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Lettore fantasy, ecco chi sei

Proseguono le iniziative del Corriere della Sera legate alla pubblicazione di romanzi fantasy, della quale abbiamo già parlato la settimana scorsa nelle notizia Il fantasy del Corriere della Sera (notizie/3173).
Nel Magazine in edicola giovedì 21 luglio è stato pubblicato un articolo scritto da Camilla Baresani e Renato Mannheimer che traccia l'identikit del lettore medio di letteratura fantastica.
Sulla base di un'indagine condotta dall'istituto ISPO (sondaggio del 22 e 23 giugno) su un campione di residenti in Italia di età superiore ai diciassette anni, è emerso che i lettori fantasy sono in prevalenza uomini (16% in più delle donne) di età compresa tra i quattordici e ventiquattro anni e di conseguenza in larga parte studenti (15% in più rispetto alla media) o diplomati (14 % in più della media), residenti in maggior parte nel nord (6% in più rispetto alla media) in comuni di grandi dimensioni (5%).
E fin qui nulla di strano. Sono percentuali che lasciano il tempo che trovano, visto che nell'articolo non sono date informazioni fondamentali quali il campionamento della popolazione, le tecniche utilizzate per raccogliere i dati, le tipologie di questionari somministrati ai lettori. In fondo possiamo considerarlo come uno studio di marketing condotto da un imprenditore prima della pubblicazione di un nuovo prodotto.
Ciò che invece ha catturato la nostra attenzione è stata l'equivalenza: lettura fantasy uguale letteratura di destra. Dal sondaggio è emerso che "i più assidui consumatori di narrativa fantasy sono giovani che si dichiarano di destra", ma questo non stupisce i due opinionisti, visto che "durante i facinorosi anni '70, al fantasy venne appiccicata l'etichetta di lettura-culto dei ragazzi di estrema destra". "La novità, semmai," si legge scorrendo l'articolo, "è che ora li leggono anche i ragazzi di sinistra, però senza la medesima assiduità, visto che solo in pochi casi la loro esperienza di fantasy supera i due libri".
Non è possibile commentare queste frasi in quanto accanto a questa affermazione non è stato riportato alcun dato numerico da valutare e visto che, anche in questo caso, valgono gli interrogativi già elencati sul modo in cui è stato condotto il sondaggio.
Possiamo considerala come una nota a margine, una nota di colore, nella quale ogni singolo lettore è libero (e ci mancherebbe altro) di riconoscersi.

J.R.R. Tolkien, la sua figura è stata al centro di vivaci dibattiti politici.
Questa è solo la punta dell'iceberg delle somme tirate dagli autori che ci prendiamo la briga di criticare.

Chi non vorrebbe rifugiarsi in un mondo dove sono gli elfi domestici a sbrigare tutte le noiose incombenze quotidiane?
Che dire? Quello tratteggiato nel Magazine del Corriere è un dipinto ben poco lusinghiero di 1.656.000 di lettori italiani (è questo secondo una stima statistica, riportata nell'articolo, il numero degli appassionati di fantasy in Italia).
A una lettura più attenta, però, l'articolo mostra il suo vero limite: è stato scritto da persone che presumibilmente poco conoscono del variegato mondo del fantasy. Gli autori, a titolo di esempio, citano Il Signore degli Anelli e il contestato Harry Potter, titoli che in qualche modo possono essere l'emblema di questo tipo di letteratura ma che non la esauriscono.

Il mago Gandalf il Grigio
Le considerazioni degli autori sono intervallate da brani tratti dal Signore degli Anelli (opera che, ci permettiamo di ricordare, il Corriere della Sera sta pubblicando a puntate). Interessante a questo proposito è il commento alla presentazione dell'Unico Anello.
I Tre più belli (anelli, ndr.) sono stati nascosti dai Re degli Elfi e la sua mano (Sauron, ndr.) non li ha mai sfiorati né macchiati. Dei Sette toccati ai Re dei Nani, tre li ha ripresi e gli altri sono stati annientati dai Draghi. I Nove che diede agli Uomini Mortali, grandi e orgogliosi, servirono a irretirli. Tanto tempo fa caddero sotto il dominio di quell'Unico Anello diventandone gli Spettri, ombre sotto la sua grande Ombra, i suoi servitori più terribili.
Da queste poche righe discende una curiosa interpretazione: "Come avrete notato in questo brano tratto da Il Signore degli Anelli, nel fantasy abbondano le maiuscole". Ossia visto che in uno dei più noti romanzi del genere si usano molte maiuscole in tutta la letteratura fantasy questa è una regola che non viene mai disattesa.
Il ragionamento non si ferma qui: si usano le maiuscole "quasi a voler dare un'enfasi di drammatica unicità a nomi, cose e definizioni: caratteristica che in effetti corrisponde all'esasperata emotività degli adolescenti, alla freschezza di sguardo che ancora impedisce di relativizzare le esperienze vissute".

Davvero i lettori del genere fantasy sono tutti dei Peter Pan?
Eccoci qui! Ci risiamo. Chi scrive o legge fantasy soffre della sindrome di Peter Pan, personaggio fantastico che fugge dalla realtà e si nasconde su un'Isola che non c'è dove vive incredibili avventure tra pirati e sirene in compagnia dei bambini sperduti. Torna il cliché del lettore fantasy che vive fuori dal mondo, del quale abbiamo già dato conto nell'articolo Leggi Harry Potter? Con te non uscirò mai! (/notizie/1759).
Sinceramente la leggerezza dell’articolo sorprende. Si può accettare una visione così semplicistica che riduce un fenomeno così esteso al semplice Abracadabra, al miscuglio di occhi di rospo e code di lucertola? Un sociologo e docente universitario e una scrittrice e opinionista rampante potevano compiere un piccolo sforzo in più e andare oltre questa visione superficiale.
Nell’articolo non vengono presi in considerazione elementi fondamentali della letteratura fantastica che potrebbero offrire una chiave di lettura del mondo nel quale viviamo. Un mondo post industriale, frenetico, che ci condanna alla solitudine e all’insoddisfazione.
Nei libri fantasy la lotta tra il bene e il male, che, è bene ricordare, raramente vince, non è immediata, non è indolore. Come nella vita reale non tutto si risolve “con pozioni e bacchette magiche”. Gli eroi, incarnazioni di virtù, devono lottare duramente per soverchiare un potere più forte di loro, un potere che può essere rappresentato dal più potente mago di tutti i tempi o da un semidio. I personaggi di questi romanzi soffrono, sia da un punto di vista fisico che da un punto di vista morale. Uomini, Elfi, Maghi, Maghetti, Nani si trovano davanti delle scelte da compiere per un bene più grande. Sono disposti a compiere sacrifici per salvare i propri compagni. In molti casi devono affrontare la morte di fratelli e andare avanti.
Senza considerare il colpevole silenzio su uno degli elementi fondamentali dei romanzi che tanto amiamo: la socialità. L’unione di più uomini o donne, in alcuni casi degli estranei, che imparano a vivere quasi in simbiosi per il raggiungimento di un fine comune e che per tale motivo, al di là di eventuali antipatie personali (non si può certo dire che Harry Potter e il Professor Piton vadano d'amore e d'accordo) o rancori legati a insolute questioni ereditarie (ricordiamoci che Boromir tratta con una certa leggerezza il suo signore Aragorn), cooperano per il raggiungimento del risultato.
Dal mondo magico, dove tutto si risolve in luci, fumi di zolfo e lingue ormai dimenticate, ci giunge forte un messaggio contro il razzismo, l'ignoranza e la paura del diverso. Anche in questo caso La Compagnia dell'Anello di J.R.R. Tolkien è un'ottima cartina di tornasole. Chi meglio del nano Gimli e dell'elfo Legolas possono testimoniare la superficialità di certi diffusi pregiudizi?
