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Wunderkind

Una moneta d'argento è il regalo insidioso che sconvolge la vita del giovane quattordicenne Caius Strauss. Moneta che ricompare dopo che il ragazzo cerca di liberarsene, moneta che rivela un destino a cui il ragazzo non può sfuggire: Wunderkind si rivela una lotta all'ultimo sangue per il potere, lotta dove Caius pur non desiderandolo è coinvolto in un ruolo centrale e un gruppo di misteriosi (e anche inquietanti) alleati si prende carico di difenderlo da un personaggio malvagio quanto ripugnante, che risponde al nome di Herr Spiegelmann.
Spiegelmann compare come un uomo sgradevole che ha un misterioso potere su Caius: lo segue in macchina e si spaccia per suo zio, e può contare perfino su un alleato all'interno della scuola, un bidello volgare e violento che si diverte ad angariare il ragazzo. Ma la parte ricca di insidie misteriose dura poco perché, poco dopo la prima incursione di Caius nelle librerie del Dent de Nuit (uno strano quartiere che c'è e non c'è nella geografia di Parigi) alla scoperta dei misteri della sua moneta, il male scaglia un attacco in grande stile con l'aiuto di creature diaboliche e terrificanti. Il ragazzo sarebbe sicuramente catturato se non fosse per l'intervento salvifico di un eroe dai tratti classicamente duri ed energici, e dal nome di Gus Van Zant.
Scoperto finalmente di avere degli alleati pronti a difenderlo e a mettere i bastoni fra le ruote al suo tormentatore, Caius ha la possibilità di sapere qualcosa di più sul destino che gli è toccato, ma non potrà sottrarsi a una lotta senza esclusione di colpi.
Le trovate migliori dell'autore, G.L. d'Andrea, si trovano proprio nelle scene d'azione. I suoi personaggi malvagi e i suoi mostri sono sempre orribili, perversi al di là dell'osceno, descritti ora con particolari sconvolgenti ora con minacciosa capacità di evocazione: certamente quando l'autore vuole trasmettere sensazioni ripugnanti sa come suscitarle. Nell'horror si muove con molta disinvoltura e sfodera tutta una serie di trovate che rendono ogni nuovo attacco di Spiegelmann un nuovo shock.
Purtroppo è meno eccelso lo stile narrativo, che a volte vacilla in una gestione confusa del punto di vista e nell'infodump: si risolleva nella seconda parte del libro. Anche l'aggressione delle iperboli, tanto insistita nelle descrizioni, per quanto efficace tende alla fine ad essere ripetitiva e stancante.
Della trama è difficile dare un'opinione perché questo libro è il primo di una trilogia e certi eventi non è facile capire come inquadrarli. Senza anticipare troppi elementi ai potenziali lettori ci limitiamo a dire che alcuni aspetti della storia possono lasciare perplessi, come quel giocare al gatto col topo del cattivo contro Caius all'inizio del libro, vista l'orgia di violenza che si scatena in seguito. E certamente c'è da lamentare la scarsità di risposte che il lettore ottiene al termine di questo libro: delle premesse iniziali ben poco si può dire spiegato.
Per quanto riguarda l'ambientazione, il Dent de Nuit di d'Andrea con i suoi locali e negozi, e con le descrizioni di personaggi pittoreschi, riesce accattivante, anche se la terribile fauna e gli incredibili eventi che si verificano rendono un po' difficile credere che questo quartiere si interfacci normalmente con Parigi: diciamo pure che questo genere di alchimie riesce meglio a Neil Gaiman.
Meno fortunati i personaggi del libro, talvolta abbozzati in maniera molto semplicistica o stereotipati, per quanto nell'economia della storia a volte possa essere sufficiente così.
Di nessuno si può dire che abbia un'evoluzione o un arco di trasformazione, anche se Caius cambierà da inerme ragazzino pauroso, che in alcune scene è letteralmente trattato da peso morto, in ragazzo coraggioso che si avventura coi suoi alleati in missioni pericolose. Il tutto in un tempo breve, senza che abbia acquisito molta consapevolezza delle sue possibilità e tantomeno molta maturità come persona. Quali che possano essere state le necessità narrative, è una metamorfosi un po' eccessiva anche per un personaggio dal destino "speciale."
Pertanto per godersi al meglio questo libro sarà opportuno non storcere troppo il naso e godersi l'orgia di azione, ultraviolenza, turpiloquio e horror. E' una storia che vuole trascinare in una serie di sensazioni ed emozioni più che procedere in punta di piedi: eccessiva, tutt'altro che perfetta, ma a suo modo efficace.
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Commenti
2 A me è piaciuto. Sono curioso di leggere il seguito anche se ci sono parecchi imperfezioni ben analizzate nella recensione. Nota stonata: Il paragone con forzato con Gaiman e Barkers che appare in seconda di copertina. Sminuisce l'opera più che darle credito
» postato da Aliser alle 21:12 del 20-07-2009
3 Io ce l'ho da qualche mese in attesa di lettura, ma non fatico ad ammettere che l'interesse iniziale è andato scemando a mano a mano che leggevo i commenti. Lo leggerò per farmi un'opinione personale, ma per ora lo metto in coda al resto, in attesa di maggiore ispirazione.
» postato da by Ax alle 18:55 del 24-07-2009
4 Bru', io però non ho capito una cosa (sarò torda
:
"Pertanto per godersi al meglio questo libro sarà opportuno non storcere troppo il naso e godersi l'orgia di azione, ultraviolenza, turpiloquio e horror".
Cioè questo è il 'bello' del libro?
Se è così lascio volentieri perdere, chissà com'è la roba brutta, se tanto mi dà tanto...
» postato da Marina alle 20:21 del 24-07-2009
5 «Bru', io però non ho capito una cosa (sarò torda
:
"Pertanto per godersi al meglio questo libro sarà opportuno non storcere troppo il naso e godersi l'orgia di azione, ultraviolenza, turpiloquio e horror".
Cioè questo è il 'bello' del libro?
Se è così lascio volentieri perdere, chissà com'è la roba brutta, se tanto mi dà tanto...»
Guarda, a me la voglia di leggere questo libro era già passata dopo aver sentito la marea di scemenze sulla storia della letteratura sparate dall'autore alla fiera del libro ![]()
» postato da Okamis alle 21:42 del 24-07-2009
6 «Bru', io però non ho capito una cosa (sarò torda
:
"Pertanto per godersi al meglio questo libro sarà opportuno non storcere troppo il naso e godersi l'orgia di azione, ultraviolenza, turpiloquio e horror".
Cioè questo è il 'bello' del libro?
Se è così lascio volentieri perdere, chissà com'è la roba brutta, se tanto mi dà tanto...»
Questione di gusti. Se ti può piacere una cosa come, diciamo, "Dal Tramonto all'alba" di Tarantino e soci (non sto dicendo che W. ci assomigli) ti potrebbe piacere questo libro.
C'è horror, splatter, scene grandguignolesche (di brutto), azione (combattimento, fughe ecc...). Può piacere o non piacere. Se non ti piace, ti sconsiglio vivamente questo libro. Altrimenti (salvo alcune pecche, che allontanano decisamente Wunderkind dalla categoria dei capolavori) può essere godibile.
