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Fantasy italiano in casa Armenia

Sono ormai vent'anni che la casa editrice Armenia propone fantasy di autori di fama mondiale, tutti rigorosamente di lingua anglosassone; ora finalmente ha aperto le porte anche ad autori italiani e quello che ha avuto l’onore di iniziare è Dario De Judicibus, con il romanzo La Lama Nera, primo volume del ciclo omonimo.
L’autore è nato nel 1960 a Brescia. Poco dopo essersi laureato in fisica delle particelle si è trasferito a Roma, dove lavora. Da sempre appassionato di romanzi di fantascienza, fantasy e giochi di ruolo, ha poi pubblicato alcuni libri e moltissimi articoli in diversi settori. Ora, dopo uno studio attento e la creazione di un mondo plausibile, si cimenta in questa trilogia fantasy, di cui il secondo volume sarà intitolato Le orde dell’oscurità. Ecco la quarta di copertina del primo libro.
"Sono passati sei anni da quando l'Alleanza ha deposto l'Usurpatore, mettendo cosi fine alla guerra più sanguinosa che i Quattro Regni abbiano mai visto. La vita scorre tranquilla nella fattoria dove il piccolo Agi abita con i suoi, finchè una sera qualcuno bussa alla porta...

Alla trilogia è stato dedicato il sito http://www.lalamanera.it/index_content.html dove è possibile trovare:
La storia: i libri e la trama della trilogia
Le schede dei personaggi principali
Le cartine e la descrizione dei luoghi
Società, cultura e magia in Kios
Chi è Dario de Judicibus
Ringraziamenti e informazioni
Sfondi e altre risorse gratuite e a pagamento
La lama nera di Dario De Judicibus (2006, Gruppo Editoriale Armenia, collana Fantasy, Pag. 475 — € 16,50 — ISBN 88-344-1882-4)
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Commenti
2 Verrei molto volentieri, ma, ahimè, l'evento è troppo distante dalla Trieste di confine.
In ogni caso, tutto il mio appoggio a queste iniziative (e a queste pubblicazioni). Da parte mia ci sarà sempre un occhio di riguardo per la fantasy italiana (critico e imparziale, mai viziato da pregiudizi).
Buone cose!
» postato da Negróre alle 08:50 del 30-05-2006
3 Fa sempre piacere sentire della pubblicazione di fantasy nostrana
...
e poi, se non altro, non avremo da ridire sulle traduzioni come troppo spesso avviene
![]()
» postato da Tigana alle 13:30 del 30-05-2006
4 Ho visitato il sito, e dalla trama mi sembra una storia più o meno scontata. Premetto che non ho letto il libro, né una parola di questo. Tuttavia da quello che ho capito il primo libro ricalca i vari fattori del contadinello che deve affrontare una questua per trovare l'arma che abbatterà il Signore Oscuro. E' abbastanza scontato, no?
Questi sono solo pregiudizi. Spero solo che mi sbagli; i temi classici, se affrontati in modo giusto, danno sempre il loro bell'effetto.
Ciao, Taotor.
» postato da Taotar alle 14:07 del 30-05-2006
5 In effetti a me è sembrato di leggere la trama de "La Spada di Shannara". ![]()
» postato da DiVega alle 14:13 del 30-05-2006
6 «In effetti a me è sembrato di leggere la trama de "La Spada di Shannara".
»
Io darei il beneficio del dubbio, dopotutto anche delle opere molto belle, se riassunte all'osso, possono sembrare niente di che... ![]()
» postato da Tigana alle 14:22 del 30-05-2006
7 ««In effetti a me è sembrato di leggere la trama de "La Spada di Shannara".
»
Io darei il beneficio del dubbio,»
Non stò dicendo che il libro è brutto, lungi da me anche il pensarlo...
Stò solo dicendo che la trama non brilla assolutamente per originalità e che oltretutto, messa così, non lascia molto all'immaginazione. ![]()
» postato da DiVega alle 14:38 del 30-05-2006
8 ««In effetti a me è sembrato di leggere la trama de "La Spada di Shannara".
»
Io darei il beneficio del dubbio, dopotutto anche delle opere molto belle, se riassunte all'osso, possono sembrare niente di che...
»
Fermo restando che i dubbi espressi da Di Vega e Taotar sono legittimi, anch'io come Tigana direi prima quantomeno di leggerlo. Chi ci dice che lo stile e alcune invezioni letterarie non riscattino anche i (presunti) echi di storie già scritte tante volte?
» postato da mikimago alle 16:19 del 30-05-2006
9 «««In effetti a me è sembrato di leggere la trama de "La Spada di Shannara".
»
Io darei il beneficio del dubbio, dopotutto anche delle opere molto belle, se riassunte all'osso, possono sembrare niente di che...
»
Fermo restando che i dubbi espressi da Di Vega e Taotar sono legittimi, anch'io come Tigana direi prima quantomeno di leggerlo. Chi ci dice che lo stile e alcune invezioni letterarie non riscattino anche i (presunti) echi di storie già scritte tante volte?»