Tutto questo, e molto altro, possono assicurare gli assidui lettori del fantasy, è la trasposizione in un “mondo magico e rurale, preindustriale, dove di scientifico e logico e ragionevole non c’è nulla” di ciò che nel nostro mondo, dominato dalla competizione portata all’eccesso, dai furbi e da chi è senza scrupoli, non c’è più.
Se amare la letteratura fantasy vuol dire non riuscire ad accettare questa realtà, come poter dar torto a chi preferisce immedesimarsi in principi e principesse e partire all’avventura per far fuori il drago crudele?
In chiusura è doverosa un'ultima chiosa: questo articolo di Baresani e Mannheimer è stato scritto a corollario dell'iniziativa Estate a colori. L'indagine probabilmente è stata condotta per delineare il profilo dei lettori per i quali sono state pensate le collane Giallo-Thriller, Rosso-Fantasy, Arancio-Comedy, Verde-Storico e Azzurro-Italiano. Quello del 21 luglio è stato il secondo profilo pubblicato dato che la settimana scorsa è stato il turno del lettore tipo di thriller e gialli. Quello che lascia perplessi è come mai tali considerazioni sociologiche non siano state condotte nei confronti di quanti si appassionano a letture quali Il collezionista d'ossa. Non rimane altro che aspettare per vedere come la prossima settimana sarà affrontata la figura di chi legge romanzi comici.
Permetteteci l'ultimo guizzo d'orgoglio: chi ama veramente il fantasy non si lascia ingabbiare in queste discussioni. Soprattutto se a portarle avanti è il giornale che presentando il video gioco del Ritorno del re, venduto in edicola con il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport, ha cominciato l'articolo con un simile strafalcione: "Gollum e Shelob nella mitica torre di Saruman: alzi la mano chi non li ha mai sentiti nominare. Sono i personaggi principali e l'ambientazione della Trilogia del Signore degli Anelli, l'affascinante mondo di leggende sassoni e celtiche scoperchiato dalla fervida fantasia dello scrittore John Ronald Reuel Tolkien".
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Commenti
2 Se c'è una cosa che non sopporto è lo sbandieramento della propria ignoranza con uscite del tutto fuori luogo (in generale, anche questo caso rientra nella categoria). Se non sai, taci! E lascia parlare chi sa. Non aggiungo altro.
» postato da Perrin Aybara alle 08:33 del 22-07-2005
4 Concordo con Andrea. Mi spiace solo che gli autori dell'articolo non si confrontino veramente con chi legge (e magari anche scrive) fantasy. Dubito che quei signori conoscano FM, altrimenti si sarebbero espressi diversamente. E per parafrasare una nota poesia di Giuseppe Giusti "... il loro cervel, Dio lo riposi, in tutt'altre faccende affaccendato, a questa roba è morto e sotterrato..."
» postato da Fabi alle 08:44 del 22-07-2005
5 Ecco un'altro giornalista rubasoldi, ma che due palle.
Ma chissenefrega delle statistiche fatte da non so chi a non so chi (visto che non ho mai conosciuto un intervistato)! Argh!
... e sempre questa poilita tirata in mezzo : "lettura fantasy uguale letteratura di destra" ... ah sì? Nella mia associazione siamo una 40ina ma di destra neanche l'ombra
Saluti Epici,
Bruce
» postato da Bruce alle 08:54 del 22-07-2005
6 «
... e sempre questa poilita tirata in mezzo : "lettura fantasy uguale letteratura di destra" »
Come ho detto altrove, è il gradevole, irrinunciabile sapore dell'aria fritta... De Filippo e Marotta ne hanno disquisito meglio di me. ![]()
» postato da pick alle 09:01 del 22-07-2005
7 E complimenti ai giornalisti e/o opinionisti del Corriere che ieri hanno sbagliato per ben due volte sullo stesso argomento, il fantasy. Fosse la prima volta che sbagliano... Ma soprattutto complimenti, e questa volta sinceri, alla pronta replica di FM. L'avete spedita anche alla redazione del Corriere?
» postato da Melian alle 09:14 del 22-07-2005
8
Certa gente che apre bocca e gli dà fiato... e la pagano pure
» postato da virae alle 09:21 del 22-07-2005
9 « inquadrare un genere che è nato decenni fa e da allora non ha smesso di crescere, mutare, ampliare i propri orizzonti, arricchirsi, eccetera.»
Permettimi di aggiungere, Andrea, che il genere è nato decenni fa dal punto di vista "moderno", cioè se parliamo di fantasy moderno. Ma le sue radici risalgono a secoli fa, altro che decenni!
Comunque ribadisco in pubblica piazza i complimenti a Simona per l'eccellente articolo, che quoto in pieno.
» postato da Zio Zofu alle 09:32 del 22-07-2005
10 «Felice della pronta "replica" ufficiale della testata fantasy on-line più seguita, mi permetto una piccola nota. Non è più attuale considerare il fantasy come "romanzo a lieto fine". Alcuni degli autori che vanno per la maggiore in questo presente (George Martin, Steven Erikson...) del lieto fine e del (presunto) buonismo del fantasy se ne sbattono altamente, aumentando il realismo all'interno delle opere. Questi non sono casi sporadici, ma una tendenza sempre più marcata, che ancora una volta eleva il fantasy, ampliandone il respiro (ossia, prima di essere frainteso, il genere aumenta il variegato panorama, includendo in dosi massicce anche la crudeltà e spietatezza della vita reale, seppur trasposta in epoche che ricordano il Medioevo). Il problema di questi signori, professionisti ma nient'affatto professionali (visto che non sono informati su ciò che analizzano) è che prendono gli "autori fenomeno" (Tolkien e Rowling) e pensano di potervi inquadrare un genere che è nato decenni fa e da allora non ha smesso di crescere, mutare, ampliare i propri orizzonti, arricchirsi, eccetera. Piccoli mestieranti che si guadagnano il pane in modo, questa volta, intellettualmente disonesto.» amen. ma non perdete tempo su un giornale in cui "sparar a caso" è lo sport più diffuso. (vero Magdi Allam?)
» postato da Drachen alle 09:41 del 22-07-2005
11 Ne venderanno a palate di libri fantasy con questo articolo...a me di sicuro manco uno.
» postato da Leida80 alle 09:46 del 22-07-2005
12 Caro Drachen, qui non si tratta di perder tempo. Avremmo benissimo potuto lasciar perdere e non curarci di loro, come si dice... però, come si diceva in redazione, una volta lasci perdere, una seconda fai finta di niente, una terza storci la bocca e ti giri... alla quarta sei stufo. Stufo di vedere continuamente il fantasy additato perché di destra, perché da ragazzini, perché fuga dalla realtà, eccetera e via delirando. Il problema è che molta gente non conosce il fantasy, magari ci si sta avvicinando ultimamente. Allora magari compra un grande quotidiano a diffusione nazionale e trova questi articoli. Li trova una, due, tre volte e si fa certe idee. Io, tu, molti di noi appassionati sappiamo benissimo qual è la realta ma molta gente no. Beh non so voi, io sono stufo di lasciar perdere. Io ho voglia di gridarlo, quando un giornale teoricamente autorevole scrive baggianate, specialmente se va a toccare le mie passioni e le cose in cui credo. Voglio far capire alla gente che solo perché qualcuno scrive sul Corriere o su Repubblica o il Messaggero o quel che è, questo non basta a farne il Verbo della Verità ("L'ho letto sul giornale, quindi è vero...").
» postato da Zio Zofu alle 09:52 del 22-07-2005
13 e se mi piace Moorcock, devo per forza farmi le pere? ho letto anch'io l'articolo/sondaggio, e l'ho trovato sciocco come ogni sondaggio. Limitarsi a LOTR o HP per parlare di fantasy e' stupido, cosi' come voler incasellare tutto per forza. E perche' mandare in edicola LOTR col Corriere, dato che TUTTI i lettori fantasy ne possiedono almeno una copia? Mah!
