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I Maghi degli Elementi

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L’alba dei cinque eleroth

Cap. I

 

In un cielo alquanto livido e nebbioso il sole era ormai prossimo al tramonto. La capitale Pline non aveva nulla di monumentale o solenne, ma di solito appariva accogliente come un paesino di campagna abitato da brava gente ospitale. Per questo viaggiatori e mercanti vi si fermavano volentieri, anche se Deresia era un regno secondario. Le basse casette di pietre tondeggianti color ocra, con le piccole finestre in legno e i tetti rivestiti di ardesia grigiastra, le strette strade diritte acciottolate, sempre pulite, i colori dei panni appesi ad asciugare, tutto questo rendeva familiare il paesaggio ed era la bellezza stessa di un regno che, di suo, non godeva di particolare fama, ricchezze o attrattive, ma grazie al clima favorevole e alla saggezza di una dinastia poco ambiziosa era sempre riuscito ad assicurarsi neutralità e quiete e buoni commerci, pur negli scenari più turbolenti.

Eppure quella sera la calma e la serenità tanto famosi, apprezzati e decantati apparivano offuscati dal malinconico tramonto, da quel cielo sporco. Chiunque avrebbe potuto avvertirne il disagio, anche i più superficiali. Le persone superstiziose evocavano strani presagi di sventura. Ma anche i più cinici e concreti, purtroppo, sapevano che quelle erano tutt’altro che favole senza fondamento, e che ogni segnale aveva una ragione, specie gli impercettibili cambiamenti del clima, nell’equilibrio sconvolto dei Regni.

Anche nella taverna, affollata in quell’ora serale, il tempo e l’aspetto del cielo erano l’argomento principale di conversazione. Il locale, dai bassi soffitti a volta, aveva mura in pietra affumicate da innumerevoli giornate di fuoco, nell’ampio camino in fondo alla sala, dotato di ben tre focolari diversi, unica fonte di calore e cucina, intorno a cui si affaccendavano donne e garzoni.

Era una taverna antichissima e molto rinomata, anche se alla buona, tanto che i prezzi erano alla portata di tutte le tasche. Così, l’affollava un’umanità variegata, viaggiatori, giocatori, soldati, mercanti, contadini ripuliti, piccoli funzionari locali, fanciulle e ragazzi dei giardini di eliestra venuti a cercare un po’ di svago, che ridevano senza troppe pretese delle battute salaci che si sentivano continuamente rivolgere. Si notava persino qualche nobile riccamente vestito, interessato alla cucina, attento a non mescolarsi col volgo e circondato da una scorta ossequiosa.

Non era del tutto spiacevole l’odore di cibo, vino e fumo che ristagnava nell’aria, sovrastando quello della varia umanità. E il vociare diffuso non era così caotico da non poter parlare a bassa voce, nei tavoli più appartati.

Così stava facendo un gruppetto di quattro persone, all’apparenza stranieri in Deresia, seduti accanto a una finestra, intorno a un robusto tavolaccio in legno massiccio. Di tanto in tanto fissavano il cielo, oppure, insistentemente, la porta di ingresso, come aspettassero qualcuno, e bisbigliavano fra loro in una lingua che solo i viaggiatori più esperti avrebbero potuto riconoscere come un oscuro dialetto Farni. Eppure, non uno solo di loro aveva l’aria di provenire dalla mitica Farnisia.

Il gruppetto, a dire il vero, non aveva un aspetto molto rassicurante, a cominciare da un uomo maturo, alto e grosso, dai folti baffi scuri, che sembrava esserne il capo. Tutti erano vestiti di cuoio e stoffa spessa, tipico abbigliamento da soldati in viaggio, ma senza insegne di alcuna casata o esercito. Portavano armi alla cintola, spade corte e tozze e pugnali, che non si erano sfilati neppure per sedere sulle panche, nonostante la scomodità che questo doveva comportare. Altro segnale non proprio raccomandabile.

Il capo occupava da solo la panca più larga. Di fronte a lui era seduto un tipo magro sulla trentina, dai capelli sottili, rossastri e slavati, la pelle bianca e i lineamenti aguzzi, che quando parlava aveva l’abitudine di muovere nell’aria le lunghe mani dalle dita ossute, ostentando una strana aria di eleganza del tutto fuori luogo; accanto, un uomo di poco più giovane, scuro di capelli e un po’ stempiato, con occhi di un limpido azzurro. I casi della vita o forse gli eccessi ne avevano duramente provato il fisico e l’aspetto, ma si intuiva ancora una bellezza di ragazzo che doveva essere stata notevole. Parlava poco, sembrava preferire ascoltare e osservare.

Faceva eccezione nel gruppetto il quarto personaggio: una ragazzina, magra e curva come un passero denutrito, che stava seduta, anzi, appollaiata su un basso sgabello, con l’aria di non voler disturbare nessuno. Indossava un ruvido abito a sacco, da serva; i capelli castani erano corti e arruffati, i mobilissimi occhi verdi erano l’unico segno di vita, e parevano seguire nell’aria le tracce delle conversazioni, quasi che a lei fossero visibili come scie di fumo.

 

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Autore: Milena Debenedetti - Data: 6 luglio 2009

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Commenti

1 Questo capitolo vi sembra più originale rispetto quelli dei romanzi di Chiara Strazzulla? Quante volte ho letto questa stessa scena in decine di libri fantasy? A voi l'ardua sentenza ...

» postato da (yellow kid) alle 19:40 del 06-07-2009

2 Ho letto il libro: si.

» postato da Kinzica alle 20:41 del 06-07-2009

3 :) Grazie, Kinzica. Ecco un altro bell'esempio di critica a priori. Non dico altro, ma quanta fatica, contro queste muraglie di prevenzione.