Difatti:
«Questi sono solo pregiudizi. Spero solo che mi sbagli; i temi classici, se affrontati in modo giusto, danno sempre il loro bell'effetto. »
» postato da Taotar alle 18:18 del 30-05-2006
10 In questo lungo ponte di maltempo (almeno a Vi) mi sono preso e letto il libro in questione. Posto che con gli autori italiani mi trovo ad essere ipercritico (per amor di patria, non per esterofilia, sia chiaro) alcune considerazioni sono inevitabili. Il libro non spicca certo per originalità e questo si era già intuito. Si fa comunque leggere, tutto sommato, ancorchè privo di particolari vette stilistiche. Per quanto attiene agli elementi di ambientazione sono tutti ben sviluppati e poggiano su una solida coerenza interna, buona la contestualizzazione dei personaggi. Una pecca, a mio avviso, si può riscontrare nell'uso delle informazioni. Ovvero, se durante un dialogo si parla di un popolo risulta pesante ogni volta sorbirsi storia-tradizioni-usi-costumi-pregi-difetti, specie se nel corso della narrazione tali elementi potevano essere integrati nel succedersi degli avvenimenti. Questo discorso, per estensione, vale per tutti gli elementi originali introdotti dall'autore. In generale credo che la fase creativa in senso assoluto dovrebbe "intersecarsi" meglio con quella di scrittura. Per il resto il giudizio è abbastanza positivo, val la pena di leggerlo.
» postato da Falier alle 10:58 del 05-06-2006
11 Visto che qui si accennava di fantasy italiana, mi inserisco come rompiscatole di turno, in quanto casualmente
autrice del romanzo "il dominio della Regola" , edito da Delosbooks come n.1 della collana Odissea fantasy.
Qualcuno l'ha letto, magari fra chi l'aveva preso a Torino? Mi farebbe piacere avere qualche opinione.
Si', lo so, me le vado a cercare... ![]()
» postato da dued alle 13:45 del 05-06-2006
12 A me il libro è piaciuto: è vero, la trama è piuttosto scontata e la prosa non è indimenticabile; in alcune parti di descrizione "antropologica" è persino prolisso; nonostante questo mi ha "acchiappata" e coinvolta. Non saprei nemmeno bene spiegare per quale motivo: è come quando due persone cucinano la stessa torta con la stessa ricetta ed uguali ingredienti, solo che a uno esce buona e all'altro molto buona. Potrebbe dipendere dall'abilità dell'autore o dal fatto che io, in questo momento, incontro con favore storie di questo tipo. Fatto sta che la storia, con il suo realismo (e quasi cinismo), mi intriga molto e certamente leggerò anche il seguito (che spero non si faccia attendere troppo).
» postato da Brekke alle 22:28 del 06-06-2006
13 verrò se riesco alla presentazione del libro,io sono sempre molto curioso e critico quando si parla di fantasy nostrana.Prima di giudicare leggerò il libro.
» postato da Remus alle 22:56 del 06-06-2006
14 «A me il libro è piaciuto: è vero, la trama è piuttosto scontata e la prosa non è indimenticabile; in alcune parti di descrizione "antropologica" è persino prolisso; nonostante questo mi ha "acchiappata" e coinvolta. Non saprei nemmeno bene spiegare per quale motivo: è come quando due persone cucinano la stessa torta con la stessa ricetta ed uguali ingredienti, solo che a uno esce buona e all'altro molto buona. Potrebbe dipendere dall'abilità dell'autore o dal fatto che io, in questo momento, incontro con favore storie di questo tipo. Fatto sta che la storia, con il suo realismo (e quasi cinismo), mi intriga molto e certamente leggerò anche il seguito (che spero non si faccia attendere troppo).» Concordo con Brekke.Anche a me il libro è piaciuto,anche se il protagonista a volte mi faceva davvero arrabbiare. Si sente un certo cinismo nella storia e i personaggi non sono certo i classici eroi buoni senza macchia e senza paura. Attendo con fiducia il seguito.
» postato da Minako85 alle 14:46 del 05-10-2007
15 ««A me il libro è piaciuto: è vero, la trama è piuttosto scontata e la prosa non è indimenticabile; in alcune parti di descrizione "antropologica" è persino prolisso; nonostante questo mi ha "acchiappata" e coinvolta. Non saprei nemmeno bene spiegare per quale motivo: è come quando due persone cucinano la stessa torta con la stessa ricetta ed uguali ingredienti, solo che a uno esce buona e all'altro molto buona. Potrebbe dipendere dall'abilità dell'autore o dal fatto che io, in questo momento, incontro con favore storie di questo tipo. Fatto sta che la storia, con il suo realismo (e quasi cinismo), mi intriga molto e certamente leggerò anche il seguito (che spero non si faccia attendere troppo).»
Concordo con Brekke.Anche a me il libro è piaciuto,anche se il protagonista a volte mi faceva davvero arrabbiare.
Si sente un certo cinismo nella storia e i personaggi non sono certo i classici eroi buoni senza macchia e senza paura.
Attendo con fiducia il seguito.»
fantastico, aggiungerò anche questo libro al libro di D'angelo
w il fantasy italiano ![]()
» postato da merced alle 13:08 del 06-10-2007
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1 Lo staff di FantasyItalia.it ha il piacere di invitarvi all'evento «Fantasy D.O.C.» in occasione della presentazione del romanzo «La Lama Nera» di Dario de Judicibus. L'evento vedrà anche un'esposizione di alcune tavole di fantasy dell'illustratrice Michela Cacciatore e un dibattito organizzato da FantasyItalia.it sul tema: «La Fantasy in Italia: leggerla, scriverla, disegnarla». L'evento si terrà giovedì 15 giugno 2006 alle ore 21:00 a Roma, presso la libreria ARION VIAVENETO, in via Vittorio Veneto 42, a 50 metri dalla fermata della metropolitana «Barberini» (linea A).
» postato da Federico Abbattista alle 00:45 del 30-05-2006