» postato da Magistra Ro alle 09:56 del 22-07-2005
14 Capite ora perchè é necessario avere le idee chiare, basi e competenza culturale ( non conoscere a memoria i libri di HP ) per rispondere come si deve a tali dichiarazioni semplicemente affermanto l'incompetenza ( non soltanto nel Fantasy ) di chi le ha scritte?
Comunque, in buona sostanza, quoto Mastro Pick, Andrea e altri.
Amo Moorcock, e non fumo neppure, ma pensa...
Adoro il Fantasy e non sono Nazista, va' che sono strano eh?
Credo potentemente che il Fantastico sia un genere alto e nobile quanto ogni altro, sarò mica fissato?
Penso che se scrivono ancora di queste idiozie la colpa principale vada imputata ancora ad alcuni esponenti del Fantastico stesso in Italia.
A qualcuno fa ancora comodo, fidatevi.
Un'ultima constatazione è quella relativa alle statistiche e ai reparti marketing: tutta merda destinata a farci consumare nuovo sterco e letame, spacciandocelo per caviale.
Produci, consuma e crepa. Ma zitto! ![]()
» postato da Hieronymus alle 10:13 del 22-07-2005
15 «Stufo di vedere continuamente il fantasy additato perché di destra, perché da ragazzini, perché fuga dalla realtà, eccetera e via delirando. Il problema è che molta gente non conosce il fantasy, »
sostituisci fantasy con:
- metal
- wrestling
- giochi di ruolo
- horror
- cartoni giapponesi
ecc
e avrai la stessa cosa.
giusto l'articolo, non per quello, era per farvi capire la validità
del giornale e di che peso dovrebbe avere... ![]()
» postato da Drachen alle 10:28 del 22-07-2005
16 «nuovo sterco e letame, spacciandocelo per caviale.»
Baricco? ops... ![]()
» postato da Drachen alle 10:29 del 22-07-2005
17 Postilla: e pensare che nella nota finale del mio ultimo romanzo avevo dato per superata questa caccia alle streghe degli ignoranti... sono un cretino illuso, ecco cosa. La disonestà intellettuale in un giornalista è vomitevole. E se invece sono onesti (ma non lo credo, perché per i soldi e per la nomea sono disposti a tutto), credendo davvero a quello che dicono, allora mi fanno pena: sono piccoli, ignoranti e hanno una visione molto ristretta del mondo (proprio loro che dicono che i lettori fantasy non hanno assaggiato che il circondario e già si rifugiano nel fantastico!), superficiale, immatura. Standin' ovation per le parole sul marketing di Hieronymus (ha delle qualità come materia, ma ormai le hanno sepolte a suon di orrori). Una delle due "materie" che stanno mandando a remengo l'Italia (e altri Paesi), assieme alla finanza creativa. Capisco che non si può pretendere di vedere nascere nuovi Montanelli e Biagi (mai come questi giornalisti, secondo me, si è dimostrato che destra e sinistra non contano un fico secco, quando c'è vera sostanza tra le righe: per me era - Montanelli - ed è - Biagi - un piacere leggere i loro articoli; con loro si poteva e si può non essere d'accordo, ma mai che dicessero scempiaggini), ma ci dovrebbe essere un limite all'indecenza.
» postato da Negróre alle 10:34 del 22-07-2005
18 E' così! E' così!
Hanno assolutamente ragione
Era ora che qualcuno la dicesse tutta, e senza peli sulla lingua. Il re è nudo e nessuno vuol notarlo!
E così, oramai confidenti della obbiettività assoluta della testata, passiamo a leggere le altre pagine... ![]()
» postato da metalupo alle 10:40 del 22-07-2005
19 «Felice della pronta "replica" ufficiale della testata fantasy on-line più seguita, mi permetto una piccola nota.
Non è più attuale considerare il fantasy come "romanzo a lieto fine". Alcuni degli autori che vanno per la maggiore in questo presente (George Martin, Steven Erikson...) del lieto fine e del (presunto) buonismo del fantasy se ne sbattono altamente, aumentando il realismo all'interno delle opere. Questi non sono casi sporadici, ma una tendenza sempre più marcata, che ancora una volta eleva il fantasy, ampliandone il respiro (ossia, prima di essere frainteso, il genere aumenta il variegato panorama, includendo in dosi massicce anche la crudeltà e spietatezza della vita reale, seppur trasposta in epoche che ricordano il Medioevo).
Il problema di questi signori, professionisti ma nient'affatto professionali (visto che non sono informati su ciò che analizzano) è che prendono gli "autori fenomeno" (Tolkien e Rowling) e pensano di potervi inquadrare un genere che è nato decenni fa e da allora non ha smesso di crescere, mutare, ampliare i propri orizzonti, arricchirsi, eccetera.
Piccoli mestieranti che si guadagnano il pane in modo, questa volta, intellettualmente disonesto.»
Io ricorderei anche autori, come Turtledove, che hanno ripreso un tema caldo come può essere la seconda guerra mondiale e lo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti e lo hanno riscritto in maniera fantasy, forse anche per farcelo sentire più vivo a noi fantasyari
Complimenti a Gwen, il tuo miglior articolo ![]()
» postato da -Kruppe- alle 10:43 del 22-07-2005
20 «per me era - Montanelli - ed è - Biagi - un piacere leggere i loro articoli; con loro si poteva e si può non essere d'accordo, ma mai che dicessero scempiaggini), ma ci dovrebbe essere un limite all'indecenza.» pensare Andrea, che l'allievo di Montanelli (che comunista non era) è un certo Travaglio (che comunista non è) che siccome dice le cose come stanno utilizzando fatti, date, atti giudiziari, ecc. viene spacciato per un mostro rosso (questo è fantasy!). il giornalismo su carta e televisivo è morto. la propaganda invece sta bene.
» postato da Drachen alle 10:46 del 22-07-2005
21 «E' così! E' così!
Hanno assolutamente ragione
Era ora che qualcuno la dicesse tutta, e senza peli sulla lingua. Il re è nudo e nessuno vuol notarlo!
E così, oramai confidenti della obbiettività assoluta della testata (nonché pregnanza d'argomentazioni), passiamo a leggere le altre pagine...
»
» postato da metalupo alle 10:50 del 22-07-2005
22 «
Capisco che non si può pretendere di vedere nascere nuovi Montanelli e Biagi (mai come questi giornalisti, secondo me, si è dimostrato che destra e sinistra non contano un fico secco, quando c'è vera sostanza tra le righe: per me era - Montanelli - ed è - Biagi - un piacere leggere i loro articoli; con loro si poteva e si può non essere d'accordo, ma mai che dicessero scempiaggini)»
Ti voglio bene, Andrea, e ti quoto con tutto il cuore.
E se me lo permettete, completamente OT, aggiungo Giovannino Guareschi e soprattutto le stupende parole di Enzo Biagi sul loro rapporto, un vero inno alla lealtà senza barriere.
» postato da pick alle 10:52 del 22-07-2005
23 Che noia... la solita storia del fantasy di destra, la solita storia del lettore fantasy sfigato, disadattato, ignorante che rinnega la realtà che lo circonda rifugiandosi tra le lettere maiuscole di Tolkien...
vabbè, chissenefrega, io torno a fuggire dalla realtà e mi rifugio nelle mie letture del momento: Les fleurs du mal di Beaudlaire in lingua originale (questo a dimostrare il fatto che un lettore fantasy medio è ignorante e... maschio
)
» postato da Glorehlen alle 11:39 del 22-07-2005
24 «Les fleurs du mal di Beaudlaire in lingua originale (questo a dimostrare il fatto che un lettore fantasy medio è ignorante e... maschio
)»
Beaudlaire? Baudelaire!