» postato da dued alle 21:07 del 06-07-2009

4 «:) Grazie, Kinzica. Ecco un altro bell'esempio di critica a priori. Non dico altro, ma quanta fatica, contro queste muraglie di prevenzione.» Ehhhhhh... nemmeno io dico altro. :roll: I Maghi degli elementi mi è davvero piaciuto. :D

» postato da Kinzica alle 21:24 del 06-07-2009

5 Scusate, ma non è questione di prevenzione. Se uno mette online il primo capitolo immagino sia per dire: leggetelo, e se vi piace comprate il libro. Se uno lascia aperti i commenti vuol dire: fateci sapere se vi è piaciuto o no. Yellow Kid l'ha letto, non gli è piaciuto e l'ha detto, tutto lì. Se uno non può dire che non gli è piaciuto il primo capitolo allora non può dire nemmeno che gli è piaciuto, e allora tanto vale chiudere i commenti. Fra parentesi, non è piaciuto nemmeno a me, in particolare trovo pessima la scrittura. Magari tutto il resto è scritto da Dio, non so, allora forse era meglio mettere online il secondo capitolo. Ho letto Il Dominio della Regola, comunque, e anche quello l'avevo trovato scritto molto male.

» postato da Angra alle 10:15 del 07-07-2009

6 Non avrei voglia, davvero, di imbarcarmi nelle solite prevedibili polemiche, che lasciano il tempo che trovano. :roll: Non era per sufficienza che ho tentato di tagliare corto, ma per evitare beghe interminabili che poi, inevitabilmente, assumono pieghe noiose e risvolti meschini e non sono utili ad alcuno. Se il nostro giallognolo ospite avesse scritto: ho letto il primo capitolo, non mi e' piaciuto per niente, per l'idea, per lo stile, o che so io, e non mi ha invogliato a leggere il libro, non ci sarebbe stato niente da ridire sulla sua opinione. Ma a leggere bene il suo intervento, non mi pare proprio. Mi pare abbia detto: la scena descritta, un gruppo di persone in una taverna, appartiene ai topoi del fantasy, DUNQUE, la storia appare assolutamente non originale, DUNQUE, in cosa questo intero romanzo dovrebbe essere diverso da quello della Strazzulla? E questa, se permetti, e' una bella deduzione a priori. Inoltre, se tu mi scrivi che non ti piace per niente il mio stile, ti risulta brutto e inefficace, anche qui, padronissimo, ma dire "mal scritto" e' piuttosto lapidario e un filino presuntuoso, non trovi? Se ho scritto e pubblicato, se nel mio piccolo ho vinto tanti concorsi di racconti, forse forse qualcuno la pensera' diversamente da te, o no? Non ti sfiora minimamente l'idea? Poi, per il resto, che dire: non ti e' piaciuto, mi dispiace, hai diritto di dirlo. Succede.

» postato da dued alle 10:40 del 07-07-2009

7 «Scusate, ma non è questione di prevenzione. Se uno mette online il primo capitolo immagino sia per dire: leggetelo, e se vi piace comprate il libro. Se uno lascia aperti i commenti vuol dire: fateci sapere se vi è piaciuto o no. Yellow Kid l'ha letto, non gli è piaciuto e l'ha detto, tutto lì. Se uno non può dire che non gli è piaciuto il primo capitolo allora non può dire nemmeno che gli è piaciuto, e allora tanto vale chiudere i commenti. Fra parentesi, non è piaciuto nemmeno a me, in particolare trovo pessima la scrittura. Magari tutto il resto è scritto da Dio, non so, allora forse era meglio mettere online il secondo capitolo. Ho letto Il Dominio della Regola, comunque, e anche quello l'avevo trovato scritto molto male.» La mia impressione di prevenzione nasce da questo: i due incipit (Strazzulla e De Benedetti) non hanno niente in comune imho. Che senso ha confrontarli? Sui gusti personali naturalmente non discuto, ovvio che ognuno ha i suoi. :wink:

» postato da Kinzica alle 10:51 del 07-07-2009

8 Ach! Ora m'è scoppiata la curiosità di leggere il libro!:shock: Mannaja! :roll: :wink:

» postato da un muspeling alle 17:39 del 07-07-2009

9 «Ach! Ora m'è scoppiata la curiosità di leggere il libro!:shock: Mannaja! :roll: :wink:» Merita, a me è piaciuto :D

» postato da Stefanoventa alle 17:55 del 07-07-2009

10 « Mi pare abbia detto: la scena descritta, un gruppo di persone in una taverna, appartiene ai topoi del fantasy, DUNQUE, la storia appare assolutamente non originale, DUNQUE, in cosa questo intero romanzo dovrebbe essere diverso da quello della Strazzulla? » Non proprio, ha detto che questo capitolo gli sembra assolutamente non originale. Ciascuno quando scrive fa le sue scelte, ma che il lettore prenda il primo capitolo come rappresentativo dell'opera è normale. Se in questo caso non lo è, forse non aveva senso metterlo online. Volendo dare a Cesare quel che è di Cesare, capisco le tue ragioni: non ho trovato ne Il Dominio della Regola un sapore di già visto, fermo restando che leggerlo è stata un'esperienza spiacevole. « Se ho scritto e pubblicato, se nel mio piccolo ho vinto tanti concorsi di racconti, forse forse qualcuno la pensera' diversamente da te, o no? Non ti sfiora minimamente l'idea? » Anche la Strazzulla, con la quale ti ha offeso il paragone, ha pubblicato, e con Einaudi, mica con Delos. Scriverà anche fantasy stereotipato, ma riguardo a proprietà di linguaggio non c'è confronto.