Chiaro no?
» postato da Rakanius alle 08:21 del 25-07-2009
7 ««Bru', io però non ho capito una cosa (sarò torda
:
"Pertanto per godersi al meglio questo libro sarà opportuno non storcere troppo il naso e godersi l'orgia di azione, ultraviolenza, turpiloquio e horror".
Cioè questo è il 'bello' del libro?
Se è così lascio volentieri perdere, chissà com'è la roba brutta, se tanto mi dà tanto...»
Questione di gusti. Se ti può piacere una cosa come, diciamo, "Dal Tramonto all'alba" di Tarantino e soci (non sto dicendo che W. ci assomigli) ti potrebbe piacere questo libro.
C'è horror, splatter, scene grandguignolesche (di brutto), azione (combattimento, fughe ecc...). »
ok credo che, a parte la puzza
:"> , hai nominato tutto ciò che potrebbe farmi scappare in direzione opposta, Tarantino compreso. Sì, ora è chiarissimo grazie
Io amo l'approccio fiabesco e /o surreale, quindi sono decisamente fuori target
«
Guarda, a me la voglia di leggere questo libro era già passata dopo aver sentito la marea di scemenze sulla storia della letteratura sparate dall'autore alla fiera del libro »
ah, se dovessi guardare questo ci sono un bel po' di libri che non avrei dovuto o non dovrei leggere
Compreso Wunderkind, visto che con l'autore mi sono scrociata su anobii, essendo costui il tipico esordiente che, solo perché ha esordito con Mondadori, si sente arrivato e ritiene di non dover imparare più nulla in campo editoriale.
In pratica 'atteggiamento opposto a quello di Licia, che volendo avrebbe tutte le ragioni e i numeri per tirarsela e non lo fa. E ancora volta, tanto di cappello per questo. 
» postato da Marina alle 11:36 del 25-07-2009
8 «Io amo l'approccio fiabesco e /o surreale, quindi sono decisamente fuori target»
Guarda, secondo me Wunderkind è molto più vicina ad American McGee's Alice che a Tarantino. E nemmeno.
Davvero, Quentin non c'entra un fico con questo romanzo.
"Dal Tramonto all'Alba" è volutamente trash, Wunderkind può essere subdolo e vagamente disturbante, ma non è mai trash.
E poi ha un buon ritmo, cosa che in una lettura di svago aiuta non poco.
«Guarda, a me la voglia di leggere questo libro era già passata dopo aver sentito la marea di scemenze sulla storia della letteratura sparate dall'autore alla fiera del libro»
Ah, quindi sei riuscito a leggerti "Mirror Blues" perchè non sei mai passato dal mio blog, suppongo!
:">
» postato da spacechili alle 20:32 del 02-08-2009
9 «
Guarda, secondo me Wunderkind è molto più vicina ad American McGee's Alice che a Tarantino. E nemmeno.
Davvero, Quentin non c'entra un fico con questo romanzo.
"Dal Tramonto all'Alba" è volutamente trash, Wunderkind può essere subdolo e vagamente disturbante, ma non è mai trash.
E poi ha un buon ritmo, cosa che in una lettura di svago aiuta non poco.
»
no, ho visto anche altre rece, non è davvero il mio 'cup of tea'. Passo ![]()
» postato da Marina alle 21:20 del 02-08-2009
10 ««Guarda, a me la voglia di leggere questo libro era già passata dopo aver sentito la marea di scemenze sulla storia della letteratura sparate dall'autore alla fiera del libro»
Ah, quindi sei riuscito a leggerti "Mirror Blues" perchè non sei mai passato dal mio blog, suppongo!
:">»
Beh, spero vivamente che tu non abbia mai scritto che il Realismo (inteso come corrente letteraria) si occupa della semplice descrizione dei fatti senza tentare d'interpretarli (cosa che invece, secondo d'Andrea, farebbero romanzi come il suo e quelli della Troisi, tanto da definirli molto più realisti
).
Al massimo, passami un link dove osi affermare simili concetti, che poi ti faccio cambiare la firma
![]()
» postato da Okamis alle 21:24 del 02-08-2009
11 «««Guarda, a me la voglia di leggere questo libro era già passata dopo aver sentito la marea di scemenze sulla storia della letteratura sparate dall'autore alla fiera del libro»
Ah, quindi sei riuscito a leggerti "Mirror Blues" perchè non sei mai passato dal mio blog, suppongo!
:">»
Beh, spero vivamente che tu non abbia mai scritto che il Realismo (inteso come corrente letteraria) si occupa della semplice descrizione dei fatti senza tentare d'interpretarli (cosa che invece, secondo d'Andrea, farebbero romanzi come il suo e quelli della Troisi, tanto da definirli molto più realisti
).
Al massimo, passami un link dove osi affermare simili concetti, che poi ti faccio cambiare la firma
»
Di solito le correnti letterarie dormono sonni tranquilli con me.
Al limite le faccio rivoltare nella tomba con quello che immagino... ![]()
» postato da spacechili alle 23:57 del 02-08-2009
12 «Neal Gaiman col W. non c'entra una fava. »
Concordo con te, Spacecili
L'ho trovato in libreria e per curiosità ho letto qualche brano per capire se storia, stile e ambientazione potessero prendermi. Non è successo.
Forse è dovuto al fatto che comincia a stancarmi che quando esce un fantasy, nella maggiar parte dei casi il protagonista è un adolescente. Forse sono state le dichiarazioni lasciate incerte interviste. O forse è stata la spiegazione della magia che viene data e passata per originale (SPOILER). Semplificando, per usare i poteri magici occorre sacrificare dei ricordi: più è importante è il ricordo, maggiore è la forza dell'incantesimo. Niente da dire, se non che questo sistema è già stato usato per un videogioco di diversi anni fa (Final Fantasy VIII) o, ancora prima, in un libro famoso (La Storia Infinita).
» postato da Anonimo (DH) alle 23:53 del 03-08-2009
13 Io ho letto degli estratti e non mi sono piaciuti per niente. Sono sicura che è un pessimo libro. Ma dovrò leggerlo a forza, perchè devo recensirlo(mi mancano fantasy italiani nuovi per il mio blog). Le scene non sono mai mostrate, si cambia continuamente punto di vista, il cattivo è inverosimile fino al midollo. L'autore avrebbe dovuto leggere Le 100 cose che il Signore del Male non dovrebbe(o dovrebbe) fare. Tra queste, fra i primi punti, spicca il "non lascerò che il mio nemico cresca, anche se solo e indifeso, per diventare più forte e uccidermi"(ho riportato a parole mie). Questo lo capiscono tutti gli autori dotati di un minimo di buon senso.
» postato da meloth alle 21:28 del 08-08-2009
14 «L'ho trovato in libreria e per curiosità ho letto qualche brano per capire se storia, stile e ambientazione potessero prendermi. Non è successo»
Il feeling con un libro è spesso un colpo di fulmine. A me il W è piaciuto fin dalle prime righe. Ma è chiaro che ad altri può fare l'effetto opposto. E' un libro insolito, in fin dei conti.