'gnurant
![]()
» postato da -Kruppe- alle 11:40 del 22-07-2005
25 ««Les fleurs du mal di Beaudlaire in lingua originale (questo a dimostrare il fatto che un lettore fantasy medio è ignorante e... maschio
)»
Beaudlaire? Baudelaire!
'gnurant
»
orcocane aggio cannato er nome der poeta!
ops:
» postato da Glorehlen alle 11:41 del 22-07-2005
26 oddio...è un sondaggio, che generalizza nella maggior parte dei casi.
1- non sono affetto dalla sindrome di Peter Pan (anche se mi piacerebbe esserlo
)
2- non sono di destra, ho qualche tendenza a sinistra, ma ciò non vuol dire nulla.
Credo che è meglio che mi fermo qui, sento puzza di flame che si potrebbe scatenare ![]()
» postato da Arj3n alle 11:50 del 22-07-2005
27 non ci credo che ancora ci siano persone così ottuse!!! quando non si conosce un argomento è buona regola tacere, o se proprio si vuole parlare abbiano almeno la compiacenza di documentarsi... ma le mie sono parole inutili, regna sempre più, in televisione, ma ahime, anche sulla carta stampata oramai, la superficialità. sarei curioso di poter parlare con questi signori di fantasy e vedere la loro preparazione sull'argomento e sarei curioso di sapere se mi riconoscono come lettore di fantasy (visto che non ho un solo punto in comune con il loro ipotetico profilo). mi stupisco che quello che reputo il miglior quotidiano italiano, abbia pubblicato simili... corbellerie (e sono un signore ad usare questo termine), personalmente mi sento offeso e gradirei due righe di scuse-precisazione da parte del corriere. scusate lo sfogo e la prima volta che vi scrivo e che mi pronuncio su qualcosa... ma quando ce vò ce vò
» postato da igorbook alle 11:56 del 22-07-2005
28 SEcondo me...sono grandi cavolate le cose che hanno scritto sul corriere della sera....Io sono una lettrice fantasy accanita...eppure non mi riconosco in alcuna delle descrizioni sui lettori fantasy.
» postato da Bellatrix alle 12:11 del 22-07-2005
29 «. sarei curioso di poter parlare con questi signori di fantasy »
Io sarei invece curioso di poter parlare con costoro di altro e vedere veramente quanto sono competenti. ![]()
» postato da Hieronymus alle 12:13 del 22-07-2005
30 «E perche' mandare in edicola LOTR col Corriere, dato che TUTTI i lettori fantasy ne possiedono almeno una copia? Mah!» io no...
» postato da Mr Magoo alle 12:15 del 22-07-2005
31 OT Tutta colpa mia...
ops: Maestro Hieronymus, non sapevo che fosse contagioso, stai diventando più sarcastico di me... ![]()
» postato da pick alle 12:16 del 22-07-2005
32 «OT Tutta colpa mia...
ops: Maestro Hieronymus, non sapevo che fosse contagioso, stai diventando più sarcastico di me...
»
Sono pure più sardo nico
:"> ![]()
» postato da Hieronymus alle 12:26 del 22-07-2005
33 Vi quoto tutti, leggo e stimo il CorSera ma sono rimasto basito da quanto di ignorante e fastidioso trovatovi scritto ieri... e, tra l'altro, sputando stupidamente sul piatto dove il CorSera stesso mangia (i libri fantasy che sta vendendo allegati!). Bleah. Le statistiche di Mannheimer mi danno fastidio fisico. Banalità pura, con la B maiuscola (...), che prende forma fisica e "realistica".
» postato da alle 12:27 del 22-07-2005
34 ««. sarei curioso di poter parlare con questi signori di fantasy »
Io sarei invece curioso di poter parlare con costoro di altro e vedere veramente quanto sono competenti.
»
Esattamente... lo spunto di riflessione interessante che si ricava qui, è:
Se noi conosciamo bene un argomento siamo in grado, come in questo caso col fantasy, di notare subito che un tal giornalista ha scritto la tal cazzata. Assunto questo, riflettiamo su quanti argomenti invece siamo ignoranti. Riusciamo a capire quando il giornalista tal dei tali ha scritto una cazzata? Meditate gente, meditate... ![]()
» postato da Zio Zofu alle 12:31 del 22-07-2005
35 «riflettiamo su quanti argomenti invece siamo ignoranti. Riusciamo a capire quando il giornalista tal dei tali ha scritto una cazzata? Meditate gente, meditate...
»
Si quasi sempre, applicando un po' di sano scetticismo a priori, se la fesseria è grossa e buttata dentro per sciatteria.
No, quasi mai ... quando invece si opera intenzionalmente, e ad arte, per portare acqua verso qualche mulino. Tanto, che nel dubbio, persino l'informazione "vera" perde di valore. O, detto in altra maniera, al pari della diserzione delle urne... per la diserzione della carta stampata la motivazione è una sfiducia ormai generalizzata.
Fra interessi economici e politici io sento sempre di più la carta stampata come superflua. O meglio, superflua per come "è" oggi.
» postato da metalupo alle 12:43 del 22-07-2005
36 Last Elf, mi ha levato le parole di bocca. E' una riflessione che deve far pensare, ma che mi amareggia molto. Nell'era di Internet, in cui le notizie di 10 min fa sono già vecchie, nessuno può sapere tutto. Ci si deve fidare di qualcuno per apprendere. Ma se i giornalisti per primi dicono castronerie di questo genere o si schierano in modo così forte, si potrebbe estendere il concetto ai libri di testo, ai saggi, a tutto ciò che è scritto... forse mi sto facendo prendere dal panico e sto esagerando, ma forse neanche più di tanto... e questo mi spaventa. Molto. Sono tanti (troppi) gli argomenti che vengono trattati superficialmente e presentati in modo tale da distorcerne il significato. Su molti riesco a districarmi, ma sugli altri?
» postato da virae alle 13:22 del 22-07-2005
37 L'articolo è davvero ottimo, brava Gwen. Anche per l'eleganza con cui sei riuscita ad apostrofare questi "signori": fossi stata al posto tuo il mio articolo sarebbe suonato più come un'invettiva!
Poiché il Fantasy è ancora un genere di nicchia, con celebrità recentissima dovuta al cinema usa-e-getta americano, allora tutti i giornalisti si sentono in diritto di dire la loro. Nonostante abbiano conosciuto il genere sull'onda della notorietà degli ultimi tempi!
Certo, facciamo parlare gli esperti in materia. (Per non citare alcuni giornalisti che sulle maggiori testate italiane fanno articoli di SCIENZA e TENNICA
)
Come se non bastesse riducono i lettori fantasy a un'UNICA categoria di asociali, che fuggono dal mondo leggendo. Ma dove va a finire il fatto che il fantastico e il fantasy sono un GENERE DI FORMAZIONE??? Cosa leggono i bambini, le favole o Bevilacqua? E dove mettiamo la sensibilità all'epica, alla poesia, al perduto e all'arcano che mi sento di difendere come caratteristiche del lettore fantasy???
Ma informatevi, per piacere!!!
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» postato da melusina alle 13:42 del 22-07-2005
38 ««per me era - Montanelli - ed è - Biagi - un piacere leggere i loro articoli; con loro si poteva e si può non essere d'accordo, ma mai che dicessero scempiaggini), ma ci dovrebbe essere un limite all'indecenza.» pensare Andrea, che l'allievo di Montanelli (che comunista non era) è un certo Travaglio (che comunista non è) che siccome dice le cose come stanno utilizzando fatti, date, atti giudiziari, ecc. viene spacciato per un mostro rosso (questo è fantasy!). il giornalismo su carta e televisivo è morto. la propaganda invece sta bene.» Vero in parte. L'allievo (che più di uno senz'altro ne ha avuto) di Montanelli era Vimercati (purtroppo deceduto) che di destra era, ma il giornalista lo sapeva fare, non per nulla la sua era una delle poche trasmissioni politiche super-partes. Tornando IT, il Corriere in molti campi si avvale di giornalai, vedi il beneamato Fegiz per la musica (memorabili le sue cronache da concerti mai avvenuti, ma che giurava di aver visto) e la beneamato Oriana (quantomeno questa scrive solo in caso di disastri, lo sai e ci convivi), che scrivono per riempire pagine e vendere (vedi edizione di sabato scorso con una tiratura di oltre 1M di copie in occasione dell'articolo della Fallaci). Giornalai, non giornalisti.