» postato da Angra alle 07:01 del 08-07-2009

11 «Anche la Strazzulla, con la quale ti ha offeso il paragone, ha pubblicato, e con Einaudi, mica con Delos. Scriverà anche fantasy stereotipato, ma riguardo a proprietà di linguaggio non c'è confronto.» Nel senso che, a proprietà di linguaggio, questo è meglio o peggio?

» postato da MatteoP. alle 10:03 del 08-07-2009

12 « Non proprio, ha detto che questo capitolo gli sembra assolutamente non originale. Ciascuno quando scrive fa le sue scelte, ma che il lettore prenda il primo capitolo come rappresentativo dell'opera è normale. Se in questo caso non lo è, forse non aveva senso metterlo online. » Va bene: abbiamo una visione diversa dell'opinione dell'ospite in questione, e tu sei d'accordo con lui, neppure a te quel brano sembra originale, e lo vedi pure scritto male, a quanto ho capito. O.K. Prendo atto. Che altro c'e' da dire? Nessuno ha insultato il tizio, che tra l'altro lancia il sasso e nasconde la mano. Non mi pare ci sia molto da discuterne. E la sua opinione rimane li' in bella vista. Che altro ci sarebbe da dire? Scusarsi o rincorrere spiegazioni e giustificazioni? Ci mancherebbe solo. Quello e' l'inizio del primo capitolo. Puo' piacere. Puo' non piacere. C'e' chi ne trae spunto per acquistare/non acquistare il libro, chi ne deduce un giudizio globale. Bene. Morta li'. «« Se ho scritto e pubblicato, se nel mio piccolo ho vinto tanti concorsi di racconti, forse forse qualcuno la pensera' diversamente da te, o no? Non ti sfiora minimamente l'idea? » Anche la Strazzulla, con la quale ti ha offeso il paragone, ha pubblicato, e con Einaudi, mica con Delos. Scriverà anche fantasy stereotipato, ma riguardo a proprietà di linguaggio non c'è confronto.» Se leggi bene, mi pare io abbia scritto una cosa un po' diversa. E non mi ha offeso nessuno. <img src=:"> Al limite mi ha stupito il paragone a capocchia. Non mi ci cacci in questa trappola, io non la conosco neanche e puo' essere bravissima, a quanto ne so. So che ha venduto tanto, beata lei, con l'Einaudi alle spalle. Al limite il paragone potrebbe persino onorarmi, se servisse a vendere quanto lei. In un'altra discussione ho commentato sull'intervista a Repubblica, ma solo dal punto di vista frustrato di chi occasioni del genere se le sogna. Su di lei e sul suo valore letterario, non ho detto e non dico una parola. Non la conosco. Poi, anche qui: tutti i giudizi sono leciti, si tratterebbe magari di esprimerli in forma un po' meno assoluta. Detto questo: il mio libro ti ha fatto soffrire? Perche' allora non cercare di dimenticarlo prima possibile? Io non starei qui a rinfocolare la sofferenza, se fossi in te.

» postato da dued alle 10:32 del 08-07-2009

13 sono finito qui dal thread sulla stazzulla (che ancora non ho letto). Ho letto invece il capitolo di questo libro, senza saperne molto (primo volume, secondo volume, trilogia? ). Comunque, queste le mie prime impressioni. Ho fatto fatica con i nomi. A volte mi capita. Non riesco ad attibuirli ai personaggi. Non mi ha colpito l'ambientazione. Non intendo il fatto che sia un deja vu il gruppo di personaggi che si incontra nella locanda, ma il modo in cui il tutto è descritto mi è sembrato un po' troppo convenzionale. Odore di fumo, stufato, tavolo in legno massiccio....troppi dettagli che essendo abbastanza scontati non portano ad una caratterizzazione coinvolgente dell'ambientazione. In queste circostanze ormai, se si vuole ottenere qualcosa di originale. secondo me, ci si deve centrare sull'ottica dei personaggi. Dovrebbero essere loro a notare il tavolo, non l'autore a descriverlo. A tal riguardo, ho trovato spettacolare una situazione simile scritta da altro autore, bakker, nel primo volume del ciclo prince of nothing. Molto più corto, meno elementi descritti ma di una forza spaventosa. Gli odori ed i rumori della locanda li sento ancora. Altra cosa. Appena viene descritto il tipo alla fine mi sono detto " questo gli fa vedere i sorci verdi". L'impressione viene corroborata dalla reazione della bambina (come dicevo su, non riesco a ricordarne il nome). Non sono mai contento quando anticipo quello che succederà. Una domanda. Il gentiluomo ucciderà qualcuno dei tizi e si porta via la bambina? Insomma, non mi sento spinto a proseguire.

» postato da frankifol alle 11:35 del 08-07-2009

14 « Una domanda. Il gentiluomo ucciderà qualcuno dei tizi e si porta via la bambina?» No. Forse se proseguissi scopriresti che e' un po' diverso da cosi'. Ma d'altra parte non ti interessa proseguire. Ah, ho trovato curioso il tuo punto di vista secondo cui dovrebbero essere i personaggi a constatare che mangiano stufato seduti a un tavolone di legno. Comunque e' il secondo volume di una (forse) trilogia.

» postato da dued alle 12:48 del 08-07-2009

15 curioso che tu lo trovi curioso. Se ti sembra veramente molto curioso e sei un minimo curiosa, il titolo del romanzo da cui tiravo fuori l'episodio che ti dicevo, è the darkness that comes before. http://en.wikipedia.org/wiki/Prince_of_Nothing Non ricordo la pagina precisa, ma di scene che rappresentano il mio curioso punto di vista ce ne sono a bizzeffe. Poi, per parlare chiaro, senza allusioni o metafore, bakker non fa descrivere il tavolo al personaggio, bakker del tavolo se ne frega. Tramite i personaggi ed i loro pensieri e gesti crea l'ambientazione. Lo stesso fa gente del calibro di erikson.E per non scomodare i "nuovi fenomeni" , ovvero quelli che hanno capito che forse per un lettore scafato il fantasy classico è, o IMHO, dovrebbe essere indigesto, abbiamo un rothfuss che si limita a reinterpretare TUTTI gli stilemi del genere riuscendo ad essere estremamente interessante ed originale. ps: fare confronti a capocchia è sbagliato! E' sbagliato esporre idee proprie tirando fuori delle fonti alla portata di tutti?

