amicizia trentennale
Sulla lunga e complessa che ha unito lui e Lewis, Tolkien ha scritto: “ […] noi abbiamo un grosso debito reciproco e quel legame, con il profondo affetto che l’ha generato, resta."
LeggiCinema fantastico: suggerimenti di percorso 3
Ricordo di un film che all’autore della scheda piacerebbe ribattezzare, mutuandolo da tutt’altra pellicola, “Nascita di una nozione”.
LeggiIl mito di Guerre Stellari e la Forza del fantasy
L’eterna diatriba della classificazione di genere: Star Wars fantascienza o fantasy? Argomento apparentemente frivolo, eppure perfetto per indagare a fondo nella genesi di una storia che ha cambiato il modo di pensare il cinema senza inventare niente sul piano narrativo. E il segreto del successo non ha niente a che fare con le navi spaziali, ma affonda le radici nel mito e negli elementi su cui si basa il genere fantasy
LeggiIl vento di Novembre
Racconto di Salvatore Perillo
Non è per niente facile, da vivi, ridere della morte. La ragione è nota: risiede nell’assoluta, dolorosa incertezza del dopo. E’ dunque un'irrimediabile ignoranza a spaventare piuttosto che la consapevolezza di una terribile condizione. Da qui l’atavico desiderio di ghermire il segreto dell’immortalità. Ma forse la risposta è già nell’enunciazione dell’enigma, e c’è chi, come Jorge Luis Borges, ne insinua il sospetto: “Essere immortale è cosa da poco, tutte le creature lo sono, giacché ignorano la morte”.
Leggi33. Buon viaggio 1
Fine.Infine la fine.“Un nuovo mondo” non ha altro da dirvi, né tanto meno il sottoscritto, che ha già scritto abbastanza consigli da starsi antipatico da solo.
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