» postato da Rorschach999 alle 14:10 del 22-07-2005
39 « Tornando IT, il Corriere in molti campi si avvale di giornalai» -Papà mi compri il Corriere, che c'è il libro fantasy? -D'accordo figliolo -E le settimane prossime? -Hem, no... meglio lasciar stare. Ho appena letto qui che c'è scritto che diventi un disadattato. Meglio di no, eh? Ecco. Questo tipo di incongruenza autolesionista non riesco a cogliere. Non ci vedo nessun interesse di tiratura nella stesura dell'articolo. La scelta di scrivere quel che hanno scritto è dettata davvero da sciatteria pura.
» postato da metalupo alle 14:17 del 22-07-2005
40 «
Certa gente che apre bocca e gli dà fiato... e la pagano pure
» PURtroppo.. purTROPPO
» postato da Harlock alle 15:02 del 22-07-2005
41 Scusate, ma non c'è una versione su Internet dell'articolo integrale? Non riesco a trovarlo sul Corriere.it. Mi interesserebbe per il mio sito...
» postato da Roberto Paura alle 15:44 del 22-07-2005
42 Quello che mi fa piu schifo dell'italiano medio (cioè il 90% delle persone) è che PER forza deve abbinare tutto alla politica....ma che diamine centra la politica con un libro? questa è la cosa che odio maggiormente e non posso concepire per niente. Poi non capisco questo sondaggio, che differenza fa sapere se la maggior parte dei lettori fantasy sia di destra o di sinistra? sarei curioso di sapere la risposta da questi luminari giornalai (e non voglio insultare quei poveretti che hanno le edicole)
Consideranche che, l'articolo è stati pubblicato, secondo me, dalla peggiore testata giornalistice italiana non mi stuposce piu di tanto degli strafalcioni che hanno fatto, quasi accusano tolkien di essere di sinistra...quando queste persone non avranno nemmeno letto la vita che ha passato quell'uomo.
Non vorrei insistere, ma io in questo articolo vedo una certa manipolazione....ma evito di dire da chi viene, visto che è facile che anche poco tempo fa a criticato il genere fantasy.
Concordo con tutti, anche Gwen, che secondo me il fantasy per i giovani è molto piu costruttivo che non altri schifezze (melissa p. ....il manuale per ....
) e sopratutto formano contro quelle forme razzistiche che troviamo troppo spesso nel mondo d'oggi.
» postato da Artu alle 16:35 del 22-07-2005
43 Era sul magazine del Corriere, non sul giornale proprio...
» postato da eNKay alle 16:35 del 22-07-2005
44 Dire che chi ama il fantasy vuole evadere dalla realtà ed è immaturo è un errore davvero grossolano, frutto dell'ignoranza più totale di questo tipo di letture, di pregiudizio e di poco amore per i libri. Leggere è sempre una fuga dalla realtà, qualunque cosa si legga, per quanto pretenda di essere realistica. Non fugge meno dalla realtà chi legge gialli, romanzi rosa, storici o biografie. Il mondo alternativo dei libri può arricchirci di esperienze che non potremmo mai fare in prima persona anche vivendo 10 volte. Fantasy e fantascienza spesso anticipano temi sociali che vengono capiti solo da una lettura a posteriori ad esempio. Io vedo la lettura in questa chiave e penso che un mondo fantasy non sia meno realistico di quello in cui il detective di un giallo scopre sempre immancabilmente il colpevole (nella vita accade?). Amo leggere molti generi e non ho pregiudizi, capisco anche chi ha gusti diversi dai miei. Non mi piacciono gli horror, ma non penso che chi li legga sia un maniaco assassino latente ad esempio .Non ho letto l'articolo del corriere della sera perciò non posso dare un giudizio definitivo, ma dalle cose che ne sono riportate mi sembra che chi lo ha stilato non capisca nulla di nulla in tema di libri e si sia lasciato guidare dal qualunquismo.
» postato da il mio commento all'artic alle 16:44 del 22-07-2005
45 Concordo in toto. Ma comunque, ormai sembra che funzioni tutto così: la notizia è "sentito dire" quando va bene, misificazione quando va male, e in ogni caso sono davvero in pochi i giornalisti che cercano di sforzarsi e dare una visione reale e documentata delle cose.
» postato da Leida80 alle 16:48 del 22-07-2005
46 Ave,
No, no, così non va, così è peggio! Non si accusano i giornalisti di diffondere stereotipi e di informare falsamente la gente, di essere deficienti e di parlare di cose che non conoscono!
Pazzi! Siete tutti pazzi!
Cosa dire di questa levata di scudi pseudo-intellettualistica di una nicchia di falsi lettori e scribacchini da quattro soldi, di questa astrusa rivendicazione d'identità e maturità da parte di una marmaglia di folli disadattati, ignoranti senza ideali, senza dio e senza famiglia, emarginati neofascisti o subdoli neocomunisti, pazzi violenti, tossici che fanno uso delle più empie immagini d'irrealtà e di tutti i generi di sostanze psicotrope per traviare le giovani menti degli ignari lettori di Harry Potter e delle favolette per l'infanzia, e farne adoratori di bestiali feticci demoniaci? Ecco da dove saltano fuori i serial killer, i matti, gli stupratori, le sette sataniche e i terroristi neri e rossi!
Sporchi drogati!
Ave.
» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 16:53 del 22-07-2005
47 Ormai questi articoli non li leggo neppure, troppa fatica, meglio il mio libro sul comodino che stupidi sondaggi diseducativi
Tanto è sempre la stessa storia, che si leggano fantasy o fumetti, che si ascolti musica metal o si giochi di ruolo, alla fine veniamo ritenuti dei bambini se va bene, altrimenti persone che non riescono a vivere nella nostra realtà quotidiana e che si rifugiano in un mondo migliore e più facile da sopportare.
E' vero che la lettura regala momenti di totale evasione e tranquillità, e sinceramente immagino sia anche l'unico motivo che ci spinga ad aprire un libro, di certo gli occhi non hanno bisogno di fare esercizio fisico...
:">
Tuttavia nessuno vive di parole scritte, la carta non si mangia, ogni giorno ci riuffiamo nel quotidiano, si lavora, si interagisce con i colleghi, gli amici, si chiacchiera in un forum, si scambiano opinioni, si compra anche il Corriere se proprio devi
non vedo dove stia il male nel dedicare qualche ora ad un sano passatempo!
Comunque a me poco importa, la mia famiglia non mi ha mai proibito alcun tipo di lettura, fin da piccola mi hanno regalato pupazzi e quei bei volumetti iper colorati con le scritte a caratteri cubitali e tanti disegni di draghi e principesse, non ho mai avuto un game boy e non ne sento di certo la mancanza adesso.
Dubito che una mamma che ama la lettura vieti ad un figlio il fantasy, mentre le famiglie abituate alla playstation non noteranno neppure l'articolo
, perciò è molto probabile che di male ne farà ben poco.
» postato da arashi79 alle 16:54 del 22-07-2005
48 «Dubito che una mamma che ama la lettura vieti ad un figlio il fantasy, mentre le famiglie abituate alla playstation non noteranno neppure l'articolo
, perciò è molto probabile che di male ne farà ben poco.»