» postato da frankifol alle 13:09 del 08-07-2009

16 Guarda, frankifol, frequento la rete da quando e' nata in Italia. Abbastanza da riconoscere, non dico i troll, ma gli amanti di discussione fine a se stessa. Io, invece, le discussioni fine a se stesse non le amo. Oltre un certo limite, non vado, una volta compresi i rispettivi punti di vista. "Curioso" non e' un termine offensivo. "A capocchia" mi appare appropriato, quando si confrontano due autori e due libri che hanno ben poco in comune fra loro, tranne l'appartenenza a un genere variegato. Non era riferito a te ma al primo intervento. E neppure questa e' un'offesa, mi pare. Detto questo, complimenti per la tua erudizione. Sinceri. Ma cosa ti fa concludere con incrollabile certezza che il mio sia fantasy classico, a parte la lettura di quel brano?

» postato da dued alle 13:19 del 08-07-2009

17 a scanso di equivoci, lungi da me essere un troll. Se lo fossi avrei approcciato come il tipo del primo post. Invece ho dato un punto di vista non dico costruttivo ma almeno con "dati" alla mano. Il termine "curioso" non è affatto offensivo, ma la frase in cui l'hai inserito lascia trapelare un certo senso di sufficienza. Del tipo quello che hai detto mi pare una stronzata. Se così non fosse, mi scuso. Non so se il tuo romanzo sia fantasy classico e non è nemmeno la cosa di cui discutevo. Tanto più che obiettivamente non è nè un merito nè un demerito. Quello che so è che il primo capitolo presenta un topos del genere caratterizzato con elementi descrittivi che sono quanto meno ben noti. Altri autori hanno approcciato la cosa in modo diverso con risultati migliori (IMHO). PS: non si tratta di erudizione. Leggo fantasy da 25 anni. L'italia rappresenta un mercato stagnante, dove fanno breccia solo alcuni autori. Negli ultimi anni un'evoluzione c'è stata, ma niente di simile a quello che si osserva nel mondo anglosassone. Da qui la necessità di trovare cose buone in lingua originale.

» postato da frankifol alle 15:33 del 08-07-2009

18 «a scanso di equivoci, lungi da me essere un troll. Se lo fossi avrei approcciato come il tipo del primo post. Invece ho dato un punto di vista non dico costruttivo ma almeno con "dati" alla mano. Il termine "curioso" non è affatto offensivo, ma la frase in cui l'hai inserito lascia trapelare un certo senso di sufficienza. Del tipo quello che hai detto mi pare una stronzata. Se così non fosse, mi scuso.» Non era sufficienza. Lungi da me. Non ho mai considerato punti di vista dall'alto in basso (anche perche' sono alta un metro e poco piu' :wink: ), meno che mai su temi e autori che non conosco. Al massimo c'era un blando tentativo di ironizzare, piu' scherzo che altro. Ci volevano le faccine, forse, per quel che servono. « Non so se il tuo romanzo sia fantasy classico e non è nemmeno la cosa di cui discutevo. Tanto più che obiettivamente non è nè un merito nè un demerito. Quello che so è che il primo capitolo presenta un topos del genere caratterizzato con elementi descrittivi che sono quanto meno ben noti. Altri autori hanno approcciato la cosa in modo diverso con risultati migliori (IMHO). » Il concetto l'ho capito. Prendo atto. « PS: non si tratta di erudizione. Leggo fantasy da 25 anni. L'italia rappresenta un mercato stagnante, dove fanno breccia solo alcuni autori. Negli ultimi anni un'evoluzione c'è stata, ma niente di simile a quello che si osserva nel mondo anglosassone. Da qui la necessità di trovare cose buone in lingua originale.» Be', quello che descrivi a me sembra proprio erudizione, intesa come grande esperienza di qualcosa. Io non sono una lettrice di fantasy cosi' approfondita, ho molte letture spot, ma tendenzialmente ho sempre preferito le terre di confine, la via di mezzo fra fantasy e fantascienza. E forse questo si riflette anche in quel che scrivo. Come lettrice, non sono neppure troppo attenta a sfumature, stile, ambientazione: cerco una storia che mi coinvolga intellettualmente ed emotivamente con personaggi credibili. Cerco qualche concetto anche accennato di societa' ed ambienti. Probabilmente non appartengo ai lettori, come dici tu, "scafati". E puo' darsi, dico puo' darsi, che non li accontenti neanche come scrittrice. Mi e' parso di capire, in effetti, che il mio primo romanzo sia piaciuto di piu' a chi non e', come dire, dello "zoccolo duro" di appassionati rigorosi del genere. Probabilmente non incontro del tutto i loro gusti. Pazienza, il mondo e' vasto, spero di pescare altrove. :wink:

» postato da dued alle 17:29 del 08-07-2009

19 Accidenti ... a quanto leggo, il mio intervento ha suscitato una polemica che spero faccia vendere qualche copia ad un libro che francamente motivi d'interesse non sembra possedere, ad esclusione forse del titolo abbastanza evocativo. In verità, non credevo possibile tanto scalpore dopo quelle mie poche e lapidarie parole a commento del primo capitolo "saggio" di un fantasy di grandi aspettative, poiché scritto da una nuova autrice, speravo slegata da vecchi cliché ormai triti e ritriti. Il capitolo letto, adesso lo posso dire chiaramente, non mi è piaciuto per nulla, solita taverna con la solita compagnia di sfigati che deve partire all'avventura per la solita missione volta alla ricerca di chissà quale magico manufatto. I dialoghi sono di una banalità disarmante e tutto, proprio tutto ha il sapore di vecchio e stantio. Così mi sono detto: come mai un'autrice come la Strazzulla, diciassettenne di belle speranze, della quale non ho acquistato nessuno dei due volumi perché li ho ritenuti adatti soprattutto ad un pubblico adolescenziale, ma che leggendo "a saltare" degli stralci mi sono parsi subito ben strutturati, brillanti, briosi, dallo stile accattivante pur presentando vicende molto tolkieniane (fate una prova anche voi in libreria, non rimarrete delusi !) è stata messa alla berlina soltanto perché non ha saputo rendere particolarmente realistici gli scontri armati ... e poi si presenta come interessante qualcosa molto al di sotto di quel livello? Ma poi è così certo che le battaglie siano gradite a tutti i lettori, di fantasy e non? Contrariamente a ciò che è stato affermato, non sono un integralista del fantasy per cui se non ho trovato nulla di nuovo e interessante io in questo "nuovo" romanzo chissà cosa ne potrà pensare chi ha letto questo stesso incipit altre decine di volte e con uno stile sicuramente più elegante ... P.S. Il primo o forse uno dei primi scrittori popolari a impostare il primo capitolo di un romanzo con quella scena letta nel primo capitolo "saggio" fu Eugène Sue, autore de I Misteri di Parigi e risale esattamente al 1843. Un'interessante lettura per l'epoca.

» postato da (yellow kid) alle 23:04 del 08-07-2009

20 Va bene va! Ho capito! Ora mi leggo questo benedetto assaggio e vediamo di confrontarlo con quella sbobba, made in Strazy, che mi sono voluto sorbire l'altra volta. :roll:

» postato da un muspeling alle 23:27 del 08-07-2009

21 Caro yellow kid, se mi fai vendere qualche copia in piu' ti passo la percentuale. Anzi, magari offendimi e sminuiscimi a casaccio ancora un po', che cosi' la discussione procede. Anche questo tuo secondo intervento trasuda disinformazione a tutti i livelli e un elevato pressapochismo. Non sono una "nuova" autrice, ma anzi vengo dalla fantascienza dove almeno a livello di racconti ho pubblicato parecchio, e questo e' il secondo romanzo di una trilogia. Il primo e' piaciuto abbastanza, tanto da giustificare la pubblicazione di un seguito. Non c'e' alcuna compagnia di sfigati in cerca di manufatti o altro, a dispetto di quel che puo' sembrare. Le cose stanno in termini molto piu' complessi, e i personaggi pure. Abbiamo capito che non ti e' piaciuto niente di quell'incipit, ne' lo stile ne' l'ambientazione eccetera. Abbiamo capito anche, a dispetto del tuo irrompere trolleggiante, che hai trovato alcuni che ti approvano. Puoi gongolarne, certo. Guarda caso, pero', tutta gente che ha letto l'incipit e non il romanzo. Detto questo, mi pare sia chiaro il discorso e non necessiti di puntualizzazioni ne' di ripetizioni per esteso. Il paragone con la Strazzulla poi non c'entra affatto, ma proprio neanche un po'. Perche' proprio lei e non altri? Perche' bisogna attaccare e sminuire necessariamente me per difendere lei? Neanche le avessi fatto qualcosa, neanche avessi detto da qualche parte: io si' che sono meglio della Strazzulla! Cos'e', uno scontro a eliminazione diretta? Detto questo, sono estenuata di discutere sul nulla. Non ti e' piaciuto quel pezzo, (guarda caso lo stesso pezzo che ha fatto decidere a Viviani di pubblicare il libro, ma sta bene, tutti i pareri contano, per carita'), ne trai variegate e ampiamente discutibili conclusioni, come risulterebbe evidente a chi leggesse il libro sino in fondo. Anzi, diciamo pure assolutamente ingiuste nei confronti miei e di quello che ho scritto. E anche un po' sconclusionate, rileggiti e te ne accorgerai. Per quanto mi riguarda la chiudo qui. Se non ti sei divertito abbastanza puoi continuare ad attaccarmi ancora un po'. Tanto e' gratis.

» postato da dued alle 23:53 del 08-07-2009

22 « Probabilmente non appartengo ai lettori, come dici tu, "scafati". E puo' darsi, dico puo' darsi, che non li accontenti neanche come scrittrice. Mi e' parso di capire, in effetti, che il mio primo romanzo sia piaciuto di piu' a chi non e', come dire, dello "zoccolo duro" di appassionati rigorosi del genere. Probabilmente non incontro del tutto i loro gusti. Pazienza, il mondo e' vasto, spero di pescare altrove. :wink:» a dirla tutta, se fossi capace di scrivere un libro nemmeno io punterei sullo "zoccolo duro". Siamo dei rompi palle ed in questa fase anche la minoranza di quelli che leggono fantasy :wink:

» postato da frankifol alle 07:34 del 09-07-2009

23 E' certo che il mio giudizio può essere relativo soltanto al primo capitolo, ma credo che qualsiasi autore cerchi di dare il meglio proprio lì. Hai ragione che non ti conosco e così ho letto la presentazione del tuo primo libro (mi è sembrato per quel poco che ho letto, nettamente superiore al secondo) ma anche in quella pagina sono presenti polemiche e c'è persino un attacco molto, molto pesante ad un lettore che aveva espresso semplicemente la sua opinione. Una cosa non molto piacevole ed elegante, ma ti assicuro che non sono la stessa persona ed è la prima volta che ho aperto quella pagina. In ogni caso, spero che il tuo secondo romanzo - dopo quel primo capitolo - migliori notevolmente e, a scatola chiusa, ti faccio i migliori in bocca al lupo!