«
Forse sono state le dichiarazioni lasciate incerte interviste. O forse è stata la spiegazione della magia che viene data e passata per originale»
Non mi pare che G.L. si sia vantato di "originalità" sulle Permute. E' una strada per intendere il mezzo sovrannaturale. Magari meno battuta di altre, ma non per questo senza delle radici.
Ohdrein, ti ho inserito nella mia "Hall of Fame", nella firma di FM. Spero che la cosa ti sia gradita...
«Io ho letto degli estratti e non mi sono piaciuti per niente. Sono sicura che è un pessimo libro. Ma dovrò leggerlo a forza, perchè devo recensirlo(mi mancano fantasy italiani nuovi per il mio blog). Le scene non sono mai mostrate, si cambia continuamente punto di vista, il cattivo è inverosimile fino al midollo. L'autore avrebbe dovuto leggere Le 100 cose che il Signore del Male non dovrebbe(o dovrebbe) fare. Tra queste, fra i primi punti, spicca il "non lascerò che il mio nemico cresca, anche se solo e indifeso, per diventare più forte e uccidermi"(ho riportato a parole mie). Questo lo capiscono tutti gli autori dotati di un minimo di buon senso.»
Meno male che ci sei tu Meloth... ![]()
» postato da spacechili alle 16:24 del 10-08-2009
15 Eh...come fareste senza di me? Che di scrittura un po' me ne intendo, perchè scrivo e seguo guide di scrittura da 5 anni per scrivere qualcosa di decente.
» postato da meloth alle 20:37 del 10-08-2009
16 «Eh...come fareste senza di me? Che di scrittura un po' me ne intendo, perchè scrivo e seguo guide di scrittura da 5 anni per scrivere qualcosa di decente.» posso consigliarti allora di cambiare guide? Perché quando consigli "L'autore avrebbe dovuto leggere Le 100 cose che il Signore del Male non dovrebbe(o dovrebbe) fare", che hanno postato nel blog di una delle tue 'guide' - spacciandola fra l'altro come una novità quando è una roba vecchia come cucco - nessuno ti ha avvisata che viene dal fandom (quindi autorità prossima allo zero e infatti si vede dalle boiate che contiene) e che è ricalcata dal ben più celebre (e ancor piu' vecchio e molto più divertente) articolo in Rete su come scrive un romanzo fantasy (ovviamente il taglio dell'articolo è ironico).
» postato da Marina alle 21:26 del 10-08-2009
17 «Eh...come fareste senza di me? Che di scrittura un po' me ne intendo, perchè scrivo e seguo guide di scrittura da 5 anni per scrivere qualcosa di decente.» Posso chiedere quali sono queste guide (Manuali? Corsi di scrittura? ) e il significato della frase: "di scrittura un po' me ne intendo"? Oppure eri ironica?
» postato da Kinzica alle 21:53 del 10-08-2009
18 Puoi suggerirmi ciò che vuoi. Ma non accetto consigli da chiunque, a meno che non si rivelino ottimi.
Posto che non so cosa sia il fandom, mi importa poco da dove abbiano preso la traduzione. La versione originale in inglese io ce l'ho e non è nata da nessuna autorità prossima a zero. Ciònonpertanto, rimane un'ottima guida, non una lista piena di boiate. Ma se certa gente non vuole ammettere la propria ignoranza in campo fantasy(come faccio io, sono ignorante e lo ammetto)c'è ben poco da fare. Dice cose giuste, cara Marina. In alcuni punti obiettabili, ma giuste. E logiche. Un signore del male costruito su quelle regole per lo meno regge e non fa boiate. Se poi uno lo preferisce scemo e col cervello di bambino come Aster...
Comuque, sei tu ad essere male informata. L'articolo How To write a best seller fantasy story, citato da me in un mio articolo, ha poco a che vedere con la Evil Lord's list. Non solo perchè parlano di argomenti diversi, ma anche perchè il primo articolo è ironico ed è una guida su come non scrivere un buon fantasy(a meno che non si voglia roba commerciale), il secondo è semiserio ma mostra per filo e per segno quello che il titolo dice. Prima di concludere, non mi sento soddisfatta se non faccio un piccolo esempio.
Prendiamo il cassico Signor Tenebra. Aggiungiamo il classico oggetto magico ambito da bene e male, non l'anello, magari il Sampo finnico. Una delle regole della liste dice che se il cattivo possiede un oggetto che gli da potere ma può anche distruggerlo, lo terrà al sicuro nella sua cassetta personale e non in un forziere della montagna tal di tale guardata dal drago tizio e distante leghe di cammino. Cosa è più logico? Un Signor Tenebra che tiene l'oggetto in questione a portata dei nemici che possono distruggerlo, e di solito c'è sempre l'eroe di turno pronto a questo, o un Signor Tenebra che agisce come nella regola? Io direi il secondo. Come avere un quadro preziosissimo di milioni di euro, sapere che un ladro lo sta cercando o potrebbe farlo, e spedirlo in un museo lontano dalla sorveglianza personale. Gli oggetti preziosi si tengono si al sicuro, ma in un luogo raggiungibile. Questo lo sanno tutti. Se poi disgraziatamente l'oggetto si è perso, come nel caso dell'anello di Sauron, non si starà ore e ore ad aspettare che qualcuno lo trovi! Ci si muoverà per riprenderlo!
Un'altra regola della lista dice che le ruppe del signore del male avranno armature e vestiario all'ultima moda e all'avanguardia. Non può permettersi di perdere perchè l'eroe è tecnologicamente più avanzato. Allora cosa è più logico? Un signore del male che presenta armature che si slacciano al primo fendente, o uno che ne possiede una bella robusta che anche se ci meni un colpo d'ascia tranci appena gli anelli?(esistevano sul serio così robuste, ma erano molto pesanti e ingombranti).
La messa è finita, andate tutti all'inferno per le mie parole dannate, amen ![]()
» postato da meloth alle 22:00 del 10-08-2009
19 « La versione originale in inglese io ce l'ho e non è nata da nessuna autorità prossima a zero. Ciònonpertanto, rimane un'ottima guida, non una lista piena di boiate.
»
è il solito discorso dei consigli della tua amica Gamberetta. Moltissime delle entry di quella lista sono impraticabili nella pratica, come i consigli della suddetta, pena lo scrivere davvero una boiata pazzesca. Ma libera di non crederci, del resto l'esperta che studia da 5 anni sei tu no?
«
Comunque, sei tu ad essere male informata. L'articolo How To write a best seller fantasy story, citato da me in un mio articolo, ha poco a che vedere con la Evil Lord's list. Non solo perchè parlano di argomenti diversi, ma anche perchè il primo articolo è ironico ed è una guida su come non scrivere un buon fantasy(a meno che non si voglia roba commerciale), il secondo è semiserio ma mostra per filo e per segno quello che il titolo dice.
»
non so di quale tuo articolo parli, cmq i due elenchi in questione sono uguali nell'intento spiritoso. Solo che il primo è ben riuscito, il secondo per farti ridere devi stirarti i lati della bocca con le mollette
PS Non hai rsiposto alla domanda di Cris (post sotto al mio)
» postato da Marina alle 22:24 del 10-08-2009
20 Allora, chiariamo un paio di cose.
Quando faccio l'arrogante ovviamente scherzo, anche se sta volta ho usato una vena di sarcasmo piuttosto pungente
Di scrittura un pochino me ne intendo ed è vero che studio da 5 anni, ma non sono una brava scrittrice. Forse solo una persona onesta che vuole comunicare qualcosa e vuole farlo nel miglior modo possibile.