Sì, ok. E tutte le altre? Mica vuoi scendere ai loro livelli e catalogare in maniera così ferma tutti gli italiani, no?
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» postato da -Kruppe- alle 16:54 del 22-07-2005
49 Spero solo nel buonsenso degli italiani, i miei genitori non sono laureati, ma sono persone buone con una mentalità aperta, dove non sanno si informano e si tengono aggiornati, non prendono per oro colato tutto ciò che scrivono i giornali.
Adesso che la cultura media si è di molto alzata sarebbe demoralizzante scoprire che bastano alcuni sciocchi ignoranti a fare da maestri di vita, ognuno ha la sua testa e l'educazione di un figlio non si può sempre rifilare a terzi basandosi su questi sterili sterotipi e banali classificazioni ![]()
» postato da arashi79 alle 17:05 del 22-07-2005
50 ( ci pensavo oggi in treno ) Con tutto il rispetto per chi ci lavora e scrive con testa & cognizione , il Corriere ultimamente mi sembra buono solo per farci un paio di Sudoku ... non dico altro per non essere ripetitivo Crediamo di piu' a Babbo Natale o la Befana , che e' meglio... per tacere di Winnie Pooh e il resto della combriccola.
» postato da Jaime Lannister alle 17:44 del 22-07-2005
51 Qualcuno ha detto Pooh?
Dioooooooooooooo delleeeeeeeeeeeee cittàààààààààààààà ![]()
» postato da -Kruppe- alle 17:48 del 22-07-2005
52 ma guarda un po' cosa dobbiamo sentire... degli ignoranti pagati per scrivere strafalcioni, che probabilmente non hanno mai aperto un libro fantasy di quelli con la f maiuscola! E' prprio vero che certa gente apre bocca e gli da fiato! la cosa triste è che questi dell'articolo sono pagati per farlo.
» postato da martina de angelis alle 18:34 del 22-07-2005
53 «Qualcuno ha detto Pooh?
Dioooooooooooooo delleeeeeeeeeeeee cittàààààààààààààà
»
Pato sì che rompe i marroni alla Direzione!
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» postato da Hieronymus alle 18:44 del 22-07-2005
54 «Pato sì che rompe i marroni alla Direzione!
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»
Penso che Franz sia d'accordo con te
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» postato da -Kruppe- alle 18:48 del 22-07-2005
55 « che si leggano fantasy o fumetti, che si ascolti musica metal o si giochi di ruolo»
sono fottuto!!!
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» postato da Mr Magoo alle 19:35 del 22-07-2005
56 ««Stufo di vedere continuamente il fantasy additato perché di destra, perché da ragazzini, perché fuga dalla realtà, eccetera e via delirando. Il problema è che molta gente non conosce il fantasy, »
sostituisci fantasy con:
- metal
- wrestling
- giochi di ruolo
- horror
- cartoni giapponesi
ecc
e avrai la stessa cosa.
giusto l'articolo, non per quello, era per farvi capire la validità
del giornale e di che peso dovrebbe avere...
»
Ti sei dimenticato dei videogames. Tranne il wrestling,amo tutti quei media ,mi devo considerare un fascista solo ed introverso?
:">
Comunque, l'articolo non è commentabile,e come sparare sulla croce rossa. Chi legge fantasy vuole andare in un mondo fatato per evadere dalla dura realtà?Eh si,quando entro in westeros sono così felice,contento,entro in un mondo incantevole dove se entro in un vicolo mi arrivava(se mi va bene) una coltellata nella schiena...... ![]()
» postato da Darrosquall alle 21:58 del 22-07-2005
57 Già già, ce lo dico sempre alla mia figlia che ce la deve piantare di fregarmi Erri Potter che da grande sarà disadattata, scamperà dalla realtà, non si laurea mai che tanto farà la nerd che legge solo che il Signore degli anielli con quei strani dei suoi amici coi capelli corti e vestiti tutti di nero...
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» postato da Rita alle 22:27 del 22-07-2005
58 «
Ti sei dimenticato dei videogames. Tranne il wrestling,amo tutti quei media ,mi devo considerare un fascista solo ed introverso?
:">
»
No. Saresti un fascista solo e introverso se amassi UNA di quelle cose. Amandole quasi tutte, sei un essere raccapricciante e indescrivibile, talmente fuori dalla normale sfera della realtà da portare a una sola conclusione: tu non esisti.
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» postato da Sababa alle 01:31 del 23-07-2005
59 «Ave,
No, no, così non va, così è peggio! Non si accusano i giornalisti di diffondere stereotipi e di informare falsamente la gente, di essere deficienti e di parlare di cose che non conoscono!
Pazzi! Siete tutti pazzi!
Cosa dire di questa levata di scudi pseudo-intellettualistica di una nicchia di falsi lettori e scribacchini da quattro soldi, di questa astrusa rivendicazione d'identità e maturità da parte di una marmaglia di folli disadattati, ignoranti senza ideali, senza dio e senza famiglia, emarginati neofascisti o subdoli neocomunisti, pazzi violenti, tossici che fanno uso delle più empie immagini d'irrealtà e di tutti i generi di sostanze psicotrope per traviare le giovani menti degli ignari lettori di Harry Potter e delle favolette per l'infanzia, e farne adoratori di bestiali feticci demoniaci? Ecco da dove saltano fuori i serial killer, i matti, gli stupratori, le sette sataniche e i terroristi neri e rossi!
Sporchi drogati!
Ave.»
:"> Ah, la voce della saggezza! Dev'essere il lauro che stringe la cervice!
:">
Ave, me ne torno tra i disadattati...
» postato da Fabi alle 10:22 del 23-07-2005
60 «No. Saresti un fascista solo e introverso se amassi UNA di quelle cose. Amandole quasi tutte, sei un essere raccapricciante e indescrivibile, talmente fuori dalla normale sfera della realtà da portare a una sola conclusione: tu non esisti.
»
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Voi tutti (tranne pochi eletti) non esistete, siete solo dei parti della mia mente malata.
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» postato da -Kruppe- alle 12:05 del 23-07-2005
61 «
Voi tutti (tranne pochi eletti) non esistete, siete solo dei parti della mia mente malata.
»
Come sarebbe a di... PUF!
» postato da pick alle 12:08 del 23-07-2005
62 «Come sarebbe a di... PUF!»
No Pick, tu e i puffi no!
Pick è uno dei pochi eletti
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» postato da -Kruppe- alle 12:22 del 23-07-2005
63 Ave,
«
:"> Ah, la voce della saggezza! Dev'essere il lauro che stringe la cervice!
:">
Ave, me ne torno tra i disadattati...»
:"> Certo! L'ho detto che si utilizzano tutti i sistemi possibili e immaginabili per aprire la mente e ampliarne le percezioni.........
Ave.
» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 12:38 del 23-07-2005
64 ««
Ti sei dimenticato dei videogames. Tranne il wrestling,amo tutti quei media ,mi devo considerare un fascista solo ed introverso?
:">
»
No. Saresti un fascista solo e introverso se amassi UNA di quelle cose. Amandole quasi tutte, sei un essere raccapricciante e indescrivibile, talmente fuori dalla normale sfera della realtà da portare a una sola conclusione: tu non esisti.
»
Oh, no!
Sono un essere raccapricciante e indescrivibile!
E lo sono anche quasi tutti i miei amici... ![]()
» postato da Morgana alle 15:25 del 23-07-2005
65 Salve ragazzi, a questi due link trovate un articolo in risposta a quello del Corriere della Sera link: http://www.paroledisicilia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=209&Itemid=1 oppure http://www.kinglear.ilcannocchiale.it Ciao a tutti
» postato da Fabrizio Corselli alle 14:44 del 24-07-2005
66 «ma che diamine centra la politica con un libro?» è tutto politica. qualsiasi cosa fai ha una conseguenza più o meno diretta di tipo politico. il prb è la strumentalizzazione di questa cosa per fare della propaganda.
