La tua passione per l’arte (la competenza dell’esperta e la passione della pittrice), si fa sentire nel romanzo, soprattutto nella prima parte. Del resto, non hai scelto a caso un pittore come protagonista!

Maria Cristina Sirchia - Il castello di Morgana
<br>- Pittura a Olio, 80x60cm, 1970
Maria Cristina Sirchia - Il castello di Morgana
- Pittura a Olio, 80x60cm, 1970
La pittura è una delle mie passioni ed anche Eugenio un tempo dipingeva. Ci sono poi dei precedenti letterari nel dramma di Victorien Sardou “Tosca” che diventa poi un'opera con la musica di Puccini: Mario Cavaradossi è un pittore politicamente impegnato. Ricordo che da bambina, quando vidi il film con Franco Corelli, rimasi colpita da quel personaggio.

Nella lettura, ho notato l’intenzione di curare l’ambientazione con un approccio razionale, proteso a rendere plausibili contesti e scenari.

Volendo proporre un modello sociale alternativo, non potevo ambientarlo in un mondo impossibile.

In “Utopia e incantesimo” la magia è scienza. Al punto che, ad un certo punto della narrazione, emerge anche l’aspetto fantascientifico del romanzo, come peraltro dichiarato in copertina. In altri tempi, si sarebbe forse parlato di “science fantasy”...

Come ha scritto James Frazer nella sua opera Il ramo d'oro, l'atteggiamento  dello scienziato nei confronti della natura, è simile a quello del mago. Ambedue  cercano di dominare le forze ostili e di volgere in favore dell'uomo i segreti che la  terra nasconde nel suo grembo.

“Utopia e incantesimo” è anche un romanzo di sentimenti.

I sentimenti hanno varie sfaccettature, nel mio romanzo c'è l'amicizia, l'amore e l'odio, la passione e la gelosia... Tutte cose desunte dalla realtà perché a me piace osservare gli eventi che si svolgono intorno, ma si tratta solo di spunti che  poi ho rielaborato in maniera fantastica.

Perdonami la curiosità, ma chiamare in causa anche tua figlia, l’autrice Egle Rizzo, è quasi inevitabile ; )... Pensi di aver avuto la tua influenza nella sua passione per il fantasy?

Mia figlia ha cominciato a scrivere le sue storie guardando i miei quadri, ma anche lei ha esercitato la sua influenza su di me.

Progetti narrativi nel cassetto?

Il sogno nel cassetto è quello di pubblicare delle favole siciliane attinte alla tradizione orale, mettendo a fuoco il significato antropologico.

E dopo quest’ultima, canonica, domanda, ti ringrazio e saluto. A te la parola per un ultimo pensiero rivolto ai lettori...

Ai lettori che vorranno addentrarsi nelle trame e negli incantesimi della mia  Utopia, auguro di provare l'emozione che cercano in un mondo leggendario.