» postato da (yellow kid) alle 15:43 del 09-07-2009

24 io non credo che il primo capitolo debba essere il migliore del romanzo, sennò sai che pa@@e la lettura del seguito e non decido di leggere o meno un libro dando una scorsa veloce alle prime parti che l'editore ha deciso di pre-pubblicare. Compro, leggo e poi giudico nella scelta sono importanti, in ordine sparso l'autore - lo conosco? mi sono piaciuti scritti suoi? è nuovo? la casa editrice - pubblica schifezze? è solita dividere un romaznzo in n+1 volumi? usa dei buoni traduttori? è del campo? la trama - letta dalla quarta, quando una volta si metteva la trama e non le incensate vere o presunte. è interessante? ci sono i vampiri (se si, lascio perdere <img src=:"> ) ci sono i draghi per fy e le astronavone per sf (se si, di solito prendo :oops: :oops: ) fa parte di una serie? domanda importante sopratutto x la fy. Se si, gli altri volumi sono reperibili? l'autore schiatterà prima o dopo averla finita? quindi, per tornare IT, credo che comprerò questo romanzo di Milena, dato che a) mi era piaciuto l'altro b) la Delos è una casa affidabile, coem lo era una volta la Nord (ed infatti ho tutti i Nord e mi avvio per avere tutti i Delos) c) la trama sembra interessante d) sembrerebbe una triologia, ma il primoera comunque autoconclusiovo. Milna poi non mi sembra tirare per le lunghe come fanno certi autori americani (Martin per non fare nomi e cognomi :roll: ) quindi, che me ne frega del prologo? PS: non ho preso quasi nessuno degli autori del baby-boom, perchè le recensioni che leggo non mi invitano certo a spendere gli euri faticosamente guadagnati in cose che sono certa non rientrare nel novero delle letture che mi interessano. (non amo i romanzi con elementi magici-fantastici che si intrecciano con una pseudo realta presente... a meno che non siamo sf pura con diemnsioni alternative ed alieni verdi antennuti :wink: :wink: :wink: I troll mi piacciono in mondi trolleschi e non che spiano da dietro l'angolo)

» postato da Jirel alle 16:24 del 09-07-2009

25 «E' certo che il mio giudizio può essere relativo soltanto al primo capitolo, ma credo che qualsiasi autore cerchi di dare il meglio proprio lì.» Un opinione, come ha detto Jirel, personale. Forse, se un autore e' al suo primo libro e deve farsi conoscere, magari mette, non dico tutto se stesso (deve avanzarne per dopo :wink: ) ma molta anima nell'incipit, per colpire editore ed eventuali lettori. Nel secondo puo' essere che, istintivamente, si proceda in scioltezza: non si cerca di stupire subito con effetti speciali, ma si inizia con la narrazione, dato che editore ed eventuali lettori probabilmente ti conoscono gia', sanno cosa aspettarsi, nel bene e nel male. Magari cerchi di stupirli nel prosieguo, facendogli vedere che puoi dare anche di piu' di cio' che avevano letto nel primo. « Hai ragione che non ti conosco e così ho letto la presentazione del tuo primo libro (mi è sembrato per quel poco che ho letto, nettamente superiore al secondo) » vedi come gli incipit ingannino? Personalmente nel complesso come autrice sono piu' soddisfatta del secondo, anche se nel primo all'inizio c'era forse l'impatto emotivo di un'idea e di un personaggio forti, il secondo e' piu' "spalmato". «ma anche in quella pagina sono presenti polemiche e c'è persino un attacco molto, molto pesante ad un lettore che aveva espresso semplicemente la sua opinione. Una cosa non molto piacevole ed elegante, ma ti assicuro che non sono la stessa persona ed è la prima volta che ho aperto quella pagina. » Non so a che persona e a che attacco ti riferisci. Io di solito, lo sanno tutti, tendo a essere paziente e civile. Ci sono centinaia di discussioni che lo dimostrano, sparse per la rete. A sopportare anche le critiche pesanti ai miei scritti e a cercare di rispondere. Se sono stata io ad attaccare, probabilmente la persona mi aveva fatto uscire dai gangheri provocandomi. E si' che ce ne vuole. Ma magari all'epoca non avevo ancora imparato a rimanere calma anche di fronte a critiche evidentemente pretestuose. Se e' stato qualcun altro ad attaccare, non posso risponderne. Qui non esistono combriccole, direi, ma persone che esprimono opinioni. « In ogni caso, spero che il tuo secondo romanzo - dopo quel primo capitolo - migliori notevolmente e, a scatola chiusa, ti faccio i migliori in bocca al lupo!» Grazie. Preciso che quello e' solo una parte di un capitolo. Non so se migliori, per me li' inizia solo a raccontare e basta. Una storia, che spero originale, che non e' una cerca, che non e' qualcuno che rapisce qualcun altro, che non e' scontro di bene e male e neppure una sequela di antieroi, che non e' un mondo tolkeniano di razze diverse, che non e' uno scenario medioevaleggiante puro e semplice. Ci sono persone, che agiscono soprattutto spinte dalla necessita', a volte in modo sorprendentemente coraggioso, a volte normalmente vigliacco. Ci sono storie d'amore e storie di sesso. Conflitti, tensioni, misteri da svelare. Esseri che soffrono la loro condizione. Magia e anti magia che svolgono i loro ruoli. Ci sono diversi scenari e contesti sociali: da quello rigidamente feudale ma con una sovrastruttura incombente che ha piu' poteri degli stessi re, a un paese dominato da una sorta di religione basata sul mitico fondatore, e chiuso agli estranei. A un popolo guidato da una comunita' di saggi, a un altro diviso in citta' stato, ma che durante la narrazione stessa evolve in dittatura, fino ad arrivare all'anarchia, al caos totale del mondo della magia. Ecco, nel mio piccolo libro ho cercato di mettere questo e anche di piu', uno spaccato di umanita' probabile in un mondo improbabile. Se ci sia riuscita, non so, ma l'impegno e il sangue e la passione ce li ho messi. Per questo avro' ben diritto di alterarmi quando vedo messo in discussione tutto questo con cosi' tanta leggerezza.