» postato da Drachen alle 09:48 del 25-07-2005
67 Bell' articolo, Gwen! Sei meglio di Mannheimer!
Bè, me lo aspettavo... i soliti clichés.
Che gente. Che desolazione. Che panorama giornalistico deludente. Passatemi un libro, và, magari lì trovo qualcosa per me. Passatemi un libro: l' isola che non c' è è preferibile a tutto questo. Il mondo va a rotoli: passatemi un libro! Dico, mi sentite? questa gente non mi piace: passatemi un dannatissimo libro!!! A questa gente io non piaccio: sommergetemi di libri, voglio perdermici dentro, così loro non mi vedono!!!! Non posso fare niente per cambiare, datemi un libro! Sono brutto, voglio un libro! Datemi una storia, datemi una droga, datemi l' oblio ... ... ... ... ... PUF! non esisto più non sono più io non sono niente solo uno nessuno centomila ora corro all' adunata mi metto in ultima fila ora sono invisibile uno nessuno centomila sono un altro sono uno nessuno centomila sono uno nessuno centomila... ... ...
Ma dove? Ma quando? Ma quale, signor Mannheimer con collega, hai conosciuto dei tuoi intervistati? Ma chi, signor Mannheimer, ha capito la realtà? Ma chi, signor uno nessuno centomila e centomila colleghi, si nasconde? Signor Chiunque, lei sa? Signor Chiunque, mi dica, perchè sa, io sono confusa, ho solo assaggiato il mondo, perchè sa, io non vivo, esisto soltanto, Signore, mi dica, che cos' è la realtà?
:"> li devo prendere sul serio o posso fuggire anche da loro?
:">
Che roba... guardatevi intorno, prima di chiamarvi professionisti.
Oh! Signori professionisti: "you' re nearly a laugh, you' re nearly a laugh but you' re really a cry".
» postato da Eva alle 15:05 del 26-07-2005
68 Ragazzino di destra...
Quelli del Corriere quest'anno vincono il premio idiozia, complimenti alla redazione tutta ![]()
» postato da Storm alle 11:48 del 27-07-2005
69 Scusate, ma vi siete mai chiesti perchè io porto i capelli rasati? Non avete mai fatto il collegamento capelli rasati = neonazista?
» postato da Leida80 alle 12:21 del 27-07-2005
70 Ave,
«Scusate, ma vi siete mai chiesti perchè io porto i capelli rasati? Non avete mai fatto il collegamento capelli rasati = neonazista?»
Tzè......imitatrice.......sono dieci anni che li porto rasati, io.......le SS mi fanno un baffo......
Ave.
» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 14:11 del 27-07-2005
71 «Ave,
«Scusate, ma vi siete mai chiesti perchè io porto i capelli rasati? Non avete mai fatto il collegamento capelli rasati = neonazista?»
Tzè......imitatrice.......sono dieci anni che li porto rasati, io.......le SS mi fanno un baffo......
Ave.»
Scusate, mettevi in fila. Qui il più rasato di tutti lo sappiamo chi è! ![]()
» postato da MagicamenteMe alle 08:00 del 28-07-2005
72 «
Scusate, mettevi in fila. Qui il più rasato di tutti lo sappiamo chi è!
»
Vero!
Ed è pure il kapò di tutto l'ambaradan.
Ave a Lui
:">
» postato da Storm alle 09:12 del 28-07-2005
73 Scusate se vado OT ma, in merito a certe catalogazioni "drastiche", mi viene sempre in mente la frase di risposta data da Asimov a chi restava perplesso dal fatto che lui, autore di fantascienza, avesse paura di volare: "Chi scrive fantasy non dialoga con i conigli, chi scrive gialli non va in giro uccidendo le persone, Wodehouse non è un buon babbeo come il suo Bertie Wooster... Perché io, che scrivo fantascienza, dovrei per forza volare?"
» postato da pick alle 09:59 del 28-07-2005
74 Ma invece di stare a bearci tra noi di quanto siamo bravi, buoni e belli e sono cattivi i detrattori ( ignoranti e prevenuti ) perchè non si risponde come merita la cosa, chiedendo spazio sullo stesso giornale che ha pubblicato siffatte sconcezze o comunque si "crea" invece di continuare queste geremiadi che fanno soltanto il gioco altrui?
Certo Harry Potter non aiuta in questo... ![]()
» postato da Hieronymus alle 10:06 del 28-07-2005
75 Ave,
«Ma invece di stare a bearci tra noi di quanto siamo bravi, buoni e belli e sono cattivi i detrattori ( ignoranti e prevenuti ) perchè non si risponde come merita la cosa, chiedendo spazio sullo stesso giornale che ha pubblicato siffatte sconcezze o comunque si "crea" invece di continuare queste geremiadi che fanno soltanto il gioco altrui?
»
Mastro, siete certo che a un giornale intereressi sentire (o peggio pubblicare) una voce fuori dal coro, che oltretutto smentirebbe ciò che è stato sostenuto e attestato dallo stesso con buona convinzione ?
Siete poi certo che una sonora risata non possa essere meglio di una convenzionale indignazione?
Ave.
» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 11:00 del 28-07-2005
76 Mio buon Cesare:
Una testata giornalistica seria ( e non abbiamo modo di dubitare della serietà del Corriere
) ha il dovere professionale di "ospitare" la risposta ( cortese, educata, civile , ma non certo meno ferma e circostanziata ) di coloro ( di chiunque ) si senta "leso" in qualche modo da articoli o altro.
Questo lo dovrebbe fare, ripeto, qualunque testata seria e professionale.
Purtroppo non succede spesso.
Io non credo che una "risata li seppellirà" . Credo piuttosto ( anzi ne sono fermamente convinto e certo ) che se ancora esistono simili deliri, idee vetuste ed errate, preconcetti dovuti esclusivamente all'ignoranza e alla supponente presunzione di essere e fare "Cultura" mentre altri generi sono meno degni , sia anche in buona misura colpa di un Fantastico italiano ( in senso generico ) e di alcuni suoi esponenti in particolare che invece di muoversi con gli adeguati mezzi culturali ( sempre che li abbiano, e di alcuni dubito possentemente ) per affermarre e riaffermare, non una superiotà del genere, ma una altrettanto rispettabile dignità di esso, passi il tempo a piangersi addosso o a pascersi nel proprio autistico orticello.
Il fatto è che questo continuo, interminabile dibattito fa gioco di entrambe le "fazioni", di essere "reietti" ci si crogiola e si fa vanto perchè è tipicamente nostrana questa forma di vittimismo.
I cattivi sono gli altri che ci escludono, non Noi che godiamo della nostra autoesclusione e nulla facciamo per aprire al pubblico dei "non addetti ai lavori" ( odio questa definizione ).
In ultimo, ma non minore, non si combatterà di certo questo modo di pensare con frasi semplicemente ridicole dettate dal più vieto sentimentalismo quali quelle che parlano di "perduto"
:
: , mistero e altre bischerate del genere.
Si afferma un genere con i mezzi e gli strumenti culturali appropriati, se si hanno, oppure si tace, che si fa miglior figura.
Spero di essere stato sufficientemente limpido, mio Duce
Valeat
![]()
» postato da Hieronymus alle 11:51 del 28-07-2005
77 «Ma invece di stare a bearci tra noi di quanto siamo bravi, buoni e belli e sono cattivi i detrattori ( ignoranti e prevenuti ) perchè non si risponde come merita la cosa, chiedendo spazio sullo stesso giornale che ha pubblicato siffatte sconcezze o comunque si "crea" invece di continuare queste geremiadi che fanno soltanto il gioco altrui?
