Matteo Mazzucca vince il premio Giovanni Arpino

Oltre al buon successo di vendite, il romanzo di ambientazione piratesca del giovane scrittore italiano, vince il prestigioso premio letterario.

Matteo Mazzucca

Domenica 17 maggio 2009, Matteo Mazzucca, autore del romanzo L'ultimo pirata — La Clessidra del potere, ha vinto il Premio di letteratura per ragazzi Giovanni Arpino della città di Bra. 

 

L'ambito riconoscimento è stato ricevuto direttamente dalle mani di Tommaso Arpino, figlio dello scomparso scrittore. La giuria, composta dai consiglieri comunali dei ragazzi di Bra, ha così sintetizzato: “Il libro parla di un giovane pirata che deve svolgere una missione per mantenere una promessa: ritrovare il fratello rapito molti anni prima imbarcato con altri pirati. Vive molte avventure tra cui quella di sfuggire al signor Oscuro che lo bracca per poter arrivare al potere. Il libro si legge con piacere, è emozionante ed avventuroso il lettore si sente coinvolto tanto da sentirsi il protagonista della storia vivendo l’avventura con i pirati descritti”.

Matteo si è aggiudicato il riconoscimento per il miglior libro destinato alle scuole medie davanti a Anna Lavelli e Anna Vivarelli, autrici del racconto di ambientazione settecentesca Chiedimi chi sono (San Paolo), e con al terzo posto Pierluigi Lamponi con Bettel e Rigel (Altro mondo editore). Tra i volumi destinati alla fascia d'età delle scuole materne ed elementari il premio Arpino è andato a Lia Levi per Il tesoro di Villa Mimosa (Il battello a vapore).

Circa novanta i titoli complessivamente giunti alla segreteria del premio che, dopo una prima selezione operata da insegnanti, giornalisti ed educatori, ha definito le due terne finaliste giudicate dai baby consiglieri braidesi.

Ci è stato inoltre comunicato che Matteo è alle battute finali del seguito de L'Ultimo Pirata che sarà in libreria il prossimo settembre.

Autore: Redazione - Data: 26 maggio 2009

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Commenti

1 Grande Matteo! Complimenti! ^___^

» postato da LucaCP alle 23:10 del 26-05-2009

2 Son tutti buoni a vendere e vincere con alle spalle la Mondadori: bisogna distinguere tra bravura e interesse e in questo caso non avviene.

» postato da (curtz ) alle 23:15 del 26-05-2009

3 curtz io non ho la sfera di cristallo, quindi non posso dirti se hai o meno ragione. Posso però consigliarti di essere meno malizioso? Capisco non passare da ingenui, ma da qui a vedere complotti ovunque ce ne passa. Per una volta, non potrebbe essere stato premiato un ragazzo che ha scritto un romanzo per ragazzi?

» postato da LucaCP alle 23:33 del 26-05-2009

4 Sono tutti buoni a vendere con Mondadori. Ma ancora migliori sono quelli che scrivono sciocchezze sui forum. E non si stancano mai... Sono ben contento che Matteo abbia vinto il premio. Se lo merita.

» postato da spacechili alle 23:49 del 26-05-2009

5 altri pirati nella mia libreria mi avrebbero fatto contenta ma cos'è questa storia del signore oscuro? Non mi ispira molto :? Un altro seguito? :cry: Ma non esistono più i libri che finiscono punto?

» postato da Pawin alle 23:50 del 26-05-2009

6 Magari sarà anche facile vendere con mondadori ma dubito che sia facile convincere la mondadori che un libro merita di essere venduto

» postato da l'assassino alle 23:58 del 26-05-2009

7 «Magari sarà anche facile vendere con mondadori ma dubito che sia facile convincere la mondadori che un libro merita di essere venduto» Penso che quello che dici sia vero: come dice una vecchia canzone, uno su mille ce la fa ( o quasi :P ). Per il resto della questione non posso esprimermi: non conosco il libro di questo ragazzo e neppure chi erano gli altri partecipanti, quindi non posso espreimere meriti o demeriti, giustizie o ingiustizie. Una piccola considerazione però la voglio fare: ogni volta che si parla di scrittori adolescenti qualche frecciatina parte sempre, a torto o a ragione. Ormai è una costante, un dato di fatto.