Io non sono amica di Gamberetta nel senso di schiavetta che fa tutto quello che dice. Io non lecco i piedi a nessuno. Ho una mia indipendenza e lo sto mostrando sul mio blog proprio contestando alcune affermazioni di Gamberetta. Trovo condivisibili alcune sue opinioni, discutibili altre e altre ancora pessime.
Da un po' di tempo sto notando una particolare avversione per le mie affermazioni. Riporto opinioni, ho il diritto di esprimerle, e soprattutto le argomento. Mi sembra che molti questo non lo fanno, sperticandosi in lodi smielate per articoli e recensioni, venendomi a dire che faccio la paladina del fantasy. Paladina no, ma sostenitrice si. E se vedo qualche opera che, a parer mio, fa disonore al genere ho l'onestà di dirlo. Non importa chi è l'autore e da chi è pubblicizzato. Se questo da fastidio bannatemi, fate quello che volete. Continuo a venire qui solo perchè trovo utili le recensioni e gli articoli molto belli. Ma se si continua così mi trasformo in troll, una cosa che detesto e alla quale non voglio proprio arrivare.
Un'ultima cosa:io ho la pazienza e l'intelligenza(eh si, ora offendo
) di riportare esempi per spiegarmi. Marina, perchè non fai altrettanto e mi dici dove tali new entry sono impraticabili?
» postato da meloth alle 23:13 del 10-08-2009
21 Mi permetto d'intervenire, soffermandomi su alcuni punti. Per comodità (mia) procederò dalla questione più recente (a livello di commenti) a quella più "vecchia" (insomma, camminando all'indietro come un gambero
).
Parto quindi dalla guida di Anspach (la Evil Overlord List, EOL da qui in avanti).
A meno che non stia facendo facendo confusione (capita e l'orario a cui scrivo non aiuta), tu Meloth sei la Mariateresa capitata sul mio sito alcuni giorni fa. Bene, se così è, la guida di Anspach l'hai scoperto da pochissimo, visto che dal tuo commento sembrava di capire che prima non la conoscevi. Detto questo, il testo di Anspach, al pari della guida citata da Marina, è e vuole essere ironico. Infatti la guida si "limita" a riportare non solo errori obiettivi, ma anche e soprattutto cliché, i quali non possono essere intesi come veri e propri errori. Pertanto, proprio come dice Marina, se uno scrittore seguisse alla lettera la guida di Anspach in tutti i suoi punti creerebbe un cattivo altrettanto pessimo. La EOL è utile solo se si sfruttano quei punti non in contrasto gli uni con gli altri. Prendi ad esempio la regola 76:
«Se l'eroe dovesse giungere fino al mio appartamento, non gli correrei appresso combattendo e non lotterei con lui cercando di buttarlo giù dal tetto. Non lotterei con lui nemmeno sul ciglio di un burrone. (su un ponte di corde che passa su un fiume di lava non è nemmeno da prendere in considerazione)»
Una tale regola, se applicata sempre, sarebbe la morte di moltissime opere grandiose della letteratura. Quanti capolavori della letteratura e della cinematografia sono finiti con uno scontro finale tra buono e cattivo? Quindi, per concludere: la EOL non va preso per oro colato; al contrario è utile solo se si riescono a cogliere al suo interno quei consigli davvero utili (che comunque non sono pochi).
E ora torno più indietro (sarà stata la visione della puntata di Lost di stasera a farmi procedere così? ^_^).
Questo è il tuo primo commento sulla questione, Meloth:
«Io ho letto degli estratti e non mi sono piaciuti per niente. Sono sicura che è un pessimo libro. Ma dovrò leggerlo a forza, perchè devo recensirlo(mi mancano fantasy italiani nuovi per il mio blog). Le scene non sono mai mostrate, si cambia continuamente punto di vista, il cattivo è inverosimile fino al midollo. L'autore avrebbe dovuto leggere Le 100 cose che il Signore del Male non dovrebbe(o dovrebbe) fare. Tra queste, fra i primi punti, spicca il "non lascerò che il mio nemico cresca, anche se solo e indifeso, per diventare più forte e uccidermi"(ho riportato a parole mie). Questo lo capiscono tutti gli autori dotati di un minimo di buon senso.»
Sorvolo sul masochismo del "dover" legere un libro che non ispira solo per recensirlo.
Mi interessa la prima frase e la parte finale. Dici di averne letto degli estratti. Benissimo. Pure io; e in base a quelli ho stabilito che il W non mi ispira. Ma, come scritto sul mio sito in un vecchio post dedicato a d'Andrea, non posso dire che il suo romanzo, preso nella sua totalità, sia bello o brutto, proprio perché non l'ho letto tutto. Ma torniamo a te. Come vedi ho evidenziato due frasi. Domanda: se non hai letto tutto il libro, come fai ad affermare quelle cose? Insomma, se si vuole disquisire di un'opera andando a toccarne alcuni aspetti specifici, occorre conoscere a fondo quegli aspetti, altrimenti ogni commento è solo aria fritta, come direbbe mia nonna, e questo te lo dice uno a cui il libro di d'Andrea non è parso meritevole d'acquisto, non un suo fan.
@ Marina: posso chiedere il favore di non tirare sempre in mezzo Gamberetta anche quando non c'entra una mazza con quello di cui si sta parlando? A leggere i tuoi commenti a volte sembrerebbe che tutti i mali del mondo arrivino da lei ![]()
» postato da Okamis alle 00:20 del 11-08-2009
22 So che la lista Anspach tradotta è nuova, ma quella originale circolava da un bel po'. Non ho mai detto che tutte le regole sono da prendere per oro colato, anche perchè molte ironizzano, ma vi si può sempre ricavare qualcosa di utile. Io l'ho trovata personalmente utilissima e sensata pur nel suo modo di essere divertente. E la dove alcune regole non sono state rispettate nella creazione di Signori del Male si è visto come la coerenza del personaggio ne abbia risentito. Ovunque ci sono parti buone e parti non buone, basta saper scegliere. Riguardo W., ho criticato solo i pezzi che ho letto e che sono sufficienti per distogliermi dal legere il romanzo. Voglio recensirlo perchè mi sono riproposta di fare recensioni delle novità fantasy italiane, invece di parlare sempre dei vecchi libri.
» postato da meloth alle 09:24 del 11-08-2009
23 « Riguardo W., ho criticato solo i pezzi che ho letto e che sono sufficienti per distogliermi dal legere il romanzo. Voglio recensirlo perchè mi sono riproposta di fare recensioni delle novità fantasy italiane, invece di parlare sempre dei vecchi libri.» Immagino quindi che tu abbia in programma di leggerlo per intero, no?
