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- La Quintessenza di Darkover - 1. La Scopritrice di Darkover
La Quintessenza di Darkover
1. La Scopritrice di Darkover

Marion Zimmer Bradley in un'introvabile foto del 1962, mentre scrive uno dei suoi romanzi
Cercheremo qui di mettere in luce gli aspetti meno noti della saga: la quintessenza citata appunto nel titolo. Analizzeremo una lunga gestazione che ha attraversato quasi cinquant’anni di storia, e che è stata caratterizza da alti momenti di letteratura e da più ombrosi eventi personali che ne minarono la stabilità. Attimi intensi, spesso immortalati nei libri che la Zimmer Bradley scriveva, specchio di un’intera esistenza. E lo faremo attraverso brevi ma incisivi capitoli, così da rendere accessibile a tutti — estimatori o meno della saga — una storia iniziata oltre cinque decadi fa, ma che tuttora continua ad avvincere i suoi lettori…
I titoli dei capitoli sono:
1. La Scopritrice di Darkover
2. Gli Albori di Darkover: Le Origini del Sole Rosso
3. Cartografia Nascosta: Un Mondo da Decifrare
4. I Grandi Libri della Saga di Darkover
5. Volumi Smarriti
6. Il Futuro di Darkover
Per rendere agibile una così ampia analisi abbiamo ritenuto opportuno presentare questo approfondimento suddividendolo in sei agevoli uscite, corrispondenti ai capitoli. Di seguito ecco il primo capitolo, dove conosciamo meglio l'autrice.
Marion Zimmer Bradley scriveva: «Lontano, molto lontano, da qualche parte al centro della galassia e a quattromila anni nel futuro, c'è un mondo con un grande sole rosso e quattro lune. Volete venire laggiù a giocare con me?» Non esiste davvero invito migliore per addentrarci su Darkover…
1.La Scopritrice di Darkover
Marion Zimmer Bradley asserì sempre di non aver “inventato” o “creato” Darkover, tantomeno i suoi abitanti, ma di averlo scoperto. Stava là, nella sua immaginazione, solitario e prefetto: lei lo aveva semplicemente trasposto a parole, imprigionandolo nero su bianco.
Appare dunque doveroso, per svolgere un’analisi dettagliata, fornire un veloce ma particolareggiato quadro biografico che ci permetta di conoscere le origini e gli spunti culturali di un’autrice come Marion Zimmer Bradley, vera e propria “scopritrice di universi”.
Marion (Eleanor) Zimmer Bradley nacque il 3 giugno 1930 ad Albany (New York). Visse un’infanzia e un’adolescenza solitarie (così definite per sua stessa ammissione), relegata in una zona rurale del nord America durante gli anni cupi della "Grande Depressione". Furono le sue due grandi passioni di sempre a formarla: la lettura e la musica lirica. La prima fu fomentata dal nonno materno, John Roscoe Conklin; la seconda dalle trasmissioni radiofoniche del Metropolitan, che venivano sistematicamente trasmesse durante la sua giovinezza ogni domenica mattina (dense di opere classiche e arie liriche). Si sposò presto, a soli diciannove anni, nel 1949, con Robert A. Bradley ed ebbe un primo figlio, David R. Bradley, poco dopo. Studiò in Texas (dove si era trasferita per seguire il marito telegrafista ferroviario), e qui visse per un decennio, laureandosi in Lettere nel 1964 alla Hardin Simmons University in Abilene (Texas).

Il primo romanzo della Bradley, pubblicato nel 1961
Scrittrice dall’impareggiabile talento e creatrice di un vero e proprio “firmamento di storie e personaggi”, Marion Zimmer Bradley s’impose sin dal suo esordio come autrice di primissimo piano. Pubblicò il primo racconto, Centaurus Changeling (in Italia: Innesto Centauriano, presente in Le Più Belle Storie di Marion Zimmer Bradley) nel 1952, su una rivista fantascientifica intitolata Vortex Science Fiction, attirando subito il fandom specializzato. Ma solo in seguito, una ventina di racconti dopo e quasi un decennio più tardi, pubblicò il primo romanzo della sua carriera: The Door Through Space nel 1961 (ambientato in una sorta di “pianeta Darkover” ancora in fase di gestazione), seguito a breve da Seven from the Stars (sempre nel 1961).

Il secondo romanzo dell'autrice
Scomparve a causa di un attacco di cuore il 25 settembre 1999, presso Berkeley (California), a soli 69 anni e nel pieno dell’attività di scrittrice. Pur essendo cristiana, per sua stessa disposizione, Marion Zimmer Bradley venne cremata e le sue ceneri disperse a Glastonbury in Inghilterra… in quella terra suggestiva che si ritiene sia il luogo delle epiche vicende arturiane.
Nel 2000 è stata infine insignita del World Fantasy Award (Lifetime Achievement), premio alla carriera per tutti i successi conquistati in vita. Tra i precedenti vincitori di questo ambito riconoscimento spiccano: Ray Bradbury, Jorge Luis Borges, C. L. Moore, Italo Calvino, Harlan Ellison, Ursula K. Le Guin, Madeleine L’Engle, Andre Norton, Michael Moorcock.
La seconda parte dell'articolo
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Commenti
2 Avrei voluto dirvi tante altre cose sulla vita di Marion Zimmer Bradley, forse davvero troppe (tanto che i 3 appuntamenti ideati sono “improvvisamente” lievitati a 6…
. Tuttavia avrei voluto dirvi di più sulle difficoltà e sulle opportunità che le si presentarono agli inizi di carriera e, in un certo verso (ma questo sono certo che lo vedremmo), anche sul finire della sua vita.
Ma improvvisamente, durante la stesura, mi resi conto che le pagine volavano troppo rapidamente una dietro l’altra: troppe, tante, e sempre più numerose… Così ho limitato la biografia agli aspetti più strettamente correlati all’attività di scrittrice di Marion Zimmer Bradley.
Spero in ogni caso di aver fatto un lavoro gradevole, di facile lettura e soprattutto interessante, sia per chi non conosce la Saga di Darkover e la sua autrice, sia per chi ha già letto tutti i libri del ciclo e magari ha fatto ricerche per conto proprio.
Allora cosa dire se non buona lettura?
Be’, forse… Adelandeyo! (Arrivederci, in Darkovano).
» postato da Edwin di Wytryn alle 19:12 del 12-06-2006
3 gran bell'articolo Edwin. Ben strutturato, ben scritto, che lascia senz'altro un po' di amaro in bocca per la triste sorte della creatrice dell'impero darkovano. Sono certa che tutti vorremmo che Marion fosse ancora tra noi. E sono anche certa che, dovunque lei sia, ora stia sorridendo. Grazie a te e a chi come te contribuisce a tenere alto il suo mito.
» postato da Chya alle 22:19 del 21-06-2006
4 Grezie Chya per le belle parole!
Sono felice che questa prima (e breve) parte ti sia piaciuta!
Ti invito a seguire anche le altre! Lì troverai davvero notizie gustose... ![]()
» postato da Edwin di Wytryn alle 19:31 del 22-06-2006
Puoi continuare la discussione sul forum


1 articolo veramente ben scritto
» postato da Davide Annacondia alle 17:51 del 12-06-2006