» postato da Anonimo (DH) alle 00:32 del 27-05-2009

8 « Un altro seguito? :cry: Ma non esistono più i libri che finiscono punto?» Si fa un gran parlare della ricerca di nuovi talenti, di concorsi, di premi, ma poi ci si ferma alla pubblicazione di secondi, terzi, quarti... settimi volumi di... Questo sui pirati, devo dire, dopo aver letto l'inizio, non mi ha detto proprio niente. Solitamente sono le prime pagine a spingere il lettore alla lettura, e l'editore alla pubblicazione. Qui vince addirittura un premio. Non lo so, rimango perplesso.

» postato da Coram85 alle 14:30 del 27-05-2009

9 «« Un altro seguito? :cry: Ma non esistono più i libri che finiscono punto?» Si fa un gran parlare della ricerca di nuovi talenti, di concorsi, di premi, ma poi ci si ferma alla pubblicazione di secondi, terzi, quarti... settimi volumi di... Questo sui pirati, devo dire, dopo aver letto l'inizio, non mi ha detto proprio niente. Solitamente sono le prime pagine a spingere il lettore alla lettura, e l'editore alla pubblicazione. Qui vince addirittura un premio. Non lo so, rimango perplesso.» Quotone. Ne avevo lette le prime pagine in libreria, ma lo stile semplicistico (non semplice) e la banalità della trama (sembrava un mix tra "Pirati dei caraibi" e i romanzi della Troisi, tra signori oscuri e talism... pardon clessidre del potere) mi avevano fatto desistere decisamente dall'acquisto. Non rimane che pensare che la concorrenza fosse di livello ancora più basso :roll:

» postato da Okamis alle 15:04 del 27-05-2009

10 Per convincere la Mondadori a pubblicare bisogna essere validi? Non è proprio così. Basta vedere la pochezza dei libri pubblicati: testi che non hanno profondità e non dicono nulla. Se uno scrive qualcosa di interessante e che fa riflettere, si può essere certi che la Mondadori non lo pubblicherà. E a chi non si sbilancia perchè non ha letto i libri e fa l'ignavo, si permetta pure di giudicare: è un dato di fatto che il livello di questa casa è infimo.

» postato da (curtz ) alle 18:20 del 27-05-2009

11 «Per convincere la Mondadori a pubblicare bisogna essere validi? Non è proprio così. Basta vedere la pochezza dei libri pubblicati: testi che non hanno profondità e non dicono nulla. Se uno scrive qualcosa di interessante e che fa riflettere, si può essere certi che la Mondadori non lo pubblicherà. E a chi non si sbilancia perchè non ha letto i libri e fa l'ignavo, si permetta pure di giudicare: è un dato di fatto che il livello di questa casa è infimo.» E Martin dove lo mettiamo? :wink: Per quanto il catalogo di Mondadori sia qualitativamente inferiore rispetto a quello di Nord o Fanucci (quest'ultima purtroppo in netto calo negli ultimi anni), non significa che pubblichi solo schifezze.

» postato da Okamis alle 18:41 del 27-05-2009

12 ««Per convincere la Mondadori a pubblicare bisogna essere validi? Non è proprio così. Basta vedere la pochezza dei libri pubblicati: testi che non hanno profondità e non dicono nulla. Se uno scrive qualcosa di interessante e che fa riflettere, si può essere certi che la Mondadori non lo pubblicherà. E a chi non si sbilancia perchè non ha letto i libri e fa l'ignavo, si permetta pure di giudicare: è un dato di fatto che il livello di questa casa è infimo.» E Martin dove lo mettiamo? :wink: Per quanto il catalogo di Mondadori sia qualitativamente inferiore rispetto a quello di Nord o Fanucci (quest'ultima purtroppo in netto calo negli ultimi anni), non significa che pubblichi solo schifezze.» E l'Armenia non la nominiamo :P ? Ne pubblica di scrittori validi, tra questi anche un certo Erikson 8) Per la Mondadori c'è anche Brooks, almeno per i primi volumi, poi a mio avviso è calato. Ma, con tutte le colpe che può avere la casa che qualcuno tanto detesta, non è certo a causa della Mondadori.

» postato da Anonimo (DH) alle 19:04 del 27-05-2009

13 «Per convincere la Mondadori a pubblicare bisogna essere validi? Non è proprio così. Basta vedere la pochezza dei libri pubblicati: testi che non hanno profondità e non dicono nulla. Se uno scrive qualcosa di interessante e che fa riflettere, si può essere certi che la Mondadori non lo pubblicherà. E a chi non si sbilancia perchè non ha letto i libri e fa l'ignavo, si permetta pure di giudicare: è un dato di fatto che il livello di questa casa è infimo.» Ho un sacco di libri pubblicati da Mondadori che sono assolutamente interessanti e fanno riflettere. Dire che per essere pubblicati da Mondadori bisogna aver scritto un capolavoro sarà ingenuo, dire che qualunque cosa pubblica Mondadori è cretina è semplicemente idiota. S*

» postato da S* alle 19:20 del 27-05-2009

14 E' vero, non tutto è scarso. Ma tutto ciò che riguarda baby scrittori e scrittrici tanto pubblicizzate e dalla bravura sopravvalutata, lo è.