»
Perchè chi può prendere una simile decisione è in ferie? ![]()
» postato da MagicamenteMe alle 12:39 del 28-07-2005
78 Ave, Capisco benissimo Mastro, ma vedete, sono stanco di indignarmi. La situazione non è drammatica come la si etichetta, in realtà ci sono molte altre vicende, nel mondo e anche nella stessa casa dove abitiamo, ben più drammatiche. Sono solo dei luoghi comuni, e come tali difficili da schiodare dalla testa della gente, sia di quella cosiddetta 'comune', sia di quella degli 'intellettualoidi'. Non saprei neanche dire se ne avessi la voglia, di provarci, come ho scritto all'inizio, ma non perchè goda a essere un escluso o mi vanti del mio essere 'disadattato', semplicemente perchè c'è un blocco culturale e soprattuto mentale, e allora, come dice un'amica, "Se le persone hanno deciso di vivere nel loro scatolino dagli orizzonti limitati", a che servirebbe? Probabilmente avete ragione: al fantasy e alla fantascienza andrebbero associate determinate categorie di pensiero,allo stesso modo in cui il giallo è uscito, grazie ad alcuni personaggi, al di fuori di una cerchia settaria, tempo fa. Ovviamente, i diversi generi sono del tutto peculiari, e non si può meramente replicare un'esperienza. Ave.
» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 12:50 del 28-07-2005
79 Dicevo in generale come "modus operandi" Madame, non nello specifico.
Nello specifico Colui che dovrebbe attivarsi è in ferie. Sacrosante.
![]()
» postato da Hieronymus alle 12:50 del 28-07-2005
80 Non sono abbastanza epicureo come voi mio Imperatore
![]()
» postato da Hieronymus alle 12:52 del 28-07-2005
81 Condivido con quanto scritto da Caesar, sono più per il seppellirli con una risata. In fondo chi ha il problema (se problema si può chiamare, visto che considero problemi reali altre cose che generalmente non hanno a che fare con quello che pensa la gente della letteratura fantasy) noi o questi presunti esperti? Parlando personalmente leggo i Classici, i miei autori preferiti sono tossici, mi deprimo con un premio nobel per la letteratura giapponese che mi piace tantissimo, sfoglio libri d'arte, leggo fumetti e mi diverto con Fantasy e SF. Vogliono appiopparmi un'etichetta? Prendano il numerino e si mettano in fila dietro agli altri, grazie. Questi esperti (oggi sul Corriere era addirittura sottolineata la cosa avranno letto l'articolo di FM?) male che vada hanno letto l'ultimo best seller in cima alle classifiche per avere un argomenti di conversazione in comune con gli amici, altrimenti darebbero evidenza di conoscere l'argomento di cui stanno scrivendo. Chi ha gli orizzonti limitati quindi? Gli altri pensano che il fantasy sia una letteratura per bambini disadattati? Ma chi sono questi altri? Non certi i miei amici, che ovviamente hanno più o meno i gusti simili ai miei. Generalmente sono colleghi troppo ossessionati dal lavoro per mettersi a leggere, giornalisti che devono scrivere il pezzo per ambire al Pulitzer, statistici che violentano i numeri per i loro scopi, socio e psico-cosi che attaccano etichette perchè se le cose non sono secondo gli schemi non riescono a dormire. Gente il cui parere mi interessa da nulla a niente, se non come argomento per una piacevole conversazione come stiamo facendo qui, e che se dovessi trovarmeli davanti riuscirei anche ridegli in faccia...cosa che ho già fatto tra le altre cose.
» postato da Melian alle 14:55 del 28-07-2005
82 «e mi diverto con Fantasy e SF»
Senza polemica... solo una osservazione casuale. E' curioso che tu abbia presentato la cosa in questo modo. Sotto sotto sei convinta che con Fantasy e SF non si possa fare "di meglio" che con l'altra letteratura? ![]()
» postato da metalupo alle 15:01 del 28-07-2005
83 Ave,
««e mi diverto con Fantasy e SF»
Senza polemica... solo una osservazione casuale. E' curioso che tu abbia presentato la cosa in questo modo. Sotto sotto sei convinta che con Fantasy e SF non si possa fare "di meglio" che con l'altra letteratura.?
»
Domanda perfida.......
Ave.
» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 15:26 del 28-07-2005
84 «
Domanda perfida.......
Ave.»
Domanda indiscreta più che altro
ops:
Oppure domanda da idiota che soffre del pregiudizio esattamente contrario (lo confesso
).
Ritiro la domanda ![]()
» postato da metalupo alle 16:33 del 28-07-2005
85 Ovviamente mi diverto anche con altri generi letterari, e in ogni caso considero il divertimento un passatempo altrettanto nobile e valido quanto il fare pensieri cupi e profondi leggendo le poesie di Baudelaire o deprimersi con Kezanburo Oe e le disgrazie dei suoi personaggi ![]()
» postato da Melian alle 17:00 del 28-07-2005
86 Scusate la bischerata, ma non ho saputo resistere:
Ode al Lettore di Fantasy
Oh lettore di Fantasy, chi sei?
Sei tu forse un pargolo, un putto direbbesi
Mai cresciuto e giammai chino sul fatturato del vivere tuo
Perennemente in fuga
Da questo mondo crudele, lungo le forre dei Settecentoquaranta,
di là dall’infinita tristezza della Tredicesima.
Oltre l’ultimo orizzonte delle bollette.
Chi sei, oh tu lettore di Fantasy?
Piccolo, spaventato batuffolo
Che vive nel sogno di essere un feroce guerriero con l’elmo cornuto,
e invece non hai l’elmo…
E hai anche il brando disincantato.
Oh tu, chi sei tu, lettore di Fantasy?
Non sai che milioni oggi fuori là muoiono di fame,
mentre tu, vilmente, t’apparti nel tuo modo incantato
e cerchi di risolvere i tuoi mali travestito da Mago Merlino?
Chi sei tu, lettore di Fantasy, Fantascienza e Horrore?
Un pirla sei!!!
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» postato da Hieronymus alle 19:06 del 28-07-2005
87 Molti dei miei amici sono appassionati di fantasy, ma non ce n'è uno che sia di destra, anzi....... E poi ci sono moltissimi altri libri fantasy e in nessuno è descritto un mondo stupendo e semplice da vivere! Anch'io farei arrivare il commento di FM alla redazione del Corriere della sera... Magari si rendono conto che sarebbe meglio conoscere le cose di cui si parla, soprattutto si parla ad un pubblico così vasto...
» postato da vale87 alle 15:59 del 14-09-2005
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1 Felice della pronta "replica" ufficiale della testata fantasy on-line più seguita, mi permetto una piccola nota. Non è più attuale considerare il fantasy come "romanzo a lieto fine". Alcuni degli autori che vanno per la maggiore in questo presente (George Martin, Steven Erikson...) del lieto fine e del (presunto) buonismo del fantasy se ne sbattono altamente, aumentando il realismo all'interno delle opere. Questi non sono casi sporadici, ma una tendenza sempre più marcata, che ancora una volta eleva il fantasy, ampliandone il respiro (ossia, prima di essere frainteso, il genere aumenta il variegato panorama, includendo in dosi massicce anche la crudeltà e spietatezza della vita reale, seppur trasposta in epoche che ricordano il Medioevo). Il problema di questi signori, professionisti ma nient'affatto professionali (visto che non sono informati su ciò che analizzano) è che prendono gli "autori fenomeno" (Tolkien e Rowling) e pensano di potervi inquadrare un genere che è nato decenni fa e da allora non ha smesso di crescere, mutare, ampliare i propri orizzonti, arricchirsi, eccetera. Piccoli mestieranti che si guadagnano il pane in modo, questa volta, intellettualmente disonesto.
» postato da Negróre alle 08:20 del 22-07-2005