Il profilo della casa editrice

Dietro a Plesio Editore ci sono degli amanti dei libri e della letteratura d’evasione dalla voglia di dimostrare che il genere fantastico è e vale molto più di quanto comunemente non si pensi. La casa editrice ambisce a diventare un faro nel mare della letteratura fantastica e a realizzare un prodotto eccellente, curato, amato in ogni fase di lavorazione. Un prodotto per la cui realizzazione non sono stati accettati compromessi, per il cui acquisto un cliente non debba mai dispiacersi. Plesio, inoltre, ha deciso di schierarsi con la trasparenza, il rapporto umano, il lavoro duro, l’originalità e, soprattutto, il coraggio. La filosofia di Plesio è infatti che, in editoria, non si possa  emergere senza coraggio e senza essere i primi investitori dei libri che pubblicheremo.

Indicazioni per l'invio dei testi

Chiunque volesse proporci i suoi testi in valutazione può farlo tramite mail, all’indirizzo manoscritti@plesioeditore.it, avendo cura di inviarci una breve lettera di presentazione, la sinossi del proprio lavoro (non superiore alle 5000 battute) e l’intero elaborato in formato Microsoft Word.

Al momento Plesio non è interessata a valutare raccolte di racconti.

La risposta è garantita in ogni caso e i tempi medi di valutazione delle opere, attualmente, si aggirano attorno ai quattro mesi. Si richiede agli autori, in caso di invii multipli, la correttezza di avvisare nel caso trovassero  altra collocazione editoriale prima di avre ricevuto il responso di Plesio.

L'intervista

Fare gli editori oggi è una grossa sfida: come mai avete deciso di intraprendere questa strada e, soprattutto, come mai la scelta di pubblicare nel Fantastico?

L’idea iniziale nasce da un’esperienza di pubblicazione che ci ha dato modo di riflettere sullo stato della media-piccola editoria italiana. Abbiamo trovato una miriade di realtà differenti, per la verità non tutte eccellenti. Ci siamo chiesti se credevamo possibile fare di meglio e ci siamo dati risposta affermativa. Poi c’è stata l’occasione pratica che ci ha permesso di provarci, quindi eccoci qui a parlare di noi. Per quanto riguarda il genere, la realtà è che non abbiamo mai dovuto scegliere. Il “Fantastico” fa parte del background culturale di ognuno di noi e indirizzarci verso questo

tipo di letteratura è stato naturale, senza contare poi che il nostro fine ultimo è, appunto, dare lo spazio che merita alla letteratura d’evasione, troppo spesso ingiustamente snobbata e amaramente etichettata come letteratura di serie “b”.

Nel vostro cammino, avete raccolto qualche aneddoto meritevole di essere raccontato in questa sede?

Ancora non è capitato, ma come editori siamo ancora molto giovani e non si sa cosa può riservarci il futuro…

Quali sono le difficoltà più frequenti in cui vi imbattete quotidianamente?

All’avvio di un’attività le difficoltà sono innumerevoli, ciononostante crediamo che per degli editori piccoli come noi il muro più grosso da scavalcare sia quello della notorietà. I nostri sforzi dei prossimi mesi, infatti, saranno tutti indirizzati a far conoscere noi e il nostro catalogo.

E le soddisfazioni più grosse?

Essere in grado di tenere rapporti chiari, lineari e trasparenti con tutte le persone che hanno a che fare con noi, dagli autori ai fornitori. Vogliamo che questa serenità traspaia dai nostri libri e arrivi dritto agli occhi –e al cuore- del lettore, una volta che il nostro catalogo sarà disponibile alla vendita.

Nel vostro mondo ideale, che volto avrebbe l'editoria?

Basterebbe che ogni editore creda appieno in ciò che viene pubblicato con il suo marchio e dedichi alla realizzazione dei suoi libri tutto l’impegno e la professionalità di cui è umanamente capace. Ecco, già così quello dell’editoria sarebbe un mondo migliore.

Con quali criteri scegliete un libro di genere Fantastico?

I criteri sono molteplici. Abbiamo comunque realizzato una griglia di valutazione per chi si occupa della prima fase di valutazione che punta principalmente all’originalità della trama, al potenziale evocativo e allo stile di scrittura.

