Dopo una marcia di avvicinamento iniziata con Man of Steel nel 2013, con Justice League arriva al primo importante passaggio il progetto di universo DC al cinema.

Dopo la morte di Superman (Henry Cavill) in Batman v Superman: Dawn of Justice, la Terra è sguarnita rispetto alle minacce che arrivano dallo spazio. Batman/Bruce Wayne (Ben Affleck) sa che non gli basta il superpotere di "essere ricco" per battersi con simili avversari, nonostante la ventenalla esperienza come difensore di Gotham. Sa dell'esistenza di superumani oltre alla già nota Diana Prince/Wonder Woman (Gal Gadot). Se reclutare Barry Allen/Flash (Ezra Miller) sarà relativamente semplice, più complicato sarà scovare e ingaggiare Arthur Curry/Aquaman (Jason Momoa) e Victor Stone/Cyborg (Ray Fisher). Con aiuto del fido Alfred Pennyworth (Jeremy Irons) e del commissario Gordon (J.K. Simmons) in qualche modo riuscirà nell'impresa.

Justice League
Justice League

Il nemico da affrontare si chiama Steppenwolf (Ciarán Hinds), e il suo potere deriva da tre cubi chiamati Scatole Madri che sono più che sorgenti di potere, sono il potere stesso di creare o distruggere. Il piano di Steppenwolf non è complicato: distruggere il nostro pianeta con il loro grande potere, nel nome del suo signore Darkseid.

Basteranno le forze di questi 5 eroi, uniti anche in memoria di Superman, a salvare il mondo? 

La risposta è ovvia, naturalmente. Altrimenti staremmo parlando di Steppenwolf: nascita di una leggenda, e non certo di Justice League, onesto film di supereroi diretto da Zack Snyder, con una sceneggiatura di Chris Terrio alla quale ha dato la sua impronta anche Joss Whedon.

Amy Adams in Justice League
Amy Adams in Justice League

Siamo davanti al film meno pretenzioso di tutti quelli prodotti dalla DC e di certo il migliore tra i tre film diretti da Snyder. 

Un film lineare, che mostra senza ridondanze tutti i necessari ingredienti di una storia corale di supereroi: i percorsi individuali che portano all'unione della squadra; il momento in cui alcuni degli eroi, per la solita incomprensione, si scontrano tra loro; il momento epico in cui finalmente la squadra unita agisce come tale; il cattivo che mangia la polvere, la cui sconfitta però appare solo il preludio del possibile avvento di una minaccia ancora più grande.

Poco importa se di Flash, Aquaman e Cyborg ci viene detto poco. Quel che viene detto basta e avanza all'economia di questa storia, ci saranno altri film per approfondire origini e percorsi personali.

Justice League
Justice League

Il risultato finale convince perché arriva dritto allo scopo senza deviazioni, senza sottolineature eccessive. I dialoghi mescolano enfasi drammatica e battute ironiche senza eccedere. Se alcuni film recenti hanno affrontato il tema in modo parodistico e altri in  modo troppo serioso, Justice League riesce a porsi in una misurata via di mezzo, condita da parecchi fan service.

A parte l'indugiare sui pettorali di Aquaman e sul fondoschiena di Gal Gadot, un altro evidente fan service è per esempio il recupero del tema di Danny Elfman per presentare Batman.

Ci sono altri simpatici inside joke per appassionati (riferimenti a ombrelli e pinguini), che insieme a questa semplice mossa si ricollega astutamente ai film burtoniani, facendoli quasi diventare la origin story di questo Batman. O comunque rende l'idea che il Batman di questo universo cinematografico ha un passato con quei toni. Considerata la dimensione atemporale di quei film, il cerchio potrebbe quasi chiudersi così, senza altri prequel su Batman, se non fosse per il Joker.

Trattenetevi fino alla fine dei serrati 121 minuti di Justice League, perché alla fine dei titoli di coda non manca la scena che prelude alle minacce future che il neonato gruppo di eroi dovrà affrontare.