Narnia: le nostre prime impressioni

Un'inviata molto speciale, Licia Troisi, ha visto il film in Germania e ce ne parla

Mentre a Londra infuriano guerra e bombardamenti, i quattro fratelli Pevensie vengono mandati al sicuro nella casa di un vecchio professore. Nella grossa magione immersa nella campagna non sembra esserci molto da fare per divertirsi, ma l’imprevisto è dietro l’angolo, per la precisione dietro la porta di un vecchio armadio…

 

Proprio con la guerra si apre Le Cronache di Narnia, con la soggettiva degli aerei che sganciano bombe sulla città e la fuga precipitosa dei nostri eroi verso il rifugio antiaereo. La tensione però si stempera quasi subito in un lungo viaggio a bordo di un treno nel cuore della campagna inglese, e già in quelle poche immagini della locomotiva sbuffante tra prati e colline si capisce che ci si può aspettare molto dal film. Infatti il resto della pellicola non tradisce nessuna delle promesse, e si rivela assolutamente magnifica.

 

Innanzitutto le atmosfere: tutto è immerso in un’aura magica e arcana, incantata, che riesce da subito a coinvolgere profondamente lo spettatore. Narnia è un luogo poetico, di bellezza struggente, ove qualcosa di meraviglioso si nasconde dietro ogni albero, nel cuore di ogni paesaggio, un luogo ove l’arcano, il mistero, si stemperano nell’incanto.

 

Da questo punto di vista molto importante è la musica e l’uso che ne viene fatto. Una volta tanto la colonna sonora cerca di percorrere strade che non siano quelle già fin troppo battute della musica epica, piena di timpani, fiati e cori possenti, ormai uno standard per i film fantasy. C’è ovviamente anche questo, quando la storia lo richiede, ma allo stesso tempo ci sono anche temi più sussurrati, tristi, dolci, che tracciano alla perfezione il quadro di un luogo decisamente da favola.

 


La strega bianca
E l’atmosfera è proprio quella di una fiaba: ci sono i riluttanti eroi, i manufatti e gli aiutanti magici che li assistono nella loro quest, c’è un cattivo che è la personificazione del male. Il tutto però riesce a non essere mai banale e assume piuttosto i modi di un apologo poetico e magico sul coraggio, la fedeltà, l’amore. C’è anche spazio per l’epica, ovviamente, e la battaglia finale contro la Strega Bianca non ha nulla da invidiare ad altre che abbiamo già visto altrove.

 

Il film in qualche modo risulta così una sintesi perfetta tra la magniloquenza del Signore degli Anelli e la magia della Storia Infinita. Insomma, una fiaba dal sapore leggendario, ma che non dimentica mai di essere una fiaba.

Non c’è neppure bisogno di dire che gli effetti speciali e le immagini sono assolutamente fantastiche.

 

Lewis, a suo tempo, interrogato sulla possibilità di trasporre in film la sua opera, rispose con perplessità: "Gli animali antropomorfi, quando escono dalle pagine della narrativa per diventare visibili, si trasformano sempre in una buffonata o in un incubo, almeno per quel che riguarda le foto […] Un essere umano nei panni di Aslan, una pantomima, per me sarebbe blasfemia".

 


Aslan
Alla luce di questo, ancora di più si apprezza la capacità dei realizzatori del film di rendere gli animali parlanti assolutamente credibili. Nessuno di loro cessa mai di essere davvero un animale per assumere espressioni tipicamente umane, sono e restano sempre “altri” rispetto agli uomini, nonostante i sentimenti che provano, le azioni che compiono. Aslan, poi, è assolutamente perfetto. Maestoso, possente, saggio e antico, riempie la scena con la sua regalità, in questo aiutato anche da una scelta del doppiatore a dir poco perfetta.

 

Non da meno sono gli attori umani. I ragazzi sono più che soddisfacenti, anche se Peter ed Edmund sono forse un po’ più monocordi delle ragazze, e Lucy è davvero perfetta, soprattutto nella deliziosa accoppiata col fauno Tumnus.

