Editoriale

di Emanuele Manco

Avventura. E' una parola piena di fascino anche per noi amanti del fantastico. Anzi, tra le storie fantasy che apprezziamo maggiormente ci sono quelle a forte componente avventurosa. La fascinazione è la stessa. I mondi di Emilio Salgàri, di cui quest'anno si celebra il centenario della morte, non sono meno fantastici della Terra di Mezzo o di Aquilonia. Salgari immaginò i suoi Caraibi e la sua Malesia con la stessa fantasia dei creatori di mondi secondari. Una operazione ancora possibile in un mondo in cui non si era ancora invasi di immagini da ogni luogo del pianeta. Alla sua epoca Maracaibo non era meno sconosciuta di Marte. Pertanto Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgàri (questo il nome completo dell'autore), non può non essere parte del nostro percorso di lettura.

La ghiotta occasione delle celebrazioni ci mette nelle condizioni di proporvi quindi un ricco speciale sull'autore veronese, dalla vita alle opere, senza dimenticare le sue influenze sulla cultura popolare e su altri media come tv e fumetto e perché no, videogiochi.

Un autore che ha molto in comune con Salgàri, più per la prolificità e il gusto per l'avventura che per le tematiche intendiamoci, è l'ospite di Lucca Comics & Games 2011James Herbert Brennan, al quale dedichiamo un articolo monografico.

Il gusto di proporvi varie sfaccettature del fantastico si sviluppa poi attraverso una sezione che tratta argomenti molto diversi tra loro, come gli Strigoi, i vampiri rumeni della tradizione, Jack Vance, il fantastico di produzione asiatica e una riflessione sul concetto di verosimiglianza nella letteratura fantastica e non solo.

Vario anche il parco narrativo: Un racconto del mistero e del brivido scritto dall'autrice pluripremiata Nancy Kress, di cui abbiamo pubblicato romanzi di fantascienza nella collana apposita della nostra casa editrice; il vincitore della selezione per racconti Effemme, l'esordiente Marco Scaldini, che ci porta in un ospedale molto particolare; un racconto apocalittico di Simona B. Lenic, autrice di un apprezzato romanzo per ragazzi,Setalux, con un prodotto molto lontano da quelle atmosfere; un fanta-western di Francesca Angelinelli, autrice poliedrica, capace di spaziare dal fantasy orientale al paranormal, che ha creato un racconto che echeggia Jonah Hex e gli scontri tra Tex e Mephisto, proponendo una ambientazione senz'altro inconsueta rispetto a quelle della odierna produzione fantasy italiana.

Concludo con una nota sulla pronuncia del cognome di Emilio Salgàri.

Secondo la wikipedia, la pronuncia esatta è Salgàri, perché si tratterebbe di un cognome fitonimico, derivante cioè dal nome di una pianta: il salgàro è in veneto il salice.

In qualsiasi modo pronunziate, godetevi questo numero che speriamo sia di vostro gradimento. Se poi avrete qualche appunto da farci, c'è il nostro forum e la nostra solita mail: redazione@fantasymagazine.it.