È difficile raccontare Helen di Wyndhorn, un’opera tanto squisita quanto eclettica nel suo genere.
Sembra allora doveroso partire dall’inizio.
Helen di Wyndhorn è una graphic novel scritta dal talentuoso Tom King (Batman, Mister Miracle, Supergirl: Woman of Tomorrow), disegnata dalle sublimi matite di Bilquis Evely (Supergirl: Woman of Tomorrow) e colorata dalle tinte divine di Matheus Lopes (Briar, Moon Knight).
Il lavoro del trio ci porta tra le mani un’opera unica, con cui l’illustratrice si è guadagnata il premio Eisner come Miglior matitista e inchiostratrice.
Il volume racconta una storia fantasy che a tratti vira nel dark, a tratti nella fantascienza, regalandoci una graphic novel che attinge a piene mani dal gotico classico.
C.K. Cole è uno scrittore di fantasy pulp, creatore della saga Othan il Conquistatore, ed è appena morto. Lascia la figlia, Helen, dispersa non si sa dove. Barnabas, il nonno della ragazza, assume allora una istitutrice, il cui nome già ci trasmette un che di austero e misterioso: Lilith Appleton. Trovata la giovane, la donna la conduce a Wyndhorn, la tenuta del nonno. Qui Helen scoprirà un segreto che aleggia sulla magione e del quale Barnabas sembra parlare a fatica.
Alla giovane si dischiuderanno le porte della Verità. Ogni cosa non sembrerà più la stessa e le storie del padre, che prima parevano solo creature di finzione, prendono quasi vita.
Torniamo alla difficoltà nel raccontare una storia come quella di Helen di Wyndhorn. Il fatto è che la narrazione è composita, stratificata. Il tutto è un calibrato intreccio tra sceneggiatura, disegni e colori.
Il volume non si presta a una lettura frettolosa, superficiale. È una di quelle storie che entrano dentro e lì si depositano. Una di quelle narrazioni che non sono solo parole, ma anche illustrazioni.
E l’impatto grafico di Helen di Wyndhorn ha lo stesso effetto di un pugno in faccia. Letteralmente.
Le tavole sono maestose, minuziosamente scolpite, e da sole sono capaci di raccontare una loro storia. È lì che si crea un secondo livello narrativo, in cui è una caccia al particolare. Una ricerca che si prende il suo tempo, in cui l’occhio si lascia condurre alla volta del misterioso e del nascosto.
Se le tavole sono impattanti, anche la sceneggiatura lo è ma al contrario. La scrittura di King è silenziosa, si insinua a poco a poco nella mente del lettore e lascia decantare la sua forza. Le parole si muovono sinuose e ci raccontano in modo magistrale il cambiamento della protagonista. Helen, da giovane dissoluta, senza una meta e uno scopo, si trasforma in una eroina, sia visivamente sia psicologicamente. Vignetta dopo vignetta, tavola dopo tavola, la vediamo acquisire forza e coscienza di sé.
Infine i colori. In questa opera la sapienza di Lopes nel calibrare colori chiari, accecanti, e tinte scure e lugubri, è esaltata.
Mentre si legge, ci si ritrova di fronte ad alcune tavole alle quali non servono parole. Sono solo colore. In Helen di Wyndhorn si ha la sensazione che Matheus Lopes abbia dato vita a infinite tinte di un solo colore.
Questi tre strati, sceneggiatura, disegno, colore, si amalgamano perfettamente nel volume, dando vita a qualcosa di unico e che ci riporta al gotico classico.
Di questo genere troviamo le ambientazioni che fanno da sfondo alla vicenda, in primis la magione che sembra quasi un castello, e le sensazioni che il volume ci comunica. Paura, angoscia, meraviglia, esaltazione del drammatico.
Helen di Wyndhorn è un capolavoro moderno della nona arte, che fa venire voglia di indagare il mondo dei personaggi ancora più a fondo.
Si vorrebbe essere lì, accanto a Helen.
Si vorrebbe guardare con lei la magione, entrarvi e non fare più ritorno.
Gli autori
Tom King è un pluripremiato scrittore vincitore di diversi premi Eisner, Ringo e Harvey, noto per il suo lavoro su Mister Miracle, Batman, Visione, The Sheriff of Babylon, Strange Adventures, The Human Target, Superman Up in the Sky e molti altri. I suoi lavori sono apparsi numerose volte nella lista dei best seller del New York Times. La miniserie Visione, scritta nel 2021, è stata l’ispirazione per la serie televisiva di successo WandaVision. Prima della sua carriera di scrittore, King ha servito all’estero come ufficiale antiterrorismo della CIA nei teatri di guerra in Iraq e Afghanistan. Vive a Washington DC con la moglie e tre figli.Bilquis Evely è una fumettista brasiliana che ha all’attivo numerose collaborazioni con le principali case editrici americane e che ha disegnato storie per personaggi iconici quali Wonder Woman, Batman, Sandman e Harley Quinn. Su testi di Tom King, ha disegnato Supergirl: La donna del domani e il volume autoconclusivo Helen di Wyndhorn. Quest’ultimo le è valso il Premio Eisner come “Migliore matitista e inchiostratrice”.Matheus Lopes ha iniziato a lavorare regolarmente nel mondo dei fumetti come colorista nel 2012 e da allora ha collaborato con quasi tutti i principali editori degli Stati Uniti, come DC Comics, Marvel Comics, Image Comics, Skybound Entertainment, IDW Publishing, Dark Horse Comics, Dynamite Entertainment e altri.

















Aggiungi un commento
Fai login per commentare
Login DelosID