» postato da Kinzica alle 09:43 del 11-08-2009
24 «
@ Marina: posso chiedere il favore di non tirare sempre in mezzo Gamberetta anche quando non c'entra una mazza con quello di cui si sta parlando? A leggere i tuoi commenti a volte sembrerebbe che tutti i mali del mondo arrivino da lei
»
purtroppo non ti posso accontentare. Per il semplice motivo che vedo in giro una marea di gente che cita consigli presi dal suo blog, e sai cosa penso della maggior parte di certi consigli. Creano cattivi critici, ancora prima che pessimi scrittori. Esattamente per il fatto, su cui siam d'accordo vedo, che non puoi applicare tutta la bella teoria alla pratica, pena scrivere una roba pessima, senza tensione narrativa. La logica, quando sei alle prese col cattivo di turno di un romanzo, va usata cum grano salis, altrimnenti è la morte della storia.
Detto questo, Gamberetta non è mica l'unica che cito come fonte di stronzate a manetta. Ti linko, ad es., questo pezzo sullo stato dell'editoria,
http://www.lulu.com/forums/viewtopic.php?t=71793&postdays=0&postorder=asc&highlight=tronci&start=0&sid=841c1e5943e7db787129d658657594f4
scritto da un tizio che sostiene di aver lavorato in casa editrice. Ora, a parte la questione su chi è già un personaggio famoso, non c'è una riga che possa condividere di quanto scrive. Non metto in dubbio che sia la sua esperienza, ma è un'esperienza buona come un'altra, quanto la mia o la tua. E la mia esperienza è diversissima, ma proprio polare eh, percio' non accetto da sto tizio, come non accetto da Gamberetta, che queste 'informazioni' mi vengano spacciate come Verità. Perché poi rimbalzan sul web come fossero la Bibbia. Cosa molto, molto perniciosa.
» postato da Marina alle 10:59 del 11-08-2009
25 Leggerò tutto W e se lo troverò buono a dispetto delle impressioni tornerò qui e scrivero ha caratteri cubitali: CHIEDO SCUSA HO SBAGLIATO. Non è un delitto sbagliare ed è sempre intelligente ammetterlo.
Rispondendo a Marina, anche se il post non era rivolto a me, nulla va preso come Bibbia ma nemmeno come Necronomicon(per fare un esempio di libro da "dannare"
. Le critiche e le osservazioni vanno sempre valutate, riconoscendo dove hanno ragione e dove sbagliano. Per me gamberetta tende alle volte ad essere polemica e a considerare certi sottogeneri fantasy "nati morti", cosa che reputo sbagliata e della quale ho parlato nel mio blog. Però su altre cose ha ragione, e sono tutte teorie sfruttate nella pratica e che non hanno portato a buoni risultati. Per fare un esempio, lei cita spesso la regola del mostrare non raccontare per scrivere. Tuttavia lei stessa ammette ci sono delle eccezioni. Sulla riviste Scrivere, corso di scrittura tenuto da Alessandro Baricco e dalla scuola Holden, io ho letto che la regola fondamentale in realtà è sapere quando mostrare e quando raccontare. Quindi sta all'autore capire che una scena importante per il romanzo va mostrata, mentre su una secondaria si può sorvolare. E ci sono anche altre eccezioni legate ai generi e alla tematica del libro. Se per esempio si scrive una fiaba, come sto facendo io, si narra molto e si mostra solo l'essenziale. Se si scrive di un mondo fantasy vasto come la Terra di Mezzo(cito Tolkien perchè è il mio Maestro, ma vale lo stesso per altri mondi fantasy)allora si può anche indugiare su qualche descrizione extra che esula dalla narrazione principale, perchè lo scopo di quel tipo di fantasy è proprio esplorare e mostrare al lettore il mondo creato.
» postato da meloth alle 11:15 del 11-08-2009
26 Era una torrida giornata senza vento. Appiattito dal caldo e dalla noia, stavo per gettare le armi e rassegnarmi alla sconfitta.
Poi all'improvviso sono arrivati i nuovi commenti di Meloth. E la voglia di vivere (e ridere) è tornata.
Grazie davvero.
@ Marina: ma un articolo sul baby boom dei critici fantasy? Quando me lo sforni?
Dai, dai...
il post sulla carriera-grazie-ai-pompini è fenomenale
@ Okamis: così mi piaci! Affilato e senza pietà! Lo sai che la GIF animata sul tuo blog era tutta-una-tattica per scatenare la belva pignola, vero? ![]()
» postato da spacechili alle 15:41 del 11-08-2009
27 «Riguardo W., ho criticato solo i pezzi che ho letto e che sono sufficienti per distogliermi dal legere il romanzo»
sei generosa. A volte a me bastano le prime tre righe dell'aletta per archiviare un libro.
"Shoiba, allegra e spensierata fanciulla del villaggio di Paun" ... yaawnnn... "scopre suo malgrado di essere l'ultima discendente della dinastia depositaria del potere" ... blablabla... "inizia così un viaggio che è anche un percorso interiore"... bleaaahhhhh! ![]()
» postato da Olorin alle 16:18 del 11-08-2009
28 «Era una torrida giornata senza vento. Appiattito dal caldo e dalla noia, stavo per gettare le armi e rassegnarmi alla sconfitta.
Poi all'improvviso sono arrivati i nuovi commenti di Meloth. E la voglia di vivere (e ridere) è tornata.
Grazie davvero.
»
è la nuova Mapi ("il successo non mi ha cambiata!"
«
@ Marina: ma un articolo sul baby boom dei critici fantasy? Quando me lo sforni?
Dai, dai...
»
non tentarmi
...
«
il post sulla carriera-grazie-ai-pompini è fenomenale
»
sì, una fenomenale serie di stronzate, però ![]()
» postato da Marina alle 16:28 del 11-08-2009
29 ««spacechili ha scritto:
il post sulla carriera-grazie-ai-pompini è fenomenale
»
sì, una fenomenale serie di stronzate, però»
"Fcufa, ma fono twoppo impfegnato a fawe cawwiera.
Non viefco a wifpondevti..."
![]()
» postato da spacechili alle 18:24 del 11-08-2009
31 Il tema è: come colpevolizzare meloth di argomentare le sue spiegazioni.
Visto che tutti stiamo andando OT, posto due mie richieste alle quali tengo tantissimo.
1- Potreste smetterla di pensare che mi credo una grande scrittrice di successo? Non lo sono e non lo sarò mai e non vorrò mai esserlo.
2- Potreste argomentare, come fanno tutte le persone intelligenti e dotate di senso critico, le vostre affermazioni?
Ci sarebbe una terza richiesta, ma la farò quando le altre due saranno ignorate( potreste gentilmente andare a quel...ehm, è chiara la cosa :twisted![]()
» postato da meloth alle 18:39 del 11-08-2009
32 «Il tema è: come colpevolizzare meloth di argomentare le sue spiegazioni. » adesso non facciamo del vittimismo, per cortesia. Quando uno posta va da sé che ci saran persone di diverso avviso che dissentono, almeno in posti dove la gente si aggrega per svagarsi e non per sfogare frustrazione (come in certi blog, che per questo motivo sono noiosamente monocordi)... E le argomentazioni ti sono state fornite, mi sembra. Resta poi il fatto che cmq gli stili che denigrate, sia quello della Troisi, di D'Andrea, del cognato di King o del nonno della Rowling, trovano la via della pubblicazione con una grossa casa editrice,; i vostri - tutti perfetti, studiati, limati e calibrati (a vostro dire, ovviamente) - quelli dell'editoria con contributo. Magari un motivo ci sarà... E ti assicuro che una constatazione per puro amore di obiettività, visto che a me D'Andrea è estremamente antipatico e quindi non avrei interesse a difendere la sua opera. Ma un conto son le simpatie personali, un conto è discettare di scrittura. Peraltro concordo con chi ti ha detto che se vuoi entrare nei tecnicismi faresti bene a leggertelo per intero, prima. PS Scusa Garrett.