» postato da dued alle 07:55 del 10-07-2009

26 « quindi, per tornare IT, credo che comprerò questo romanzo di Milena, dato che a) mi era piaciuto l'altro b) la Delos è una casa affidabile, coem lo era una volta la Nord (ed infatti ho tutti i Nord e mi avvio per avere tutti i Delos) c) la trama sembra interessante d) sembrerebbe una triologia, ma il primoera comunque autoconclusiovo. Milna poi non mi sembra tirare per le lunghe come fanno certi autori americani (Martin per non fare nomi e cognomi :roll: ) quindi, che me ne frega del prologo? » Grazie. per quanto riguarda l'eventuale terza parte, spero di non schiattare prima di averla finita. <img src=:">

» postato da dued alle 08:02 del 10-07-2009

27 Allora eccomi qua, ho finito la lettura del brano di Dued. Ho avuto qualche problema con i nomi, all'inizio soprattutto, nomi che comunque non mi fanno impazzire, ma certo non m'incaglio nella lettura per una cosa così. E' vero, l'impianto narrativo è molto classico, con voce narrante che descrive tutto e solo dai dialoghi si comincia a vedere un po' le cose dal punto di vista dei personaggi. La scena nella taverna (taverna, l'apprezzo decisamente: tutti a straparlare di locande...) nel suo complesso m'è piaciuta. Il gruppo non è di contadinotti, amiconi, in una passeggiata di piacere che poi finirà a Barad-dur, c'è un capo e anche dei servi che da tali vengono trattati. Io di Fantasy ne ho letto, magari non sono quello che ne ha letti di più certo, ma la cosa mi risulta abbastanza nuova. Gli avventurieri, poi, sono costretti ad azioni poco eroiche per cavarsi d'impiccio e, dato il contesto descritto, trovo il fatto credibile. (Certo, s'intuisce che il "lavoretto facile" non andrà esattamente come previsto, ecco). Una nota sull'ambientazione. Viene descritta questa terra (inutile che mi chiediate i nomi, proprio con me non hanno funzionato :roll: ) e poi la città e poi ci s'infila nella scena con un "Anche nella taverna, ...", ora se non erro ci troviamo nella capitale di un regno che, seppur secondario non ne avrà solo una di taverna... un nome io glielo avrei dato, ecco... certo, non Prancing Pony, no. Sul confronto con l'incipit della Strazzulla. Mi appare quantomai fuori luogo e ingeneroso, per la Strazzulla ovviamente. Sono due libri davvero diversi, di due autrici con una evidente differenza di bagaglio tecnico. Non so come si possa dire che l'inizio di Dued sia scritto male e poi preferire la scrittura della Strazzulla solo per averne assaggiato solo qualche - indefinito - estratto. C'è della prevenzione in Danimarca... :? Avere e usare un ampio vocabolario, rimpinzato di termini degni di Dante non fa un buon libro. Nella narrativa e in quella d'avventura (quale il Fantasy è), mortale è ammorbare, annoiare, bloccare il lettore. Ci vuole ritmo, si dovrebbe cercare l'effetto "una pagina tira l'altra" o, al minimo, non rendere il voltare pagina una fatica di sisifo. Non basta, dicevo, sapere usare paroloni, contano le tecniche del racconto, dell'intreccio, del climax, e un bel po' di altre cosucce. E, mi spiace per lei, ma la Strazzulla, affetta com'è da verbosità maligna (tanto da non riuscire a scrivere un post di blog senza perdersi in una pagina intera di premesse inutili) ha ancora una lunga strada da fare davanti a sé. Milena DeBenedetti, invece, si vede che è più matura come autrice. Mò, certo, ci sono anche i quattro (o quattromilaquattrocentoquarantaquatro) folli per la "scrittura poetica, vel aulica, meglio ancora se fosse scritta in latino ciceroniano, ma che dico, in greco antico". Rispetto i gusti di tutti, ma io, come la gran parte del pubblico naturale del Fantasy, non apprezzo. :roll:

» postato da un muspeling alle 09:08 del 10-07-2009

28 « Ho avuto qualche problema con i nomi, all'inizio soprattutto, nomi che comunque non mi fanno impazzire, ma certo non m'incaglio nella lettura per una cosa così...... Una nota sull'ambientazione. Viene descritta questa terra (inutile che mi chiediate i nomi, proprio con me non hanno funzionato :roll: ) e poi la città e poi ci s'infila nella scena con un "Anche nella taverna, ...", ora se non erro ci troviamo nella capitale di un regno che, seppur secondario non ne avrà solo una di taverna... un nome io glielo avrei dato, ecco... certo, non Prancing Pony, no.» Due parole sulla storia dei nomi: magari alcune delle denominazioni di popoli e localita' o altro che si affastellano all'inizio possono causare problemi a chi legge anche semplicemente perche' vengono dati per scontati richiamandosi al primo libro. Tra l'altro, proprio consapevole di tutti questi nomi e della necessita' di presentare molti personaggi insieme, non ho volutamente pensato di affibbiare una identificazione a una taverna che poi non compare piu'. Per il resto, il bello e' che anch'io sono stata accusata da qualcuno, a volte, di usare un linguaggio troppo aulico. Troppo per alcuni, troppo poco per altri. Verrebbe da dire: decidetevi. <img src=:"> Infatti, come ho detto qualche volta nelle interviste, anch'io ne vengo da studi classici, anche se ormai molto polverosi e sepolti sotto una vernice universitaria scientifica, e ho fatto fatica a liberarmi dalle montagne di retorica accumulate in una scuola, come quella degli anni 60-70, che risentiva ancora di una eredita' del ventennio paludata da comizio democristiano.