Che caratteristiche avrebbe il libro che sognate di scoprire?

Sostanzialmente deve essere in grado di stupirci. È quello che hanno fatto i libri che stiamo per pubblicare, dopotutto.

Accettate elaborati da chiunque o solo tramite agenti?

Accettiamo elaborati da chiunque.

Due consigli agli scrittori: cosa fare e cosa non fare assolutamente quando si rivolgono a voi...

Controllare e ricontrollare ancora lettera di presentazione e sinossi. Non è raro trovare errori gravi già in queste, e la cosa non può che disporre male chi deve decidere se proseguire o meno con la lettura dell’elaborato. Utilizzare poi abbreviazioni in stile sms, o inserire “k” a profusione al posto delle nostrane “c” (vi assicuriamo che capita), è un metodo efficacissimo per indispettire velocemente chi deve occuparsi della valutazione. Insomma; per uno scrittore questa dovrebbe essere professionalità!

Quali sono i difetti che riscontrate più spesso in un manoscritto?

In diversi testi i periodi sono talmente ricercati e arzigogolati che spesso riesce difficile capirci effettivamente qualcosa e sicuramente risulterà ancora più difficile arrivare a fine libro senza essersi annoiati. “Leggerezza” dovrebbe essere una delle parole d’ordine, come diceva Pirandello; in tutti i sensi.

E nella lettera che accompagna l’elaborato?

La lettera di presentazione deve dirci qualcosa di chi è l’autore, dovrebbe farci capire qualcosa di lui e del suo rapporto con la letteratura. Presentazioni compilate come veri e propri curriculum risultano scarne, ermetiche e, comunque, poco originali.

E nella sinossi?

La sinossi deve parlarci della storia, del rapporto che l’autore ha con essa e, soprattutto, del suo svolgimento. Sinossi che non soddisfano queste richieste servono a ben poco, così come quelle che richiedono troppo tempo per la lettura (ecco perché abbiamo imposto un limite di 5000 battute).

Promozione e marketing: la vostra ricetta

Considerando che la nostra prima pubblicazione è ancora nel cassetto, in attesa di uscirne per la fine di questo ottobre, ci sentiamo di rispondere che la nostra ricetta s’incentrerà sulla partecipazione a fiere ed eventi, sul buon rapporto con i distributori (stiamo ultimando gli accordi in questi giorni), sul naturale passaparola, e sul nostro lavoro dinamico per stimolare quest’ultimo. In sostanza, crediamo che anche in questo campo, per emergere, bisogna tirar fuori l’inventiva

e l’intraprendenza… nei prossimi mesi cercheremo di dimostrare che ne siamo capaci.

Sempre dal punto di vista della promozione e del marketing, gli autori sono attivi o potrebbero fare meglio?

Al momento non siamo sul mercato, quindi non abbiamo ancora conoscenza approfondita di questo aspetto, ma l’entusiasmo con cui ci stanno rispondendo i primi autori ai quali ci siamo interessati è sicuramente incoraggiante.

Alcuni autori, anche famosi, lamentano a volte di aver subito editing invasivi dai propri editor: qual è la politica della Vs casa editrice in merito? Come si sentono i Vs autori dopo essere usciti dal 'confronto' con l'editor?

Al momento non abbiamo riscontrato la necessità di essere invasivi. L’editing, però, è un processo serio e imprescindibile per la buona riuscita del libro. Crediamo che la sana e trasparante comunicazione tra editor e autore nella preparazione del libro per la stampa sia fondamentale.

C'è un'interazione diretta fra la Vs casa editrice e i Vs lettori?

Non avendo ancora libri a catalogo [il volume vedete riprodotto qui a fianco è il primo ed è di prossima uscita - NdR], sfortunatamente non abbiamo ancora neanche dei lettori. Ma quando ci saranno, ovviamente vorremo puntare al massimo sull’interazione. Ci interesserà conoscere il parere dei nostri clienti sul prodotto che abbiamo creato e, ancora di più, ci interesserà capire come migliorarci.

E fra casa editrice e la stampa che si occupa dei Vs libri?

Vedremo di applicarci affinché l’interazione sia la più diretta possibile.

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