» postato da Marina alle 19:24 del 11-08-2009
33 «
Ci sarebbe una terza richiesta, ma la farò quando le altre due saranno ignorate( potreste gentilmente andare a quel...ehm, è chiara la cosa :twisted
»
Io non ci vado perchè è troppo affollato e c'è un sacco di gente che ci ho messo anni per non vederla più
(scusa Garrett)
» postato da Kinzica alle 19:59 del 11-08-2009
34 «
il post sulla carriera-grazie-ai-pompini è fenomenale
»
ennò, ora mi dovete spiegare... (mica riferito allo Sciallis?)
» postato da Kinzica alle 20:01 del 11-08-2009
35 «Vediamo ora di non deragliare dal tema eh...»
Touché.
«come colpevolizzare meloth»
Meloth, non è una questione personale contro di te. E' per quello che scrivi.
Escluso il fatto che ci sono cose che capisci solo tu:
«
non accetto consigli da chiunque, a meno che non si rivelino ottimi.
»
(Sto ancora cercando il senso recondito di questa frase. La ripeterò come un mantra nei prossimi duemila anni, cercando di venirne a capo...)
Ma quando arrivi nel thread e te ne esci con:
«Io ho letto degli estratti e non mi sono piaciuti per niente. Sono sicura che è un pessimo libro. Ma dovrò leggerlo a forza, perchè devo recensirlo(mi mancano fantasy italiani nuovi per il mio blog)»
C'è un tornado di ridicolo in quel commento. Se persino Okamis e Marina, che non sono propriamente dei wunderkindisti, ti stanno dando addosso, un motivo c'è.
Hai letto estratti (probabilmente su un blog a caso) e non ti sono piaciuti. Perfetto, va bene cosi, più che giusto.
In base a questo, sei sicura che è un pessimo libro. E' un'opinione personale più che legittima.
Ma se tu vieni qui a spararla su un forum, è chiaro che gli altri possano avere da ridire sulla superficialità dei tuoi giudizi. E non è la prima volta che te ne esci con posizioni simili. C'è un commento quasi identico nel topic de "Il Fuoco della Fenice".
Infine, la perla delle perle: "dovrò leggerlo per forza per recensirlo nel blog". Mi spieghi chi te lo fa fare? Se sai che questo libro non fa per te, esci col tuo ragazzo, mangiati un piatto di lasagne, leggi un altro libro, ma non ha senso vessarsi in questo modo.
Vuoi tenerti le tue opinioni personali? Tienitele.
Vuoi fare critica? Allora fallo seriamente.
Altrimenti otterrai risultati peggiori degli scrittori che tanto osteggi.
«CHIEDO SCUSA HO SBAGLIATO. Non è un delitto sbagliare ed è sempre intelligente ammetterlo»
Questo modo di ritrattare, facendoti i complimenti da sola, è bellissimo. Lo ricorderò nei momenti più tristi, davvero. Per tirarmi su il morale.
Sei una rookie, Meloth, e dimostri quello che sei.
Solo una novellina andrebbe in giro a dire
«
Che di scrittura un po' me ne intendo, perchè scrivo e seguo guide di scrittura da 5 anni per scrivere qualcosa di decente»
Comunque, non ti preoccupare. Dalla niubbaggine si guarisce. Con le batoste degli altri forumisti e con un po' di autocritica...
» postato da spacechili alle 20:04 del 11-08-2009
36 ««
il post sulla carriera-grazie-ai-pompini è fenomenale
»
ennò, ora mi dovete spiegare... (mica riferito allo Sciallis?)»
Qualche post precedente di Marina, con relativo link.
Un altro tizio che dà lezioni di vita su internet, per intenderci.
Comunque OT
» postato da spacechili alle 20:06 del 11-08-2009
37 «Voglio recensirlo perchè mi sono riproposta di fare recensioni delle novità fantasy italiane, invece di parlare sempre dei vecchi libri.»
va bene Meloth, vuoi recensire fantasy italiano bello e recente? Allora scostati dalle solite zuppe di gamberi, perché che tu lo neghi o no, la loro influenza si vede in ogni post che scrivi, e beccati due titoli, secchi:
Il segreto di Krune - Michele Giannone
Il Dominio della Regola, Milena Debenedetti
Buoni libri, ciascuno con una dose di propria originalità.
Se poi vuoi un bel Fantastico per bambini, Pennino Finnegan e la Fabbrica di Baci, Nicola Brunialti. Molto rodariano.
Riscusa l'OT Garrett
ops:
««
Ci sarebbe una terza richiesta, ma la farò quando le altre due saranno ignorate( potreste gentilmente andare a quel...ehm, è chiara la cosa :twisted
»
Io non ci vado perchè è troppo affollato e c'è un sacco di gente che ci ho messo anni per non vederla più
»
ma quello non era Facebook?
:">
» postato da Marina alle 00:11 del 12-08-2009
38 Io ho solo espresso un parere fornendo delle argomentazioni. Il mio modo di vedere le cose è questo, il mio metodo di giudizio l'ho spiegato. Dalle parole di un'autore, riferendomi a Il fuoco della fenice, si può capire moltissimo dei suoi libri. E ho specificato in quel caso che trovavo poco condivisibile le affermazioni di Luca, non altro. Se poi ho detto che dubitavo del valore del suo libro, è perchè erano emersi dalla recensione difetti che poco mi piacevano. Ma ho comunque detto che non recensirei mai un libro senza prima leggerlo.
Quanto ai libri che detesto ma che voglio recensire, lo faccio per esprimere il mio punto di vista e farlo conoscere. E poi non si sa mai, qualcosa si impara sempre dalle letture.
Eh si, sono proprio brava a farmi i complimenti da sola. Peccato che sia stupida nel perdere tempo qui.
Rookie? Che diamine significa? L'italiano è una bellissima lingua, parlala!
La frase sui corsi di scrittura creativa era ironica, ma anche seria. Io mi faccio le ossa da una vita per imparare a scrivere, e certi romanzi mi fanno prudere le mani. Non perchè vendono e sono pubblicati da Mondadori. Ho avuto anche io le mie buone occasioni, ma le ho declinate e non me ne pento. Ho tanto da imparare e non sono la grande scrittrice strafottente per la quale molti qui mi vogliono far passare. Però si può dire che un po' di scrittura me ne intendo. Con modestia, ovvio.