» postato da dued alle 09:29 del 10-07-2009

29 Brrrrrr rettorica da comizio degli anta! :shock: <img src=:"> Comunque, la mia difficoltà si è manifestata di più non con i toponimi, ma per i nomi dei personaggi.

» postato da un muspeling alle 09:35 del 10-07-2009

30 Questa polemica mi era sfuggita, ma del resto su FM ne spuntano talmente tante che è difficile star dietro a tutte... Avessimo tanti posti di lavoro quanti sono i prof di fantasy che ci son qui avremmo risolto la disoccupazione. Yellow Kid, i passi della Strazzulla "ben strutturati, brillanti, briosi, dallo stile accattivante"? Ma LOL! Sono di una noia mortale, deja vu e pieni di incongruenze. Ha solo una cosa buona, lo stile (anche se troppo ampolloso). Per una diciasettenne però. Sicuramente si affinerà, per lo stile. Per l'impianto narrativo non ne ho idea. Il primo lasciava decisamente a desiderare, il secondo mi dicono sia meglio ma avendo già dato col primo, passo. Non ho ancora letto il secondo di Milena, cosa che farò perchè il Dominio della Regola mi era piaciuto e ha una sua originalità, anche se per me la seconda parte ha meno mordente; ma dire che la Strazzulla ha uno stile migliore significa avere gli occhi foderati di prosciutto o voler fare polemica gratuita (e molti di queli che sono intervenuti sono specialisti in questo... Oppure essere parente dell'autrice. E' un'altra possibilità, certo.

» postato da Marina alle 20:46 del 13-08-2009

31 Io ho letto il libro, e l'ho trovato ottimo, quanto il primo. La parte dedicata a Temlan è davvero suggestiva, tanto che ho odiato gli stacchi con protagonisti i 'delinquenti', che interrompevano l'azione e caricavano la suspense. Poi ho iniziato ad amare anche loro e le loro rispettive storie, fino alle varie sorprese della parte centrale. Sinceramente non capisco le critiche negative e soprattutto frasi come "è scritto male". Mi piacerebbe sapere su quali basi si fonda un'affermazione del genere e quali ragioni tecniche porterebbe chi l'ha fatta. La sintassi è ottima, non zoppica, scorre veloce, il lessico è ricco e fantasioso, la struttura incuriosisce il lettore portandolo a immedesimarsi con i vari personaggi a uno a uno. Questi, poi, sono costruiti a regola d'arte. Mai macchiette bidimensionali prese in prestito da altre decine di romanzi del genere. Le caratterizzazioni avvengono attraverso gesti, parole, anche grazie a una sapiente costruzione dei dialoghi e degli incisi. Complimenti dunque a Milena e buon lavoro! (In quanto mi pare di aver capito che ne manca un terzo...)

» postato da Irene Vanni alle 19:13 del 28-08-2009

32 «e soprattutto frasi come "è scritto male"» E' una frase lecita. Non motivata ma lecita. Ma io sinceramente non ci tengo per nulla a farmela motivare di più, dato che la frase viene da chi fa tutta una disquisizione pseudoaristotelica per dimostrare che qui non si accettano critiche, facendo finta di non capire cosa ci sia di sbagliato nel post d'apertura. Il primo m'è piacuto, ma davvero tanto! Questo secondo non l'ho letto... non è un buon momento per le letture e per gli acquisti, per me. Ma non dubito che lo troverei altrettanto valido, perché il primo non è stato semplicemente un libro che m'è piaciuto. E' stato un libro che mi ha proprio "convinto" del valore di Milena, sia sul piano stilistico che sulla capacità di imbastire trame. Nonché nel mettere in piedi un romanzo d'evasione che però il cervello non te lo fa spegnere mai. (Poi ovviamente ci spiegheranno che a pagina 57 si vede svolazzare un fringuello verdazzurro del Burundi, ma nel Burundi tutti i fringuelli sono verde-celesti. Imperdonabile variazione di palette cromatiche per lettori letterariamente daltonici)

» postato da metalupo alle 22:35 del 28-08-2009

33 Un po' in ritardo, rispondo. :wink: Grazie Irene: se non altro i tuoi sono commenti di qualcuno che il libro l'ha letto. :roll: E grazie Metalupo per la fiducia. :) Questa discussione, un po' grottesca e un po' surreale a volte, e' il perfetto esempio di quanto possa essere frustrante, fuorviante, squlibrato (nel senso di mancante di equilibrio, non nel senso di pazzo) il discorso sul fantasy italiano, e quanta animosita' mal riposta si possa scatenare all'improvviso. Preferirei non aggiungere altro, mi riservo per dopo eventuali considerazioni, tanto poi arrivera' qualcuno che dira' che qui non si risponde ai commenti ecc ecc, e dopo aver tentato in tutti i modi di provocare senza riuscirci andra' da qualche altra parte a sibilare indisturbato, per vendetta, che il mio romanzo e' di quelli da lasciare incellofanati sullo scaffale come quello della Strazzulla. Ogni riferimento NON e' puramente casuale. :roll:

» postato da dued alle 12:55 del 07-09-2009

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