 

Menzione d’onore doverosa per la Tilda Swinton — Strega Bianca. Dotata sicuramente del physique du rôle, riesce ad essere gentile e melliflua e allo stesso tempo spietata e crudele. La sua voce, i suoi movimenti, specialmente in battaglia, i suoi atteggiamenti sono una perfetta incarnazione del male assoluto.

 

Come Aslan, anche la Strega Bianca appare soprannaturale, superiore, nella sua malvagità pura, alle altre creature che popolano Narnia, e come Aslan riempie ogni scena di maestosità e calore, così la Strega Bianca riesce a trasmettere un’idea di gelo profondo. Vederla arrivare maestosa sul suo carro durante l’ultima battaglia è uno spettacolo che vale.

Insomma, un film riuscito sotto tutti gli aspetti, che commuove, incanta, diverte, riuscendo a catapultare completamente lo spettatore nel proprio mondo. Davvero 137 minuti da favola.

 

Galleria: narnia (35 immagini)

Autore: Licia Troisi - Data: 15 dicembre 2005

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Commenti

1 Analisi molto bella e precisa, complimenti Licia.

» postato da griffondor alle 07:49 del 15-12-2005

2 Davvero una bella recensione!!! E ora, aspetto mercoledì che esca pure in Italia!

» postato da __davide__ alle 08:30 del 15-12-2005

3 Pare che Tilda Swinton sia molto capace: già in Costantine mi era piaciuta molto, pare che mi dovrò aspettare altrettanto (sebbene il personaggio che interpreta sia molto diverso) da questo film.

» postato da Perrin Aybara alle 09:17 del 15-12-2005

4 Complimenti Licia. Se già avevo in mente di andare a vedere Narnia, anche se non conosco il libro :oops:, leggere questo articolo non fa che aumentare la voglia.

» postato da Melian alle 09:28 del 15-12-2005

5 Grazie a tutti. stato un piacere parlarne, perchè è un film che mi è piaciuto davvero molto. Stamane mi son risentita la colonna sonora, ve la consiglio perchè è splendida

» postato da Leida80 alle 09:35 del 15-12-2005

6 Già dai provini mi sembrava meglio di Harry Potter. Leggendo la tua recensione, Licia, e considerato che HP mi ha lasciato un po' di amaro in bocca, adesso non ho dubbi che sia meglio del Calice di Fuoco...

» postato da Marina alle 09:36 del 15-12-2005

7 Secondo la mia modesta opinione, rispetto al Calice di Fuoco stiamo proprio su un altero pianeta, nel senso che il tono generale del racconto, la sua realizzazione, e anche gli intenti che il film si propone fin dal principio sono completamente diversi. Questo film ha molta più anima di Harry Potter, e la cosa balza agli occhi immediatamente

» postato da Leida80 alle 09:40 del 15-12-2005

8 Io invece non so se andrò. Il libro, a dire il vero, non mi ha entusiasmato per niente.

» postato da MagicamenteMe alle 13:53 del 15-12-2005

9 Bella recensione. :D Sono ancora più decisa ad andare a vederlo, soprattutto sapendo che la colonna sonora è così azzeccata.

» postato da creeper alle 14:03 del 15-12-2005

10 se avevo qualche dubbio, credo che la recensione me li abbia tolti ;)

» postato da faith84 alle 14:51 del 15-12-2005

11 Appena vista la proiezione riservata alla stampa. Mioddio, nella versione italiana hanno fatto doppiare Aslan a Omar Sharif (un leone con voce flebile e accento straniero). Sono riusciti a compromettere l'aura di austerità e potenza. Mannaggia! Comunque è un bel film. Vado a scrivere la recensione.

» postato da franz alle 16:35 del 15-12-2005

12 Vista la ressa che ci sarà, prenoto subito il biglietto...

» postato da Diable Noire alle 16:36 del 15-12-2005

13 «Appena vista la proiezione riservata alla stampa. Mioddio, nella versione italiana hanno fatto doppiare Aslan a Omar Sharif (un leone con voce flebile e accento straniero). Sono riusciti a compromettere l'aura di austerità e potenza. Mannaggia! Comunque è un bel film. Vado a scrivere la recensione.» :shock: Sono perplessa...