Marina, grazie del consiglio, ma nessuno dei due romanzi mi incuriosisce. E ho già un bel programma. Dopo La Strada che scende nell'ombra voglio recensire i romanzi di Zuddas e Il libro del destino. Più tutti i libri della Troisi e quelli di Silvana de Mari. Un bel programma corposo come vedi.
ps:a, quasi dimenticavo...se andate all'altro paese, qualche metro più in la, c'entrate tutti tranquilli! ![]()
» postato da meloth alle 00:42 del 12-08-2009
39 «I Marina, grazie del consiglio, ma nessuno dei due romanzi mi incuriosisce. E ho già un bel programma. Dopo La Strada che scende nell'ombra voglio recensire i romanzi di Zuddas e Il libro del destino. Più tutti i libri della Troisi e quelli di Silvana de Mari. Un bel programma corposo come vedi. » Troisi e Strazzulla che sai già che non ti piacciono, ottima scelta! Ma probabilmente temi che i libri che ti ho citato (che per inciso son tre e non due) possano essere scritti bene (al di là poi del piacere o no che è mero gusto) e quindi niente stroncatura e crollo delle tue belle teorie sul fantasy italiano... Vedi che sei uguale a Gamberetta?
» postato da Marina alle 00:51 del 12-08-2009
40 «Ho avuto anche io le mie buone occasioni, ma le ho declinate e non me ne pento. Ho tanto da imparare e non sono la grande scrittrice strafottente per la quale molti qui mi vogliono far passare» Eh, sì. Ti ci vogliono proprio far passare. «Volevo ringraziare e scusarmi con tutti coloro i quali, a partire da gamberetta, mi hanno messa in guardia nei confronti di Dazieri e della Mondadori. Mi hanno rifiutata in meno di un mese, dicendo che il mio lavoro non rientra nella loro collana. E Licia Troisi allora cos'è? Non è fantasy anche quello? E tutti gli altri? Mi rifiuto di credere ad una risposta simile. Ora comincio a dubitare della serietà di Dazieri e della casa editrice. Hanno pubblicato storie fantasy disgustose, scritte in poco più di qualche mese. Non dico che la mia storia sia migliore, però l'ho curata in ogni minimo dettaglio in ben 4 anni. Non un'incongruenza bellica, non un inforigurgito nè altro di sballato. Dove sbaglio?» Molto coerente, per essere una che sull'argomento "scrittrice di successo" ha appena detto: «Non lo sono e non lo sarò mai e non vorrò mai esserlo» Quando ti prudono le mani, leggendo certi romanzi, fai una cosa. Grattatele... Meloth, chiudiamola qui. Se questo flame avrà vagamente scalfito la tua testa dura, lo scopriremo sul tuo blog a breve. Oppure apriamo un nuovo topic. La discussione rischia di diventare "il baby boom dei critici fantasy", allontanandosi da Wunderkind.
» postato da spacechili alle 11:43 del 12-08-2009
41 « Dove sbaglio?» Tanto per cominciare, il tuo blog è zeppo di errori ortografici (prima ancora che grammaticali). Non spiega molto, ma è già un indizio.
» postato da metalupo alle 12:28 del 12-08-2009
42 «Il Dominio della Regola, Milena Debenedetti
»
Psst...(sottovoce) ehi, Marina, grazie delle intenzioni, ma non insistere oltre, per favore.
Di persone che mi hanno recensita con molte prevenzioni e per il piacere della stroncatura ne ho gia' avute abbastanza. Per ora sto a posto cosi', grazie.
«Ho avuto anche io le mie buone occasioni, ma le ho declinate e non me ne pento.»
Beata te che le hai avute. Beata te che hai cosi' tante certezze. Io a diciotto/vent'anni non credo proprio che avrei declinato.
Ma c'e' molto di sbagliato in me, visto che dopo quarant'anni di scrittura e piu' di dieci di selezione ed editing, ancora ci vado con i piedi di piombo prima di giudicare alcunche' e alcunchi ![]()
» postato da dued alle 13:10 del 12-08-2009
43 « «Ho avuto anche io le mie buone occasioni, ma le ho declinate e non me ne pento.» Beata te che le hai avute. Beata te che hai cosi' tante certezze. Io a diciotto/vent'anni non credo proprio che avrei declinato. » Hai declinato delle buone occasioni? Allora, o non erano affatto buone, o tu sei poco furba, cara.
» postato da Kinzica alle 13:42 del 12-08-2009
44 «
Psst...(sottovoce) ehi, Marina, grazie delle intenzioni, ma non insistere oltre, per favore.
Di persone che mi hanno recensita con molte prevenzioni e per il piacere della stroncatura ne ho gia' avute abbastanza. Per ora sto a posto cosi', grazie.»
no Milena, a me i vostri romanzi son piaciuti e non vedo perché non dovrei dirlo o consigliarli come buoni esempi italiani (fra l'altro sto leggendo il secondo di Michele e prossimamente leggerò anche il seguito della Regola). Io, come del resto voi, faccio le cose in buona fede e se invece altri vogliono fare giochetti infantili per cercare di dimostrare a tutti i costi di aver ragione è affare (e perdita di tempo) loro, ma tu dimentichi la maggioranza dei lettori silenti che segue cmq i thread: spero che almeno una parte dia una chance ai vs titoli.
Quanto ai detrattori a prescindere, magari non combineran mai nulla di pubblicabile, ma se lo faranno personalmente li valuterò col metro biblico, stai sicura. E allora si accorgeranno che i loro parametri non sono così belli e giusti come pensano. Del resto, come si è appena visto, si offendono appena qualcuno gli dà dei novellini (Meltoh, rookie quello vuol dire), mi ammagino come accoglierebbero le critiche a un loro libro...
«
«Ho avuto anche io le mie buone occasioni, ma le ho declinate e non me ne pento.»
Beata te che le hai avute. Beata te che hai cosi' tante certezze. Io a diciotto/vent'anni non credo proprio che avrei declinato.
»
e non credo che a 18/20 anni avessimo tutte queste granitiche certezze in generale
Cmq Spacehili (e Garrett) han ragione, abbiamo deragliato tutti di bruttobruttobrutto
:"> , meglio aprire un thread ad hoc
EDIT: ecco qua, l'ho aperto io
http://www.fantasymagazine.it/forum/viewtopic.php?t=13470&start=0&postdays=0&postorder=asc&highlight=
» postato da Marina alle 13:46 del 12-08-2009
45 ««L'ho trovato in libreria e per curiosità ho letto qualche brano per capire se storia, stile e ambientazione potessero prendermi. Non è successo»
Il feeling con un libro è spesso un colpo di fulmine. A me il W è piaciuto fin dalle prime righe. Ma è chiaro che ad altri può fare l'effetto opposto. E' un libro insolito, in fin dei conti.»
Il parere è sempre soggettivo. Alle volte scocca la scintilla che fa piacere le cose e alle volte no. Non penso che il fatto che non mi abbia preso sia stato il suo essere insolito, anzi: di solito lo reputo un fattore favorevole. E' tutto un insieme di fattori che non mi ha fatto andare avanti e alcuni li ho già citati.
««
Forse sono state le dichiarazioni lasciate incerte interviste. O forse è stata la spiegazione della magia che viene data e passata per originale»
Non mi pare che G.L. si sia vantato di "originalità" sulle Permute. E' una strada per intendere il mezzo sovrannaturale. Magari meno battuta di altre, ma non per questo senza delle radici.»