» postato da (curtz ) alle 19:34 del 27-05-2009

15 «E' vero, non tutto è scarso. Ma tutto ciò che riguarda baby scrittori e scrittrici tanto pubblicizzate e dalla bravura sopravvalutata, lo è.» Se è così, però, non è un problema ristretto a Mondadori. Insomma, io continuo a sostenere che gli editori, volendo forse escludere qualche caso più unico che raro, pubblicano in base alle potenzialità di vendita che vedono in un testo, e fine del discorso. Che poi sia un comportamento normale, deprecabile o altro, si può discutere all'infinito.

» postato da Die alle 20:30 del 27-05-2009

16 Sul fatto che sia tutto scarso ci andrei piano. Personalmente mi sono sorbito tutti i romanzi dei baby-boomers (ghirarda, strazzulla, rosso e mazzantini) e Mazzuca scrive infinitamente meglio di tutti gli altri e sa gestire la trama altrettanto bene, originale o stereotipata che sia. Forse perché è di almeno un anno più grande di tutti gli altri?

» postato da (Pino Cardarelli) alle 12:10 del 30-05-2009

17 «Sul fatto che sia tutto scarso ci andrei piano. Personalmente mi sono sorbito tutti i romanzi dei baby-boomers (ghirarda, strazzulla, rosso e mazzantini) e Mazzuca scrive infinitamente meglio di tutti gli altri e sa gestire la trama altrettanto bene, originale o stereotipata che sia. Forse perché è di almeno un anno più grande di tutti gli altri?» Come ho già detto non posso esimermi in un giudizio sul suo libro non avendolo letto. Quello che faccio è un discorso generale. La maturità sia personale sia scrittoria non dipende dall'età, ma dalla capacità di essere ricettivi alle esperienze che si fanno nella vita: apprendere da esse e crescere aiuta sia a livello personale, sia per quanto riguarda quanto si scrive.

» postato da Anonimo (DH) alle 13:01 del 30-05-2009

18 ««Per convincere la Mondadori a pubblicare bisogna essere validi? Non è proprio così. Basta vedere la pochezza dei libri pubblicati: testi che non hanno profondità e non dicono nulla. Se uno scrive qualcosa di interessante e che fa riflettere, si può essere certi che la Mondadori non lo pubblicherà. E a chi non si sbilancia perchè non ha letto i libri e fa l'ignavo, si permetta pure di giudicare: è un dato di fatto che il livello di questa casa è infimo.» Ho un sacco di libri pubblicati da Mondadori che sono assolutamente interessanti e fanno riflettere. Dire che per essere pubblicati da Mondadori bisogna aver scritto un capolavoro sarà ingenuo, dire che qualunque cosa pubblica Mondadori è cretina è semplicemente idiota. S*» Sottoscrivo e sottoscrivo ancora. Non vorrei mai che, un giorno, uno dei nostri autori italiani di qualità (in cui non posso includermi, per varie ragioni) approdasse alla Mondadori e il pregiudizio portasse a crociate immeritate contro di lui. Generalizzare non va mai bene. Bisogna giudicare il particolare, senza foderarsi gli occhi di illusioni. Mondadori pubblica porcherie (non parlo di niente di preciso, ma ci sono e non sono poche!), ma anche testi di qualità (il già citato Martin, ad esempio, che tutti ormai sanno che non amo, ma che è un autore di un certo calibro, oggettivamente). Piuttosto, questo sì, un po' più di attenzione agli italiani di qualità ci vorrebbe. Ma forse qualcosa si muove... ;)

» postato da Negróre alle 17:49 del 30-05-2009

19 Ragazzi, Mondadori non è solo fantasy. Il premio Strega di Giordano se lo sono portati a casa, mi pare. Dire che offre solo merda ai lettori non è un tantino eccessivo? Anche definire Matteo Mazzucca un adolescente mi sembra esagerato. Adolescente a 20 anni? :?

» postato da spacechili alle 23:51 del 31-05-2009

20 Complimenti a Matteo. Se ha vinto vuol dire che se l'è meritato. Fabrizio

» postato da guardia alle 07:21 del 01-06-2009

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