» postato da Leida80 alle 16:39 del 15-12-2005

14 «Mioddio, nella versione italiana hanno fatto doppiare Aslan a Omar Sharif (un leone con voce flebile e accento straniero). Sono riusciti a compromettere l'aura di austerità e potenza. Mannaggia.» Ma perchè? Perchè per il doppiaggio italiano bisogna prendere un attore - bravo, rinomato, etc... - ma straniero? Prendere un Luca Ward, un nome così a caso, non andava bene? :roll:

» postato da Melian alle 16:57 del 15-12-2005

15 Ave, Non ho ancora avuto l'occasione di andarlo a vedere (devo trovare qualcuno/a che voglia venire con me) ma ho apprezzato molto l'analisi scaturita da questo articolo. Ave.

» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 15:56 del 26-12-2005

16 «Appena vista la proiezione riservata alla stampa. Mioddio, nella versione italiana hanno fatto doppiare Aslan a Omar Sharif (un leone con voce flebile e accento straniero). Sono riusciti a compromettere l'aura di austerità e potenza. Mannaggia! » In effetti direi che l'unica nota negativa è stata la voce di Alsan.... :( Per il resto, gran bel film.... :D :D

» postato da Pavel Nedved alle 18:49 del 30-12-2005

17 Visto il film l'unica nota negativa e la voce di Aslan.....perde potenza e maestosità.

» postato da Remus alle 15:13 del 31-12-2005

18 ottima recensione il film è stato trepitoso nn vedo l'ora che esca in dvd

» postato da Ginny alle 12:25 del 01-01-2006

19 Ho trovato il dvd delle cornache al centro commerciale! :shock: La recensione del film è fatta bene!Però il doppiaggio di Aslan non mi colpisce molto. Aspetto di leggere il libro per dare un giudizio sull'attinenza alla storia.Tipo:Nel libro lo scontro tra la regina bianca e Aslan si svolge come nel film,oppure c'è dialogo tra i due antagonisti?

» postato da cuginomel alle 13:17 del 01-01-2006

20 « Aspetto di leggere il libro per dare un giudizio sull'attinenza alla storia.Tipo:Nel libro lo scontro tra la regina bianca e Aslan si svolge come nel film,oppure c'è dialogo tra i due antagonisti?» :roll: Più o meno si svolge allo stesso modo ma si capisce qualcosina di più :wink:

» postato da Tigana alle 10:09 del 02-01-2006

21 «Ho trovato il dvd delle cornache al centro commerciale!» EHHH???? :shock: :shock: :roll: :roll: :roll:

» postato da Pavel Nedved alle 12:36 del 02-01-2006

22 Un vero peccato la scelta di Sharif per il doppiaggio di Aslan. Ne esce totalmente "snaturato". A chi si guarda il film senza aver letto il libro può strappare un sorriso divertito. Ma chi conosce il racconto e sa come Lewis ha descritto Aslan... urlerebbe di rabbia. Un vero peccato. Un film altrimenti perfetto.

» postato da Aenea alle 13:12 del 02-01-2006

23 ««Ho trovato il dvd delle cornache al centro commerciale!» EHHH???? :shock: :shock: :roll: :roll: :roll:» Non è la versione attualmente nei cinema, bensì questa: http://www.fantasymagazine.it/notizie/3755

» postato da Diable Noire alle 14:20 del 02-01-2006

24 «Mioddio, nella versione italiana hanno fatto doppiare Aslan a Omar Sharif (un leone con voce flebile e accento straniero). Sono riusciti a compromettere l'aura di austerità e potenza.» ..il film è molto ben fatto anche se non segue del tutto l'originale.. Agli effetti anche a me non è piaciuta il doppiaggio di Omar Sharif.. Tutto sommato un bel film!!! :wink:

» postato da Harlock alle 15:18 del 02-01-2006

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