Infatti. Non era questo su cui mi volevo soffermare. Il fatto di prendere spunti o fare citazioni non la vedo una cosa negativa: dipende come uno la sviluppa. In questo caso, a parte le anologie viste con altre parti, l'idea non mi ha convinto, forse a causa del modo in cui è stata sviluppata e usata. Questo non vuol dire che sia brutta o poco valida, solo che per i miei gusti avrebbe necessitato di altro.
«
Ohdrein, ti ho inserito nella mia "Hall of Fame", nella firma di FM. Spero che la cosa ti sia gradita...
»
L'ho fatto apposta ![]()
» postato da Anonimo (DH) alle 14:23 del 12-08-2009
46 «Resta poi il fatto che cmq gli stili che denigrate, sia quello della Troisi, di D'Andrea, del cognato di King o del nonno della Rowling, trovano la via della pubblicazione con una grossa casa editrice; i vostri - tutti perfetti, studiati, limati e calibrati (a vostro dire, ovviamente) - quelli dell'editoria con contributo. Magari un motivo ci sarà... » Qua si può aprire un'altra discussione. Un motivo ci sarà, ma non risponde certo al fatto che perchè pubblicato da una grande e con un certo numero di vendite, il romanzo sia migliore e più valido di altri. Le grandi case devono andare sul sicuro per fare profitto, quindi ricercano un prodotto che in base al momento risponda agli standard che fanno fare il miglior guadagno. Questo è essere commerciale. Poi può succedere che qualcosa di commerciale sia anche arte, ma non è così scontato.
» postato da Anonimo (DH) alle 15:24 del 12-08-2009
47 «
e non credo che a 18/20 anni avessimo tutte queste granitiche certezze in generale
»
Io credo di sì... solo che non avevamo il "mezzo" per ammorbarci nessuno!
:">
» postato da metalupo alle 00:11 del 13-08-2009
49 Salve a tutti, ho appena finito di leggere il libro e devo dire che la recensione su questo sito mi pare molto ottimistica. Ho letto anche la recensione della "disprezzata" Gamberetta e mi è piaciuta di più, perché mi pare più coraggiosa. Magari non ci azzecca sempre, ma dice alcune cose importanti. Io un paio di cose da dire ce le avrei, e, di fronte a tanti interventi in questo blog di persone che non hanno letto il libro, o l'hanno letto solo in parte, mi permetterei di essere abbastanza definitivo. Prima di tutto i personaggi non esistono, sono solo marionette che si muovono su un palcoscenico mal descritto. Anche gli elementi più originali sanno di dejà-vu. Soprattutto il problema è che la storia non coinvolge MAI. Chissà, forse un ragazzino di 13 anni potrebbe apprezzarla, ma non regge con nessuno dei precedenti ai quali l'autore è paragonato (Barker, Gaiman, Lovecraft) né con quelli che tutti tacciono, ma che sono sempre lì (Tolkien, Rowling, Ende, ecc.). Sentire poi questo scrittore (sinceramente piuttosto scarso) pontificare di storia della letteratura, correnti e stili, mi ha dato molto da pensare su quanto avessero ragione i critici neo-crociani quando avversavano il fantasy... Raga', il genere ce piace, però se vogliamo proporre un antidoto alla tradizione realista (o a quella post-moderna) italiana bisogna puntare su cavalli vincenti... E scusatemi per questa mia tirata pseudo-critica...
» postato da (Lorenzo Michele) alle 13:56 del 05-09-2009
50 «Salve a tutti,
ho appena finito di leggere il libro e devo dire che la recensione su questo sito mi pare molto ottimistica. Ho letto anche la recensione della "disprezzata" Gamberetta e mi è piaciuta di più, perché mi pare più coraggiosa........»
Caro Lorenzo Michele, mi spiace che la mia rece non sia stata di tuo gradimento, ma posso assicurarti che non sono a libro paga della casa editrice di W. (se è per questo neanche di FM) e non ho percepito alcuna minaccia che mi potesse influenzare
:"> mentre la scrivevo. Perciò non tiriamo in ballo il coraggio, perché non c'entra. A meno che scrivere stroncature non si debba considerare coraggioso "a priori".
Ogni valutazione e critica non può che riflettere dei gusti personali (temperati dal tentativo di essere obiettivi, magari, e rafforzati da qualche considerazione tecnica, che comunque non è mai vangelo) e io non posso che dire la mia; mi rallegra però che esista chi possa "permettersi di essere abbastanza definitivo".
Comunque il fatto che secondo qualche sproloquio pubblicitario W. sia ai livelli di Gaiman o che l'autore possa essere saputello e antipatico (opinioni che leggo in giro, personalmente non lo conosco e non l'ho mai visto), non ha nulla a che vedere con la qualità del libro.
» postato da Rakanius alle 15:30 del 05-09-2009
51 Ho finito Wunderkind e non mi è piaciuto molto, troppo spesso l'autore gioca con il PoW, facendolo passare da un personaggio all'altro senza nemmeno saltare una riga. Il metodo magico basato sui ricordi è una buona idea, anzi molto buona, ma viene sprecata, non viene approfondita per niente e, oltretutto, sembra che non abbia effetti troppo marcati su Van Zant. Inoltre è ovvio che d'Andrea non conosce il significato del termine trilogia. La cosa buona è che nei (pochi purtroppo) passi mostrati del libro, d'Andrea raggiunge un buon livello e da nitidezza alla scena. Per concludere, d'Andrea e Gaiman non hanno nulla in comune.
» postato da Soul85 alle 12:57 del 24-10-2009
52 « Il metodo magico basato sui ricordi è una buona idea, anzi molto buona, ma viene sprecata, non viene approfondita per niente e, oltretutto, sembra che non abbia effetti troppo marcati su Van Zant. » se ho ben capito in pratica per fare le magie si compromettono ricordi? Mi viene in mente un certo monaco di Tesh che faceva la stessa cosa ma eccome se le conseguenze si sentivano...buona idea quindi, ma vecchia.
» postato da Agar Cioccolato alle 01:16 del 26-10-2009
53 «« Il metodo magico basato sui ricordi è una buona idea, anzi molto buona, ma viene sprecata, non viene approfondita per niente e, oltretutto, sembra che non abbia effetti troppo marcati su Van Zant. » se ho ben capito in pratica per fare le magie si compromettono ricordi? Mi viene in mente un certo monaco di Tesh che faceva la stessa cosa ma eccome se le conseguenze si sentivano...buona idea quindi, ma vecchia.» Esatto, più la magia da eseguire è potente, più i ricordi da sacrificare sono preziosi.
» postato da Soul85 alle 12:33 del 29-10-2009
54 Recensione equilibrata, ben diversa dall'orgia di entusiasmo che ho letto in giro. Mi sembra che i punti di forza e debolezza di questo libro siano stati analizzati al meglio
» postato da (Simone B) alle 09:37 del 31-12-2009
55 Le recensioni sono delle opinioni, per questo le rispetto: a me il romanzo di d'Andrea è piaciuto davvero poco, con alcune cadute di stile sfuggite agli editor ( e chissà come doveva essere la prima stesura)
» postato da (Domenico Vitali) alle 22:53 del 06-01-2010
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1 Neal Gaiman col W. non c'entra una fava.
» postato da spacechili alle 21:04 del 20-07-2009